Il match – Esce dalla trasferta trentina con qualche rammarico la Sir che, dopo aver vinto il primo set dopo mille emozioni con l’ace di Buti (e con Atanasijevic che me ha messi 13 nel parziale) ed aver subito nel secondo la reazione dei padroni di casa, si è ritrovata nella terza frazione avanti 17-22. Lì però i bianconeri hanno smesso di mettere palla a terra subendo il muro (alla fine saranno 16) ed il servizio (8 gli ace dei locali) di Trento che si è aggiudicata 25-23 il set e poi, sulle ali dell’entusiasmo ha condotto sempre il quarto fino al servizio vincente finale di Solè che ha chiuso i giochi di gara 1. Come sempre nei playoff, per Perugia adesso è necessario far tesoro degli errori commessi, resettare e recuperare energie in vista di gara 2 di scena tra le mura amiche del PalaEvangelisti.
Il primo set – Nel primo set è partenza a razzo per la Sir trascinata da un super Atanasijevic al servizio ed in contrattacco (2-9). Trento, squadra compatta con un muro ed un servizio fenomenali, rientra piano piano con gli attacchi di Nemec, impatta a quota 17 e si porta avanti di tre ancora con l’opposto slovacco (21-18). I Block Devils non mollano, accorciano con l’ace di Vujevic (23-22) ed impattano con il muro del subentrato Barone (23-23). Comincia a questo punto Trento contro Atanasijevic (ne metterà 13 nel parziale) che porta le squadre fino al 29-29 quando l’errore di Nemec e l’ace di Buti consegnano il set a Perugia (29-31).
Il secondo set -La reazione dei padroni di casa non si fa attendere nella seconda frazione. La vincitrice della regular season partono in quarta (9-3) nella bolgia del PalaTrento. Perugia si riorganizza ed arriva fino a -3 (15-12), ma ancora il muro di casa ed alcuni errori dei Block Devils portano al pareggio nella conta dei set (25-18).
Il terzo set – Alla ripresa regna l’equilibrio spezzato dal contrattacco vincente di Atanasijevic (8-10). Ancora l’opposto serbo manda al timeout tecnico (10-12). Subito parità con il muro di Solè (12-12). Prova la fuga la Sir con i punti in fila di Barone e Fromm (17-21). Trento non è mai morta e, tanto per cambiare con il muro, si riporta sotto (21-22). Il muro di Birarelli certifica la nuova parità (23-23). Ace di Solè (24-23). Chiude Kaziyski (25-23).
Il quarto set – Sulla scia dell’entusiasmo mette le marce alte anche nel quarto set Trento (7-4). Il contrattacco di Lanza costringe Grbic al timeout discrezionale (10-6). Grbic prova a mischiare le carte inserendo Maruotti e Sunder (15-11 dopo il maniout proprio di Maruotti). Ma i padroni di casa tengono ben stretta in mano la sfida ed allungano nuovamente con l’ace di Kaziyski (18-11). Ci si avvia alla conclusione di gara 1 con il sigillo messo dall’ace di Solè (25-18).
La sfida di martedì – Martedì sera (fischio d’inizio alle ore 20:30) si gioca al PalaEvangelisti, casa della Sir che si preannuncia già traboccante di tifosi e di entusiasmo. E ci vorrà proprio l’effetto PalaEvangelisti per rimettere in discussione il passaggio del turno con il pubblico perugino che sicuramente farà in pieno la sua parte. La squadra, rientrata dal lungo viaggio di Trento, è già oggi nel quartier generale di Pian di Massiano per una seduta defaticante e per capire cosa non ha funzionato al meglio in gara 1.
I commenti – “Non era semplice – spiega Grbic – rientrare subito in campo dopo tre giorni dopo una serie difficile con Verona. Siamo partiti benissimo, poi abbiamo subito un break di 20-10 nel primo set, ma siamo rimasti attaccati ed alla fine abbiamo ribaltato di nuovo il risultato. Nel terzo set, come a Verona, eravamo avanti 17-22, ci siamo incastrati in una rotazione e l’abbiamo perso. Il mio rammarico è il quarto set. Queste dei playoff sono partite che non finiscono mai fino a quando non cade l’ultimo pallone, invece noi ci siamo un po’ arresi, palesando durante il match alti e bassi individuali e di squadra. Ma adesso resettiamo tutto. Sono fiducioso!”. “Rabbia per la sconfitta? La abbiamo lasciata ieri nello spogliatoio di Trento – dice Luciano De Cecco -. I playoff sono questi, adesso dobbiamo pensare a martedì in casa nostra dove dobbiamo imporre il nostro gioco. Ieri è stata dura, per certi tratti siamo stati molto bene in partita. Ma di sicuro ce la giocheremo fino alla fine. Siamo al momento clou della stagione, siamo cresciuti e sono tranquillo perché so che i tifosi al palazzetto ci saranno. Martedì ci aspettiamo tanta gente, ne abbiamo bisogno e vogliamo regalare alla città un altro grande risultato”. Conclude il perugino Andrea Giovi: “Gara 1 è stata combattuta fino al terzo set. Fino a quel punto abbiamo dimostrato di poter giocare punto a punto. Trento nel finale del terzo set è stata brava, si è guadagnata i break palla dopo palla con le sue qualità e le sue sicurezze. Poi nel quarto è stato tutto difficile, però sappiamo che possiamo farcela e ci tuffiamo subito con la testa a gara 2. Dove ci vorrà il cuore, ma non solo. Bisognerà anche giocare bene a pallavolo. Gara 2? Mi aspetto una grande risposta della città. Da perugino so che il PalaEvangelisti sarà l’uomo in più, non ho dubbi”.
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