lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Ztl si o no, la parola ai cittadini

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Residenti e commercianti. Queste le categorie più coinvolte nelle scelte della Giunta Romizi riguardo alla conferma o l'abolizione dell'accesso con auto nell'Acropoli

 
Ztl si o no, la parola ai cittadini
Perugia. Ztl si, Ztl no. La città è in attesa della decisione che la Giunta Romizi prenderà in merito al rendere più accessibile il centro storico. Residenti, commercianti spesso in contrapposizione tra loro per le esigenze legate, o meno, all’esistenza della Ztl, sembrano già pronti a far valere le proprie ragioni. Poi ci sono i cittadini di periferia, quelli che vivono ogni giorno faccia a faccia con i problemi reali della città, che si accontentano di salire in centro di tanto in tanto: un evento, una serata a teatro, una cena, un caffè. Se da una parte la Giunta Romizi ha già proclamato tante novità in materia di parcheggio nell’Acropoli, da sabato 29 tornano le strisce blu in piazza Italia, prezzi agevolati per chi acquista in centro e la creazione di nuovi posti auto in via Baglioni, la vera rivoluzione riguarderà il mantenimento meno della Ztl. L’assessore Casaioli sembra già avere un’idea di dover metter mano ma, vista la sua forte anima da commerciante, riuscirà a venire incontro anche alle esigenze dei residenti? In attesa delle mosse dei prossimi giorni, la redazione di Perugiaonline darà voce a tutti coloro che vorranno dire la loro sul riaprire o meno il centro storico alle macchine. Per i vostri commenti, potete scrivere all’indirizzo perugiaonline@gmail.com

Pubblichiamo il primo intervento dell’associazione “La città di tutti”

Giunta Romizi riporta le auto in centro: un danno per residenti e tutto il centro

E’ danno per la città storica e una beffa per i residenti, una decisione grave perché riporta indietro di decenni la questione del traffico privato nelle poche piazze monumentali e nelle vie più importanti dell’acropoli perugina ancora oggi parzialmente tutelate. Gli orientamenti della Giunta comunale maturati senza un confronto con le forze sociali, culturali e con le stesse associazioni del territorio di cancellare le poche limitazioni previste dalle regole che governano l’area a traffico limitato rispondono a concezioni vecchie e largamente superate dalla cultura e dalla politica nei centri storici in tutta Europa e nelle stesse città umbre, da Foligno a Terni a Spoleto e Città di Castello.
L’idea di incrementare senza limiti di orario il traffico privato in Piazza Italia riduce la zona di rispetto della zona monumentale della città a dimensioni talmente ridicole da rendere di fatto inutile ciò che resta della Ztl, delle regole e delle spese ingenti che comporta un vasto sistema di telecamere che risulterebbe a questo punto assolutamente inutile. Se questa giunta non possiede la sensibilità necessaria per tutelare la città antica dall’invasione delle auto e dal relativo inquinamento, se non è in grado di produrre un progetto di trasporti alternativi, decida di liberarci totalmente dalle telecamere invece che di incrementarle per controllare un’area ancora più ridotta della città storica e ammetta che si ritiene ancora oggi l’uso dell’auto privata l’unica scelta di mobilità possibile in una città come Perugia, nonostante il minimetrò e tutte le altre infrastrutture che rappresentano uno dei vanti della città.
Con il progetto della mini Ztl l’amministrazione dimostra di essere sensibile esclusivamente agli interessi di qualche corporazione, come quella dei commercianti, non certo a quelli dei cittadini e, in modo particolare, dei residenti ai quali vengono sottratte le attuali limitatissime possibilità di parcheggio. L’idea di far girare il traffico attorno ai giardinetti di Piazza Italia senza limiti di orario, dimostra che questa giunta non innova, rispetto al passato, ma rischia di riportare questa città indietro nel tempo privilegiando le sue pulsioni più arretrate e provinciali.

Associazione “La città di tutti”

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