lunedì, 11 dicembre 2017 Ultimo aggiornamento il 9 dicembre 2017 alle ore 12:22

Alle “belle mani” degli artisti del libro, under 30

Maria Gioia Tavoni, in collaborazione con l'ente Fondazione Torrita Cultura, promuove il Concorso internazionale per Libro d'Artista dedicato alle abbazie e rivolto a giovani artisti. Termine ultimo per l'invio dei manufatti: 31 marzo 2017.

 
Alle “belle mani” degli artisti del libro, under 30
Regione Umbria. “Quando con Barbara Sghiavetta abbiamo pensato al nostro libro, Guida per i bibliofili affamati, ci siamo poste subito il problema di scovare quanti e quali potessero essere i microeditori di qualità a cui rivolgersi, e questo molto prima di intraprendere il Gran Tour volto a intervistarli. Quella sorta di iniziale censimento ci permise di racimolare un gruzzolo di 24 unità, fra l’altro costituito da presenze non sempre omogenee e organiche a quelli che sarebbero stati poi i criteri scelti a guida per i vari corollari, con i quali si è voluto dar seguito a quella primitiva esperienza”. Guida per i bibliofili affamati, ‘febbrili’ di conoscenza. Nel numero 37 de L’almanacco bibliografico, del marzo dello scorso anno, Maria Gioia Tavoni (uno dei nomi più importanti nel panorama intellettuale ed editoriale del libro antico e non solo, direttrice, dal 1973 al 1984 della Biblioteca Comunale Manfrediana di Faenza, professore associato all’Università di Pisa, professore ordinario di Archivistica Bibliografica e Biblioteconomia all’Università di Bologna, con all’attivo numerose pubblicazioni nella storia del libro – fra le altre, Dal banco del libraio allo scaffale del giurista (1993), Gli spazi del libro nell’Europa del XVIII secolo, che ha curato con Françoise Waquet (1997), Percorsi minimi (2007), Circumnavigare il testo (2009) –, incentrate prevalentemente sul secolo dei Lumi, già direttore, insieme al compianto Marco Santoro, della rivista «Paratesto»), con un contributo dal titolo Nuovi printers e nuovo trend per il libro d’artista, circumnaviga un’altra tipologia testuale, quella del libro d’artista, che dal livre de peintre francese, accompagnato da incisioni o litografie – si pensi a quelle di Picasso, Chagall, Matisse, Delaunay – abbraccia le prime avanguardie artistiche novecentesche, in particolare il Futurismo ed il Libro bullonato di Fortunato Depero, in quanto questo “libro-oggetto” era tenuto insieme da due bulloni metallici in alluminio. Pezzi unici, serie limitate a pochi esemplari, realizzazione con tecniche miste, fra cui il collage, operazioni apparentemente distruttive del lavoro creativo, anche: sono queste le peculiarità del libro curato dalle “belle mani” degli artisti. “Belle e giovani mani”.

Da una conversazione con Maria Gioia Tavoni

Perché al progetto iniziale, il cui itinerario ha condotto all’allestimento di una mostra, nell’ottobre del 2015, insieme ad Anna Buoninsegni Sartori e a Barbara Sghiavetta, a Gubbio, al primo Forum su questa particolare fetta dell’editoria, e al concorso internazionale per “libro d’artista”, incentrato sui “Versi pascoliani dedicati al paesaggio”, bandito dall’Accademia Pascoliana San Mauro Pascoli, di cui è presidente Andrea Battistini e di cui Maria Gioia Tavoni è membro,  (sono pervenuti, al momento, 25 manufatti, di cui 6 di artisti sotto i trent’anni: l’opera vincitrice sarà premiata il mese prossimo) – è seguito un nuovo bando, promosso dalla Fondazione Torrita Cultura, di Torrita di Siena, anch’esso internazionale, e anch’esso dedicato al “libro d’artista”, ma con due “ristrettezze”, o, per meglio dire, peculiarità: solo gli under 30 possono partecipare, e il tema prescelto sono le abbazie di ogni ordine e secolo. Ne abbiamo parlato con Maria Gioia Tavoni, promotrice del bando di concorso:

Cos’è, nella sua concezione, un libro d’artista?

«È un’espressione che coniuga insieme un aspetto vivo, di vivacità artistica col libro a volte di forma tradizionale, fondandosi sul rapporto testo e immagine, e sulla loro profonda interazione. Da ciò può derivare un manufatto di un’artigianalità artistica, la cui grafica sembrava essere scongiurata da Benjamin in poi, e che getta uno sguardo ad un’editoria di qualità, a piccole case editrici che stanno nascendo proprio in questo momento. È corredato, a volte, di copertine originali, un inedito rapporto fra iconico e verbale, di materiali particolari, come i piombi».

Oltre ad acqueforti, silografie, calcografie, quali altri tipi di illustrazione sono ponderati dal bando di concorso?

«L’obiettivo perseguito con il nuovo bando è quello dell’originalità delle incisioni mentre abbiamo lasciato libera la parte relativa al testo, che non deve essere necessariamente composto con caratteri mobili».

Il bando si è originato nell’alveo del concorso pascoliano ed è rivolto esclusivamente agli under 30: come si è originata l’idea che lo sottende?

«Nelle accademie si insegna il culto per il libro d’arte in varie sue componenti: un desiderio del mio immaginario, è quello di veder sorgere il libro d’artista anche nella didattica delle Università, e l’auspicio è quello che questo concorso divenga annuale, a Torrita di Siena. Già in Guida ai bibliofili affamati un altro obiettivo era stato quello di incentrare la bibliofilia nell’ambito del libro d’artista “caduto” dal punto di vista del collezionismo oltre che della produzione: se fino agli anni Settanta esso aveva avuto una grande eco, infatti,  tale tipologia libraria è caduta in disgrazia successivamente. Si pensi all’incisione d’arte, che, soprattutto in Italia, con Morandi, raggiunge livelli qualitativamente straordinari e che oggi ha subito un forte ridimensionamento. Quanto all’artigianalità artistica, che si sviluppa dalla mano: il bando, il quale si origina da un progetto più ampio, mira dunque a tentare di far rinascere in Italia il libro d’artista, che consegue tuttora, per contro, un grande successo in Francia e negli States. La rinascita dei particolari manufatti è affidata, quindi, all’esperienza dei giovani, anche in funzione di una prospettiva lavorativa futura, legata alla piccola e media editoria, per scongiurare (pure) la diffidenza italiana nei confronti della grafica d’autore».

Concorso internazionale Libro d’Artista riservato agli under 30 e dedicato al tema delle abbazie di qualunque ordine e secolo: il bando

Ente promotore e partners: Fondazione Torrita Cultura, in collaborazione con Associazione Italiana Biblioteche, sezione Toscana; Tipografia-editrice Fausto Rossi, Sinalunga; Comune di Torrita di Siena; con il patrocinio di Associazione Liberi Incisori – Italia, presieduta da Marco Fiori, Accademia delle Belle Arti di Macerata.

Alcuni requisiti di partecipazione: il concorso è aperto ad artisti italiani e stranieri under 30, che realizzano libri d’artista, con inserite almeno tre grafiche originali che illustrino abbazie di ogni ordine e secolo (le illustrazioni devono essere realizzate con matrici originali incise. Ammesse tecniche quali la silografia, l’acquaforte, il bulino, etc.; escluse quelle di riproduzione digitale ad imitazione di tecniche incisorie manuali).

Premi e selezioni: graduatoria formulata da una commissione di esperti. Premio in denaro ai primi due classificati: premio di 1.333,33 euro lordi; 800,00 euro lordi, soggetti a ritenute d’acconto pari al 25%; altre 15 opere verranno selezionate dai giurati per essere esposte nella mostra che si terrà a Torrita di Siena.

Termine per la presentazione delle candidature: 31 marzo 2017.

Maggiori informazioni al seguente link: http://insulaeuropea.eu/concorso_libro_d’artista/concorso_libro_d’artista.html

Un ultimo requisito: “quel gusto particolare, che è, forse, una cosa sola con quell’impegno artigianale che sta alla radice di ogni creazione autentica”.

 

 

 

 

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