lunedì, 15 luglio 2024 Ultimo aggiornamento il 14 luglio 2024 alle ore 09:37

Con i Brand New Heavies e gli Incognito l’Arena si riempie di acid jazz

Uno spettacolo di jazz che incorpora elementi funk, soul, uniti dalla musica elettronica e che punta alla integrazione di numerosi elementi musicali contemporanei

 
Foto Armando Allegretti e Servizio Video Lucina Paternesi
Perugia.  Acid jazz sul main stage di Umbria Jazz 2015. Una serata ricca di armonie e di atmosfere gioiose che hanno coinvolto e appassionato il pubblico presente all’Arena. Uno spettacolo di jazz che incorpora elementi funk, soul, uniti dalla musica elettronica e che punta alla integrazione di numerosi elementi musicali contemporanei.

Doppio set. I primi a salire sul palco e ad aprire le danze sono stati i Brand New Heavies, veri pionieri della scena acid jazz di Londra, un’istituzione musicale inglese il cui unico mix di jazz, funk e soul ha illuminato la scena musicale britannica per oltre due decenni. Nel 2013 hanno dato alle stampe il loro nuovo lavoro “Forward”, che precede il loro “Best” del 2011 che festeggiava i 20 anni di carriera. Nel corso degli anni i Brand New Heavies sono stati autori di alcuni tra i più grandi successi jazz e soul del Regno Unito, con  una presenza costante nelle classifiche  e oltre due milioni di album venduti.

Ieri sera la band britannica ha dato prova del proprio straordinario talento, portando sul palco quell’insieme di funk, soul, pop e R&B che ha decisamente divertito il pubblico. La band è riuscita a dare qualcosa di più di un sottofondo orecchiabile a pezzi come “Waste My Time”, “What Do You Take Me For?” e “How Do You Think”, in cui viene data prova ancora una volta dell’abilità vocale della cantante, Nicole Russo e di quella degli Heavies di comporre melodie a cavallo fra pop e funk.

Pilastri musicali. Dopo i Brand New Heavies, sul palco di UJ sono salite vere e proprie colonne della musica britannica degli ultimi decenni. Gli Incognito una band che ha segnato la storia musica britannica degli ultimi decenni. Sono pochi i gruppi capaci di creare un sound unico e riconoscibile, un marchio di fabbrica ben definito, e la band capitanata da Jean-Paul “Bluey” Maunick, classe 1957, inglese nativo di Mauritius, è senza dubbio una di queste.

Dall’incontro tra Bluey e Paul “Tubbs2 Williams sono passati oltre 35 anni e ben 28 album, e la band continua a rappresentare un punto di riferimento nel mondo dell’acid jazz. L’ultimo lavoro del 2014, “Amplified Soul”, sedicesimo in studio, è un concentrato di tutte le sonorità che da sempre popolano gli album della band, dal soul di Memphis al funk strumentale, il tutto ovviamente immerso in atmosfere acid jazz. Il pubblico di Umbria Jazz, prima dello splendido concerto di ieri, ha avuto modo di apprezzarli nel 1993 e nel 2010 insieme al crooner italiano Mario Biondi.

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