lunedì, 25 ottobre 2021 Ultimo aggiornamento il 4 ottobre 2021 alle ore 16:18

Le acque minerali dell’Umbria protagoniste ad Expo

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Il vice presidente della Regione Paparelli ospite a Milano: "Sono un veicolo di promozione fenomenale del nostro territorio".

 
Le acque minerali dell’Umbria protagoniste ad Expo
Perugia.  “Non molti sanno che il prodotto umbro più consumato in assoluto e il più diffuso nelle tavole degli italiani è senza dubbio l’acqua minerale. Nel territorio della Regione Umbria sono presenti 17 acque utilizzate ai fini dell’imbottigliamento. Parliamo dei marchi tra i più venduti e popolari d’Italia che rappresentano un patrimonio e un valore aggiunto importante dal punto di vista economico industriale e che può diventarlo anche dal punto di vista della promozione territoriale”: lo ha affermato il vicepresidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli,  in occasione della rassegna di eventi “Acque dell’Umbria, risorsa e fonte di vita” organizzata a Milano dalla Regione  e Sviluppumbria nelle ultime giornate di Expo con l’ obiettivo di valorizzare questo elemento così importante per la sopravvivenza del nostro Pianeta.  Nel corso dell’ iniziativa il vicepresidente Paparelli ha manifestato la volontà della Regione di adeguare, anche in chiave turistica, il Disciplinare di utilizzo del marchio istituzionale  delle acque, nonchè l’idea di confrontarsi con i ristoratori affinchè propongano ai clienti una carta delle acque, oltre a quelle dei vini”.

“Siamo arrivati alle giornate di chiusura di Expo che per l’ Umbria sono state particolarmente intense e di  successo per tutte le iniziative portate a Milano. Oggi, abbiamo deciso di organizzare in collaborazione con Sviluppumbria, un programma di conferenze, esposizioni, concerti e degustazioni che hanno come obiettivo quello di ricordare l’importanza dell’acqua per la vita in piena attinenza con quello che è  il tema di Expo 2015 e dell’esposizione internazionale: Nutrire il Pianeta, Energia per la vita, ha detto Paparelli nel corso  della tavola rotonda che si è tenuta a Cascina Triulza in Expo dal titolo  “Acqua sorgente di vita” con la partecipazione di Mauro Agostini, Direttore Generale Sviluppumbria, Mario Celotti, Presidente A.D.A.M.(associazione degustazione acque minerali), Cesaria Mattia, responsabile risorse idriche del gruppo Norda Sangemini Gaudianello e coordinata dal giornalista Klaus Davi.  All’ incontro era presente anche la presidente dell’assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi.  Madrina della giornata, Samanta Togni.

“L’Umbria dal  2007 ospita il Segretariato del World Water Development Report, inizialmente con sede a Parigi, presso il quartier generale dell’Unesco – ha proseguito Paparelli – e che ora si è trasferito in Italia, più precisamente in Umbria, nella città di Perugia a Villa Colombella. Il  Programma coordina le azioni delle Agenzie delle Nazioni Unite che si occupano della Gestione delle acque. Uno degli obiettivi centrali del WWAP è quello di aiutare i paesi a rafforzare la loro capacità nazionale per una migliore gestione delle risorse idriche mediante la costruzione di punti di forza anche desumibili dalle esperienze già realizzate”.

“Un grande onore per l’Umbria che rappresenta la destinazione giusta per chi apprezza le cose autentiche – ha proseguito –  Non  a caso, accanto  alle mete classiche, dai visitatori vengono apprezzati i borghi non battuti dal turismo di massa dove si cerca autenticità, modernità e tradizione locale. E noi siamo pronti per accogliere questa domanda fatta di turismo esperienziale, intelligente e sostenibile. L’Umbria racchiude in se’ alcuni dei più bei luoghi in cui l’acqua è indiscussa protagonista. Tra questi luoghi c’ è lo splendore delle Cascate delle Marmore , il Lago Trasimeno, il Lago di Piediluco fino ad arrivare al fiume Tevere che attraversa tutta la Regione. Ma in Umbria non sono presenti solo laghi e fiumi, ma anche un sottosuolo ricco di acque minerali e termali. Da Città di Castello a San Gemini passando per Spello ed Assisi, le terme dell’Umbria offrono diverse opportunità per prendersi cura del corpo e della salute. In alcuni casi sono realtà che hanno bisogno di essere ripensate per formula e gestione, ma che senza dubbio rappresentano un patrimonio da sfruttare ancor meglio. Un altro vero e proprio patrimonio che richiama ogni anno turisti anche da fuori regione sono le sorgenti termali di San Gemini, Fontecchio e San Faustino. Oggi infatti, tanti turisti scelgono l’Umbria con lo stesso obiettivo è cioè  rilassarsi e rimettersi in forma e vivere un’avventura a stretto contatto con la natura dove,proprio l’acqua, rappresenta uno straordinario veicolo di opportunità”.

Il vicepresidente Paparelli ha quindi affermato che “per migliorare e valorizzare questo patrimonio l’amministrazione regionale sta lavorando per migliorare l’integrità del tessuto urbano, la vivibilità dei borghi e la valorizzazione delle iniziative volte a promuovere  il territorio regionale. Siamo una Regione che sta innovando nel solco della tradizione, puntando a rivedere il sistema integrato del turismo, semplificando e potenziando l’offerta intorno a tre prodotti: territorio, cultura e spiritualità. Il tutto adottando forme innovative di promozione”.

In riferimento alle acque minerali Paparelli ha ricordato che nel territorio della Regione Umbria sono presenti 17 fonti minerali utilizzate ai fini dell’imbottigliamento. “Parliamo –  ha detto – dei marchi tra i più venduti e popolari d’Italia”. La maggior parte delle sorgenti di acque minerali di caratteristiche oligominerali sono ubicate negli acquiferi carbonatici della dorsale appenninica, nei comuni di Scheggia-Pascelupo (Motette, Fonte S. Chiara), Gualdo Tadino (Rocchetta), Nocera Umbra (Angelica e Flaminia), Foligno (Sassovivo), Sellano (Fonte Tullia), Cerreto di Spoleto (Viva e Misia), Gubbio (Rugiada). A ridosso dei massicci carbonatici dei Monti Martani, oltre alle altre fonti di acqua oligominerale quali l’Amerino, la Fabia e la Fonte Aura in comune di Acquasparta troviamo le acque medio-minerali effervescenti naturali nei comuni di Massa Martana (Sanfaustino), San Gemini (Sangemini) e Acquasparta (Grazia sorgenti di Acquasparta).Completa il quadro delle acque oligominerali la Sorgente Tione ubicata nei complessi vulcanici del comune di Orvieto.

“Voglio utilizzare questa occasione di promozione di questa straordinaria risorsa anche per lanciare l’idea di rivedere e potenziare il Disciplinare di utilizzo del marchio istituzionale che oggi si chiama “Le Acque dell’Umbria”, già in essere per il confezionamento delle nostre acque minerali e di sorgente è già utilizzato, facendone in prospettiva anche uno strumento di comunicazione del brand Umbria specie per quanto attiene al settore turistico – ha annunciato -Immagino un’etichettatura che preveda il nostro claim regionale e magari un piccolo QR code che possa indirizzare direttamente i consumatori interessati a connettersi con i nostri strumenti di comunicazione come ad esempio il nostro portale del Turismo. Ritengo possa essere un veicolo di promozione formidabile in grado di arrivare con maggiore evidenza sulle tavole degli italiani. L’altra novità che stiamo per adottare servirà a valorizzare ancor meglio la varietà delle nostre acque minerali e a dargli maggior valore nell’ambito della ristorazione . Lo faremo attraverso i bandi regionali sul commercio e ristorazione richiedendo agli esercenti di adottare oltre alla carta dei vini anche la carta delle acque”.

 

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