lunedì, 18 ottobre 2021 Ultimo aggiornamento il 4 ottobre 2021 alle ore 16:18

Stazione Medietruria verso la Toscana, la rabbia dei sindaci del Trasimeno

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Lo scalo dovrebbe essere realizzato a Creti-Farneta (a Cortona) o a Rigutino (frazione di Arezzo). Scricciolo (Città della Pieve): "In questo modo non si rispettano le istanze di un ampio territorio". La nota del consigliere regionale del Pd Leonelli

 
Stazione Medietruria verso la Toscana, la rabbia dei sindaci del Trasimeno
Regione Umbria.  L’Alta Velocità continua ad essere un miraggio per l’Umbria. Le ipotesi progettuali per la stazione Medietruria, che andrebbe a collegare l’Umbria alla Toscana, sarebbero infatti Creti-Farneta (nel territorio di Cortona) e Rigutino (frazione di Arezzo). I sindaci del Trasimeno però non si arrendono e nei giorni scorsi sono intervenuti alla seduta della seconda commissione regionale per chiedere un maggiore impegno da parte dell’Ente guidato da Catiuscia Marini rimarcando che la “scelta del luogo per la stazione Medietruria venga effettuata sulla base di motivazioni logiche e ponderate, lontane dalle solite convenienze politiche”.

Nell’occasione il sindaco di Città della Pieve Fausto Scricciolo ha riproposto il documento con cui un anno fa si chiedeva con forza che la scelta fosse individuata nel tratto compreso tra Ponticelli e Terontola, rimarcando i vantaggi di una scelta in territorio umbro quali la presenza dell’intermodalità di accesso, l’ubicazione in zona baricentrica tra quattro provincie, l’equidistanza tra Roma e Firenze, la vicinanza a Perugia e l’enorme vantaggio economico dovuto all’adiacenza tra la linee ferroviaria dell’Alta velocità e normale.

“Nonostante all’audizione fossero presenti numerosi consiglieri regionali e l’assessore Chianella, dopo quanto riportato dalle cronache dell’incontro di Firenze – ha detto Scricciolo – sembra che prevalga più l’interesse a far muovere un’intera regione verso Arezzo piuttosto che raccogliere e rappresentare le istanze di un ampio territorio e l’interesse generale. La scelta, qualsiasi essa sia, non potrà che essere adeguatamente argomentata e motivata. Noi continueremo a sostenere le nostre ragioni ed a ricercare la più ampia condivisione possibile perché una scelta di simile portata coinvolga tutti e veda un Umbria protagonista”.

L’intervento del Pd “L’abbiamo detto più volte, l’importante è che si faccia. Non perderemo altro tempo a dividerci con il risultato di non fare nulla per altri venti anni”. Così il segretario del Pd Umbria e presidente del gruppo Pd in consiglio regionale Giacomo Leonelli sulla stazione Media Etruria dell’alta velocità. “Il ministero intanto – scrive Leonelli – valuti quale sia il bacino d’utenza maggiore. Se Rigutino, dove lo scambio ferro/ferro è fattibile solo con un potenziamento della linea regionale di collegamento, o Farneta (scambio gomma/ferro). A coloro che parlano di occasione mancata in riferimento al fatto che la nuova stazione sorgerà al di fuori dei confini della nostra regione, vorrei ricordare che il binario dell’alta velocità in Umbria passa solo a Ponticelli di Città della Pieve e Orvieto, sito per altro mai preso in considerazione a nessun livello visto il basso numero di utenti potenziali”.

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