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	<title>Perugia Online &#187; Comune di Perugia</title>
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		<title>La Congiura al Castello tra intrighi e potere</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jul 2019 11:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Castello dei Cavalieri di Malta]]></category>
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		<category><![CDATA[Congiura al Castello]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Intrighi, potere, congiura: al via lo spettacolo al Castello dei Cavalieri di Malta a Magione. Lo spettacolo, in scena dal 16 al 26 luglio 2019, restituirà uno spaccato di storia controverso e affascinante, arricchito da una vera e propria food experience e da una doppia mostra firmata da Giorgio Lupattelli Si alza il sipario sul ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/la-congiura-al-castello-tra-intrighi-e-potere/">La Congiura al Castello tra intrighi e potere</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Magione. </span> Intrighi, potere, congiura: al via lo spettacolo al Castello dei Cavalieri di Malta a Magione. Lo spettacolo, in scena dal 16 al 26 luglio 2019, restituirà uno spaccato di storia controverso e affascinante, arricchito da una vera e propria food experience e da una doppia mostra firmata da Giorgio Lupattelli</p>
<p>Si alza il sipario sul grande spettacolo della <em>Congiura al Castello, </em>nel castello dei Cavalieri di Malta di Magione, cornice ideale per catapultare i visitatori all’epoca di Cesare Borgia, a più di 500 anni di distanza, in un viaggio nel tempo unico e suggestivo.</p>
<p>Nelle stanze del Castello dove, grazie agli attori della Compagnia teatrale magionese diretti dal regista Giampiero Frondini, tornerà a vivere l’intrigo ordito dal Cardinale Giovanni Battista Orsini ai danni di Cesare Borgia, lo spettacolo restituirà uno spaccato di storia controverso e affascinante, arricchito da una vera e propria food experience e da una doppia mostra a firma di Giorgio Lupattelli, direttore artistico dell’evento.</p>
<p>I dettagli della Congiura al Castello, in scena dal 16 al 26 luglio 2019, sono stati svelati in occasione della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta, il 4 luglio scorso, a Palazzo Cesaroni – Sala Partecipazione, alla presenza del Sindaco di Magione Giacomo Chiodini, dell’assessore alla Cultura del Comune di Magione Vanni Ruggeri; dell’imprenditore Fabio Cancelloni di Cancelloni Food Service, del presidente dell’associazione Archeofood, Paolo Braconi, dell’archeochef Marino Marini e del regista Giampiero Frondini.</p>
<p>«Siamo tutti molto affezionati alla Congiura, è un evento che riunisce caratteri fortemente identitari del nostro territorio» ha spiegato il primo cittadino del Comune di Magione, Giacomo Chiodini, che ha posto l’accento anche sulla capacità di fare rete che ha saputo rilanciare questo grande evento. «Un elemento di forte richiamo è anche l’ambientazione, in un luogo splendido come il castello dei Cavalieri di Malta che a sua volta è un ordine in grado di suscitare da sempre fascino.» ha aggiunto.</p>
<p>L’excursus storico è stato invece affrontato dall’Assessore alla Cultura Vanni Ruggeri, che ha spiegato come l’organizzazione dell’evento sia un procedimento dal forte valore identitario».</p>
<p>«Il format rimane quello dello scorso anno, ma con qualche novità in più» ha sottolineato l’imprenditore Fabio Cancelloni «Sottolineo, come rappresentante dell’evento, che siamo orgogliosi che l’anno scorso la manifestazione abbia raggiunto quasi il sold out, L’aspettativa è che per l’edizione 2019 ci sia il tutto esaurito. La Congiura è una macchina organizzativa complessa, ma senza la presenza degli sponsor non sarebbe possibile».</p>
<p>Paolo Braconi, presidente dell’Associazione Archeofood, ha poi raccontato come il menu realizzato per questa edizione della Congiura sia stato stimolato dalla volontà di dare lustro alle eccellenze del territorio, in particolare del Lago Trasimeno.</p>
<p>«Noi non siamo amanti della filologia pura, spietata; cerchiamo di usare le nostre competenze per dare suggestioni, per raccontare storie. Adattiamo i cibi ai gusti del presente, perché l’arte del cuoco è proprio questa». Così Braconi riassume l’idea alla base del lavoro dell’associazione, dando poi modo a Marino Marini di illustrare le fonti bibliografiche che consentono questa operazione di ricerca, studio e riadattamento &#8211; quello che l’archeocuoco definisce «una sorta di pentagramma sul quale scriviamo pagine nuove di anno in anno» &#8211; e che quest’anno sono stati lette privilegiando anche altri prodotti del Trasimeno come la Fagiolina e l’olio.</p>
<p>Marini ha poi esposto il menu, adducendo alcune spiegazioni non soltanto sulla preparazione &#8211; spesso inusuale &#8211; di alcuni prodotti ben noti come la carpa, ma anche considerazioni sul lavoro di ricerca e sulle novità dell’edizione 2019: il couscous e un dessert, che segna una delle prime apparizioni della panna nella storia della gastronomia. Piatti che hanno una componente fissa legata al progetto Mo.Se.Um., sviluppato da Archeofood in collaborazione con l’Università dei sapori e con alcune aziende agricole regionali: il mosto cotto e la senape, un tempo in voga persino nelle nostre zone.</p>
<p>Il regista Giampiero Frondini ha invece parlato di come lo spettacolo teatrale non sia una mera rievocazione storica, ma un modo per rivitalizzare lo spazio occupa, che si anima grazie alla presenza degli spettatori. Uno spazio che vive anche nella sua quotidianità, nelle storie delle persone semplici, nella musica, nelle danze proposte. «Ci troviamo a viaggiare attraverso persone che non ci vedono, che ci vengono anche a sbattere addosso; non riusciamo a capire tutto […] C’è chi scopre delle cose e chi delle altre, dipende anche dallo stato d’animo dello spettatore: lo spettacolo non è mai uguale, ogni volta si arricchisce o perde qualcosa, ed è così che non finirà mai».</p>
<p>«La congiura è un evento che valorizza il Trasimeno» ha spiegato il Sindaco di Passignano, Sandro Pasquali «Il nostro territorio dobbiamo viverlo come un tutt’uno e il lago si presta a unire le varie realtà. Questo evento di approfondimento storico, culturale e artistico è un salto di qualità di cui abbiamo bisogno».</p>
<p>A chiusura della conferenza è intervenuto anche l’imprenditore Michelangelo Pesciarelli della Conad Superstore di Magione, main sponsor della manifestazione: «Abbiamo un rapporto con il territorio radicato da sempre e ho raccolto con piacere questa adesione all’evento perché le aziende oltre ad avere, devono anche dare».</p>
<p>Infine, l’artista Giorgio Lupattelli ha illustrato l’idea alla base della mostra L’Altra Congiura: partendo dal materiale fotografico prodotto durante lo spettacolo teatrale, l’artista umbro ha sviluppato una sorta di mondo parallelo, reinventato, che si sposa con l’altra novità di quest’anno, le tavole dedicate a Leonardo Da Vinci, nel cinquecentenario della sua morte. Queste opere traggono ispirazione anche dalla passione di Leonardo per il volo. Il caso ha voluto che il 2019 fosse anche il 50 anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna ed è così che, in questa edizione della Congiura al Castello, lo spettatore potrà beneficiare di ben due mostre d’arte, in un evento immersivo e totalizzante.</p>
<p>La Congiura al Castello è organizzata dal CRAL Domenico Cancelloni, con il patrocinio di Regione Umbria, Comune di Perugia, Comune di Magione e Comune di Fermo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Dieci giorni per tornare a rivivere, per il terzo anno consecutivo, un evento storico ambientato nello scenografico Castello di Magione. Un modo diverso, originale e coinvolgente, quello della Congiura al Castello, per scoprire la storia, l’arte e il gusto. </em></p>
<p><em><strong>Lo scenario</strong></em></p>
<p><em>Tra il gennaio 1500 e l’estate del 1502, <strong>Cesare Borgia</strong> – una delle figure più controverse del Rinascimento italiano, passato alla storia come un leader cinico e spregiudicato, nonché come uno spietato assassino, al punto che solo nel 2007 gli è stata concessa la sepoltura cristiana – aveva ormai acquistato un grande potere politico.</em></p>
<p><em>Dopo essersi alleato insieme al padre<strong>, papa Alessandro VI</strong>, con il re <strong>Luigi XII di Francia</strong>, si era infatti dato alla conquista del Ducato di Milano, presto seguito dal territorio della Romagna e dal Regno di Napoli.</em></p>
<p><em>Furono proprio le sue mire su <strong>Bologna</strong> a destare grandi preoccupazioni, non solo nei suoi nemici, ma anche nei suoi stessi <strong>capitani e alleati</strong>, tanto che questi ordirono una congiura, nell’umbro <strong>Castello della Magione,</strong> per toglierlo di mezzo.</em></p>
<p><em>L’attentato <strong>fallì</strong> e le ripercussioni furono <strong>fatali</strong>: i congiurati vennero quasi tutti strangolati, chi a Senigallia chi a Castel della Pieve (PU), pagando a caro prezzo il loro ardimento nonché la loro eccessiva fede nei fantomatici accordi di pace ventilati dal Valentino.</em></p>
<p><em><strong>Lo spettacolo teatrale</strong></em></p>
<p><em>Il complotto del 1502 sarà inscenato dalla <strong>compagnia teatrale itinerante</strong> guidata da <strong>Giampiero Frondini</strong> che, con i suoi sessant’anni di esperienza e il grande merito di aver fondato la compagnia teatrale professionista più antica della regione, restituirà al pubblico un avvincente <strong>connubio tra</strong> <strong>storia e fiction</strong>. L’idea, nata da Marcello Lillini, è arricchita dalla sceneggiatura di Valter Corelli e dello stesso regista e coadiuvata dalla consulenza storica di Giovanni Riganelli.</em></p>
<p><em><strong>La cena d’epoca</strong></em></p>
<p><em>L’esperienza offerta dalla Congiura non si limita all’ascolto e alla vista. A soddisfare l’olfatto e il palato interverranno le pietanze rielaborate da <strong>Paolo Braconi</strong> e <strong>Marino Marini</strong> di <strong>Archeofood</strong>, l’associazione che da anni si occupa di riadattare o avvicinare al gusto attuale le ricette dell’epoca, raccontandole al pubblico. Il fine ultimo di questo processo che, prima di essere fruizione, è uno <strong>studio</strong> lungo e approfondito, è quello di comprendere meglio la storia e non di rivivere soggettivamente le sensazioni del passato, peraltro irripetibili. A ispirare il menu dell’edizione 2019, al pari delle precedenti, è il <strong>banchetto di oltre cento portate</strong> offerto da <strong>Malatesta IV Baglioni</strong> – figlio del sopravvissuto congiurato Giampaolo – ai suoi ospiti nella città di Crema. Questo lauto pasto era arricchito da <strong>pesce d’acqua dolce</strong>, come pesci perseghi fritti e tenconi di laco a lesse, che riporta alla mente quello del Lago Trasimeno, all’epoca assente ma oggi ben noto al grande pubblico. <strong>Carpe regine</strong><strong>, </strong><strong>tinche</strong><strong> e </strong><strong>persici</strong> sono stati quindi reinterpretati seguendo le ricette proprie dell’alta cucina dell’epoca e privilegiando le preparazioni in cui era previsto il <strong>mosto cotto</strong>, come dolcificante o base per mostarde. Altra novità di questa edizione è quello che nel ricettario di Scappi viene identificato come succussù, cioè il <strong>couscous</strong>, la pasta di semola di origine araba che nel 1500 aveva cominciato a diffondersi anche in Europa.</em></p>
<p><em><strong>Le mostre</strong></em></p>
<p><em>Altra novità dell’edizione 2019 è la <strong>doppia mostra d’arte</strong> firmata dall’artista umbro <strong>Giorgio Lupattelli</strong>: una, incentrata sulla Congiura, trae ispirazione dallo spettacolo teatrale per addentrarsi in un ragionamento sul <strong>territorio</strong> dell’artista, sulla sua <strong>gente</strong> e sulle sue <strong>origini</strong>; l’altra si configura come un <strong>omaggio</strong>, nel cinquecentesimo anno dalla morte, a <strong>Leonardo Da Vinci</strong>. Questa seconda mostra, assumendo come tema quel <strong>volo</strong> al quale aspiravano le macchine volanti di Leonardo, procede per citazioni sino all’<strong>allunaggio</strong>, di cui ricorre il cinquantesimo anniversario.</em></p>
<p><em>Le tavole in <strong>digital painting</strong> di Lupattelli, integrando fotografie e immagini prese dal web, riproducono un <strong>mondo parallelo</strong>, onirico e surreale, con chiaroscuri di matrice caravaggesca e citazioni colte dall’arte antica e contemporanea, arricchite dagli elementi tipici dell’iconografia dell’artista.</em></p>
<p><em><strong>Date e prezzi</strong></em></p>
<p><em><strong>Mercoledì 17 e Mercoledì 24 Luglio</strong></em></p>
<ul>
<li><em>Biglietto spettacolo, cena e mostra: € 50.00</em></li>
</ul>
<p><em>Ore 20.45: convocazione per aperitivo | Ore 21.30: spettacolo | Ore 22.30: cena</em></p>
<ul>
<li><em>Biglietto solo cena: € 30.00</em></li>
</ul>
<p><em>Ore 19.45: convocazione per aperitivo | Ore 20.15: cena</em></p>
<ul>
<li><em>Biglietto solo spettacolo: € 20.00</em></li>
</ul>
<p><em>Ore 21.45: convocazione per aperitivo | Ore 22.30: spettacolo</em></p>
<p><em><strong>16-18-19-20-22-23-25-26 Luglio        </strong></em></p>
<p><em>Biglietto spettacolo, cena e mostra: € 50.00</em></p>
<ul>
<li><em>Ore 19.45: convocazione per aperitivo | Ore 20.15: cena | Ore 22.30: spettacolo</em></li>
<li><em>Ore 20.45: convocazione per aperitivo | Ore 21.30: spettacolo | Ore 22.30: cena</em></li>
</ul>
<p><em><strong>Per informazioni e prenotazioni</strong></em></p>
<p><em>www.congiura.it</em></p>
<p><em>info@congiura.it</em></p>
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		<title>A scuola di ecologia</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/a-scuola-di-ecologia/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2019 18:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Aboca]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Arpa Umbria]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Sei conferenze su economia circolare, biodiversità, cambiamenti climatici, agricoltura, energia, letteratura ambientale per formarsi e formare verso una società a basse emissioni di carbonio. Più altrettanti laboratori di progettazione educativa finalizzati a produrre una serie di percorsi educativi intorno alla sfida cruciale della nostra epoca, quella per la sostenibilità, che ha visto mobilitarsi, la scorsa ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Sei conferenze su economia circolare, biodiversità, cambiamenti climatici, agricoltura, energia, letteratura ambientale per formarsi e formare verso una società a basse emissioni di carbonio. Più altrettanti laboratori di progettazione educativa finalizzati a produrre una serie di percorsi educativi intorno alla sfida cruciale della nostra epoca, quella per la sostenibilità, che ha visto mobilitarsi, la scorsa settimana, milioni di giovani in tutto il mondo.</p>
<p>Apre i battenti “A scuola di ecologia”: un ciclo d’incontri promosso dalla rivista “Sapereambiente” insieme ad Arpa Umbria, con il patrocinio del Comune di Perugia e dell’Università degli studi di Perugia, che porterà da giovedì 16 maggio, presso la Biblioteca di San Matteo degli Armeni, alcuni fra i più importanti esperti nei diversi settori che accompagnano la riconversione verso modelli di convivenza a basse emissioni di carbonio. Il progetto è stato presentato sabato 23 marzo in conferenza stampa a Palazzo dei Priori da Urbano Barelli (vicesindaco e assessore all’Ambiente del Comune di Perugia), Franco Moriconi (Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia), Claudia Mazzeschi (Direttore del Dipartimento di <em>Filosofia, scienze sociali, umane e della formazione</em> di Unipg), Massimiliano Marianelli (Delegato del Rettore per la Didattica di Unipg), Fabio Mariottini (responsabile per la comunicazione e relazioni istituzionali di Arpa Umbria), Davide Mercati (Responsabile delle relazioni con i media di Aboca) e Marco Fratoddi, direttore della rivista “Sapereambiente”.</p>
<p>«Abbiamo accolto con grande piacere questa proposta – ha commentato il videsindaco Urbano Barelli – che sosteniamo con assoluta convinzione perché va nella direzione dello sviluppo sostenibile e, dunque, in linea con quanto intrapreso dall’Amministrazione nel corso del mandato. Il futuro può essere solo sostenibile ed è proprio per questo che abbiamo scelto di candidare Perugia a Capitale Verde d’Europa per il 2022. La Scuola di ecologia è quindi la ciliegina sulla torta di questo percorso. Faremo di tutto per dare il nostro appoggio e contributo all’iniziativa che arricchisce una progettualità che vogliamo ancora potenziare». Significativo anche il commento del Magnifico Rettore di Unipg, Franco Moriconi: «La partecipazione dell’Università degli Studi di Perugia all’evento di oggi non è di forma, ma di sostanza. Lo scorso aprile, infatti, l’Ateneo ha presentato, tra i pochi in Italia, il suo primo Report di Sostenibilità. Più di un segnale, un segno tangibile dell’attenzione della <em>governance</em> al tema della sostenibilità ambientale ma anche della volontà di collaborare efficacemente con il territorio per salvaguardare e promuovere quello che è un fattore sempre più decisivo per il futuro delle nuove generazioni. E proprio alle nuove generazioni si rivolge il progetto “A scuola di ecologia” presentato oggi. Non un progetto come tanti, ma che si propone di educare in modo collaborativo alla sostenibilità. Solo con uno sforzo comune volto a modificare comportamenti e approcci, infatti, possiamo sperare di fare la differenza». Un’ampia alleanza di soggetti, dunque, che punta a coinvolgere insegnanti impegnati nell’educazione ambientale, studenti delle scuole secondarie e dell’Università, in particolare quelli iscritti ai corsi con finalità pedagogiche, filosofiche e scientifiche. Ma anche volontari e attivisti delle organizzazioni sociali, giornalisti, comuni cittadini che vogliano contribuire all’espansione dei valori che ispirano la tutela della casa comune.</p>
<p>“A scuola di ecologia”, infatti, va oltre la dimensione divulgativa. Propone piuttosto ai partecipanti, dopo ogni microconferenza, d’impegnarsi in un laboratorio per gruppi finalizzato ad approfondire le tematiche affrontate e a produrre, con l’aiuto di alcuni tutor, altrettanti percorsi didattici. Ogni percorso, infine, sarà condiviso in rete attraverso una piattaforma di e-learning perché sia riproducibile nei diversi contesti di apprendimento, fuori e dentro la scuola. «Biodiversità, cambiamenti climatici, in generale la questione ambientale sono i temi decisivi per la sopravvivenza del nostro Pianeta e per il nostro futuro &#8211; commenta Claudia Mazzeschi, direttore del Dipartimento di Filosofia di Unipg, dal quale proverranno diversi docenti impegnti in “A scuola di ecologia” – Proprio per questo, e come già abbiamo fatto nel nostro Dipartimento, attento ai rapporti con il territorio come veicolo di sviluppo della comunità, avverto forte la necessità di un impegno ulteriore e condiviso, interdisciplinare e di dialogo tra i diversi Dipartimenti dell’Ateneo, a investire nella formazione delle studentesse e degli studenti. Oltre a questo vorrei che il nostro impegno di Docenti universitari e dell’Ateneo sia sempre più orientato versi la “terza missione”, quella che riguarda la crescita culturale del territorio,  con un interesse specifico verso una cultura della sostenibilità e dell’attenzione alle risorse ambientali, di cui questa “Scuola di ecologia” è una significativa testimonianza». In questo modo “A scuola d’ecologia” intende promuovere un’esperienza di ricerca, elaborazione e confronto che trova a Perugia, città candidata a Capitale Verde d’Europa, la sua cornice naturale alternando attività di laboratorio con azioni e percorsi sul campo fra i luoghi storici e le pratiche d’innovazione, i paesaggi e le bellezze del capoluogo umbro. A partire dalla Biblioteca di San Matteo degli Armeni, nel complesso monumentale del XIII secolo, con tanto di giardini e orti urbani, che ospita la collezione privata dell’educatore e teorico della nonviolenza Aldo Capitini, una ricca documentazione sul dialogo interculturale e una sezione della biblioteca di Arpa Umbria, già sede lo scorso anno della rassegna di cinema ambientale “Green drop award a Perugia”.</p>
<p>«Arpa Umbria è impegnata in più maniere anche nel terreno della formazione, tramite le attività educative, gli incontri pubblici e la rivista “Micron” – ha commentato Fabio Mariottini – Ci sembra importante che le istituzioni lavorino insieme verso questo obiettivo, come vediamo nel progetto che presentiamo oggi, per far evolvere il nostro modello di sviluppo verso l’economia circolare, dialogando su questo in particolare con gli studenti universitari, quelli che si affacciano sul mondo del lavoro e che si apprestano a diventare classe dirigente».</p>
<p>Le iscrizioni sono aperte fino al 5 maggio tramite l’indirizzo <a href="http://www.scuoladiecologia.it">www.scuoladiecologia.it</a> per un numero massimo di 25 partecipanti (è prevista una selezione sulla base dei requisiti individuali e tramite colloquio). Gli incontri partiranno il 16 maggio (ore 16.30) con una sessione introduttiva insieme a Daniela Gigante (docente di Botanica applicata presso il Dipartimento di scienze agrarie, alimentari e ambientali di Unipg) e con il contrappunto metodologico di Michela Mayer, membro del Comitato Scientifico per il Decennio per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile della Commissione Italiana Unesco nonché della rete internazionale ENSI (Environment and School Initiatives). Il mese successivo, giovedì 6 giugno (sempre alle 16.30), sarà invece Stefano Caserini, climatologo e ingegnere ambientale, docente presso il Politecnico di Milano, a introdurre il tema del global warming nella sua dimensione scientifica e culturale, dialogando con la psicologa dei cambiamenti climatici Alessandra Perri. Gli eventi ruoteranno quindi dopo le vacanze estive (il calendario è in via di definizione) con relatori come Valerio Rossi Albertini (docente di chimica fisica presso La Sapienza Università di Roma, giornalista e conduttore televisivo), Luca Alici (docente di Filosofia politica presso l&#8217;Università degli studi di Perugia), Piero Dominici (docente di Comunicazione pubblica presso l&#8217;Università degli studi di Perugia), Valentina Cavanna (giurista ambientale e saggista), Marco Gisotti (giornalista e comunicatore ambientale), Niccolò Scaffai (docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università di Losanna), Roberto Morabito (Responsabile dell’Unità tecnica Tecnologie ambientali dell’Enea) e altri in via di definizione. Svolgeranno funzione di coordinamento Francesco Ajello della redazione della rivista “Micron” e Michele Sbaragli del settore educazione ambientale sempre di Arpa Umbria. In programma, infine, anche letture poetiche e letterarie, proiezioni cinematografiche e performance artistiche che rappresenteranno ulteriori opportunità di approfondimento e stimolo intellettuale. È partner del progetto, in qualità di main sponsor, Aboca: la società leader nella produzione di dispositivi medici e integratori alimentari a base di sostanze vegetali complesse, divenuta lo scorso anno “Azienda Benefit” per il suo impegno a sostegno del bene comune. Partecipano inoltre come media partner la rivista culturale online “Insula europea” (<a href="http://www.insulaeuropea.eu">www.insulaeuropea.eu</a>) e il gruppo di comunicazione ambientale Green Factor. Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di merito, figureranno inoltre tra gli autori delle pubblicazioni che emergeranno dal laboratorio; gli studenti degli istituti scolastici e dei diversi Dipartimenti universitari avranno inoltre la possibilità di lucrare dei crediti formativi.</p>
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		<title>Il viandante aduggiato dall’ombra. E il fiore poetico dal gambo (in)visibile</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Dec 2017 16:01:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia]]></category>
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		<category><![CDATA[Sandro Penna]]></category>
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		<category><![CDATA[Università degli Studi di Perugia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il meriggio e l’ombra. Di montaliana memoria. L’ombra che aduggia la viandanza, romana e perugina. Quest’ultima, di ritorno. Quattordici anni dopo. «Quante volte ho sognato di tornarvi all’alba, sconosciuto, per meglio risentire ogni ricordo. E sono arrivato all’alba. Ricordo certi sogni della mia città quando mettevo in un suo paesaggio una mia ritrovata felicità paradisiaca ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Il meriggio e l’ombra. Di montaliana memoria. L’ombra che aduggia la viandanza, romana e perugina. Quest’ultima, di ritorno. Quattordici anni dopo. «Quante volte ho sognato di tornarvi all’alba, sconosciuto, per meglio risentire ogni ricordo. E sono arrivato all’alba. Ricordo certi sogni della mia città quando mettevo in un suo paesaggio una mia ritrovata felicità paradisiaca (è la parola che non dà niente di quello che voglio dire, ma è ancora poco forte!). Una felicità fisiologica e mentale impossibile a ricreare nemmeno nella memoria (&#8230;)». È Sandro Penna, a scrivere. A ritrarsi come viandante, nel viaggio di ritorno nella sua <em>Perusia</em> petrosa. A descriverne «la polvere aspra, che si posa sul sudore del viandante». Un <em>monstrum</em>, Penna, un essere meraviglioso, extra-ordinario. Votato ad una non-uniformità di sentimenti contro il borghesismo imperante degli intellettuali del suo tempo. Eppure, almeno secondo la lettura che del <em>monstrum</em> ha fatto Pasolini, il ‘meraviglioso’ Penna non è slegato da una dimensione collettiva. In questa va inserito. Vanno identificati i confini della sua presunta ‘mostruosità’. La <em>penna</em> di Penna, in ultima istanza, va ancora studiata. E non solo letta.</p>
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<p>Due, le giornate di studio che l’Università degli Studi di Perugia, in collaborazione con l’Università per Stranieri di Perugia e Umbrò (nei cui locali, in via Sant’Ercolano, il 5 dicembre, Penna è stato omaggiato con le letture poetiche di Franco Buffoni, Umberto Fiori, Elio Pecora e Gabriella Sica, e con la proiezione del filmato ‘Sandro Penna. Croce e delizia’, per la regia di Gianni Barcelloni), con il patrocinio di MOD (Società Italiana per lo Studio della Modernità Letteraria) e del Comune di Perugia, e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, ha dedicato, il 5 ed il 6 dicembre, nella sala delle Adunanze di Palazzo Manzoni, a ‘Sandro Penna (1906-1977), quarant’anni dopo’. Giornate di studio organizzate dai docenti Sandro Gentili e Stefano Giovannuzzi dell’Università degli Studi di Perugia, membri del comitato scientifico, composto anche da Maria Borio, Floriana Calitti, Stefano Carrai, Silvia Chessa, Roberto Deidier, Elio Pecora e Daniele Piccini.</p>
<p>«Giornate di studio che offrono – questo il commento del Direttore del Dipartimento di Lettere – Lingue, letterature e civiltà antiche e moderne dell’Università degli Studi di Perugia, Mario Tosti – numerosi spunti di riflessione sulla storia, sulla letteratura e sulla poesia, e su Sandro Penna, poeta nato a Perugia, a 40 anni dalla sua morte». «La figura di Sandro Penna merita un approfondimento – ha affermato il professor Giancarlo Pellegrini, in qualità di delegato del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che ha sostenuto il progetto –. L’approfondimento di un’anima bella e gentile quale quella di Sandro Penna è, coincide con un dono che si fa alla sua città natale, Perugia, e ai giovani». E sui giovani che, nella prima delle due giornate di studio, del 5 dicembre (che qui si recensisce. La seconda giornata, presieduta dalla professoressa Floriana Calitti dell’Università per Stranieri di Perugia, ha registrato gli interventi, nell’ordine, di Daniele Piccini, Caterina Verbaro, Adele Dei, Salvatore Ritrovato, Giancarlo Alfano, Stefano Giovannuzzi e Maria Borio, interventi incentrati sui modelli linguistici di Penna, sulle ‘letture’ condotte da Pasolini e Caproni, sulla mitografia di un poeta posto al di fuori della storia, eppure ricontestualizzato nell’ambito della poesia italiana novecentesca, anche in rapporto al libro di poesia), hanno partecipato, numerosi, come uditori, in una gremita sala delle Adunanze di Palazzo Manzoni, ha focalizzato la sua attenzione Simona Costa, Presidente di MOD (Società Italiana per lo Studio della Modernità Letteraria), affermando che questi eventi sono indirizzati proprio a loro, ai giovani: «Dobbiamo riconoscerci – ha proseguito Costa – in una comunità scientifica, a livello di ricerca e di didattica, con nuovi apporti da dare a quella stessa comunità. L’Italianistica, d’altronde, rappresenta un fiore all’occhiello nel nostro Paese in tal senso».</p>
<p>Dopo una lunga frequentazione con i carteggi di Penna (e con le sue ‘parole nascoste’: il riferimento è a <em>Le parole nascoste. Le carte ritrovate di Sandro Penna</em>, edito nel 2008, per i tipi della Sellerio), Roberto Deidier ha proposto un intervento dal titolo ‘Il viandante senz’ombra’, con chiaro rimando alle viandanze romane del poeta perugino, che si ritrae (non è forse un caso) come viandante. «Penna è stato un poeta più letto che studiato – ha esordito il saggista e poeta –. Per questo, nostro compito è quello di restituire lui il proprio posto nella poesia del Novecento. Ho frequentato le carte e i diari di Penna, in cui si evincono i suoi rapporti con Nietzsche e Croce, con Montale, cui inviò i propri componimenti in lettura, con Guttuso. Rapporti ‘illuminati’, sempre, con un’intensità in grado di ferire lo sguardo e di seguire, ‘l’affondo, lento, dell’anima con il mare’. Una marca filosofica, tratta dalla lettura di Nietzsche. Una traduzione di una sensuale vitalità in espressione, dopo la lettura de l’<em>Estetica</em> di Croce. Un sole senz’ombra, degli isolotti dei sensi, improvvise epifanie. E poi l’approdo ad una sintesi fra impressione ed espressione, anche mediante il ricorso ad una fittissima rete metaforica, ad una dinamicità dell’esistenza e ad una presa di distanza da ogni norma o convenzione. L’<em>Estetica</em>, d’altronde, pare aver agito come correttivo, soprattutto nell’espressione dei tratti percettivi, e dell’attività intuitiva». Il percorso proposto da Deidier, sorta di ‘viandanza letteraria’ attraverso i carteggi, i diari e le lettere di Penna, ha fatto leva sul concetto di transitorietà, tratto da Nietzsche, e visto come capacità introspettiva, sguardo, gettato sugli oggetti come pura luce, residuo ottico, da cui scaturisce il rigore analitico penniano, la sua concezione di ‘ragione’ liberata dall’orpello delle convenzioni. Lo Zarathustra nietzschiano pare aver plasmato la poesia di Penna (una poesia ‘gocciolante di viva passione’), intessuta di armonie feconde, in cui la viandanza diviene una metafora, un dionisiaco flusso continuo. Una poesia non come gioco leggero, dunque. Quella di Penna è una vita intensa, connotata da una altrettanto intensa gioia di vivere e permeata da un senso di bellezza incantevole del mondo. Ne scaturisce un’opera polifonica e non monolitica, poli-espressiva, impressionista, dalle immagini (anche) discordanti, tutta giocata su una intuizione che coincide con una nuova acquisizione, e in grado di gettare la luce della conoscenza sull’ombra, di un’epifania della vitalità sottratta alle norme. Su una linea di continuità con la relazione presentata da Deidier, si è posto l’intervento dal titolo ‘Sandro Penna. Una stagione in Europa’ di Marco Corsi dell’Università di Firenze, che ha focalizzato l’attenzione sulla figura di Penna come ‘estranea dal mondo’, come ‘aliena’, ‘intaccata’ dal germe della nevrosi, da ferite non sanate, dalla logica del sentimento e da una propensione al risentimento. Il canto, allora, diventa una possibilità di sublimazione, sulla base di una transizione stilistica. Penna, infatti, come ha affermato Elio Pecora, non rientra nella categoria dei ‘poeti che non pensano’: la sua poesia è intrisa della logica dello ‘scrivere col sangue dello Zarathustra nietzschiano’, della variabilità costante di idee che non sono fisse, dell’accezione del ‘divino’ come poetico, come entusiasmo, di una tendenza al ‘piacere estetico’, senza mai tralasciare la possibile ‘entrata nel clima psicologico di una persona’, e con un occhio strizzato alla sensazione e al ricordo, al cromatismo, alla sperimentazione impressionista, ad una ‘grazia’ (quella che a Penna riconosce De Pisis) posta a metà fra classicismo e sperimentazione.</p>
<p>Sulla vita editoriale di Sandro Penna in Einaudi, invece, si è incentrata la relazione di Riccardo Deiana dell’Università di Torino, ‘Sandro Penna all’Einaudi: retroscena di un progetto fallito’: uno sguardo storico-editoriale, il suo, gettato dietro le quinte della casa editrice a partire dagli anni Quaranta del secolo scorso, mediante l’analisi del fascicolo su Penna, di soli 16 fogli, sulla corrispondenza fra Einaudi ed i collaboratori. Sergio Solmi, ad esempio, in un foglio destinato a Pavese, di Penna afferma: «Sembra essere solo quello che è, come le cose della natura». Il foglio 2 del fascicolo, invece, contiene il contratto editoriale della nuova raccolta di poesie di Penna, che non verrà, però, mai data alle stampe, nonostante Elsa Morante si fosse fatta ambasciatrice di Penna: il riformismo della casa editrice di matrice pavesiana, l’assenza di direttori e quindi di timone per la collana di poesia, la decisione unanime di chiuderla, quella collana, a seguito della morte di Pavese, faranno sì che del manoscritto delle poesie di Penna e dell’anticipo di 100mila lire a lui versato non resterà traccia e che la poesia italiana (e non solo quella penniana) dal 1950 al 1963 sarà latitante in Einaudi. All’‘officina del poeta nella biblioteca di Penna’ è stato dedicato l’intervento di Carlo Serafini dell’Università per Stranieri di Perugia, attraverso un percorso interpretativo condotto sulla biblioteca del poeta perugino, composta da libri, annotati, glossati, suddivisi per sezioni tematiche. Libri su cui Penna, per dirla con Barbieri, ha lasciato dei <em>marks</em>, delle tracce di scrittura e riflessione critica. Il Fondo-Penna della Biblioteca Marconi di Roma consta oggi di 573 volumi, a differenza del ‘qualche migliaio di libri’ dichiarato a seguito della consegna, da parte di Elio Pecora, che sgomberò l’appartamento romano di Penna, della raccolta libraria al direttore della biblioteca di Roma. Se i documenti del Fondo-Penna attestano schede di censimento diverse relative alla mole dei libri del poeta perugino, la ricerca, ancora <em>in itinere</em>, di Carlo Serafini, è volta (anche) a studiare i documenti relativi al lascito: vi sono libri ancora intonsi, altri che recano segni di lettura, libri di letteratura, monografie di pittori contemporanei, di scrittori in lingua inglese, francese, oltre che testimoni di saggistica letteraria e d’arte. Fra i volumi, <em>Il fuoco</em> di D’Annunzio, proveniente dalla biblioteca del padre di Penna, un testo su Baudelaire, uno studio su Leopardi, uno sulla poetica del fanciullino di Pascoli. L’idea che ne deriva, quella dell’officina del poeta, è irrobustita, sui frontespizi e sulle pagine dei libri, dai vari timbri, ad esempio, della biblioteca comunale di Perugia, da segni di lettura, sottolineature, correzioni di refusi a penna, traduzioni in francese di alcune poesie, annotazioni, come quelle lasciate su due testi di Moravia.</p>
<p>Gli ultimi due interventi presentati nel corso della prima giornata di studio, rispettivamente da Marco Antonio Bazzocchi dell’Università di Bologna e da Simone Casini dell’Università degli Studi di Perugia, hanno sondato, da prospettive differenti, le letture che di Penna sono state fatte da Garboli e Pasolini e le ‘perlustrazioni pascoliane’ nella poesia penniana. ‘La vita di un santo: Garboli, Pasolini e Penna’: «Pasolini – ha affermato il professor Bazzocchi – ha inteso sottrarre Penna a diagnosi critiche, proliferate negli anni Trenta, secondo le quali il poeta perugino era ‘un mero vivente, capace di conoscenza solo sensibile’». La poesia di Penna, paragonata ad ‘un fiore senza gambo visibile’. Questo gambo per Pasolini non può più rimanere invisibile: la sua lettura critica è volta, dunque, a mettere in crisi l’idea della ‘grazia’ penniana, in cui va rinvenuto qualcosa di ‘irregolare’ (lo scarto introdotto, ad esempio, da avverbi di tempo, o da dislivelli logici). La testualità penniana si rifiuta di essere chiusa nei circuiti critico-letterari. Risulta ‘traforata’ da continue fessure, da una irregolarità, appunto, che pur produce oggetti puri, dati, per Pasolini, dall’‘eccesso’: la fuoriuscita di senso è data da una instabilità di fondo. Pasolini voleva leggere Penna diversamente, secondo una dinamica letteraria e psichica, voleva portare in luce una storia dalla psicologia penniana. Penna, in ultima istanza, era sì un <em>monstrum</em>, ma questa sua ‘meraviglia’ non poteva essere slegata ad una dimensione collettiva. I confini della mostruosità andavano identificati, per sondare la condizione mista penniana, ‘angoscioso-euforica’. Una vita psichica discontinua, la sua, con prese di coscienza puntiformi, con zone di ‘anomalia’ o di ‘anomia’ di senso. Penna, in definitiva, non doveva essere isolato, ma andava costruito un cunicolo verso la <em>polis</em>, verso il mondo esterno. Garboli, dal canto suo, rifletteva sulla nevrosi di Penna, centro del suo interesse, a scapito del resto del mondo. Una nevrosi in cui luce e buio si alternano senza regole, tanto che la poesia penniana può essere intesa come una nebulosa di differenze. Penna è un santo ‘buffo’: l’isolamento (presunto) dal mondo e l’invenzione di una qualche forma di colpa lo hanno elevato al soglio della santità. Una santità che, però, è goffa ai nostri tempi. Così come il richiamo del Pascoli di <em>Myricae</em> e la centralità dell’immagine del fanciullo non sono che superficiali nella poesia penniana. «In profondità – ha sottolineato Simone Casini dell’Università degli Studi di Perugia – si perde il contatto. La grazia alessandrina del verso è data da ascendenze diverse, che solo in Pascoli sono simboliche. Sono, però, entrambi dei poeti che, in qualche modo, ‘sfuggono’, che attirano verso zone d’esperienza marginali». Il 1928 è stato un annus mirabilis per la poesia di Penna, per la sua letteratura ‘malata’, per il suo cuore malato di nevrosi. Nel 1928 Penna legge Pascoli, e la sua poesia è intrisa di suggestioni pascoliane, di echi pascoliani, del tema dell’altrove, e di quello cimiteriale sintetizzato nel ricorso all’espressione ‘Campo Santo’ e ‘vischio’, in cui è racchiusa un’immagine di morte, di tracce pascoliane significative, di una lingua passata attraverso il laboratorio pascoliano. Di un rifiuto che non è indifferenza. E di un gambo che non è più invisibile.</p>
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		<title>Il Comune di Perugia assegna spazi a dieci associazioni</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2016 10:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni il Comune di Perugia. attraverso una delibera di giunta, ha scelto di assegnare propri spazi a sei associazioni del territorio. I beneficiari &#8211; Questa la lista dei beneficiari: all’Associazione nazionale tumori, che si occupa dell’assistenza ai malati oncologici e ai loro familiari, andrà uno spazio in via della Pescara di 107 mq; sempre nello ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Negli ultimi giorni il Comune di Perugia. attraverso una delibera di giunta, ha scelto di assegnare propri spazi a sei associazioni del territorio.</p>
<p><strong>I beneficiari &#8211; </strong>Questa la lista dei beneficiari: all’Associazione nazionale tumori, che si occupa dell’assistenza ai malati oncologici e ai loro familiari, andrà uno spazio in via della Pescara di 107 mq; sempre nello stesso luogo, all&#8217;Ente asili notturni Umberto I, sarà garantito uno spazio di 65 mq dove allestire un ambulatorio medico-odontoiatrico che offrirà cure gratuite agli indigenti; a Basta il cuore, impegnata nella lotta a bullismo e cyberbullismo, è stato assegnato un locale in via Alfieri di 75 mq, da condividere insieme all’Associazione campeggiatori; all&#8217;Associazione nazionale Marinai d’Italia è stato invece garantito un locale da 38 mq all’interno della scuola di Colombella; infine una sede di 25 mq all&#8217;interno di palazzo della Penna spetterà a Perugia 1416.</p>
<p><strong>Formalizzazione &#8211; </strong>Oltre a queste realtà ce ne sono altre quattro che occupavano spazi senza averne titolo giuridico, per le quali sono state approvate le pratiche di formalizzazione. Si tratta: dell’Associazione nazionale privi della vista e ipovedenti, che detiene uno spazio di 125 mq in via Santini; dell’Aics La Bruna, che occupava i locali della scuola che si trova nell&#8217;omonima frazione, in tutto 119 mq; del nucleo Protezione civile dell’Associazione nazionale carabinieri, per loro 77 mq nell’ex scuola di Colombella; dell’Associazione Lucana in Umbria, che ha 40 mq sempre all&#8217;interno dell&#8217;ex scuola. Tutte queste dieci realtà saranno tenute secondo regolamento al pagamento dell’affitto e delle spese di funzionamento, comprese pulizie e manutenzioni.</p>
<p><strong>Parchi &#8211; </strong>Sempre in tema di spazi pubblici, nella giornata di ieri (mercoledì 11 maggio) la giunta ha approvato un bando per l’assegnazione durante il periodo estivo di alcuni parchi (Sant’Angelo, Cuparella, Montegrillo, Sant’Anna, Chico Mendez, via della Scuola a Ponte San Giovanni e parco del Riccio a San Sisto) a cittadini &#8211; preferibilmente disoccupati tra i 18 e i 40 anni &#8211; o ad associazioni, per un periodo massimo di 90 giorni. &#8220;Tale assegnazione &#8211; spiega il Comune in una nota &#8211; è finalizzata alla valorizzazione degli spazi stessi, a favorire una loro maggiore fruibilità da parte dei cittadini e, allo stesso tempo, a garantire maggior controllo, manutenzione e pulizia delle aree suddette&#8221;. L’avviso con tutte le informazioni sarà pubblicato a breve e coloro a cui saranno assegnati gli spazi &#8220;dovranno assicurare la cura, la manutenzione e il monitoraggio e offrire un programma di animazione articolato su almeno 4 giorni alla settimana, dalle 17 alle 24, che preveda, in particolare, iniziative specifiche per famiglie e bambini&#8221;. Oltre a ciò potranno anche essere installati chioschi o gazebo per cibo e bevande.</p>
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		<title>Tari Perugia, arriva la riduzione delle tariffe</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2015 11:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Annunciato prima dello scoppio dello scandalo Gesenu, ora lo sconto sulla Tari per quelle famiglie perugine che abitano vicino agli impianti di trattamento dei rifiuti o alle discariche viene finalmente ufficializzato dalla giunta comunale. Dovrebbero essere interessate circa duemila famiglie, che abitano nei pressi delle strutture. Perimetrazione &#8211; Nelle scorse settimane i tecnici hanno provveduto a ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Annunciato prima dello scoppio dello scandalo Gesenu, ora lo sconto sulla Tari per quelle famiglie perugine che abitano vicino agli impianti di trattamento dei rifiuti o alle discariche viene finalmente ufficializzato dalla giunta comunale. Dovrebbero essere interessate circa duemila famiglie, che abitano nei pressi delle strutture.</p>
<p><strong>Perimetrazione &#8211; </strong>Nelle scorse settimane i tecnici hanno provveduto a tracciare il perimetro di quelle aree dove si registra un <em>disagio ambientale</em>, individuandone tre: si tratta delle zone intorno all’impianto di Ponte Rio, alle discariche di Pietramelina e Borgogiglione. Prendendo in considerazione una serie di parametri, quali la vicinanza alla struttura, le caratteristiche fisiche del territorio, le strade utilizzate per il trasporto dei rifiuti, la presenza di aree boschive, sono state disegnate due zone: una rossa, più prossima a impianti o discariche, e una arancione, più lontana.</p>
<p><strong>Sconti &#8211; </strong>Gli sconti sulla Tari (resi possibili grazie ai fondi dell’<em>indennità di disagio ambientale</em>, prevista dalla Regione per quei comuni dove sono presenti impianti e discariche) saranno maggiori per gli abitanti della zona rossa, minori per quelli della zona arancione. La loro quantificazione, che dovrebbe essere piuttosto sostanziosa, avverrà nel momento in cui la giunta approverà la tariffa, attraverso una modifica al regolamento comunale che disciplina la Iuc, al cui interno la Tari è ricompresa: a quel punto è in programma una riduzione anche per il resto dei perugini, che dovrebbe oscillare tra il 7 e il 10%.</p>
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		<title>Comune di Perugia, approvato in Consiglio il bilancio 2015/2017</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2015 07:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> E’ stato definitivamente approvato nella seduta di lunedì del Consiglio comunale il bilancio di previsione 2015-2017 e il Programma triennale delle opere pubbliche per lo stesso periodo con 21 voti a favore e 10 contrari. Le opposizioni &#8211; Ad esprimere il dissenso rispetto al bilancio il gruppo PD perchè, come ha sostenuto il suo capogruppo Diego Mencaroni, si ritiene che ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> E’ stato definitivamente approvato nella seduta di lunedì del Consiglio comunale il bilancio di previsione 2015-2017 e il Programma triennale delle opere pubbliche per lo stesso periodo con 21 voti a favore e 10 contrari.</p>
<p><strong>Le opposizioni &#8211;</strong> Ad esprimere il dissenso rispetto al bilancio il gruppo PD perchè, come ha sostenuto il suo capogruppo Diego Mencaroni, si ritiene che vada contro le fasce più deboli, le politiche sociali. “Questo bilancio vuole smantellare un sistema, ma non tiene conto delle richieste della città” ha detto Mencaroni nella dichiarazione di voto al termine del lungo dibattito che ha preceduto la votazione. Anche il Movimento 5 Stelle ha votato contro il bilancio perché, come ha annunciato la capogruppo Rosetti, “contestiamo il fatto che non si leggono in esso politiche di programmazione precise, nè scelte di rottura con il passato. Il bilancio che è stato presentato in consiglio –ha detto Rosetti nella sua dichiarazione di voto &#8211; apporta dei palliativi che non curano i mali della città”.</p>
<p><strong>La maggioranza</strong> &#8211; A favore, invece, tutte le forze di maggioranza unitamente, perchè come ha sostenuto il capogruppo di Forza Italia Massimo Perari a nome della maggioranza, “è ingeneroso dire che ci sono assessori che non sanno quello che fanno, non rendere loro il merito del lavoro fatto. Anzi, dovremmo approfittare del fatto che ci sono assessori tecnici, che non sono succubi dei partiti. Il nostro auspicio nel votare il bilancio –ha concluso Perari- è che questa giunta sappia accompagnare la città fuori da un’economia e da una pubblica amministrazione pesante e retorica&#8221;.</p>
<p><strong>Gli emendamenti</strong> &#8211; Votati dal consiglio anche gli emendamenti presentati in commissione Bilancio lo scorso 22 luglio. Tranne il primo emendamento presentato dai consiglieri PD Miccioni, Borghesi e Mirabassi sull’intervento di realizzazione della frana di Casaglia per 300.000 euro, che in commissione era stato approvato e che invece il consiglio ha respinto con 17 voti contrari, 10 a favore e 4 astenuti, per tutti gli altri –presentati dal Sindaco- il consiglio ha confermato il voto favorevole della commissione. Il secondo emendamento, inserimento nel piano di OO.PP. del percorso pedonale di Olmo (374.780,66 euro) è stato approvato con 21 voti a favore e 10 astensioni, il terzo, relativo all’inserimento della rotatoria di Piscille di accesso al comparto Aer1 (684.494,22 euro) ha avuto lo stesso esito così come il quarto emendamento, sull’integrazione del piano di Oo.Pp con l’inserimento della Rotatoria di Balanzano e adeguamento strada Borobò (500.000 euro). 21 voti a favore, 1 contrario e 8 astenuti è stato invece l’esito del voto dell’emendamento n.5 per l’intervento relativo alla Palestra di Ponte San Giovanni, manutenzione straordinaria ai fini dell’agibilità per un importo di 54.000 euro. All’unanimità è stato quindi votato l’emendamento 6 relativo alla bonifica idrogeologica della strada Sant’Antonio per euro 554.8243,20 da finanziare con contributo regionale. L’emendamento n. 7 relativo alla nuova viabilità tra via corcianese e via trattati di Roma in loc. Olmo per un importo di 4 milioni di euro è stato anch’esso approvato con 20 voti a favore, 2 contrari e 8 astenuti. Più dibattuto e approvato con 17 voti a favore, 12 contro e un’astensione l’emendamento n 8 per il sostegno di progetti di promozione sociale per gli anziani e soggiorni estivi (rispettivamente 19.000 e 6.000 euro) e, infine, approvato anche il sub emendamento (presentato da Perari e Sorcini) all’emendamento 10 presentato da Camicia, relativo alla prosecuzione del progetto Cuore (4.000 euro) che ha ottenuto 23 voti a favore e 8 astensioni.</p>
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		<title>Turreno, al via il recupero. Firmato il protocollo tra Regione, Comune e Fondazione Cassa di risparmio</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2015 15:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Umbria]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> E’ stato firmato lunedì mattina, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, il protocollo d’intesa tra Regione dell’Umbria, Comune di Perugia e Fondazione Cassa di Risparmio per la realizzazione del progetto di recupero e valorizzazione del Cinema Teatro Turreno. Presenti alla stipula dell’accordo la presidente della Regione Catiuscia Marini, il sindaco Andrea Romizi ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> E’ stato firmato lunedì mattina, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, il protocollo d’intesa tra Regione dell’Umbria, Comune di Perugia e Fondazione Cassa di Risparmio per la realizzazione del progetto di recupero e valorizzazione del Cinema Teatro Turreno. Presenti alla stipula dell’accordo la presidente della Regione Catiuscia Marini, il sindaco Andrea Romizi ed il presidente della Fondazione Carlo Colaiacovo.</p>
<p><strong>Il protocollo &#8211;</strong> Il protocollo inizialmente avrà durata triennale e sarà comunque prorogabile. Il progetto prevede di recuperare l’edificio storico del “Turreno” ad una funzione di promozione e produzione culturale incentrata sulle tematiche dello spettacolo dal vivo e del cinema, da integrare anche con attività legate al turismo congressuale e alla convegnistica di alto livello. La sottoscrizione del protocollo ha, quindi, l&#8217;obiettivo di attivare la cooperazione interistituzionale per l’esercizio coordinato degli impegni che verranno assunti dagli Enti firmatari e di ottimizzare le risorse economiche. I tre soggetti provvederanno poi all&#8217;individuazione di un soggetto privato idoneo a garantire la gestione dell’immobile.</p>
<p><strong>La Fondazione</strong> &#8211; Per ciò che concerne i singoli impegni, la Fondazione Cassa di Risparmio partecipa alla realizzazione del progetto mediante acquisto, con propri fondi, della proprietà dell’immobile e successiva stipula di contratto di donazione dello stesso al Comune di Perugia ed alla Regione dell’Umbria rispettivamente per la quota di 2/3 e di 1/3.</p>
<p><strong>La Regione &#8211; </strong>La Regione dell’Umbria, dal canto suo, si impegna a mettere a disposizione le risorse necessarie alla realizzazione delle opere di recupero funzionale dell’immobile onde renderlo agibile. In particolare: fino ad un massimo di 2 milioni di euro da reperire nell’ambito del percorso di coprogettazione tra Regione e Comune di Perugia relativo all’Agenda urbana prevista dal POR Fesr 2014/2020; fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro che la Regione si impegna a reperire nell’ambito di ulteriori filoni di finanziamento.</p>
<p><strong>Il Comune</strong> &#8211; Infine il Comune di Perugia si impegna: a garantire l’avvio del processo di realizzazione per il ripristino funzionale dell’immobile a valere fino ad un massimo di 2 milioni di euro con la Regione di cui sopra; a ricerca, qualora fosse necessario, ulteriori canali di finanziamento esterni all&#8217;ente (fermo restando che il costo complessivo della realizzazione dell’intervento non potrà superare i 5 milioni di euro); ad individuare, mediante procedura di evidenza pubblica, di un soggetto a cui affidare la gestione della struttura</p>
<p><strong>La commissione</strong> &#8211; Entro 30 giorni dalla sottoscrizione del protocollo le parti firmatarie istituiranno una Commissione tecnico-giuridica con il compito di formulare, nei successivi 60 giorni, le modalità per l’attuazione degli impegni stabiliti con la presente intesa, compresa la definizione delle procedure finalizzate alla individuazione del gestore.</p>
<p><strong>I commenti</strong> &#8211; Aprendo l’incontro il presidente Colaiacovo, nell’annunciare che la Fondazione ha già firmato l’atto di acquisto dell’immobile con l’attuale proprietà per un importo di 3 milioni di euro, ha sottolineato che quella di oggi è una giornata importante soprattutto per il Comune di Perugia, perché, grazie alle significative risorse messe a disposizione dalla Regione ed alla donazione effettuata dalla Fondazione, in tempi ragionevolmente brevi sarà possibile restituire alla città un contenitore straordinario, che potrà diventare una pietra miliare per tutta l’acropoli perugina. “Siamo finalmente arrivati a questa firma  &#8211; è stato il primo commento del sindaco Andrea Romizi subito dopo la sottoscrizione del protocollo – dopo un percorso non semplicissimo. Questo progetto si inserisce nel programma complessivo di rilancio del centro storico che ricomprende, al suo interno, diversi interventi: da quello sul mercato coperto, alla riqualificazione di Piazza Grimana, dal recupero degli Arconi, al completamento di San Francesco al Prato”. Secondo la presidente Marini, il nuovo Turreno dovrà necessariamente ospitare attività convegnistiche (ipotizzata una sala per 700-800 persone) ed avere uno spazio “fisso” da dedicare ad Umbria Jazz, considerato un grande patrimonio per la città e la regione: si tratterà, tendenzialmente, di locali dove verrà illustrata la storia della manifestazione e dove si potrà fare attività di merchandising. Infine, ha ribadito la presidente, il Turreno, da sempre simbolo della storia dell’attività musicale di Perugia, dovrà conservare uno spazio adeguato per ospitare concerti.</p>
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		<title>Rifiuti: più interventi a Fontivegge, nuova raccolta in centro e meno costi. Ecco il Piano del Comune</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2015 08:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Nella seduta di lunedì 20 il consiglio comunale di Perugia ha approvato, con 19 voti a favore (maggioranza) e 11 contrari (opposizioni), il piano finanziario per l’applicazione della Tari per anno 2015. I numeri &#8211; Nella relazione al piano &#8211; illustrato dal presidente della II Commissione Vignaroli- si parte da alcuni dati anagrafici che registrano una popolazione ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Nella seduta di lunedì 20 il consiglio comunale di Perugia ha approvato, con 19 voti a favore (maggioranza) e 11 contrari (opposizioni), il piano finanziario per l’applicazione della Tari per anno 2015.</p>
<p><strong>I numeri</strong> &#8211; Nella relazione al piano &#8211; illustrato dal presidente della II Commissione Vignaroli- si parte da alcuni dati anagrafici che registrano una popolazione residente a Perugia pari a 165.979 unità (72.371 famiglie), cui occorre aggiungere per una corretta gestione dei rifiuti, inevitabilmente, la cosiddetta popolazione “fluttuante” (studenti, turisti, ecc.), per un numero di abitanti complessivo pari a 186.597 unità. La produzione totale dei rifiuti nel 2014 ha fatto registrare un quantitativo totale di 99.903 tonnellate, con una produzione pari a 535 kg/abitante/anno, evidenziando così una riduzione del 4% rispetto al 2013 (104.113). In particolare la produzione dei rifiuti indifferenziati è pari a 34.387 tonnellate, con un calo del 7,8% rispetto al 2013. Per ciò che concerne la raccolta differenziata domiciliare, a fine 2014 il numero di abitanti serviti è pari a 135.011, corrispondente all’81% della popolazione residente. La raccolta differenziata si attesta, comunque, nel 2014 al 60,3%, in costante crescita rispetto al 2010 (35,4%). Tra le novità introdotte l’anno passato si registra l’inaugurazione del nuovo centro di raccolta comunale in via della Pallotta, la rimodulazione (concordata col Comune ai sensi della delibera consiliare 17/2014) del servizio di raccolta differenziata con riduzione delle frequenze (da 15 a 21 giorni) di raccolta dei soli contenitori domiciliari, la sospensione (dal 1 novembre) di alcuni servizi accessori ed opzionali.</p>
<p><strong>Le novità del 2015</strong> &#8211; Per il 2015 si prevede di avviare alcune azioni di miglioramento, tra cui spiccano il monitoraggio delle postazioni di raccolta stradale, il miglioramento della qualità della frazione organica, la raccolta monomateriale del vetro, una ridefinizione del progetto di raccolta in centro storico, il potenziamento della raccolta degli oli vegetali esausti e del micro RAEE. Inoltre il servizio di spazzamento stradale verrà integrato con interventi specifici per il quartiere di Fontivegge-Bellocchio-Via del Macello, come deciso dalla Giunta a novembre, ed un servizio di spazzamento straordinario nell’area dello stadio in occasione delle partite del Perugia Calcio. Entrando nel dettaglio del piano finanziario 2015, si evidenzia che i prezzi unitari, sono stati adeguati dello 0,036%, in applicazione della delibera 16/2014 dell’Ati 2; i proventi derivanti dalla commercializzazione e vendita dei prodotti recuperati, nonché i contributi erogati dai consorzi di filiera del Conai sono stati sottratti dai prezzi unitari ed ammontano, per il 2014, ad euro 1.098.590,00.</p>
<p><strong>Ripensare i servizi</strong> &#8211; Il confronto tra il piano preventivo ed il consuntivo registra, per il 2014, una minore spesa pari ad euro 27.129,42. Rispetto al 2014, secondo specifici accordi intercorsi tra le parti, si è proceduto a rimodulare per il 2015 alcuni servizi, garantendo comunque il mantenimento degli standard di qualità, ma realizzando specifici risparmi: il riferimento è all’efficientamento del servizio di raccolta; ed infatti, tenuto conto della riduzione dei rifiuti registrata nel 2014, si prevede di intervenire nella raccolta stradale del rifiuto indifferenziato, riducendo le frequenze di svuotamento ed eliminando alcuni cassonetti, così da determinare una migliore efficienza ed economicità del servizio di raccolta, commisurata alla effettiva produzione dei rifiuti.</p>
<p><strong>I costi</strong> &#8211; Dai costi del servizio, con riferimento in particolare alla gestione dei rifiuti nelle istituzioni scolastiche, è stato sottratto il contributo del Ministero che, per Perugia, è pari a 125.000 euro. Nel contempo, come da normativa in vigore, emergono nel servizio di gestione alcuni oneri aggiuntivi non di competenza di Gest: si tratta dell’ecotassa (322.449,20 euro), del contributo arpa (37.300,00), del disagio ambientale (208.520,00), degli incentivi per la raccolta differenziata (70.000 euro) per una somma complessiva di 638.269,20. Resta fermo, altresì, il tributo dovuto alla Provincia, confermato dall’Ente di Piazza Italia (delibera del Presidente 5/2015) nella misura del 5%. Dai dati generali, pertanto, emerge un costo complessivo del servizio relativo all’anno 2015, esclusi Iva e tributo provinciale, pari a 38.442.406,07 euro, di cui 10.860.546,90 di costi variabili (28,3%) e 27.581.859,17 di costi fissi (71,7%). Il costo del servizio comprende anche un fondo adeguato per coprire eventuali somme non riscosse nel rispetto del principio della copertura integrale dei costi e di prudenza del bilancio di previsione; attraverso la comparazione con gli anni precedenti tale fondo è stato determinato per il 2015 in 3.340.000,00 euro. Il Vice Sindaco ha definito tale decisione una vera e propria svolta, dettata da esigenze di prudenza.</p>
<p><strong>Le spese 2015</strong> &#8211; Il dato centrale della manovra evidenzia, pertanto, che il corrispettivo totale del servizio nei confronti di Gest (al netto di iva, fondo e oneri accessori) si attesta in complessivi 35.227.406,07 euro, in netta diminuzione rispetto al consuntivo 2014 (37.056.572,57) ed al previsionale 2014 (37.083.701,99). In conseguenza di ciò, il costo totale del servizio per l’anno 2015, comprensivo di Iva risulta pari a euro 41.965.146,68; tale cifra con l’aggiunta degli oneri non di competenza del gestore (tributo provinciale) sale a 43.902.654,02 euro.</p>
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		<title>Afas, il piano 2015-2017: due nuove farmacie, agevolazioni per le fasce deboli e più servizi gratuiti</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/afas-presentato-piano-industriale-2015-2017/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 17:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Catanzaro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[AFAS]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;Afas (Azienda Speciale Farmacie del Comune di Perugia) ha presentato questa mattina presso la Sala Sant&#8217;Anna il proprio piano industriale per il triennio 2015-2017. L&#8217;azienda &#8211; Si tratta di un&#8217;azienda che costituisce un&#8217;eccezione in un periodo di partecipate: infatti Afas, presente nel territorio da 43 anni, è controllata al 100% dal Comune di Perugia e ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> L&#8217;Afas (Azienda Speciale Farmacie del Comune di Perugia) ha presentato questa mattina presso la Sala Sant&#8217;Anna il proprio piano industriale per il triennio 2015-2017.</p>
<p><strong>L&#8217;azienda</strong> <strong>&#8211;</strong> Si tratta di un&#8217;azienda che costituisce un&#8217;eccezione in un periodo di partecipate: infatti Afas, presente nel territorio da 43 anni, è controllata al 100% dal Comune di Perugia e riesce anche ad essere in attivo (nel 2014 la redditività complessiva è stata pari a 1,17 milioni di euro netti). Una bella notizia per le casse comunali, se si pensa che un paio di anni fa l&#8217;azienda era in perdita e si cominciava a vociferare di una sua possibile privatizzazione.</p>
<p><strong>Il futuro </strong>&#8211; Invece oggi, dopo una netta inversione di tendenza, si pensa a programmare per il futuro, prevedendo tra le altre cose l&#8217;apertura di due nuovi sedi (a Collestrada e Sant&#8217;Egidio, che si andranno ad aggiungere alle quattordici già esistenti) e puntando sulla valorizzazione delle proprie risorse umane (farmacisti e non), nonché sul rapporto fiduciario con il cliente.</p>
<p><strong>L&#8217;incontro</strong> &#8211; A presentare nel dettaglio il piano industriale, frutto di un&#8217;elaborazione durata diversi mesi e di un confronto con le rappresentanze sindacali, sono stati i membri del consiglio di amministrazione: Raimondo Cerquiglini (direttore generale), Virginio Puletti (presidente), Federico Ricci (vicepresidente) e Annalisa Mierla (consigliera e garante del codice etico). Al termine dell&#8217;esposizione, avvenuta tramite slides, il sindaco Andrea Romizi si è voluto complimentare per i risultati della gestione, commentando: &#8220;Afas, a differenza di altre aziende, mi causa ben poco stress&#8221;.</p>
<p><strong>Il piano</strong> &#8211; Ma vediamo quali sono i punti principali del piano industriale. Partendo dal presupposto che l&#8217;evoluzione socio-assistenziale ci sta portando verso una &#8220;farmacia del territorio&#8221;, si tende alla realizzazione di una cultura meno ospedalocentrica; a ciò si aggiunge l&#8217;erogazione di servizi gratuiti sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno delle farmacie (ad esempio, angoli della salute, servizio CUP, interventi nelle scuole, giornate della prevenzione). Inoltre si vuole creare un ambiente a misura di cittadino: per questo, sia l&#8217;impatto della sede in termini di funzionalità e fruibilità che l&#8217;empatia al front office sono molto importanti (il valore aggiunto sarà in ogni caso rappresentato dal farmacista). Saranno implementate poi le forme di controllo di gestione preventivo, nonché le indagini sullo stato di soddisfazione della clientela (tramite questionari anonimi disponibili direttamente in farmacia). Centrale è quindi l&#8217;attenzione rivolta al capitale umano: sia farmacisti che commessi saranno coinvolti in numerosi corsi di aggiornamento professionali. Infine, ci sarà un deciso sviluppo delle politiche promozionali (un esempio è la nuova Carta Plus), con un occhio di riguardo nei confronti delle fasce più deboli e vulnerabili.</p>
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		<title>Strada comunale Pretola-Ponte Valleceppi, da sabato 23 senso unico alternato</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/strada-comunale-pretola-ponte-valleceppi-da-sabato-23-senso-unico-alternato/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2015 14:24:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viabilità e Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavori in Corso]]></category>
		<category><![CDATA[strada pretola - ponte valleceppi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Novità per la situazione della strada comunale Pretola-Ponte Valleceppi, oggetto nelle ultime settimane di lavori da parte del Comune resi necessari dall’instabilità di alcuni massi rocciosi e dalla scarsa operatività in alcuni tratti della rete di contenimento. I lavori hanno suscitato non poche proteste da parte dei residenti della zona che, da un giorno all&#8217;altro, ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/strada-comunale-pretola-ponte-valleceppi-da-sabato-23-senso-unico-alternato/">Strada comunale Pretola-Ponte Valleceppi, da sabato 23 senso unico alternato</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Novità per la situazione della strada comunale Pretola-Ponte Valleceppi, oggetto nelle ultime settimane di lavori da parte del Comune resi necessari dall’instabilità di alcuni massi rocciosi e dalla scarsa operatività in alcuni tratti della rete di contenimento. I lavori hanno suscitato non poche <a href="http://www.perugiaonline.net/cronaca/strada-pretola-p-valleceppi-la-rabbia-dei-residenti-nessuno-ci-ha-informati-della-chiusura-20360/">proteste da parte dei residenti della zona</a> che, da un giorno all&#8217;altro, si sono ritrovati isolati a causa della chiusura del tratto, tanto che una rappresentanza degli abitanti è intervenuta nel corso dell&#8217;ultimo consiglio comunale per chiedere conto alla Giunta degli sviluppi della vicenda.</p>
<p><strong>La nuova viabilità</strong> &#8211; Secondo quanto riporta una nota della Giunta, da domani, sabato 23, la strada sarà di nuovo percorribile da entrambi i sensi, grazie ad un semaforo. &#8220;Nei giorni scorsi &#8211; spiegano, infatti, da Palazzo dei Priori &#8211; sono stati realizzati ulteriori lavori sulla cosiddetta &#8216;Ripa di Pretola&#8217;, scarpata stradale sovrastante la strada comunale Pretola – Pontevalleceppi; più precisamente, si è provveduto al taglio di alcune alberature pericolanti ed allo spostamento di circa 60 metri delle barriere new jersey collocate nel mese scorso, così da addossarle alla stessa scarpata e ridurre la lunghezza del tratto stradale interdetto al doppio senso di marcia; si è provveduto infine allo spostamento dell’impianto semaforico&#8221;. &#8220;Tali azioni &#8211; continua la nota &#8211; consentono di disciplinare diversamente l’attuale situazione del traffico veicolare, permettendo a tutti mezzi ed in entrambi i sensi di marcia il transito lungo la Strada Pretola – Pontevalleceppi, attraverso senso unico alternato regolato da impianto semaforico; in caso di mancato funzionamento dello stesso o di funzionamento a luce lampeggiante, è stato istituito l’obbligo di dare la precedenza nei sensi unici alternati per i veicoli provenienti dall’abitato di Pretola&#8221;.</p>
<p><strong>I limiti di velocità</strong> &#8211; La nuova situazione veicolare porterà anche a cambiamenti dei limiti di velocità. La nota del Comune precisa, infatti -che &#8220;è previsto un limite massimo di velocità di 30 Km/h in Str. Pretola &#8211; Ponte Valleceppi, nel tratto compreso fra l’intersezione con Str. Perugia – Ponte Valleceppi/Via Arno e Via Tagliamento; inoltre, nella stessa strada Pretola &#8211; Ponte Valleceppi/Via Tagliamento, in corrispondenza dell’attraversamento ferroviario, in entrambi i sensi di marcia, è stata posizionata idonea segnaletica contenente l’avviso indicante la possibilità di accodamenti e l’indicazione di divieto di fermata in corrispondenza e prossimità del passaggio a livello, con esplicita informazione del divieto di incolonnarsi all’interno dell’area compresa tra le sbarre del passaggio a livello in caso di anomali accodamenti&#8221;. Tutti i suddetti provvedimenti entreranno in vigore nel corso della mattinata di domani, sabato 23 maggio.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/strada-comunale-pretola-ponte-valleceppi-da-sabato-23-senso-unico-alternato/">Strada comunale Pretola-Ponte Valleceppi, da sabato 23 senso unico alternato</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Minimetrò, approvato il bilancio 2014: giù i ricavi, un milione in meno dai biglietti</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2015 07:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Viabilità e Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[minimetrò]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> La Giunta comunale ha approvato il bilancio della società Minimetrò spa relativo all’esercizio 2014, decidendo anche di destinare l’utile d’esercizio derivante dal bilancio a riserva,  nonché alla distribuzione tra i soci secondo la disponibilità. Il bilancio per l’esercizio 2014 di Minimetrò si chiude, infatti, con un utile d’esercizio di 247.903 euro, con una diminuzione rispetto a quello del 2013 (che era di 612.010 euro), pari a 364.107 euro, da imputarsi prevalentemente alla struttura dei costi fissi.</p>
<p><strong>I ricavi</strong> &#8211; Dal punto di vista della gestione operativa osserviamo un totale del valore della produzione (Ricavi) per il 2014 di 12.717.416 euro, in calo rispetto al 2013 di 1.062.043 euro, al quale è contestualmente corrisposto un decremento di 529.208 euro rispetto al 2013, dei costi della produzione che, nel 2014, sono stati pari a 10.214,454 euro. Una riduzione di ricavi e di costi, tuttavia, non proporzionale che, quindi, ha inciso sul differenziale tra valore e costo della produzione, che rispetto al 2013 si è ridotto per 532.835 euro (nel 2013 era di 3.035.797, mentre nel 2014 è sceso a 2.502.962).</p>
<p><strong>Le perdite</strong> &#8211; La differenza si deve prevalentemente al decremento dei ricavi da vendite e prestazioni (- 998.325 euro), a sua volta imputabile alla riduzione dei corrispettivi per riallineamenti tariffari UP (- 916.487 euro) e  in piccola parte dal contratto di servizio (- 200.143 euro). Per quanto riguarda i costi della produzione, invece, la suddetta riduzione è prevalentemente imputabile al decremento dei costi per servizi, passati da 6.455,423 del 2013 a 5.865,683 del 2014, con un totale -579.740  e degli altri oneri di gestione (- 83.153). Dal punto di vista della gestione finanziaria si osserva, rispetto al 2013, un miglioramento nel saldo tra oneri e proventi finanziari, con un decremento di 38.158 euro del saldo negativo finanziario, passato dai -1.984.914 euro del 2013 ai -1.946.756 euro del 2014.</p>
<p><strong>La gestione</strong> &#8211; Il peggioramento generale della gestione operativa e in piccola parte anche di quella straordinaria, nonostante il leggero miglioramento della gestione finanziaria, ha quindi determinato nell’anno 2014 un risultato ante-imposte pari ad 555.180 euro, con un peggioramento di 498.383 euro rispetto al 2013. Dal punto di vista dello stato patrimoniale, si rileva un decremento di 3.224.073 euro nell’entità delle immobilizzazioni materiali, determinato prevalentemente dalle operazioni di ammortamento.</p>
<p><strong>I crediti</strong> &#8211; Il totale dei crediti, invece, ha subito in assoluto un incremento di 1.125.458 euro rispetto all’esercizio 2013, passando da 6.505,390 a 7.630,848, connesso soprattutto all’aumento di circa il 20% dei crediti verso imprese controllanti, cioè nei confronti del Comune di Perugia (+ 1.067.113 euro in valore assoluto). Accanto all’incremento dei crediti si osserva, inoltre, un consistente decremento delle disponibilità liquide, passate da 2.615.468 euro nel 2013 ad 566.640 euro nell’anno 2014. Dal lato delle passività possiamo osservare, rispetto all’anno 2013, un consistente decremento di 2.331.949 euro dell’ammontare totale dei debiti, riduzione prevalentemente imputabile alla riduzione dei debiti verso i soci per finanziamenti, passati da 19.431,146 a 18.586,337 con una riduzione di 844.809, alla riduzione dei debiti  verso le banche (- 473.226) e soprattutto dalla riduzione dei debiti verso fornitori (-1.060.482).</p>
<p><strong>L&#8217;amministratore</strong> &#8211; L’amministratore unico evidenzia nella propria relazione che la società, nel corso dell’esercizio 2014, ha dato continuità ai rapporti con l’ente concedente (Comune di Perugia) su problematiche riguardanti le indicazioni/scelte trasportistiche di mobilità urbana, non secondarie rispetto al raggiungimento degli obiettivi di traffico co-pianificati con l’Amministrazione Comunale. Col Comune di Perugia sono altresì intervenuti rapporti rispetto al tema del pieno conseguimento dell’oggetto sociale della società Minimetro’, nella prospettiva di completamento del sistema (tratta Pincetto-Monteluce). Su tale questione evidenzia che sono stati ultimati i lavori del tavolo tecnico misto costituito nel maggio 2012 tra i tecnici della Minimetrò e quelli del Comune di Perugia, finalizzati all’analisi, col supporto anche di professionalità esterne, delle problematiche indispensabili e propedeutiche rispetto alla successiva scelta del Comune.  Entrando nello specifico del bilancio, evidenzia come il risultato netto d’esercizio, pari ad 247.903 euro, sia stato conseguito nonostante la contrazione, rispetto al precedente esercizio, del valore della produzione dell’8% circa, fondamentalmente riconducibile al sostanziale dimezzamento dei riallineamenti economici “UP” verso il Comune di Perugia. Tale risultato netto risulta comunque migliore rispetto alle previsioni PEF (2014-2019) per l’anno di riferimento. Ciò è da ricondurre al complessivo contenimento dei costi, prevalentemente condensato sui servizi di gestione e manutenzione oggetto di rinegoziazioni contrattuali con Leitner S.p.A. e Umbria TPL &amp; Mobilità S.p.A.</p>
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		<title>Comune di Perugia, ad ogni area verde i suoi genitori &#8220;adottivi&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2015 09:18:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[verde pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ogni area verde del Comune di Perugia avrà i propri genitori &#8220;adottivi&#8221;. Il tutto grazie al progetto &#8220;Adotta il verde&#8221; che  prevede l&#8217;affidamento, con apposita convenzione, della cura, gestione e controllo delle aree verdi del territorio alle associazioni ricreative ed aggregative. La consegna ufficiale del &#8220;mandato&#8221; sarà effettuata il prossimo 22 aprile, alla Sala dei Notari, in occasione della Giornata ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Ogni area verde del Comune di Perugia avrà i propri genitori &#8220;adottivi&#8221;. Il tutto grazie al progetto &#8220;Adotta il verde&#8221; che  prevede l&#8217;affidamento, con apposita convenzione, della cura, gestione e controllo delle aree verdi del territorio alle associazioni ricreative ed aggregative. La consegna ufficiale del &#8220;mandato&#8221; sarà effettuata il prossimo 22 aprile, alla Sala dei Notari, in occasione della Giornata Mondiale della Terra 2015.</p>
<p><strong>Le mansioni</strong> &#8211; Alle associazioni assegnatarie spetterà la vigilanza e il controllo dell’area verde, le operazioni minimali di pulizia (comprese le fontane laddove presenti), la gestione e la pulizia dei servizi igienici se presenti ed eventuali attività di sfalcio e manutenzione ordinaria dell’area. Per l’attività è previsto un rimborso spese forfettario, Iva compresa, per ciascun affidatario fino alla concorrenza massima di 6.000 euro complessivi così suddivisi: 300,00 euro/anno per superfici di area verde fino a 1.000 mq, 500,00 euro/anno per quelle tra i 1001 e i 10.000 mq e 700,00 euro/anno per le superfici superiori a 10.001 mq.</p>
<p><strong>Il bando</strong> &#8211; Il Comune di Perugia aveva emanato lo scorso 3 aprile apposito avviso pubblico finalizzato all’affidamento a gruppi di cittadini costituiti in associazioni (anche condomini) della cura, la gestione e il controllo del verde pubblico, con lo scopo di incentivare forme di collaborazione in grado di garantire standard di decoro più elevati e una migliore fruibilità delle aree verdi per la collettività. Le associazioni, come previsto dal bando, hanno presentato domanda entro la data stabilita del 14 aprile scorso e venerdì scorso è stata effettuata l’assegnazione con apertura delle buste presso l’U.O. Edilizia Scolastica, Aree Verdi e Decoro Urbano. L’assegnazione è stata effettuata secondo i criteri previsti dal bando, in via preferenziale per le aree di maggiori dimensioni, fino alla concorrenza dello stanziamento massimo di 6.000,00 euro previsto in Bilancio. Per le aree non assegnate si procederà ad un nuovo avviso.</p>
<p><strong>Le associazioni</strong> &#8211; Questo l&#8217;elenco delle associazioni affidatarie:</p>
<p>&#8211; Ass. &#8220;Filosofi…Amo Sonja Luce&#8221; per l’area verde del Parco Sant’Anna (Mq 38101)</p>
<p>&#8211; &#8220;Arcisolidariatà Ora D’aria&#8221; per l’area verde di Via Fasani (Mq 17680); per l’area verde di Via Torelli/Via Calindri (Mq 9240); per l’area verde di San Martino in Campo Via Deruta Peep (Mq 3796); per l’area verde di San Francesco al Prato (Mq 2000) e per l’area verde degli Ex Lavatoi a Porta Sant&#8217;Angelo (Mq 116)</p>
<p>&#8211; Ass. &#8220;Radici di pietra&#8221; per il Parco della Canapina (Mq 6541)</p>
<p>&#8211; Gruppo Scout Agesci: Perugia 1 per l’area verde di Via Quieta/Via del Cavallaccio (Mq 6486); Perugia 7 per l’area verde di Via Baracca (zona campo + circolo) (Mq 4200); Perugia 5 per l’area verde di Ponte Felcino Via Messina/Via Scardazza (Mq 3000); Ponte S. Giovanni per l’area verde di Pieve di Campo Via Donini (Mq 1430); Perugia 4 per l’area verde di Montegrillo (Area adiacente sedi Associazioni, Mq 350)</p>
<p>&#8211; Moretti.it Global Service per l’area verde di Via Pompili (Mq 4124)</p>
<p>&#8211; Ass. sportiva &#8220;Sant&#8217;Egidio&#8221; per l’area verde di S.Egidio Via della Mongolfiera (Mq 3944)</p>
<p>&#8211; Condominio via della Spiga, 5 di Ponte S. Giovanni per l’area verde di Ponte San Giovanni Via della Spiga (Mq 670)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bilancio, l&#8217;assessore Bertinelli: &#8220;Stiamo lavorando per ridare fiducia alla città&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2015 13:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[bertinelli]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Perugia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Difficoltà economiche per il Comune di Perugia? L&#8217;assessore al Bilancio, Cristina Bertinelli, prende carta e penna e in una lunga nota fornisce i propri punti di vista. &#8220;Come già nell’ottobre scorso sottolineai, rispondendo alle accuse che venivano mosse alla nuova Giunta per aver deliberato aliquote Tasi e Imu ai massimi livelli, la situazione ereditata dalla ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/bilancio-lassessore-bertinelli-stiamo-lavorando-per-ridare-fiducia-alla-citta/">Bilancio, l&#8217;assessore Bertinelli: &#8220;Stiamo lavorando per ridare fiducia alla città&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Difficoltà economiche per il Comune di Perugia? L&#8217;assessore al Bilancio, Cristina Bertinelli, prende carta e penna e in una lunga nota fornisce i propri punti di vista. &#8220;Come già nell’ottobre scorso sottolineai, rispondendo alle accuse che venivano mosse alla nuova Giunta per aver deliberato aliquote Tasi e Imu ai massimi livelli, la situazione ereditata dalla precedente Giunta Boccali evidenziava criticità e precarietà piuttosto preoccupanti.  L’anticipazione di tesoreria a dicembre 2013 (che in pratica sarebbe lo scoperto del conto)  presentava un saldo negativo di oltre 22 milioni di euro fino ad arrivare, nel mese di giugno 2014 all&#8217;atto delle consegne fra il Sindaco Boccali e il Sindaco Romizi, a oltre 36 milioni di euro. Il problema principale dell’uso permanente delle anticipazioni, comunque contenute nei limiti consentiti dalla legge, è quello di generare interessi passivi, stimati nel bilancio di previsione 2014 in oltre un milione di euro: il dato sta ad indicare la mancanza di mezzi liquidi a disposizione del Comune per far fronte alle spese correnti e la conseguente necessità di ricorrere all&#8217;indebitamento.</p>
<p><strong>Il rendiconto 2013</strong> &#8211; &#8220;Il rendiconto 2013, esponeva un preoccupante divario fra i residui attivi incerti (che sono una sorta di crediti vantati a vario titolo dal Comune) calcolati in oltre 43 milioni ed il fondo crediti di dubbia esigibilità (strumento contabile e finanziario previsto dalle norme contabili al fine di svalutare i crediti non sicuri nella loro possibilità di riscossione) appostato per circa 8 milioni di euro, con una differenza dunque di 35 milioni di euro. Già questi valori forniti basterebbero per fornire un quadro sintetico ma complessivo della situazione. Le restanti notizie costituiscono comunque un corollario importante per avere evidenza di come i denari pagati dai contribuenti a titolo di imposte locali e altri tipi di entrate siano stati spesi dalla precedente amministrazione. Il ciclo finanziario di un ente locale è alla stregua di quello che ciascuna famiglia o impresa può effettuare: le entrate conseguite a vario titolo (ad esempio Imu, Tasi, addizionali comunali, trasferimenti statali e regionali) vengono spese per i servizi di diversa natura da fornire alla collettività (ad esempio scuole, servizi sociali, trasporti, personale dipendente, rimborso dei mutui). Il meccanismo si inceppa, però,  se le entrate previste non vengono interamente incassate né viene costituito un adeguato fondo crediti di dubbia esigibilità per le entrate il cui incasso effettivo presenta margini di incertezza (come ad esempio il cittadino che per difficoltà finanziarie non può più pagare l&#8217;Imu, la Tasi e l&#8217;addizionale comunale o l&#8217;impresa in crisi che non provvede più ad assolvere con regolarità alle proprie obbligazioni tributarie). In tali casi la corrispondente spesa corrente sostenuta dal Comune risulta priva di copertura finanziaria e l&#8217;ente, come detto, è costretto a ricorrere all&#8217;indebitamento.  In definitiva si può affermare che dalle risultanze del rendiconto 2013 e dalla situazione presa in consegna a giugno 2014 emergeva un accumulo di spesa corrente superiore alle reali possibilità finanziarie del Comune per oltre 36 milioni di euro&#8221;.</p>
<p><strong>Sforzo</strong> &#8211; &#8220;Il grande sforzo che l&#8217;attuale esecutivo fin da subito si è trovato a dover affrontare è stato compiutamente descritto anche nella relazione redatta pochi giorni fa dall&#8217;Assessore Calabrese, a conclusione dei lavori svolti dalla commissione da lui presieduta e durati diversi mesi. Chi avrà la pazienza di leggerla potrà comprendere la situazione precaria e delicata in cui versa il Comune di Perugia. Inoltre, nella stessa vengono effettuate una serie di analisi sulla spesa corrente del Comune, sulle incongruenze  (per tutti si può far riferimento agli affitti per i servizi comunali….) e su quella che potrebbe essere la via da seguire per riportare in equilibrio i conti del nostro ente. L&#8217;attuale Sindaco sta lavorando alacremente per rendere efficiente la macchina comunale con una riduzione della spesa che possa con il tempo anche portare ad una riduzione delle imposte a carico della collettività. La strada &#8211; spiega l&#8217;assessore &#8211; è stata intrapresa anche se presenta ancora molte incertezze sia per i tempi di attuazione, dato che non tutte le spese possono essere contratte con effetto istantaneo (si pensi ad esempio ai contratti in corso che non possono essere immediatamente rivisti anche per non creare rilevanti disservizi alla cittadinanza), sia per la pesante riduzione applicata dal governo sui trasferimenti statali che dal 2011 ad oggi registra una diminuzione di oltre 20 milioni di euro.  Sappiamo anche che se il Governo Renzi non dovesse decidere di rivedere in tempi ravvicinati gli stanziamenti statali a favore degli enti locali, molti Comuni italiani si troverebbero nel corso del 2015 a dover dichiarare il proprio dissesto; e la Giunta perugina sta lavorando per allontanarne anche solo lo spettro. In un quest’ottica prudenziale va inserito il provvedimento recentemente diramato dagli uffici finanziari del Comune di Perugia con cui si richiede a tutta la struttura di contenere le spese allo stretto necessario. Come si può constatare &#8211; pur non essendo il quadro rassicurante-  il Sindaco Romizi e la sua Giunta stanno ponendo in essere tutte le azioni idonee a riportare in equilibrio i conti del Comune, ma soprattutto stanno operando per ridare speranza e fiducia alla città, attraverso politiche trasparenti, rivolte ad evitare gli sprechi, a rendere efficiente il sistema e ad affermare la sicurezza dei cittadini. Il tutto anche con un convinto e deciso processo di coinvolgimento della cittadinanza a tutti i livelli , nuovo rispetto alle tradizionali logiche politiche&#8221;.</p>
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		<title>Perugia, Giacopetti (Pd): &#8220;Preoccupato tagli del Comune&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/perugia-giacopetti-pd-preoccupato-tagli-del-comune/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2015 14:45:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[giacopetti]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[tagli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“I nostri bambini non sono un costo, sono il nostro futuro e sono futuro le politiche sociali e gli spazi di aggregazione, primo presidio di comunità oltre che di prevenzione e sicurezza. I primi annunci relativi al piano di tagli del Comune di Perugia mi allarmano e mi sconcertano”. Così, in una nota, il segretario ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>“I nostri bambini non sono un costo, sono il nostro futuro e sono futuro le politiche sociali e gli spazi di aggregazione, primo presidio di comunità oltre che di prevenzione e sicurezza. I primi annunci relativi al piano di tagli del Comune di Perugia mi allarmano e mi sconcertano”. Così, in una nota, il segretario del Pd di Perugia Francesco Maria Giacopetti. “Parto da un presupposto: tagliare i costi, ridurre le spese, azzerare gli sprechi, efficientare la macchina pubblica e renderla trasparente, veloce e utile, è una sacrosanta e condivisa necessità per il bene dei cittadini. E’ quello che, negli anni, ha fatto e sta facendo la Regione Umbria e hanno fatto e stanno facendo gli enti locali e le amministrazioni di centrosinistra, anche a Perugia, ultima la giunta Boccali. Ma la spending review da 20 milioni della giunta Romizi mi preoccupa. Non perché applico una visione ‘vetero-ideologica’ alla gestione del bene pubblico, ma perché ritengo che non si possa parlare di un servizio a partire dal suo costo, bensì dalla sua utilità e della sua funzione per la tenuta della città e per la sua crescita”.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Vendite</strong> &#8211; “Vendere palestre e cva – aggiunge Giacopetti &#8211; significa rinunciare a luoghi di comunità molto spesso a servizio di anziani e bambini. Sforbiciare sui servizi sociali significa amplificare solitudini e disagio, significa abbandonare famiglie in difficoltà, significa delegare la cura del benessere sociale alla buona volontà di pochi o alla logica del profitto e dei numeri. In un’epoca di crisi, infine, con un tessuto sociale fortemente parcellizzato e con famiglie sempre più precarie, l’asilo nido rappresenta un servizio vitale e il suo costo è una componente piuttosto pesante del bilancio familiare”. Spiega il segretario cittadino: “Non è in discussione la qualità del servizio privato, anzi. E’ in discussione la sostenibilità del servizio da parte dei genitori e soprattutto la tutela di chi nel servizio ci lavora. Non vorrei, cioè, che a farne le spese, alla fine, siano le tasche di mamme e papà e gli stipendi delle maestre. Per anni le amministrazioni di centrosinistra, per ultima quella a guida Boccali, pur denunciando crescenti difficoltà e risorse sempre più scarse, hanno sempre mantenuto equilibrio nella tassazione, un alto livello dei servizi alla persona, un impegno per l’universalità del loro godimento”.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Auspicio</strong> &#8211; “Spero che ci sia spazio per una concertazione sui criteri e sull’oggetto dei tagli – conclude Giacopetti &#8211; quantomeno che ci sia la volontà di ascoltare, nel merito, le esigenze della città, delle famiglie, dei lavoratori. Una famiglia in difficoltà si riunisce e decide le sue priorità e le spese da tagliare insieme; una famiglia in difficoltà non mette al primo posto delle spese da tagliare l’istruzione dei figli o la cura degli anziani. Spero, dunque, che si possa mantenere l’orizzonte di un ente locale che non si preoccupa solo di gestire, ma anche di progettare uno sviluppo che sia equo, sostenibile e attento all’interesse generale”.</p>
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		<title>Perugia, il Comune cerca uno “sperimentatore” delle tecniche di insegnamento</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2015 12:48:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti di lingue]]></category>
		<category><![CDATA[videoforall]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La comunità Europea chiama, il Comune di Perugia risponde con un bando per affidare un incarico di collaborazione. Ha un nome lunghissimo “video for all-digital video as a basic tool for language learning” ma conosciuto anche come VideoForall. La missione è quella di portare a termine una sperimentazione a 360° delle tecniche di insegnamento di ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>La comunità Europea chiama, il Comune di Perugia risponde con un bando per affidare un incarico di collaborazione. Ha un nome lunghissimo “video for all-digital video as a basic tool for language learning” ma conosciuto anche come VideoForall. La missione è quella di portare a termine una sperimentazione a 360° delle tecniche di insegnamento di una lingua diversa dalla propria e si rivolge, quindi ad insegnanti. Sei i soggetti che oltre al Comune di Perugia, partecipano al progetto. Il capofila del partenariato costituito è la The Mosaic Art and Sound Ltd (Gran Bretagna) insieme all’ University of Warwick (Gran Bretagna), Pelikan  Language School (Czech Republic), Kulturring in Berlin e V. (Germania), Universidad de Valladolid (Spagna), The Balkan Society for Pedagogy and Education (Bulgaria). </p>
<p><strong>Cosa prevede l’incarico.</strong> L’obiettivo? Integrare metodologie di insegnamento e apprendimento delle lingue, rafforzando l’acquisizione di quelle meno utilizzate. Alla base di tutto, quindi, c’è la sperimentazione di nuove pratiche di apprendimento necessarie all’apprendimento di una lingua diversa dalla propria. In sintesi, essere più che operativo, visto che l’incarico si conclude a ottobre 2015. Realizzare insieme agli altri partner i prodotti digitali e in formato didattico, dei video, partecipare a progetti per corsi di formazione indirizzati ad insegnanti e workshop basati sui risultati della sperimentazione, stesura dei report per un continuo monitoraggio del percorso. Il compenso relativo allo svolgimento delle attività è pari a 4.500 euro e, come viene assicurato dal bando, eventuali spese per la partecipazione dell’incaricato a meeting europei sono sostenute dal Comune di Perugia nell’ambito di quanto previsto dal budget del progetto per tali voci di spesa. </p>
<p><strong>Requisiti.</strong> Per candidarsi per l’assegnazione dell’incarico bisognerà avere una laurea del vecchio ordinamento in Lettere, Lingue e letterature straniere, Filosofia, Pedagogia, Psicologia, Lingua e cultura Italiana, Lingue e culture europee o Lauree specialistiche/magistrali (nuovo ordinamento) appartenenti alle stesse classi cui le predette sono state equiparate. I candidati dovranno avere un’ottima conoscenza della lingua inglese, sia scritta che parlata. Verranno fatte due valutazioni: una sulla base del curriculum e una dopo un colloquio dove verrà testato l’uso disinvolto dei principlai software informatici per la videoscrittura e l‘editign video e immagini e, ovviamente, della lingua inglese. </p>
<p><strong>Scadenza e candidature.</strong> I curricula e le <a href="http://www.comune.perugia.it/resources/bandi/IncarichiCOCoCo/ProgettazioneDidattica2015.pdf" target="_blank">domande al bando</a>, scaricabile dal sito www.comune.perugia.it nella sezione Bandi, dovranno essere spediti in una busta chiusa, indirizzata al Comune di Perugia, Ufficio Protocollo, via Scarlatti, 6 06124 Perugia, controfirmata sui lembi di chiusura con l’indicazione, all’esterno della busta, di nome, cognome e indirizzo del mittente e della dicitura: “NON APRIRE Avviso di selezione per il conferimento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa per la progettazione di percorsi di didattica L2 basati sull&#8217;utilizzo di video e web2.0 rivolti ad insegnanti L2/LS nell’ambito del progetto VIDEO4ALL &#8211; Digital video as a basic tool for language learning finanziato con le risorse del Programma europeo LLP-1-2013-1-UK-KA2-KAMP” . La domanda di partecipazione deve pervenire entro e non oltre entro le ore 13 del 16 marzo.</p>
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