lunedì, 18 novembre 2019 Ultimo aggiornamento il 15 novembre 2019 alle ore 21:32

La Congiura al Castello tra intrighi e potere

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Al via lo spettacolo al Castello dei Cavalieri di Malta a Magione, in scena dal 16 al 26 luglio. La Congiura al Castello restituirà uno spaccato di storia, una vera e propria food experience e una doppia mostra firmata da Giorgio Lupattelli

 
La Congiura al Castello tra intrighi e potere
Magione.  Intrighi, potere, congiura: al via lo spettacolo al Castello dei Cavalieri di Malta a Magione. Lo spettacolo, in scena dal 16 al 26 luglio 2019, restituirà uno spaccato di storia controverso e affascinante, arricchito da una vera e propria food experience e da una doppia mostra firmata da Giorgio Lupattelli

Si alza il sipario sul grande spettacolo della Congiura al Castello, nel castello dei Cavalieri di Malta di Magione, cornice ideale per catapultare i visitatori all’epoca di Cesare Borgia, a più di 500 anni di distanza, in un viaggio nel tempo unico e suggestivo.

Nelle stanze del Castello dove, grazie agli attori della Compagnia teatrale magionese diretti dal regista Giampiero Frondini, tornerà a vivere l’intrigo ordito dal Cardinale Giovanni Battista Orsini ai danni di Cesare Borgia, lo spettacolo restituirà uno spaccato di storia controverso e affascinante, arricchito da una vera e propria food experience e da una doppia mostra a firma di Giorgio Lupattelli, direttore artistico dell’evento.

I dettagli della Congiura al Castello, in scena dal 16 al 26 luglio 2019, sono stati svelati in occasione della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta, il 4 luglio scorso, a Palazzo Cesaroni – Sala Partecipazione, alla presenza del Sindaco di Magione Giacomo Chiodini, dell’assessore alla Cultura del Comune di Magione Vanni Ruggeri; dell’imprenditore Fabio Cancelloni di Cancelloni Food Service, del presidente dell’associazione Archeofood, Paolo Braconi, dell’archeochef Marino Marini e del regista Giampiero Frondini.

«Siamo tutti molto affezionati alla Congiura, è un evento che riunisce caratteri fortemente identitari del nostro territorio» ha spiegato il primo cittadino del Comune di Magione, Giacomo Chiodini, che ha posto l’accento anche sulla capacità di fare rete che ha saputo rilanciare questo grande evento. «Un elemento di forte richiamo è anche l’ambientazione, in un luogo splendido come il castello dei Cavalieri di Malta che a sua volta è un ordine in grado di suscitare da sempre fascino.» ha aggiunto.

L’excursus storico è stato invece affrontato dall’Assessore alla Cultura Vanni Ruggeri, che ha spiegato come l’organizzazione dell’evento sia un procedimento dal forte valore identitario».

«Il format rimane quello dello scorso anno, ma con qualche novità in più» ha sottolineato l’imprenditore Fabio Cancelloni «Sottolineo, come rappresentante dell’evento, che siamo orgogliosi che l’anno scorso la manifestazione abbia raggiunto quasi il sold out, L’aspettativa è che per l’edizione 2019 ci sia il tutto esaurito. La Congiura è una macchina organizzativa complessa, ma senza la presenza degli sponsor non sarebbe possibile».

Paolo Braconi, presidente dell’Associazione Archeofood, ha poi raccontato come il menu realizzato per questa edizione della Congiura sia stato stimolato dalla volontà di dare lustro alle eccellenze del territorio, in particolare del Lago Trasimeno.

«Noi non siamo amanti della filologia pura, spietata; cerchiamo di usare le nostre competenze per dare suggestioni, per raccontare storie. Adattiamo i cibi ai gusti del presente, perché l’arte del cuoco è proprio questa». Così Braconi riassume l’idea alla base del lavoro dell’associazione, dando poi modo a Marino Marini di illustrare le fonti bibliografiche che consentono questa operazione di ricerca, studio e riadattamento – quello che l’archeocuoco definisce «una sorta di pentagramma sul quale scriviamo pagine nuove di anno in anno» – e che quest’anno sono stati lette privilegiando anche altri prodotti del Trasimeno come la Fagiolina e l’olio.

Marini ha poi esposto il menu, adducendo alcune spiegazioni non soltanto sulla preparazione – spesso inusuale – di alcuni prodotti ben noti come la carpa, ma anche considerazioni sul lavoro di ricerca e sulle novità dell’edizione 2019: il couscous e un dessert, che segna una delle prime apparizioni della panna nella storia della gastronomia. Piatti che hanno una componente fissa legata al progetto Mo.Se.Um., sviluppato da Archeofood in collaborazione con l’Università dei sapori e con alcune aziende agricole regionali: il mosto cotto e la senape, un tempo in voga persino nelle nostre zone.

Il regista Giampiero Frondini ha invece parlato di come lo spettacolo teatrale non sia una mera rievocazione storica, ma un modo per rivitalizzare lo spazio occupa, che si anima grazie alla presenza degli spettatori. Uno spazio che vive anche nella sua quotidianità, nelle storie delle persone semplici, nella musica, nelle danze proposte. «Ci troviamo a viaggiare attraverso persone che non ci vedono, che ci vengono anche a sbattere addosso; non riusciamo a capire tutto […] C’è chi scopre delle cose e chi delle altre, dipende anche dallo stato d’animo dello spettatore: lo spettacolo non è mai uguale, ogni volta si arricchisce o perde qualcosa, ed è così che non finirà mai».

«La congiura è un evento che valorizza il Trasimeno» ha spiegato il Sindaco di Passignano, Sandro Pasquali «Il nostro territorio dobbiamo viverlo come un tutt’uno e il lago si presta a unire le varie realtà. Questo evento di approfondimento storico, culturale e artistico è un salto di qualità di cui abbiamo bisogno».

A chiusura della conferenza è intervenuto anche l’imprenditore Michelangelo Pesciarelli della Conad Superstore di Magione, main sponsor della manifestazione: «Abbiamo un rapporto con il territorio radicato da sempre e ho raccolto con piacere questa adesione all’evento perché le aziende oltre ad avere, devono anche dare».

Infine, l’artista Giorgio Lupattelli ha illustrato l’idea alla base della mostra L’Altra Congiura: partendo dal materiale fotografico prodotto durante lo spettacolo teatrale, l’artista umbro ha sviluppato una sorta di mondo parallelo, reinventato, che si sposa con l’altra novità di quest’anno, le tavole dedicate a Leonardo Da Vinci, nel cinquecentenario della sua morte. Queste opere traggono ispirazione anche dalla passione di Leonardo per il volo. Il caso ha voluto che il 2019 fosse anche il 50 anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna ed è così che, in questa edizione della Congiura al Castello, lo spettatore potrà beneficiare di ben due mostre d’arte, in un evento immersivo e totalizzante.

La Congiura al Castello è organizzata dal CRAL Domenico Cancelloni, con il patrocinio di Regione Umbria, Comune di Perugia, Comune di Magione e Comune di Fermo.

 

Dieci giorni per tornare a rivivere, per il terzo anno consecutivo, un evento storico ambientato nello scenografico Castello di Magione. Un modo diverso, originale e coinvolgente, quello della Congiura al Castello, per scoprire la storia, l’arte e il gusto.

Lo scenario

Tra il gennaio 1500 e l’estate del 1502, Cesare Borgia – una delle figure più controverse del Rinascimento italiano, passato alla storia come un leader cinico e spregiudicato, nonché come uno spietato assassino, al punto che solo nel 2007 gli è stata concessa la sepoltura cristiana – aveva ormai acquistato un grande potere politico.

Dopo essersi alleato insieme al padre, papa Alessandro VI, con il re Luigi XII di Francia, si era infatti dato alla conquista del Ducato di Milano, presto seguito dal territorio della Romagna e dal Regno di Napoli.

Furono proprio le sue mire su Bologna a destare grandi preoccupazioni, non solo nei suoi nemici, ma anche nei suoi stessi capitani e alleati, tanto che questi ordirono una congiura, nell’umbro Castello della Magione, per toglierlo di mezzo.

L’attentato fallì e le ripercussioni furono fatali: i congiurati vennero quasi tutti strangolati, chi a Senigallia chi a Castel della Pieve (PU), pagando a caro prezzo il loro ardimento nonché la loro eccessiva fede nei fantomatici accordi di pace ventilati dal Valentino.

Lo spettacolo teatrale

Il complotto del 1502 sarà inscenato dalla compagnia teatrale itinerante guidata da Giampiero Frondini che, con i suoi sessant’anni di esperienza e il grande merito di aver fondato la compagnia teatrale professionista più antica della regione, restituirà al pubblico un avvincente connubio tra storia e fiction. L’idea, nata da Marcello Lillini, è arricchita dalla sceneggiatura di Valter Corelli e dello stesso regista e coadiuvata dalla consulenza storica di Giovanni Riganelli.

La cena d’epoca

L’esperienza offerta dalla Congiura non si limita all’ascolto e alla vista. A soddisfare l’olfatto e il palato interverranno le pietanze rielaborate da Paolo Braconi e Marino Marini di Archeofood, l’associazione che da anni si occupa di riadattare o avvicinare al gusto attuale le ricette dell’epoca, raccontandole al pubblico. Il fine ultimo di questo processo che, prima di essere fruizione, è uno studio lungo e approfondito, è quello di comprendere meglio la storia e non di rivivere soggettivamente le sensazioni del passato, peraltro irripetibili. A ispirare il menu dell’edizione 2019, al pari delle precedenti, è il banchetto di oltre cento portate offerto da Malatesta IV Baglioni – figlio del sopravvissuto congiurato Giampaolo – ai suoi ospiti nella città di Crema. Questo lauto pasto era arricchito da pesce d’acqua dolce, come pesci perseghi fritti e tenconi di laco a lesse, che riporta alla mente quello del Lago Trasimeno, all’epoca assente ma oggi ben noto al grande pubblico. Carpe regine, tinche e persici sono stati quindi reinterpretati seguendo le ricette proprie dell’alta cucina dell’epoca e privilegiando le preparazioni in cui era previsto il mosto cotto, come dolcificante o base per mostarde. Altra novità di questa edizione è quello che nel ricettario di Scappi viene identificato come succussù, cioè il couscous, la pasta di semola di origine araba che nel 1500 aveva cominciato a diffondersi anche in Europa.

Le mostre

Altra novità dell’edizione 2019 è la doppia mostra d’arte firmata dall’artista umbro Giorgio Lupattelli: una, incentrata sulla Congiura, trae ispirazione dallo spettacolo teatrale per addentrarsi in un ragionamento sul territorio dell’artista, sulla sua gente e sulle sue origini; l’altra si configura come un omaggio, nel cinquecentesimo anno dalla morte, a Leonardo Da Vinci. Questa seconda mostra, assumendo come tema quel volo al quale aspiravano le macchine volanti di Leonardo, procede per citazioni sino all’allunaggio, di cui ricorre il cinquantesimo anniversario.

Le tavole in digital painting di Lupattelli, integrando fotografie e immagini prese dal web, riproducono un mondo parallelo, onirico e surreale, con chiaroscuri di matrice caravaggesca e citazioni colte dall’arte antica e contemporanea, arricchite dagli elementi tipici dell’iconografia dell’artista.

Date e prezzi

Mercoledì 17 e Mercoledì 24 Luglio

  • Biglietto spettacolo, cena e mostra: € 50.00

Ore 20.45: convocazione per aperitivo | Ore 21.30: spettacolo | Ore 22.30: cena

  • Biglietto solo cena: € 30.00

Ore 19.45: convocazione per aperitivo | Ore 20.15: cena

  • Biglietto solo spettacolo: € 20.00

Ore 21.45: convocazione per aperitivo | Ore 22.30: spettacolo

16-18-19-20-22-23-25-26 Luglio       

Biglietto spettacolo, cena e mostra: € 50.00

  • Ore 19.45: convocazione per aperitivo | Ore 20.15: cena | Ore 22.30: spettacolo
  • Ore 20.45: convocazione per aperitivo | Ore 21.30: spettacolo | Ore 22.30: cena

Per informazioni e prenotazioni

www.congiura.it

info@congiura.it

 

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