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	<title>Perugia Online &#187; Diego Mencaroni</title>
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		<title>Strada Pretola-P. Valleceppi, la rabbia dei residenti: nessuno ci ha informati della chiusura</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2015 07:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lana]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Tutto è cambiato dalla sera alla mattina. Letteralmente. Martedì pomeriggio gli abitanti di Pretola e zone limitrofe hanno appreso che dall’indomani mattina la strada comunale Pretola-Ponte Valleceppi (dall’incrocio semaforico fino al passaggio a livello) sarebbe stata chiusa fino a data da destinarsi a causa di lavori resi necessari dall’instabilità di alcuni massi rocciosi e dalla scarsa operatività in alcuni tratti della rete di contenimento. Passaggio, quindi, obbligato per la strada alternativa che da Pretola si dirige verso Via Eugubina.</p>
<p><strong>La comunicazione</strong> – Ma la comunicazione non è giunta in maniera ufficiale e diretta dall’Amministrazione comunale (che ha diramato solo nel pomeriggio di martedì <a title="Perugia, dal 22 aprile chiusa la strada Pretola-Ponte Valleceppi" href="http://www.perugiaonline.net/senza-categoria/perugia-dal-22-aprile-chiusa-la-strada-pretola-ponte-valleceppi-20340/">una nota a mezzo stampa</a>), bensì indirettamente, a seguito di alcune comunicazioni di modifica del trasporto pubblico affisse nel tardo pomeriggio di martedì da Umbria Mobilità alle fermate degli autobus e dell’indizione da parte del circolo PD di Pretola di un’assemblea pubblica straordinaria martedì sera al cva. “Abbiamo organizzato l’incontro in un giorno – ha spiegato il capogruppo PD Diego Mencaroni che ha presieduto l’assemblea -. Anche io sono venuto a conoscenza della chiusura della strada soltanto lunedì per caso e mi sono sentito in dovere di convocare la cittadinanza del posto, in cui io stesso risiedo, per portarla a conoscenza della situazione”.</p>
<p><strong>L’assemblea</strong> – Così si è arrivati all’assemblea. Davanti a Mencaroni – e all’assessore regionale Carla Casciari che ha partecipato all’incontro – una platea tra lo sgomento e l’ansia di sapere cosa sarebbe successo. Esposti i fatti, è esplosa la rabbia. “Possibile che il Comune non ci abbia informati in maniera ufficiale &#8211; hanno sottolineato in molti -? Se non ci fosse stata questa assemblea, domani mattina saremmo usciti di casa tranquillamente e ci saremmo ritrovati con la strada chiusa, con tutti i disagi a questo connessi: ritardi, traffico, orari da rispettare, etc&#8230;”. A ciò si aggiunge il fattore incertezza, perché ad oggi l’unica cosa certa è che il tratto rimarrà chiuso mercoledì 22 e giovedì 23, ma non è dato sapere se e come riaprirà poi. I tecnici del Comune verificheranno soltanto dopo la possibilità di operare sulla scarpata ed eliminare ogni rischio per la pubblica incolumità. “Mi impegno – ha sottolineato a tal proposito Mencaroni – ad indire per la prossima settimana un’altra assemblea pubblica alla presenza dei tecnici del Comune, così che possano spiegare direttamente loro alla cittadinanza tempi e modi delle operazioni”.</p>
<p><strong>I fondi</strong> – C’è poi un’altra partita ancora da giocare, più profonda e a lungo termine, di quella della chiusura momentanea: i fondi. Perché dalla disponibilità di risorse dipenderà anche la qualità e la radicalità degli interventi. “L’intervento del Comune – ha spiegato l’assessore Casciari – è un palliativo temporaneo. In realtà tutta la zona avrebbe bisogno di interventi ben più strutturali, per cui stiamo parlando almeno di 150mila euro. In questo senso c’è una possibilità, perché stanno per arrivare dallo Stato tra 1,8 e 2 milioni di euro per i danni delle piogge degli ultimi anni. Avendo il Comune di Perugia fatto richiesta per questo tipo di fondi, una fetta di tali risorse gli spetterà. Ci impegneremo, quindi, affinché una parte di tali risorse vengano destinate dall’Amminstrazione proprio alla zona di Pretola”.</p>
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		<title>Bagarre in Consiglio: interruzione dei lavori. L&#8217;opposizione abbandona l&#8217;aula</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2015 15:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Mapelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[comune perugia]]></category>
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		<category><![CDATA[infiltrazioni mafiose]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Una decisione presa in conferenza capigruppo, votata da maggioranza e opposizione a favore e con due voti conrari (del M5S e di Nucciarelli) e rimodulata in Consiglio comunale. Ma partiamo dall&#8217;inizio. Il capogruppo del Pd Diego Mencaroni presenta in sede di Consiglio una mozione relativa alle <a title="Intimidazioni mafiose, le precisazioni dell’assessore Calabrese" href="http://www.perugiaonline.net/politica/intimidazioni-mafiose-le-precisazioni-dellassessore-calabrese-15918/" target="_blank">dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dall&#8217;assessore Francesco Calabrese</a>. Si parla di infiltrazioni criminali fortemente radicate a Perugia che, secondo Mencaroni, hanno creato allarme sociale e dalle quali è scaturita un&#8217;accesa polemica. &#8220;Chiediamo quindi &#8211; continua Mencaroni &#8211; che <a title="Caso Calabrese, il Pd chiede un confronto in consiglio comunale" href="http://www.perugiaonline.net/politica/caso-calabrese-il-pd-chiede-un-confronto-consiglio-comunale-16094/" target="_blank">l&#8217;assessore chiarisca</a> la propria posizione sul tema e che ne nasca un dibattito&#8221;.</p>
<p><strong>La mozione &#8211;</strong> Una sala del Consigio, quella di lunedì 2 marzo, piena di cittadini come non si vedeva da tempo. &#8220;Abbiamo richiamato l&#8217;assessore Calabrese &#8211; spiega Mencaroni &#8211; ad un confronto in questa sede di massima espressione di democrazia cittadina per dare spiegazioni alla città perché, se le infiltrazioni mafiose esistono, è anche grazie ad un sistema omertoso da parte di politici e cittadini&#8221;.</p>
<p><strong>Il dietrofront della maggioranza &#8211;</strong> Il presidente del consiglio comunale Leonardo Varasano ha invitato a votare l&#8217;urgenza della mozione ed ecco che arriva la secchiata fredda: 28 presenti, 12 favorevoli e 16 contrari. Secondo il Gruppo Pd non sarebbe stato rispettato un accordo di massima preso durante la conferenza dei capigruppo solo poche ore prima. &#8220;In conferenza dei capigruppo &#8211; prende la parola Arcudi &#8211; il percorso era stato concordato da tutti ma, in Consiglio, la maggioranza ha cambiato idea e votato contro. Qui si prendono in giro i cittadini e il lavoro dei consiglieri. Propongo di interrompere i lavori del Consiglio&#8221;.<br />
&#8220;Oggi &#8211; tuona Mencaroni &#8211; avete commesso un attacco gravissimo alle istituzioni, alla democrazia, alla libertà di espressione&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;interruzione dei lavori e l&#8217;abbandono dell&#8217;aula &#8211;</strong> A calmare le acque, il presidente Varasano che fa votare l&#8217;interruzione dei lavori per permettere una nuova conferenza dei capigruppo. Salta il confronto con l&#8217;assessore Calabrese che, da parte sua, rinnova la volontà di parlare alla prossima occasione. Per protesta, l&#8217;opposizione ha abbandonato l&#8217;aula.<br />
In un comunicato, Pd e Socialisti riformisti chiedono che &#8220;la mozione oggi respinta venga inserita dal Presidente al primo punto della seduta del prossimo Consiglio Comunale in modo che l’auspicato dibattito possa avvenire e dare alla città le risposte tanto attese&#8221;.<br />
La polemica quindi non si arresta ma viene rimandata (forse) alla prossima seduta.</p>
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		<title>Caso Calabrese, il Pd non ci sta e diserta la Commissione</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 10:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>
Il Pd non ci sta. Il tramonto sulla giornata &#8220;Calabrese&#8221; di ieri è calato con le parole di Romizi. Un commento amaro quanto dolce, quello del sindaco che sembra aver fretta di mettere la parola fine alla questione. Al centro della polemica, la denuncia fatta da Calabrese di intimidazioni mafiose dietro furti e spaccate del centro. All&#8217;alba di un nuovo giorno, però, qualcuno non sembra voler mettere la parola fine sulla questione. Ed ecco che oggi, giovedì 26 febbraio, l&#8217;opposizione non ha preso parte alla III Commissione consiliare: il capogruppo Mencaroni ha letto un comunicato e ha subito abbandonato la seduta.</p>
<p><strong>L&#8217;abbandono della Commissione &#8211;</strong> Queste le parole firmate a gruppo Pd che hanno giustificato la non partecipazione dell&#8217;opposizione alla III Commissione consiliare &#8220;Calabrese rimane attaccato alla poltrona. Le imbarazzanti e scomposte dichiarazioni dell&#8217;assessore Calabrese di ieri sono state smentite sia dal sindaco, che ne ha preso le distanze con un comunicato stampa, sia dalla maggioranza di centrodestra che ha plasticamente lasciato solo Calabrese nel pantano istituzionale da lui stesso creato, sia soprattutto dalle dichiarazioni rilasciate dal Procuratore Nazionale Antimafia a margine del convegno tenutosi ieri a Palazzo Donini. Il nostro primo pensiero va alle vittime della mafia e a tutti coloro che in molte parti d&#8217;Italia hanno subìto vere intimidazioni da parte di organizzazioni malavitose, che le istituzioni di questa città hanno da sempre combattuto. Non possiamo comunque non rilevare che Calabrese rimanga ferocemente attaccato alla poltrona nonostante abbia messo in ridicolo se stesso, sindaco, Giunta e istituzioni. Dopo quanto accaduto ieri, la decenza istituzionale imporrebbe di rimettere il suo mandato e di scusarsi con le forze dell&#8217;ordine, con la magistratura e con la città di Perugia. Per queste ragioni il centrosinistra decide di non partecipare all&#8217;odierna seduta della commissione scusandosene con i cittadini&#8221;.</p>
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		<title>La biblioteca Augusta senza una guida, il Pd chiede l’attivazione della Commissione Garanzia</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 11:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/biblioteche-di-perugia-pd-laugusta-e-senza-direzione-e-lintero-sistema-sofferenza/">La biblioteca Augusta senza una guida, il Pd chiede l’attivazione della Commissione Garanzia</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ Un sirena d’allarme che viene dal Pd. “Non era mai successo in oltre 400 anni di vita: per la prima volta la Biblioteca Augusta, una delle più antiche del mondo, è rimasta senza una guida.” spiega Tommaso Bori, consigliere comunale e, aggiunge, “Abbiamo la fortuna di ospitare nella nostra città un’istituzione bibliotecaria internazionale e un punto di riferimento a cui tutti guardano nel mondo sin dal 1582”. Quella che viene denunciata, a quanto apre, è una situazione caotica visto che il sistema bibliotecario è stato recentemente accorpato con l’unità Turismo e con le attività culturali del Comune. Richiesta, quindi, l’attivazione della V Commissione per verificare il rispetto del regolamento delle biblioteche del Comune di Perugia.</p>
<p> <strong>Un sistema in sofferenza</strong> &#8211; Semplice, semplicissimo. A destare l’attenzione dei consiglieri di opposizione Diego Mencaroni, Sarah Bistocchi e Tommaso Bori il fatto che, per la prima volta in oltre 400 anni di vita la Biblioteca Augusta, una delle più antiche del mondo, al momento sia senza guida. &#8220;A questo &#8211; aggiunge Bori &#8211; va sommata la mancanza di direzione del sistema bibliotecario del Comune di Perugia, che comprende Biblionet della zona di Ponte San Giovanni; la Biblioteca San Matteo degli Armeni, specializzata sui temi della pace, della nonviolenza, dei diritti umani, del dialogo interculturale e interreligioso; la Biblioteca Sandro Penna del quartiere di San Sisto; la Biblioteca Villa Urbani e il Bibliobus, la biblioteca itinerante che raggiunge numerose frazioni del Comune di Perugia non servite da biblioteche&#8221;. &#8220;La presenza delle biblioteche a Perugia &#8211; continua il consigliere Pd &#8211; non rappresentano soltanto un servizio per i cittadini, ma anche una necessità imprescindibile per una città che si caratterizza come universitaria e deve offrire agli studenti spazi e orari adeguati agli standard europei. Per questo motivo lo smantellamento dell&#8217;unità operativa Biblioteche è stato un errore sia tecnico che politico, come lo è stato anche il suo successivo accorpamento al settore turismo, eventi ed attività culturali.&#8221;</p>
<p><strong>L&#8217;interrogazione</strong> &#8211; L’opposizione, quindi, interroga sindaco e Giunta sui criteri, modalità e tempi con cui si intende selezionare il nuovo direttore della Biblioteca Augusta e del sistema bibliotecario del Comune di Perugia, visto e considerato che precedentemente è avvenuta una selezione su meriti, esperienza e titoli effettuata da una commissione altamente qualificata e competente.<br />
&#8220;È arrivato il momento &#8211; conclude Bori &#8211; che anche la giunta di centro-destra dia la dovuta attenzione alle biblioteche: per questo motivo oggi abbiamo richiesto all&#8217;amministrazione comunale di chiarire in maniera ufficiale le sue posizioni ed i progetti in merito&#8221;. Il trio del Pd, richiede quindi a gran voce l’attivazione della Commissione Controllo e Garanzia per verificare il rispetto delle disposizioni del regolamento delle biblioteche in vigore nel Comune. </p>
<p><strong>Il precedente concorso –</strong> “Nel 2008 – continua Bori &#8211; per selezionare il direttore della Biblioteca Augusta e dirigente del sistema bibliotecario comunale si era proceduto con un avviso pubblico di livello internazionale a cui avevano risposto 30 candidati”. A giudicare i candidati, un’apposita commissione altamente qualificata e composta dal professor Attilio Bartoli Langeli, dalla precedente direttrice della Biblioteca Augusta, Claudia Parmeggiani e dalla direttrice della Biblioteca di Terni, Danila Virili, la cui scelta, su titoli professionali, è poi ricaduta sul il professor Tarantino. </p>
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		<title>Perugina, a palazzo dei Priori un odg sulla situazione dell&#8217;azienda</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2015 17:43:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/peruginanestle/">Perugina, a palazzo dei Priori un odg sulla situazione dell&#8217;azienda</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Un occhio  attento sulle sorti della Nestlè &#8211; Perugina. Durante il consiglio comunale di lunedì si è voluto puntare una bella lente di ingrandimento su quella che è la situazione, già piuttosto critica, dell&#8217;azienda con sede a San Sisto. L&#8217;obiettivo è quello di capire, in termini di strategie industriali, su quale direzione l&#8217;azienda intenda muoversi.</p>
<p><strong>Lo stabilimento di San Sisto &#8211;</strong> Il consigliere del Pd Tommaso Bori ha presentato due odg per chiedere alla Giunta di attivarsi rispetto alla situazione d&#8217;emergenza che si registra allo stabilimento della Nestlé-Perugina di San Sisto contro il ridimensionamento ed i licenziamenti, il secondo (un&#8217;interrogazione) per avere chiarimenti sulle motivazioni del licenziamento di una lavoratrice disabile e sindacalista alla Nestlé &#8211; Perugina e sulla volontà di prendere posizione rispetto alla complessa situazione della storica azienda della nostra città&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;azienda Nestlè &#8211; Perugina &#8211; commenta Bori  in consiglio &#8211; riveste per Perugia la stessa importanza simbolica, economica e sociale che le acciaierie da sempre hanno per la città di Terni, come si è visto nei medi passati con la mobilitazione popolare ed istituzionale che ha coinvolto tutta la cittadinanza&#8221;. Una richiesta a sindaco e Giunta affinché prenda una posizione in merito al ridimensionamento all&#8217;interno dell&#8217;azienda. A dar man forte al giovane consigliere comunale, anche il capogruppo del Pd Diego Mencaroni e il pentastellato. Stefano Giaffreda. Il consigliere di maggioranza Emanuele Scarponi, invece, mostra una qualche perplessità. &#8220;All&#8217;interno di Expo Milano ci sarà lo stand della Nestlè nel cluster gestito da Eugenio Guarducci ma è fatto gravissimo che non compaia il brand della Perugina. Non potrebbe invece essere un segnale forte puntare proprio sul brand di San Sisto durante un evento di tale importanza?&#8221;.</p>
<p><strong>La Giunta &#8211;</strong> Sensibilità che l&#8217;Amministrazione comunale sembra dimostrare, come l&#8217;assessore Michele Fioroni conferma con un intervento: &#8220;Propio in questi giorni, anche grazie a dei rapporti personali  sto sollecitando un incontro con Nestlè Italia proprio perché la Giunta riconosce la centralità del ruolo dell&#8217;azienda. Dobbiamo inoltre tenere conto che Perugina sarà presente all&#8217;interno del cluster dedicato al cacao durante <a href="http://www.perugiaonline.net/senza-categoria/guarducci-vi-racconto-il-nostro-eurochocolate-expo-2015-milano-12747/" title="Guarducci: “Vi racconto il nostro Eurochocolate a Expo 2015 Milano”" target="_blank">Expo 2015 a Milano</a> con uno stand nei &#8220;distretti del cioccolato&#8221;. Secondo l&#8217;assessore Fioroni, inoltre, provo come fatto con le acciaierie di Terni, bisogna intervenire a tempo debito. &#8220;Purtroppo &#8211; continua Fioroni- fino ad ora, forse, non si è mai investito abbastanza nel rendere Perugia la città del cioccolato, sia dal punto di vista  artigianale che da quello industriale. Diventa fondamentale, in questo momento, sedersi al tavolo con Nestlè in nome della comprensione e capire quali sono le strategie industriali e prendere in considerazione una gestione forte del brand con, perché no, negozi monomarca. Dal consiglio comunale, la pratica è stata approvata all&#8217;unanimità.</p>
<p><strong>La situazione Nestlé &#8211; Perugina &#8211;</strong> Negli ultimi anni la situazione è diventata molto complessa, soprattutto per la precarizzazione del personale e, nell&#8217;ultimo periodo, vi è stato un aumento della tensione tra lavoratori, sindacati e vertici aziendali per il continuo ricorso ad ammortizzatori sociali, precarizzazione del personale, paventati licenziamenti e riduzione della produzione. Già dal 2013 con i contratti di solidarietà, dunque con sacrificio dei lavoratori che rinunciano a parte dello stipendio per evitare il licenziamento dei colleghi, si è cercato di mettere in sicurezza l&#8217;impianto della fabbrica di San Sisto. È stato fatto dopo le occasioni perse nella campagna 2013/14 per ricreare le condizioni di competitività ed efficienza utili a riposizionare la Perugina nel sistema Nestlé Europa. Nonostante i sacrifici dei lavoratori la Nestlé ha continuato a ridimensionare lo stabilimento della Perugina dismettendo produzioni perché fuori mercato e delocalizzando molte commesse. </p>
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		<title>Pd &#8211; Socialisti e M5S, tirata d&#8217;orecchie ai presidenti delle Commissioni congiunte</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2014 18:57:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Una nota firmata da Arcudi, Mencaroni e Rosetti, i tre capogruppo dei Socialisti, del Od e del M5S. A meritarsi il coro dei tre capigruppo di opposizione questa volta sono gli ingranaggi, ancora cigolanti, delle commissioni comunali e i loro presidenti. </p>
<p>&#8220;In relazione alle commissioni consiliari congiunte convocate in data odierna con odg Regolamento IUC-TASI, adeguamento piano finanziario TASI e adeguamento tariffe TARI si esprime profonda insoddisfazione e si stigmatizza fortemente la gestione della commissione da parte dei due presidenti Fronduti e Vignaroli. I presidenti, che hanno il compito di gestire e moderare i lavori della commissione, hanno profondamente condizionato l’ordine e la modalità dei lavori. Un consigliere comunale insieme ad altri ha più volte chiesto ufficialmente, come da regolamento, di mettere in votazione una propria mozione d’ordine&#8221;.</p>
<p>&#8220;La prima richiesta &#8211; continua la nota &#8211; è stata prodotta alle ore 10.50, i presidenti non hanno consentito in tutta la seduta della commissione la votazione di tale mozione. Vi invitiamo pertanto a provvedere, con tutti gli strumenti a vostra disposizione, affinché sia favorito un adeguato e corretto svolgimento dei lavori delle commissioni e degli organismi comunali, nell’esclusivo interesse della città e dei cittadini&#8221;.</p>
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		<title>Teatro Pavone, l&#8217;Amministrazione fa chiarezza</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2014 12:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Mapelli]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Finalmente un po&#8217; di chiarezza sul teatro Pavone. Durante la V Commissione Consiliare Permanente (Controllo e Garanzia) di lunedì mattina, di cose importanti ne sono venute fuori anche grazie alla presenza di Roberto Chiesa, dirigente dell&#8217;unità operativa ambiente e protezione civile e di Silvio Cipriani per quanto riguarda le attività culturali. Sorpresa, invece, per l&#8217;assenza dell&#8217;assessore alla cultura Severini. Il sindaco Romizi, infatti, avrebbe assunto la competenza della questione teatro Pavone e in commissione, avrebbe delegato l&#8217;assessore Bertinelli al suo posto.</p>
<p><strong>La Commissione &#8211;</strong> Il tema teatro Pavone era approdato in Commissione a seguito di una richiesta di attivazione presentata dai consiglieri PD Mencaroni, Bistocchi e Bori. Con le carte alla mano tutto è più facile, o quasi. Dopo la richiesta di acquisizione della documentazione relativa al Teatro Pavone srl, di cui il Comune è socio minoritario con due quote su 45, fatta un paio di settimane fa, ora si parla basandosi su fatti, numeri e date. Nell’aprire i lavori, il consigliere Bori ha ricordato che la questione in oggetto è centrale, perchè il Pavone è tra i primi teatri storici della città; dopo il riferito crollo del tetto, è stato necessario attivare la V Commissione sotto molteplici punti di vista. Ed infatti sono state individuate diverse problematiche: dai documenti, in particolare, è emerso che è stata la stessa proprietà ad aver sottolineato, all’interno dell’accordo stipulato col Comune, alcune criticità connesse alla cura dell’immobile (copertura del tetto, lampadario centrale, servizi igienici, ecc.) da realizzare con urgenza. Una instabilità annunciata, quindi ma che tuttavia non è bastata per cercare il modo di investire i 200mila euro del Puc (concessi nel 2008 alla società proprietaria) nei lavori di recupero del teatro Pavone. </p>
<p><strong>L&#8217;Amministrazione &#8211;</strong> &#8220;Il sindaco ha voluto per se la competenza del teatro Pavone &#8211; spiega l&#8217;assessore Bertinelli &#8211; e ha dato a me la delega. Questo perché, l&#8217;assessore Severini, sin dall&#8217;inizio, ha ritenuto non fosse opportuno che se ne occupasse visto che il fratello Giuseppe fa parte dei soci del teatro Pavone srl&#8221;. Un elemento importante questo, intorno a cui, molto di è mormorato. &#8220;Questa amministrazione, e  quelle che vi riporto sono parole del sindaco, condivide in pieno l&#8217;accordo firmato il 7 maggio della Giunta Boccali con il tartaro Pavone e sarà nostro impegno adoperarci immediatamente per dar seguito all&#8217;accordo che è stato precedentemente strutturato. L&#8217;agibilità c è e i lavori del tetto sono stati ripristinati immediatamente&#8221;. Un&#8217;ammissione di condivisione di idee, quindi, come a dire la cultura è bipartisan. </p>
<p><strong>La protezione civile &#8211;</strong> Ma moltissimi nodi sono stati sciolti dagli interventi dei due dirigenti del comune. Il dirigente della protezione civile Roberto Chiesa offre subito il quadro dell&#8217;intervento che la protezione i civile ha fatto il 29 luglio, giorno del crollo di una parte del tetto. &#8220;Come protezione civile &#8211; spiega Chiesa &#8211; siamo intervenuti sul luogo e abbiamo fatto, in contatto con i responsabili della società, una ricognizione della struttura. Il danno non era enorme, 3/4 metri quadri di apertura del tetto, l&#8217;acqua aveva danneggiato  i travicelli in legno della copertura secondaria, crollando nel solaio. Si vedevano delle infiltrazioni preesistenti. Dalla ricognizione fatta anche insieme ai vigili del fuoco non abbiamo evidenziato nessuna condizione di pericolo ma era necessario intervenire sul tetto con una copertura provvisoria per tutelare la struttura da ulteriori infiltrazioni. Per noi come protezione civile  &#8211; conclude Chiesa &#8211; la questione è chiusa&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;agibilità &#8211;</strong> Sugli altri aspetti amministrativi, il dirigente Silvio Cipriani ha riferito alla Commissione che il Pavone ha un’autorizzazione recente (anno 2012) per l’attività di pubblico spettacolo, rilasciata dai competenti uffici comunali a seguito di verifiche generali dello stato dell’immobile da parte di tecnici dell’ente, vigili del fuoco ed organismi preposti. &#8220;Per il resto &#8211; spiega Cipriani &#8211; la società Pavone esiste da tempo immemorabile, ma è stata trasformata in Srl solamente negli anni ’70. Essa è proprietaria dell’immobile ed è composta da molteplici soci, tutti con quote piuttosto contenute&#8221;. Nel 2008 la Pavone Srl ha partecipato al bando per il Puc 2, con la finalità di realizzare un progetto volto all’utilizzo del teatro Pavone. Gli interventi ivi previsti erano quantificabili in 800mila euro circa, con contributo regionale pari a circa 200mila euro. &#8220;In questo contesto un po&#8217; caotico &#8211; aggiunge Cipriani &#8211; la delibera del 7 maggio va vista con un occhio diverso come l&#8217;intenzione, da parte dell&#8217;amministrazione, di stipulare un accordo con la proprietà per acquisire l&#8217;immobile ed usarlo per attività comunali. Il comune sta facendo tutto il necessario per operare in questo senso&#8221;.</p>
<p><strong>Da Puc a Pac &#8211;</strong> Ma la società proprietaria non ha inteso accogliere i progetti presentati dal privato. Col subentro successivo del Comune (delibera del 7 maggio), l’Amministrazione di Perugia ha richiesto alla Regione di convertire il contributo di 200mila euro in altro capitolo, direttamente assegnato al Comune (Pac). Ciò è avvenuto e, dunque, la somma è oggi disponibile da parte dell’Ente di Palazzo dei Priori con scadenza che si è prorogata dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2015. &#8220;Passati 6 anni dall&#8217;assegnazione di questi fondi &#8211; spiega il i capogruppo dei Socialisti Nilo Arcudi &#8211;  l&#8217;ex amministrazione ha capito che la società non era riuscita a fare quello che si era impegnata a fare nel 2008. Il Comune, quindi, con la delibera del 7 maggio, ha preso atto della mancanza della volontà e dell&#8217;inadeguatezza a questa serie di percorsi, sostituendosi alla società privata del Pavone srl. In questa fase il Comune ha riconvertito e trasferito i 200mila euro del Puc in una linea di finanziamento (il Pac) immediatamente utilizzabile al pubblico senza cofinanziamento&#8221;.</p>
<p><strong>Le richieste della Commissione &#8211;</strong> Cristina Rosetti, capogruppo del M5S ha, invece, manifestato forte perplessità in merito alla legittimità della delibera assunta dalla precedente Giunta in data 7 maggio (n. 163) con la quale l’Ente di Palazzo dei Priori ha deciso di assumere la gestione diretta del teatro Pavone; ciò perchè l&#8217;accordo è stato stipulato a pochi giorni dalle elezioni amministrative. La Commissione si chiude la con richiesta di ascoltare, nella prossima seduta, gli uffici comunali competenti per il rilascio delle autorizzazioni al pubblico spettacolo e a quella di agibilità temporanea. </p>
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		<title>Tasse e tagli dei servizi, Pd e Socialisti chiedono chiarezza</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2014 22:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Mapelli]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Il punto è sempre quello. Da una parte ci sono i massimi livelli di imposizione, dall&#8217;altra i servizi alla città e alla persona ridotti del 20%. E l&#8217;opposizione non ci sta. &#8220;Dopo i proclami in campagna elettorale sulla riduzione delle tasse &#8211; spiegano i capigruppo di Pd e Socialisti &#8211; la Giunta Romizi fa l’esatto contrario ed aumenta la tassazione a tutti i cittadini che hanno anche una sola casa di proprietà, prima esente dal pagamento dell’Imu&#8221;. Nella sala ex Giunta del Comune, venerdì mattina (29) i capigruppo del Pd e dei Socialisti, Mencaroni e Arcudi, hanno voluto spiegare alla stampa le recenti mosse della nuova Giunta Romizi.</p>
<p><strong>Tassa sui servizi indivisibili &#8211;</strong> La Tasi, la nuovissima tassa che a breve i cittadini si vedranno recapitare a casa, sarà del 3,3 per mille. Ad oggi, con l&#8217;introduzione della Tasi, i proprietari di una prima casa pagheranno non solo il massimale, 2,5, ma anche un&#8217;aggiunta (solo per quest&#8217;anno) dello 0,8, per un totale di 3,3 per mille. La scelta &#8220;politica&#8221; della Giunta è stata quindi quella di adottare la tassazione massima consentita.<br />
&#8220;Il tutto &#8211; continuano i rappresentanti di opposizione &#8211; dopo la promessa elettorale di ridurre le tasse invece che aumentarle. Ma non tutti le pagheranno, chi ha una prima casa di lusso (ville signorili e castelli) non pagherà il 3,3 ma bensì 0. Per loro niente tasse&#8221;. Per Tommaso Bori del Pd la scelta è chiara: &#8220;Si è voluto colpire la massa, tutelando invece chi ha immobili di prestigio o molteplici proprietà&#8221;.</p>
<p><strong>Le proposte &#8211;</strong> Durante la II Commissione, l&#8217;opposizione ha presentato giovedì tre emendamenti, tutti respinti. &#8220;Le tasse sono quindi aumentate in maniera del tutto squilibrata &#8211; aggiunge Bori -, pagano tutti il 3,3 per mille di Tasi tranne le case di lusso e castelli che pagheranno zero. Questa è già una scelta politica. Abbiamo proposto una diminuzione della tassazione della prima casa, mettendo mano a quello 0,8 per mille ridistribuendolo magari su seconde o terze case di proprietà o su ville di lusso, gravando meno su pensionati e famiglie con minore capacità contributiva. La seconda proposta è stata quella di aumentare la detrazione sui figli, al momento di 25 euro, passando almeno a 50 euro, come hanno fatto i comuni di Magione e Corciano. La terza proposta, infine, è stata quella di aumentare la detrazione della rendita catastale&#8221;. La maggioranza ha però bocciato le mozioni dell&#8217;opposizione.</p>
<p><strong>Taglio del 20% sui servizi &#8211;</strong> La Giunta ha deciso di effettuare i tagli del 20%, il massimo consentito per legge, per i servizi esterni del Comune con la missione di risparmiare. Sui tagli però ad oggi non si sa molto. Si parla di &#8220;rimodulazioni&#8221;, di &#8220;negoziazioni&#8221; che toccherebbero tutti quei servizi dedicati ai cittadini, ai turisti, agli studenti e in rari casi alla città.<br />
&#8220;All&#8217;assessore competente &#8211; spiega Nilo Arcudi &#8211; abbiamo chiesto di parlare dei tagli da attuare, la sua risposta è stata &#8216;lo faremo nelle sedi competenti&#8217;. È dal primo di luglio che chiediamo di parlare di questo argomento ma ancora non è stato possibile&#8221;.<br />
&#8220;Questa scelta &#8211; aggiunge Diego Mencaroni, capogruppo del Pd &#8211; avrà ricadute pesanti su quelle fasce di cittadini cosiddette deboli, quindi portatori di handicap, bambini, minori e anziani non potranno più usufruire dell’azione del Comune tesa alla concreta realizzazione del terzo articolo della nostra Costituzione: la rimozione, attraverso l’operato degli enti pubblici, degli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana&#8221;.</p>
<p><strong>Giovani e cultura &#8211;</strong> &#8220;Come si può tagliare sulle politiche giovanili &#8211; commentano ancora dall&#8217;opposizione &#8211; quando si è candidati a Capitale Europea dei Giovani per il 2017, o tagliare i centri servizi giovani come quello del Bellocchio, unico presidio istituzionale in uno dei quartieri più difficili della nostra città? Se Perugia vuole veramente essere città universitaria, come è possibile ridurre il già scarno orario delle biblioteche comunali (si parlerebbe di una chiusura anticipata a quella attuale delle ore 18) quando gli studenti che scelgono la nostra città chiedono l’esatto contrario?&#8221;.</p>
<p><strong>La Tari diminuisce? &#8211;</strong> L&#8217;opposizione parla anche della Tari appena approvata. &#8220;Tanto più quando di fatto la manovra Tari di Romizi e dell’assessore Barelli per la tariffa rifiuti 2014 e 2015 non avrà solo riduzioni effettive nelle tasche dei cittadini, ma ci sarà un aumento dello 0,7% per adeguamento Istat. E il servizio di igiene ambientale non sarà migliore, anzi sarà peggiore. Infatti verranno tagliate le frequenze degli svuotamenti anche della raccolta differenziata a domicilio, specie per i cassonetti dell’indifferenziata, oltre che per i servizi accessori come pulizia tombini e griglie, raccolta siringhe, lavaggio strade e raccolta dei rifiuti ingombranti&#8221;.</p>
<p><strong>​Riduzioni di Imu, Irpef e tassa di soggiorno &#8211;</strong> Ma nell&#8217;occhio del ciclone ci sono anche altre tassazioni. &#8220;A tutto questo si somma il fatto che per anni il centrodestra ha fatto una battaglia demagogica sulla tassa di soggiorno, che aveva promesso agli albergatori che sarebbe stata rimossa e invece è appena stata confermata, sull’Irpef che rimane al massimo o sull’Imu che non è stata ridotta come promesso in campagna elettorale&#8221;.</p>
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		<title>Commissione spesa di bilancio, Mencaroni (Pd): &#8220;È inutile, non parteciperemo&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Aug 2014 13:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Critiche nei confronti della decisione, da parte dell&#8217;Esecutivo Comunale, di istituire una commissione straordinaria per la revisione della spesa comunale. Il capogruppo del Pd Diego Mencaroni, si fa della posizione del principale partito di minoranza, deciso a non partecipare alle sedute del neonato organismo. “Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico – annuncia infatti il capogruppo ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Critiche nei confronti della decisione, da parte dell&#8217;Esecutivo Comunale, di istituire una commissione straordinaria per la revisione della spesa comunale. Il capogruppo del Pd Diego Mencaroni, si fa della posizione del principale partito di minoranza, deciso a non partecipare alle sedute del neonato organismo.</p>
<p>“Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico – annuncia infatti il capogruppo Diego Mencaroni in un comunicato stampa &#8211; non parteciperà alla &#8220;Commissione Straordinaria per la revisione della spesa comunale”, in quanto riteniamo che tale Commissione sia superflua e priva di ragioni per essere istituita. Appare significativo far notare come la commissione sulla revisione della spesa risulti al quanto anomala poiché secondo il volere dell&#8217;esecutivo cittadino dovrebbe essere composta dal sindaco, dagli assessori e dai capigruppo. Si tratta di una Giunta allargata, né più né meno, ben lontana dalla composizione delle Commissioni consiliari dove tra maggioranza e opposizione sono rappresentate in maniera più o meno proporzionale. Ci chiediamo, a termini di regolamento e Statuto, su quali basi giuridiche verrebbe istituita la commissione in questione. L&#8217;articolo 40 dello Statuto e gli articoli 47 e 48 del Regolamento non prevedono un atto unilaterale da parte Giunta al fine di istituire una commissione speciale, ma richiedono il passaggio obbligato ed istitutivo in Consiglio Comunale&#8221;.</p>
<p><strong>Ritardi istituzionali &#8211;</strong> &#8220;Sono passati due mesi dalla vittoria del sindaco Romizi e a questo punto non si può non far notare una certa carenza di vita democratica da parte degli organi del governo cittadino. Il Consiglio Comunale, è stato convocato sinora per adempiere mere prassi istituzionali; solo una delle cinque commissioni si è ufficialmente costituita, le altre accusano notevole ritardo e verranno presumibilmente convocate con urgenza, da un giorno all’altro, a dispetto di quanto previsto dal regolamento e dai principi di buon funzionamento della macchina amministrativa.<br />
Pertanto possiamo tranquillamente parlare di delegittimazione degli istituti democratici in città&#8221;.</p>
<p><strong>Maggioranza litigiosa &#8211;</strong> Ma non mancano certo le stoccate del capogruppo Mencaroni sulla chiacchierata maggioranza litigiosa: &#8220;Si ha la sensazione di una giunta che più che temere l&#8217;opposizione, stenti ad avere il favore della sua stessa maggioranza in consiglio comunale e nelle commissioni consiliari. In questo modo, a causa della fragilità di una innaturale coalizione, pare che si stia tentando di scavalcare le prassi democratiche al fine di garantire l&#8217;esistenza politica del sindaco e della sua squadra e noi non intendiamo prestare il fianco alle difficoltà che questa maggioranza ha nel rispettare le infondate promesse sulla quale si è basata la campagna elettorale di Andrea Romizi.<br />
Ultimo, ma non per importanza, vorremmo invitare chi governa la città a comunicare le proprie decisioni agli altri organi democraticamente eletti in maniera istituzionale. Nel caso specifico abbiamo appreso le volontà della Giunta di istituire tale commissione dalla stampa, prima che dagli organismi municipali preposti”.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/commissione-spesa-bilancio-mencaroni-pd-inutile-non-parteciperemo/">Commissione spesa di bilancio, Mencaroni (Pd): &#8220;È inutile, non parteciperemo&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Mencaroni (Pd) e Arcudi (Socialisti): &#8220;Buco di bilancio? Frottole!&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jul 2014 17:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[buco di bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Buco di bilancio si, buco di bilancio no. Dopo le dichiarazioni della maggioranza sul presunto buco di bilancio della vecchia amministrazione, i presidenti dei gruppi consiliari del Pd e dei Socialisti Riformisti unione civica per Perugia, Diego Mencaroni e Nilo Arcudi, non ci stanno. In un comunicato diffuso oggi, e dal titolo &#8220;l&#8217;incapacità al potere&#8221;, ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/mencaroni-arcudi-buco-bilancio-frottole/">Mencaroni (Pd) e Arcudi (Socialisti): &#8220;Buco di bilancio? Frottole!&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Buco di bilancio si, buco di bilancio no. Dopo le dichiarazioni della maggioranza sul presunto buco di bilancio della vecchia amministrazione, i presidenti dei gruppi consiliari del Pd e dei Socialisti Riformisti unione civica per Perugia, Diego Mencaroni e Nilo Arcudi, non ci stanno. In un comunicato diffuso oggi, e dal titolo &#8220;l&#8217;incapacità al potere&#8221;, dicono la loro.</p>
<p><strong>Lettera aperta dell&#8217;opposizione &#8211;</strong> &#8220;Il sindaco Romizi e la sua squadra &#8211; spiega il comunicato stampa &#8211; parlano di un ipotetico “buco di bilancio” che in realtà non è mai esistito. Frottole! Non c’è alcun buco di bilancio, forse serve soltanto a coprire e mascherare una palese incapacità amministrativa che a due mesi dalle elezioni non ha alcun tipo di scusanti e a non mantenere tutte le mirabolanti promesse fatte in campagna elettorale, utopiche ed evidentemente impossibili da realizzare nei fatti&#8221;.</p>
<p><strong>Un normale anticipo di cassa &#8211;</strong> &#8220;Si cerca di mistificare la realtà e di creare confusione facendo passare un normale anticipo di cassa &#8211; continua la nota del gruppi del Pd &#8211; , prassi abbastanza diffusa in tutte le pubbliche amministrazioni e perfettamente legittima, per un buco di bilancio. Peraltro, a meno di essere scesi da Marte, tutti i cittadini sono consapevoli delle difficoltà degli Enti Locali dovuti ai rilevantissimi tagli dei trasferimenti statali, alla riduzione delle entrate dell’imposta sulla casa, e degli oneri di urbanizzazione, tanto più ne’ dovrà essere consapevole chi svolge il ruolo di amministratore; a seguito di ciò, è del tutto naturale che ogni anno quando si predispone un bilancio di previsione c’è uno squilibrio preliminare tra entrate correnti e spesa corrente, spetta a chi amministra assumere le scelte politiche per ridefinire gli equilibri di bilancio.</p>
<p><strong>Tagli al sociale &#8211;</strong> Nella nota, Mencaroni e Arcudi, puntano il dito anche sulla presunta scelta politica della maggioranza di penalizzare i servizi al cittadino e al i sociale. &#8220;A pensar male si potrebbe dire che si tratta di una manovra, neanche tanto velata, diretta in realtà a giustificare la volontà della nuova amministrazione di tagliare i servizi al cittadino e la spesa sociale: riduzione degli orari delle biblioteche, tagli agli asili nido, interruzione della manutenzione al verde e degli edifici pubblici e ad aumentare notevolmente la tassazione locale. Forse la Giunta non ricorda che il precedente assessore al Bilancio, Livia Mercati, è una professoressa dell’ateneo perugino molto stimata in ambito universitario e non solo, e che l’allora dirigente al Bilancio era il dott. Dante De Paolis, attuale direttore generale dell’Università degli Studi di Perugia, che non ha certo bisogno di presentazioni tra chi si interessa alle materie contabili e che per altro la stessa attuale maggioranza avrebbe giustamente voluto di nuovo come dirigente del Bilancio&#8221;.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/mencaroni-arcudi-buco-bilancio-frottole/">Mencaroni (Pd) e Arcudi (Socialisti): &#8220;Buco di bilancio? Frottole!&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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