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	<title>Perugia Online &#187; facebook</title>
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		<title>Facebook a Perugia, unica tappa italiana per il colosso social</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Mar 2017 13:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Evento eccezionale, tra qualche giorno a Perugia. Facebook, il colosso social usato in Italia da oltre 27 milioni di persone, ha accolto l’invito di Confcommercio e porterà in Umbria, unica tappa italiana, il suo Roadshow europeo &#8220;Boost Your Business&#8221; per incontrare le imprese umbre, che avranno così l’opportunità unica ed imperdibile di confrontarsi direttamente con il team di Facebook e di Instagram. L’appuntamento, naturalmente gratuito ma con registrazione obbligatoria, è fissato per il prossimo 12 aprile, alle ore 9.30, all’ex Lanificio di Ponte Felcino.</p>
<p>“L’arrivo di Facebook in Umbria e a Perugia – commenta Giorgio Mencaroni, presidente Confcommercio Umbria – è un momento centrale nella nostra strategia di affiancamento delle imprese umbre del terziario nel loro cammino verso l’innovazione e l’economia digitale. Due anni fa, con il nostro primo Forum sui temi dell’innovazione “<em>Evoluzioni &#8211; protagonisti del cambiamento</em>”, abbiamo lanciato un messaggio molto chiaro e preciso alle oltre 600 imprese presenti e alle istituzioni: l’innovazione non è più un’opzione. Ognuno deve trovare la sua via, ma chi non innova la sua attività rischia di scomparire dal mercato. Da lì siamo partiti con una attività intensa di diffusione dei temi legati ai processi di innovazione, trasformazioni organizzative e strategiche, perché anche le piccole imprese possano essere protagoniste nell’era di internet. Questa attività, realizzata grazie al dinamismo del nostro gruppo Giovani Imprenditori e di Assintel, l’associazione di riferimento delle imprese ICT, ci ha portato a contatto con migliaia di imprenditori su tutto il territorio regionale, sollecitando nuove competenze e soprattutto una nuova consapevolezza. Nell’immediato futuro, un ulteriore passo in avanti importante ci sarà con l’avvio a Perugia del nostro Business Campus, il primo e più autorevole Centro di Formazione in Italia nell’Information and Communication Technology”.</p>
<p>“Boost Your Business – aggiunge Chiara Pucciarini, presidente Giovani Imprenditori Confcommercio Umbria – nasce proprio dalla collaborazione tra Facebook, Confcommercio e Confcommercio Giovani. Siamo riusciti a portare questo grande evento a Perugia, e in Umbria, in virtù del nostro lavoro, negli ultimi tre anni, sul fronte dell’innovazione. Come associazione di categoria, ci siamo assunti la responsabilità di favorire il processo di alfabetizzazione digitale delle imprese umbre, che vogliono crescere in competitività. Abbiamo le competenze e gli strumenti per farlo. In questo processo, l’evento del 12 aprile è una tappa di grande rilevanza per il nostro territorio”.</p>
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		<title>La Prima Repubblica su Facebook tra nostalgia e ironia</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2016 11:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Catanzaro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[internet memes]]></category>
		<category><![CDATA[preposterous prima repubblica memes]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Negli ultimi tempi, spulciando sui social, non sono il solo ad aver notato un&#8217;attenzione crescente e quasi morbosa per quel periodo della storia politica italiana denominato Prima Repubblica &#8211; cioè il sistema politico nazionale post-guerra e pre-Tangentopoli. Pagine come Prendi la vita con più Andreotti, Socialisti Gaudenti, Una foto diversa della Prima Repubblica. Ogni giorno. assommano decine di migliaia di like ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/la-prima-repubblica-su-facebook-tra-nostalgia-e-ironia/">La Prima Repubblica su Facebook tra nostalgia e ironia</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[Negli ultimi tempi, spulciando sui social, non sono il solo ad aver notato un&#8217;attenzione crescente e quasi morbosa per quel periodo della storia politica italiana denominato Prima Repubblica &#8211; cioè il sistema politico nazionale post-guerra e pre-Tangentopoli. Pagine come <i>Prendi la vita con più Andreotti</i>, <i>Socialisti Gaudenti</i>, <i>Una foto diversa della Prima Repubblica</i>. <i>Ogni giorno</i>. assommano decine di migliaia di like e centinaia di retweet, mostrando strani accostamenti tra gli storici leader democristiani, socialisti, comunisti ecc. e il tipico linguaggio internettiano moderno. Tutto ciò appare ancora più bizzarro visto che con tutta evidenza queste pagine sono gestite da giovani, gente nata a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta che non ha avuto modo di vivere in prima persona il periodo in esame. Il caso ha voluto che incontrassi uno di loro, un ragazzo romano che vive tra Perugia e l&#8217;Emilia-Romagna, co-autore della ruggente pagina <i>Preposterous Prima Repubblica Memes </i>(tradotto: &#8220;Meme assurdi sulla Prima Repubblica), che conta al momento 3826 mi piace (ma è in costante crescita) ed è visibile al link <a href="https://www.facebook.com/Preposterous-Prima-Repubblica-Memes-783649281780417/" target="_blank">https://www.facebook.com/Preposterous-Prima-Repubblica-Memes-783649281780417/</a>. Ho intrapreso una conversazione con lui e con il suo &#8220;socio&#8221; (un coetaneo abruzzese, che vive a Roma), ponendo loro qualche domanda su questa bizzarra passione. Entrambi hanno preferito mantenere l&#8217;anonimato &#8220;per creare suspance tra i fan&#8221;, perciò saranno di seguito identificati come Admin 1 e Admin 2.</p>
<p><b>Ciao. Come è nata l&#8217;idea e quando avete deciso di metterla in pratica?</b></p>
<p><strong>Admin 1)</strong> Tutto inizia l&#8217;anno scorso, chattando con Admin 2, un appassionato di politica come me. Faccio grafica per svago e all&#8217;epoca stavo mettendo mano su alcune vecchie foto della Prima Repubblica. Venne fuori il discorso degli <i>internet meme</i> (immagini divertenti che diventano virali su internet per via della loro declinazione spiritosa o satirica) e di come ci fosse poco materiale riguardante quel periodo storico. Così decidemmo di produrlo noi.</p>
<p><strong>Admin 2)</strong> Precisamente Admin 1 mi aveva chiesto se esistesse qualche pagina Facebook di meme che trattasse di politica italiana. Io gliene dissi qualcuna&#8230; A quel punto Admin 1 mi mostrò la sua creazione: &#8220;When bae says Craxi was un criminale&#8221;. Mi chiese se esistessero pagine con contenuti del genere. Gli risposi di no, e così è nata la pagina.</p>
<p><b>Fatto sta che da un po&#8217; di tempo a questa parte le pagine satiriche dedicate alla Prima Repubblica si sprecano&#8230;</b></p>
<p><strong>Admin 1)</strong> È vero: proprio grazie ad altre pagine Facebook dedicate allo humor politico ma anche a serie TV e programmi incentrati sull&#8217;argomento la Prima Repubblica è tornata in auge tra coloro che non l&#8217;hanno mai vissuta.</p>
<p><strong>Admin 2)</strong> Credo che ciò sia dovuto alla scoperta e quindi alla rivalutazione di un periodo politico molto differente da quello attuale, che attrae e stupisce tanto per motivi genuini quanto per pura ironia. La Prima Repubblica è stato un periodo di glorie e miserie, talmente complesso che chiunque può rimanerne affascinato, purché sia interessato alla politica o perlomeno alla storia italiana. È la storia di un paese che esce distrutto dalla Seconda Guerra Mondiale e grazie alla democrazia diviene la quinta potenza industriale, ma anche del mitico manuale Cencelli, dei viaggi a Washington di De Gasperi e di quelli a Mosca di Togliatti; del più grande partito comunista dell&#8217;Occidente e della DC che vince ogni elezione; è la storia delle masse popolari che scoprono e partecipano alla democrazia e degli straordinari leader che le hanno guidate, ma anche dei complotti, del terrorismo, di Gladio e del Piano Solo; di un sistema politico stabile e lento a cambiare, di governi che cadono in continuazione, nominati e sfiduciati quasi sempre degli stessi partiti; è la storia di una mobilità sociale che oggi abbiamo perso, dell&#8217;inflazione che minaccia i salari; di un Paese che non aveva una politica estera: ne aveva tre. Insomma, la Prima Repubblica è una vera figata, altro che House of Cards o Game of Thrones!</p>
<p>&nbsp;</p>
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<div><img class="  wp-image-36301 aligncenter" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/05/IMG_1676-153x160.jpg" alt="IMG_1676" width="153" height="160" /></div>
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<div><b>Alla luce di ciò, vi definireste dei &#8220;nostalgici&#8221; della Prima Repubblica?</b></div>
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<div><strong>Admin 1)</strong> È difficile da dire. Penso che al di là dei difetti e dei problemi che l&#8217;hanno caratterizzata e portata al collasso, la Prima Repubblica sia stata un periodo molto particolare, in cui la politica era ancora considerata una professione &#8211; o meglio, una &#8220;scienza esatta&#8221; &#8211; e in cui i partiti avevano non solo una visione del mondo da proporre alle masse, ma anche una cultura politica di riferimento, un &#8220;fondamento di valori condivisi&#8221;, citando Paolo Cirino Pomicino. Ma non sono un fan della parola &#8220;nostalgia&#8221;, i nostalgici sono ben altri!</div>
<div></div>
<div><strong>Admin 2)</strong> Non credo che &#8220;nostalgico&#8221; sia la parola giusta. Certo, rimpiango che non ci sia oggi lo stesso atteggiamento  di allora verso la politica: una disciplina seria, che si fa per passione, ma con lucidità, non con i sentimenti. Oggi si naviga a vista e non ci sono ideali che indichino una via da percorrere verso il futuro. Questo è ciò che apprezzo soprattutto della Prima Repubblica. Ma preferisco sperare che questa serietà e questa passione politica possano tornare in auge in futuro, piuttosto che sperare in una macchina del tempo per andare indietro.</div>
<div></div>
<div><b>Lasciamo da parte la nostalgia dunque. Come elaborate un meme? E da dove viene il gusto per l&#8217;uso di altre lingue e per la contaminazione di generi?</b></div>
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<div><strong>Admin 1)</strong> La procedura è semplice: apriamo Photoshop, vediamo cosa ci tira fuori Google, e iniziamo a produrre. A volte ci basiamo su dei meme già esistenti, in altri casi lavoriamo su idee nostre. Principalmente l&#8217;inglese è la lingua più utilizzata nei meme da cui ci ispiriamo, così come la cultura dei videogiochi e dei manga. È tutto molto immediato!</div>
<div></div>
<div><strong>Admin 2)</strong> Normalmente cerchiamo un&#8217;immagine o una foto d&#8217;epoca particolari e vediamo cosa possiamo aggiungerci per renderla godibile dai nostri follower. In genere ci piace contaminare cose che non c&#8217;entrano niente fra loro, ridicolizzare situazioni gravi e drammatizzare quelle leggere: si tratta di una scelta dall&#8217;alto potenziale ironico. Poi lasciamo che sia Photoshop a guidarci. L&#8217;inglese è in parte per rendere la pagina godibile anche ad uno straniero, in parte perché spesso è più sintetico come linguaggio.</div>
<div></div>
<div><b>I vostri meme preferiti (della vostra e/o di altre pagine)?</b></div>
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<div><strong>Admin 1)</strong> Dei nostri sono un grande fan della conversazione tra Shrek, Fiona e Ciuchino (dove i tre dichiarano le loro intenzioni di voto, rispettivamente PCI, DC e PSI, <em>ndr</em>) mentre adoro gli aggiornamenti periodici di <i>Una foto diversa della Prima Repubblica. Ogni giorno.</i>, anche se non sono proprio dei meme. Una <i>meme page</i> degna di nota, invece, è <i>Sassy Socialist Memes</i>, molto più simile a noi nei modi e nel linguaggio.</div>
<div></div>
<div><strong>Admin 2)</strong> Il mio preferito è certamente &#8220;I&#8217;m not afraid of anything anymore&#8221; che ritrae Craxi nel ruolo di Mami Tomoe e Di Pietro in veste della strega Charlotte, dall&#8217;anime Puella Magi Madoka Magica: la considero il mio capolavoro personale. Fra le altre pagine, cito <em>Karbopapero900</em> e <em>Oznerol</em>. In particolare, sulla prima è uscita una seria di immagini di personaggi pubblici italiani, tutti riportanti la falsa citazione di Pertini che gira da anni sui social: &#8220;Quando un governo non fa ciò che vuole il popolo, va cacciato via anche con mazze e pietre&#8221;. <em>Karbopapero900</em> l&#8217;ha attribuita, nel giro di un giorno, a una serie di personaggi quali Toro Seduto, Donald Trump, Massimo Boldi, Gianroberto Casaleggio e altri.</div>
<div></div>
<div><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/05/IMG_1673.jpg" rel="prettyPhoto"><img class=" size-medium wp-image-36303 aligncenter" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/05/IMG_1673-184x160.jpg" alt="IMG_1673" width="184" height="160" /></a></div>
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<div><b>Una frase e un avvenimento cult della Prima Repubblica?</b></div>
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<div><strong>Admin 1)</strong> Rino Formica, storico dirigente del PSI, diceva: &#8220;La politica è sangue e merda&#8221;, una frase che mi è sempre rimasta impressa per il significato. Riguardo all&#8217;avvenimento invece mi interessano da sempre i fatti della cosiddetta &#8220;crisi di Sigonella&#8221;, su cui mi piacerebbe si parlasse di più.</div>
<div></div>
<div><strong>Admin 2)</strong> La mia frase preferita è di Pietro Nenni: &#8220;La politica non si fa coi sentimenti, figuriamoci coi risentimenti&#8221;. Per l&#8217;avvenimento dico la reazione di Palmiro Togliatti dopo l&#8217;attentato subito, quando parlò dal suo letto d&#8217;ospedale per calmare gli animi dei comunisti sull&#8217;orlo della rivolta armata, mentre il ministro degli Interni Mario Scelba aveva vietato le manifestazioni pubbliche ed era pronto a dichiarare lo stato d&#8217;emergenza.</div>
<div></div>
<div><b>Avete citato Sigonella. Il personaggio che ricorre più spesso sulla pagina è Bettino Craxi: è lui il vostro preferito?</b></div>
<div></div>
<div><strong>Admin 1)</strong> Craxi è un personaggio ricorrente nella nostra pagina (così come lo fu per il paese durante tutti gli anni &#8217;80), ma non so se &#8220;preferito&#8221; sia la giusta definizione. Da sempre sono un appassionato di Sandro Pertini, ma tante sono le figure di quel periodo che apprezzo per la loro capacità di saper fare politica.</div>
<div></div>
<div><strong>Admin 2)</strong> No, ma è comunque uno degli statisti italiani. Quando si tratta di politici preferiti della Prima Repubblica, rimango in dubbio fra Nenni e Togliatti. Il primo, per la sua fede socialista e la sua fedeltà ai lavoratori alla quale non venne mai meno. Il secondo, per il suo ruolo fondamentale in molti punti di snodo della storia italiana, dalla svolta di Salerno alla Costituente, fino all&#8217;impegno suo e del partito nel Mezzogiorno.</div>
<div></div>
<div><b>Un&#8217;altra domanda su Craxi vi tocca lo stesso. Qual è la vostra definizione di &#8220;clima infame&#8221;, un termine ripreso proprio dalle parole dell&#8217;ex premier e su cui insistete &#8211; non solo voi &#8211; moltissimo ultimamente? E poi, come definireste il clima politico attuale?</b></div>
<div></div>
<div><strong>Admin 1)</strong> Il &#8220;clima infame&#8221; è un&#8217;opinione pubblica ossessionata dagli stipendi dei parlamentari e dai costi della politica, mentre una fetta del paese evade le tasse senza ritegno. È un dito che punta la luna, mentre tutti guardano il dito. Il clima politico attuale è il seguente: c&#8217;è confusione e sfiducia perché non esiste più una visione politica &#8211; cosa che invece sta tornando in altri paesi europei, con un riscontro positivo da parte della popolazione.</div>
<div></div>
<div><strong>Admin 2)</strong> Il &#8220;clima infame&#8221; allora si riferiva alla relazione nefasta fra media e tribunali, relazione che ha messo in secondo piano la comprensione dei fatti e in primo piano la strumentalizzazione delle ipotesi, per dirla con Craxi. Oggi il &#8220;clima infame&#8221; indica una situazione in cui l&#8217;opinione pubblica viene manipolata pesantemente dai media per portare l&#8217;attenzione su falsi problemi o per enfatizzarne altri in senso polemico contro qualcuno o qualcosa. Un classico esempio sono certi giornalisti che, se da un lato si lamentano dei politici incapaci, razzisti e populisti, dall&#8217;altro sono i primi a diffondere bufale a stampo populistico o xenofobo o a seguire vicende giudiziarie campate per aria che poi spesso si chiudono nell&#8217;assoluzione piena dell&#8217;imputato. Ma a quel punto i riflettori si sono spenti e la balla che tutti i politici siano ladri viene rafforzata.</div>
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<div><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/05/IMG_1675.jpg" rel="prettyPhoto"><img class=" size-medium wp-image-36304 aligncenter" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/05/IMG_1675-142x160.jpg" alt="IMG_1675" width="142" height="160" /></a></div>
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<div>
<div><b>Bene. Ora vi chiedo tre nomi di politici della Prima Repubblica poco noti ma a vostro parere da conoscere.</b></div>
<div></div>
<div><strong>Admin 1)</strong> Rino Formica, del PSI, per la frase che ho detto prima e per le sue lucide analisi sulla Seconda Repubblica; Luciano Lama, storico sindacalista della CGIL e membro del PCI, per le sue valide posizioni politiche in un periodo molto difficile; Giorgio La Pira, sindaco DC di Firenze, che un giorno, invitato a Mosca per una conferenza, ricevette il lasciapassare del Papa, ma non del Ministero!</div>
<div></div>
<div><strong>Admin 2)</strong> Emanuele Macaluso. In primo luogo, perché non solo è ancora vivo e lucido, ma è presente su Facebook con la sua pagina <em>EM.MA in corsivo</em>, nella quale compie analisi molto interessanti e rievoca ricordi importanti; Ugo La Malfa, storico leader del PRI, e tra i fondatori del Partito d&#8217;Azione durante la Resistenza: a lui si deve l&#8217;introduzione di Keynes in Italia e quindi, in un certo senso, la modernizzazione degli anni &#8217;50 e la successiva crescita economica; Lelio Basso, forse il più grande intellettuale socialista di quel periodo, eppure totalmente sconosciuto: a Roma esiste tuttora una fondazione che porta il suo nome, la quale organizza eventi molto interessanti e gestisce una scuola di formazione.</div>
<div></div>
<div><b>Non avete deluso le mie aspettative. C&#8217;è invece un politico della Seconda Repubblica che reputate all&#8217;altezza dei grandi nomi della Prima?</b></div>
<div></div>
<div><strong>Admin 1)</strong> Credo che i personaggi che hanno caratterizzato la Prima Repubblica siano &#8220;grandi&#8221; proprio perché inimitabili, così come il clima politico. Ti faccio un esempio: non sono d&#8217;accordo con chi dice che il PD sia come la vecchia DC, semplicemente perché quest&#8217;ultima era spinta anche da un forte anticomunismo. Ci sono proprio delle condizioni politiche che non esistono più.</div>
<div></div>
<div><strong>Admin 2)</strong> Temo di no, benché ci siano dei politici che rispetto o che considero intellettualmente molto acuti. Forse uno ce n&#8217;è: Giorgio Napolitano. Ma, in fondo, è della Prima Repubblica anche lui.</div>
<div></div>
<div><b>Per finire, quali obiettivi vi proponete di raggiungere con la pagina, in termini di numeri?</b></div>
<div></div>
<div><strong>Admin 1)</strong> Più siamo meglio è, ma per ora non abbiamo nessun obiettivo prefissato: non guadagnandoci nulla pubblichiamo del materiale solo perché ci piace farlo e ci fa piacere che piaccia anche ad altre persone.</div>
<div></div>
<div><strong>Admin 2)</strong> Nessun genere di obiettivi, ci fa solo piacere essere seguiti. Al momento il mio unico impegno per la pagina è di sbrigarmi a scaricare nuovamente Photoshop visto che ho cambiato PC!</div>
</div>
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		<title>La Regione attacca su Facebook un cittadino sulla vicenda Barberini, l&#8217;ex assessore tuona: &#8220;Chi gestisce l&#8217;account?&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2016 12:28:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[account]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni Barberini]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[polemica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> “Chi amministra il presunto profilo Facebook ufficiale della Regione Umbria? E soprattutto: come può egli fare valutazioni politiche e denigrare cittadini che si permettono di difendere persona e operato di un esponente politico? Forse è il caso di fare una verifica a tutela dell&#8217;immagine e della credibilità delle istituzioni umbre e della libertà di espressione ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/la-regione-attacca-su-facebook-un-cittadino-sulla-vicenda-barberini-lex-assessore-tuona-chi-gestisce-laccount/">La Regione attacca su Facebook un cittadino sulla vicenda Barberini, l&#8217;ex assessore tuona: &#8220;Chi gestisce l&#8217;account?&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “Chi amministra il presunto profilo Facebook ufficiale della Regione Umbria? E soprattutto: come può egli fare valutazioni politiche e denigrare cittadini che si permettono di difendere persona e operato di un esponente politico? Forse è il caso di fare una verifica a tutela dell&#8217;immagine e della credibilità delle istituzioni umbre e della libertà di espressione dei cittadini&#8221;. Lo afferma il consigliere regionale del Partito democratico ed ex assessore alla Sanità Luca Barberini, riferendosi “a un commento comparso ieri sera su Facebook, a nome del profilo &#8216;Regione Umbria&#8217;, relativamente alla vicenda delle sue da assessore regionale.</p>
<p><a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/02/12733561_585555271594065_3231331211526016020_n2.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-33172" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2016/02/12733561_585555271594065_3231331211526016020_n2.jpg" alt="12733561_585555271594065_3231331211526016020_n" width="447" height="146" /></a></p>
<p>&#8220;Mi ero ripromesso &#8211; spiega Barberini &#8211; di mantenere, per alcuni giorni, il silenzio sulla vicenda delle mie dimissioni e sulle loro motivazioni, ma quanto ho visto nella giornata di ieri mi ha lasciato basito, perplesso e preoccupato e non posso far finta di nulla. Mi riferisco, in particolare, a un post diffuso a nome della presunta pagina Facebook ufficiale della Regione Umbria, definita &#8216;organizzazione governativa&#8217; e seguita da oltre 15mila persone, in risposta alla riflessione di un cittadino che commentava l&#8217;intervista rilasciata dalla presidente Catiuscia Marini a Pasquale Punzi, relativamente alle nomine dei direttori generali”.</p>
<p>Luca Barberini ricostruisce così quanto avvenuto sul social network. “Nel dibattito che ha coinvolto vari utenti un cittadino ha affermato: &#8216;La racconti lei giusta signor …. comunque lo sanno anche le pietre che l&#8217;innovatore voleva portare a casa due bei soldatini per curare le vostre clientele e il giochino non gli è riuscito&#8230; E mo&#8217; rosica….&#8217;. Un altro utente ha replicato: &#8216;Non la conosco sig&#8230; ma ugualmente le consiglio di non mettere in dubbio l&#8217;onestà e la correttezza morale di Luca Barberini. Prima di farlo cerchi di conoscere le persone e &#8230; Non esprima giudizi tanto per farlo&#8217;. Prontissima è stata la risposta del presunto profilo ufficiale della Regione Umbria: &#8216;Signor &#8230;. nemmeno io la conosco, ma a parte il folclore del mio dire, la sostanza della mia affermazione sta scritta su tutti i giornali &#8230; dunque non ho espresso alcun giudizio, ma ho semplicemente riproposto una verità che conoscono anche le pietre, salvo forse lei signor..&#8217;. A quale verità – si chiede Barberini &#8211; si riferisce la &#8216;Regione Umbria&#8217;? Esiste una verità assoluta di cui è depositaria? E perché parla in prima persona? E ancora: perché utilizza parole simili (&#8216;lo sanno anche le pietre&#8217;) all&#8217;utente che aveva attaccato il mio operato?”</p>
<p>“È davvero sorprendente &#8211; continua Barberini &#8211; che un ente pubblico parli in prima persona, che si permetta di replicare usando certi toni e di attaccare l&#8217;operato di un consigliere regionale, già assessore, dunque un uomo delle istituzioni, facendo ricostruzioni parziali dei fatti. Di folcklore, per dirlo con la &#8216;Regione Umbria&#8217;, non c&#8217;è niente: qui c&#8217;è solo da capire come possano accadere cose del genere. C&#8217;è un hacker dietro? Allora va subito fatta un’indagine interna, coinvolgendo anche le autorità competenti in materia e va ripristinato il corretto utilizzo di questi strumenti di comunicazione oggi molto importanti. Oppure c’è qualcuno che utilizza impropriamente simboli o peggio ancora strumenti istituzionali per denigrare le persone e fare attività politica? Vanno avviati immediatamente – conclude &#8211; accertamenti, anche interni, sperando che non si tratti dell’ultima ipotesi perché ci farebbe tornare indietro di oltre quarant&#8217;anni e riscoprire regimi, anche di diverso colore politico, che non permettevano libertà di espressione e di iniziativa politica. Inutile andare a cercare il post in questione: nel corso della notte è stato rimosso, ma le tracce restano&#8230;&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/la-regione-attacca-su-facebook-un-cittadino-sulla-vicenda-barberini-lex-assessore-tuona-chi-gestisce-laccount/">La Regione attacca su Facebook un cittadino sulla vicenda Barberini, l&#8217;ex assessore tuona: &#8220;Chi gestisce l&#8217;account?&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<title>Polizia denuncia operaio 31enne per lesioni, riconosciuto tramite il profilo facebook</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2015 12:59:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Un mese fa aveva subito una violenta aggressione a tarda serata in un esercizio pubblico di Pian di Massiano e il suo aggressore, che conosceva solo di vista, lo aveva fatto rotolare per le scale, spaccandogli il naso e ferendolo al sopracciglio. La vittima, uno studente venticinquenne,  non ha voluto fargliela passare liscia e lo ha denunciato alla polizia, senza però poterne indicare il nome. Ha però detto agli agenti quale erano le sue amicizie e quali esercizi pubblici abitualmente frequentava. In questo modo ha indirizzato le indagini dei poliziotti delle Volanti che hanno controllato i vari profili facebook dei clienti che si erano registrati nelle pagine dei locali. Si è quindi proceduto a raccogliere le foto di chi poteva essere compatibile con le descrizioni  fornite e farle visionare alla vittima: non ha avuto problemi ad individuarlo. I poliziotti hanno quindi rintracciato  l&#8217;autore, un operaio 31enne, che è stato denunciato per lesioni alla Procura della Repubblica.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La cena di un gruppo di Facebook finisce in rissa, 8 denunciati</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/la-cena-di-un-gruppo-di-facebook-finisce-in-rissa-8-denunciati/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2015 10:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Amici solo virtuali. E’ bastato incontrarsi ad una cena, un commento non  gradito e una bevuta di troppo e l’amicizia è finita tra calci, pugni e coltelli. Giovani ventenni, ritrovatisi a vivere nell’assisano, accomunati da alcune passioni per conoscersi e ritrovarsi hanno deciso tempo fa di creare un profilo Facebook  con il quale tenersi in ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/la-cena-di-un-gruppo-di-facebook-finisce-in-rissa-8-denunciati/">La cena di un gruppo di Facebook finisce in rissa, 8 denunciati</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Assisi. </span> Amici solo virtuali. E’ bastato incontrarsi ad una cena, un commento non  gradito e una bevuta di troppo e l’amicizia è finita tra calci, pugni e coltelli. Giovani ventenni, ritrovatisi a vivere nell’assisano, accomunati da alcune passioni per conoscersi e ritrovarsi hanno deciso tempo fa di creare un profilo Facebook  con il quale tenersi in contatto.</p>
<p>Dopo uno scambio di foto, chat e post vari, gli iscritti hanno pensato di rendere finalmente reale quell’amicizia fino a quel momento solo virtuale organizzando una cena in un ristorante pizzeria. È bastata una parola fuori posto a far scattare la miccia, l’alcol ha fatto il resto. Volano schiaffi, pugni e calci: l’arrivo dell’ambulanza sul posto e i ricoveri presso il locale nosocomio ma nessuna denuncia.</p>
<p>Le risultanze dei referti medici acquisiti qualche giorno dopo non sono sfuggiti però agli agenti del commissariato di polizia di Assisi, diretto dal comandante capo Francesca D. Di Luca, che riscontrando più episodi di lesioni riportate “a seguito di aggressione”, a distanza di poco tempo una dall’altra, da più soggetti con dati anagrafici simili, hanno pensato di vederci chiaro ritenendo verosimile che le singole lesioni fossero riconducibili allo stesso evento e hanno convocato tutti i soggetti coinvolti.</p>
<p>A seguito delle prime dichiarazioni, seppure reticenti, emergeva un quadro molto diverso da quello che successivamente sarebbe uscito fuori. Non una semplice sfuriata tra ragazzi in poco tempo sedata con il loro allontanamento dal locale,  ma una vera e propria rissa contrassegnata da atti di pura violenza.</p>
<p>Gli investigatori di Assisi riuscivano infatti a ricostruire la reale dinamica dei fatti: la lite tra due ragazzi finisce nel giro di un attimo per coinvolgere tutti gli altri partecipanti. Uno di questi, preso alle spalle, viene spinto fuori dal locale con un coltello puntato dietro la nuca, procurandogli una ferita profonda. Coinvolti nella rissa anche i titolari del ristorante che intervenuti inizialmente per riportare la calma, hanno finito ben presto per parteciparvi attivamente. Il profilo su Facebook è stato cancellato immediatamente dopo il fatto per far sparire ogni traccia che potesse far risalire all’identificazione di altri soggetti coinvolti, iscritti al gruppo e che hanno preso parte agli episodi di violenza.</p>
<p>Intanto salgono ad otto le persone già individuate dagli agenti di polizia di Assisi che ora dovranno rispondere di rissa aggravata.</p>
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		<title>Terni, il dolore degli amici di David</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2015 11:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Terni]]></category>
		<category><![CDATA[uccisione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Ha sconvolto la città di Terni la notizia della scomparsa di David Raggi, il 27enne ucciso questa notte a Terni, colpito con una bottiglia rotta alla gola. Una “persona gentile, educata, affettuosa” come lo hanno definito i suoi amici che, da stamattina, stanno lasciando post sulla pagina Facebook del giovane. “La tua educazione mi ha ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/tragedia-di-terni-il-dolore-degli-amici-di-david/">Terni, il dolore degli amici di David</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Terni. </span> Ha sconvolto la città di Terni la notizia della scomparsa di David Raggi, il 27enne ucciso questa notte a Terni, colpito con una bottiglia rotta alla gola. Una “persona gentile, educata, affettuosa” come lo hanno definito i suoi amici che, da stamattina, stanno lasciando post sulla pagina Facebook del giovane.</p>
<p>“La tua educazione mi ha sempre colpito e ti contraddistingueva tra tanti” scrive un’amica. E poi ancora “un onore averti conosciuto David, ragazzo d&#8217;oro, ci mancherai tanto resterai sempre nel nostro cuore” e “ogni giorno avevi il sole in tasca e un sorriso per tutti&#8230;sarai sempre una bella persona”. “Ed io ora come spiegherò ad Aurora, alla tua davidina, che non ci sarai per vederla crescere &#8211; scrive Tamara -. Come le spiegherò che quello zio che aveva già deciso quale pediatra e quale vita dovesse fare non ci sarà&#8221;. Poi ricordi di vita passata, come quello di Martina. “Voglio ricordare solo quando ci divertivamo e ridevamo sul 3 di ritorno da scuola – scrive -. Nessuno meritava tanta crudeltà, tu meno di tutti perché eri un ragazzo a modo, sempre educato e gentile”. O quello di Ombretta: “incontrarti era sempre fonte di gioia&#8230;sprizzavi amore da ogni poro. Sei sempre stato il ragazzo che tutti noi avremmo voluto per le nostre figlie&#8230;il figlio che tutte avremmo voluto avere&#8230;un ragazzo d&#8217;oro”. “È tutto terribilmente irreale &#8211; scrive Tania -. Non riuscirò mai a crederci. Tu che hai aiutato tanta gente&#8230;ma nessuno che sia riuscito a salvare te. Mancherai a chiunque ti abbia conosciuto&#8230;e questo perché nella tua vita, seppure troppo, troppo, troppo, troppo breve, sei riuscito a lasciare tanto in tutti noi”. E poi la rabbia per una morte assurda. “Un sentimento di rabbia offusca il mio pensiero ora&#8221; scrive Francesco. “Solo lacrime e rabbia” posta Cristiano. “Semplicememte assurdo tutto questo” commenta Barbara.</p>
<p><strong>La ricostruzione del Questore </strong>“Cosa guardi?” e poi il colpo inferto con “una violenza inaudita”. E&#8217; il questore di Terni Carmine Belfiore a ricostruire nel corso di una conferenza stampa la dinamica dell&#8217;omicidio di David Raggi. Il 29enne marocchino Aassaoul Amine, palesemente “alterato da alcol e forse da altre sostanze” ha continuato a chiedere da bere all’esercente, che però si è rifiutato. A quel punto è andato in escandescenze. Nel locale ci sono anche due poliziotti che si avvicinano e cercano di calmarlo, ne nasce una colluttazione. Il marocchino cade a terra, comincia a rompere bottiglie e bicchieri, ferendosi. Mentre un poliziotto, anche lui lievemente ferito, si lava le mani, l&#8217;altro chiama le volanti presenti in zona (“più del solito in vista del fine settimana”, dice il questore). Il 29enne sembra essersi calmato, entra ed esce dal locale, poi fa per andarsene. Mentre si allontana, però, si ferma per caso davanti a David: “Cosa guardi?” dice e quindi scaglia il colpo mortale.</p>
<p><strong>Lo sgomento della politica </strong>“Un fatto terribile, una morte ingiustificabile. L&#8217;uccisione di un giovane ternano di ventisette anni per mano di un ubriaco in pieno centro è una di quelle notizie che non si vorrebbero mai dover commentare. È una tragedia per la famiglia, cui voglio esprimere tutta la mia vicinanza, ed è una ferita per l&#8217;intera comunità ternana, per una città che in mille occasioni ha dimostrato di avere a cuore i valori di coesione sociale, di sicurezza, di solidarietà tra tutte le sue componenti&#8221;: lo afferma, in una dichiarazione, la vicepresidente della Camera, Marina Sereni.</p>
<p><span style="line-height: 1.5;">“L&#8217;assassinio di Terni, l&#8217;omicidio di un bravo ragazzo ucciso per caso da un delinquente marocchino, non finisca come tanti delitti naufragati nel perdonismo infame di questi tempi. Una tragedia come quella di cui leggiamo sia punita con la massima severità. Basta con questi delinquenti in Italia, ne abbiamo già abbastanza di quelli di casa nostra”. Sono le parole di </span><strong style="line-height: 1.5;">Francesco Storace</strong><span style="line-height: 1.5;">, segretario nazionale de La Destra e vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio.</span></p>
<p>Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere regionale <strong>Alfredo De Sio</strong> (Fratelli d&#8217;Italia). “L&#8217;omicidio di Terni è una tragedia che rispecchia il clima di crescente insicurezza delle città umbre, dove nel corso degli anni i crimini di ogni genere sono aumentati nell&#8217;indifferenza e nella minimizzazione di chi ha ceduto al lassismo e sventola un controllo del territorio frutto solo di propaganda e fantasia. Siamo partecipi al dolore dei familiari – prosegue De Sio – che coinvolge una intera comunità per la morte innocente di un giovane di 27 anni, colpito dalla furia omicida di un delinquente di nazionalità marocchina residente abusivamente in Italia e che ha ucciso senza motivo. Senza strumentalizzazioni ma anche senza ipocrisia, confesso che, come Fdi-AN, non siamo però rimasti stupiti nell’apprendere quanto accaduto. Da troppo tempo la città di Terni è in balia di balordi che a tutte le ore, in modi diversi ma sempre preoccupanti, rendono la vita dei ternani insicura non solo in alcune zone ma anche a due passi dal municipio, in una di quelle piazze riqualificate del centro  che sono luogo di aggregazione per tanti giovani. Furti, rapine, scippi, accattonaggio di ogni genere al limite dello stalking: questa è la realtà quotidiana di una città sempre più degradata dove occorre intervenire senza tolleranze buoniste”.</p>
<p>Cordoglio alla famiglia è stato espresso anche dal consigliere regionale <strong>Gianluca Cirignoni</strong> (gruppo Misto). “Un crimine perpetrato da chi, fuggito dal suo paese e clandestino in Italia, si è macchiato di un atto così orribile e vile per il quale l&#8217;unica giusta pena sarebbe quella capitale come previsto dal sistema giudiziario del suo paese d&#8217;origine. Auspico che a fronte di questo efferato e ignobile atto, che ha gettato nel terrore una città e una regione, lo Stato dia una risposta dura e ferma e siano organizzate a Terni  a Perugia operazioni straordinarie per bonificare la nostra regione dagli immigrati clandestini e da coloro che li proteggono e usano”.</p>
<p><strong>Anche lo sport in lutto </strong>A seguito della terribile disgrazia di questa notte, il Terni Rugby intende esprimere le sue più sentite condoglianze e la propria vicinanza alla famiglia e agli amici di David Raggi. Per questo la società rossoverde ha deciso che l&#8217;amichevole di questa sera tra i Draghi e i Bristol Wanderers sarà aperta con un minuto di raccoglimento. Il Terni Rugby, anche sulla scia delle iniziative sociali svolte sul territorio in questi dieci anni, è da sempre portatore di valori come l&#8217;integrazione, l&#8217;amicizia, la fratellanza e il senso civico. L&#8217;iniziativa in programma questa sera al campo Virgilio Maroso a Borgo Rivo vuole dimostrare che la nostra città continua a vivere condividendo valori positivi, come quelli che vengono dallo sport, diffusi tra i giovani dalle tante associazioni del territorio, contro l&#8217;odio e contro la violenza, nel rispetto delle regole e nella condivisione.</p>
<p>(foto di proprietà dell&#8217;Ansa)</p>
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		<title>Facebook e la &#8220;bufala&#8221; della nevicata in piazza IV Novembre</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2015 17:32:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Le bufale, sul web, si diffondono tanto e velocemente. Per ricondividere una foto o una notizia un semplice e rapido clic può, in men che non si dica, far scoppiare un tormentone. Sulla scia di “damn dress”, l&#8217;ultimo tormentone lanciato sul web e che ha diviso i social addicted sul reale colore dell&#8217;abito (il vestito ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Le bufale, sul web, si diffondono tanto e velocemente. Per ricondividere una foto o una notizia un semplice e rapido clic può, in men che non si dica, far scoppiare un tormentone. Sulla scia di “damn dress”, l&#8217;ultimo tormentone lanciato sul web e che ha diviso i social addicted sul reale colore dell&#8217;abito (il vestito è nero e blu e non bianco e oro), anche i perugini hanno il “ricondividi” facile. Nel caso specifico, basta una foto della bellissima piazza IV Novembre a Perugia ricoperta di neve che, su Facebook, scoppia il caos. In poche ore, la suggestiva immagine, è stata ricondivisa una trentina di volte. Il tam tam sulla rete parte veloce e non si arresta mentre sulla bacheca, alcuni sono addirittura pronti a giurare sulla presunta nevicata e sui disagi che questa avrebbe creato, sconsigliando vivamente di raggiungere la città e l&#8217;Acropoli. Un “like” tira l&#8217;altro, insomma, in cui non diventa più importante capire cos&#8217;è o cosa non è farlocco ma, piuttosto, il grado di successo raggiunto. Tranquillizziamo tutti i cittadini e i turisti sulla situazione meteo di Perugia: no, (ancora) non ha nevicato, non credo che lo farà ma mettetevi sciarpa e guanti perché fa freddo. </p>
<p><strong>Foto: Luca Cimaroli </strong></p>
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		<title>Taddei: &#8220;Perugia città eccezionale, come i suoi tifosi. Darò sempre il massimo per questa maglia&#8221;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/taddei-perugia-citta-eccezionale-come-i-suoi-tifosi-daro-sempre-massimo-per-questa-maglia/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2014 12:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Partenzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<category><![CDATA[Perugia Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Taddei]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Non ha dimenticato il suo vecchio, grande amore. E così, Rodrigo Taddei ha approfittato del giorno libero concesso dal tecnico del Perugia Camplone sabato per recarsi allo stadio Olimpico a vedere da vicino il debutto della “sua” Roma contro la Fiorentina. In curva Sud, tra i suoi amici, per rinforzare un legame che, nonostante il ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/taddei-perugia-citta-eccezionale-come-i-suoi-tifosi-daro-sempre-massimo-per-questa-maglia/">Taddei: &#8220;Perugia città eccezionale, come i suoi tifosi. Darò sempre il massimo per questa maglia&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Non ha dimenticato il suo vecchio, grande amore. E così, Rodrigo Taddei ha approfittato del giorno libero concesso dal tecnico del Perugia Camplone sabato per recarsi allo stadio Olimpico a vedere da vicino il debutto della “sua” Roma contro la Fiorentina. In curva Sud, tra i suoi amici, per rinforzare un legame che, nonostante il mancato rinnovo del contratto da parte della società capitolina, continua ad essere sempre forte. Il suo cuore, però, adesso appartiene al Perugia che, in fase di mercato, lo ha fortemente voluto per avviare un progetto tecnico di grande qualità. Taddei, l’anno scorso, con l’arrivo di Strootman, di Nainggollan (a gennaio) e la definitiva consacrazione di Pjanic ha avuto meno spazio ma la sua dedizione, l’attaccamento alla maglia e la volontà di dare tutto in campo lo hanno reso un idolo della tifoseria romana, che in questi ultimi 9 anni lo ha amato al pari di Totti e De Rossi. I 2 gol siglati nel torneo hanno reso meno amaro l’addio e chiarito, se mai ce ne fosse stato bisogno, che Taddei ha ancora tanto da dare al calcio italiano. Il fatto di dover scendere di categoria, per lui, non ha mai rappresentato un problema e una volta a Perugia il brasiliano si è preso fin da subito la responsabilità di fare da “chioccia” agli elementi più giovani della rosa. Il suo acquisto ha poi permesso di centrare altri colpi importanti, tra cui quelli di Giacomazzi e Lanzafame. Dopo essere andato a segno nel secondo turno di Coppa Italia vinta 2 a 0 contro la Feralpi Salò, il numero 10 venerdì è stato il faro costante che ha illuminato la manovra dei Grifoni, avviando la maggior parte delle azioni offensive e partecipando anche alla fase difensiva (un suo recupero su Morleo ha fatto esplodere il “Curi”). L’intesa con i compagni è ottima, specie quella con Verre e la squadra sembra già essere pronta a lottare per traguardi importanti. Ne è sicuro anche Taddei che, sulla sua pagina Facebook, ha voluto dedicare un proprio pensiero ai tifosi biancorossi. “La mia casa ora è Perugia. Una città meravigliosa. Una società ambiziosa. Come i suoi tifosi che mi hanno accolto con grande affetto facendomi sentire subito in famiglia. Per questo lotterò e darò sempre il massimo per questa maglia. Siamo partiti alla grande contro il Bologna. Non smettiamo di sognare. Perché il meglio deve ancora venire&#8230;forza Grifo!!!!”.</p>
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		<title>Umbria Mobilità prende provvedimenti dopo il commento choc di un suo dipendente</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Aug 2014 08:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo la nota con cui Umbria Mobilità chiarisce la sua posizione in merito al commento choc postato su Facebook da un suo dipendente e pubblicato ieri sul nostro giornale. &#8220;Relativamente al commento pubblicato su Facebook in merito alla morte di un ciclista, Umbria Mobilità Esercizio intende deprecare con forza le affermazioni del proprio ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Riceviamo e pubblichiamo la nota con cui Umbria Mobilità chiarisce la sua posizione in merito al commento choc postato su Facebook da un suo dipendente e <a title="Morte del ciclista investito a Montelaguardia, commento agghiacciante da dipendente UM" href="http://www.perugiaonline.net/cronaca/morte-ciclista-investito-montelaguardia-commento-agghiacciante-dipendente-um-5705/" target="_blank">pubblicato ieri sul nostro giornale</a>.</p>
<p>&#8220;Relativamente al commento pubblicato su Facebook in merito alla morte di un ciclista, Umbria Mobilità Esercizio intende deprecare con forza le affermazioni del proprio dipendente totalmente irrispettose nei confronti di una famiglia che ha subito un grave lutto e che, allo stesso tempo, mettono in cattiva luce l’operato di tanti conducenti che ogni giorno con professionalità trasportano migliaia di persone.</p>
<p><span style="color: #3e454c;">Nel segnalare che sono stati presi gli opportuni provvedimenti a carico del dipendente, l’Azienda ribadisce il proprio impegno a favore della mobilità sostenibile e della sicurezza stradale&#8221;.</span></p>
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		<title>Narrami, o Pasquino, di Palazzo dei Priori</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Aug 2014 09:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cristiana Mapelli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Di parole al veleno ne ha per tutti, purché in rima. È il menestrello della rete e dei social network e compone prese in giro e filastrocche dedicate agli abitanti di Palazzo dei Priori. Dal sindaco al singolo dirigente, non risparmia nessuno. Da qualche settimane, su facebook, è comparso un profilo dal nome &#8220;Pasquino Perugino&#8221; ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Di parole al veleno ne ha per tutti, purché in rima. È il menestrello della rete e dei social network e compone prese in giro e filastrocche dedicate agli abitanti di Palazzo dei Priori. Dal sindaco al singolo dirigente, non risparmia nessuno.<br />
Da qualche settimane, su facebook, è comparso un profilo dal nome &#8220;Pasquino Perugino&#8221; che, con le sue ironiche ma taglienti composizioni, prende di mira i personaggi e le vicende dell&#8217;amministrazione comunale. Toni scherzosi, certo, ma si sa, fra le righe ben si leggono critiche e bacchettate ai primi approcci della Giunta Romizi. Alcuni esempi? Dal mancato concerto del 10 agosto in piazza IV Novembre, alle vicine scadenze contrattuali dei dirigenti di Palazzo dei Priori, non tralasciando la questione del teatro Pavone per arrivare, sconfinando, sino a parlare di Assisi. Ne ha anche per il Pd e chi, rappresentandolo, siede in cima alla sua torre. Scrive qualche parolaccia qua è la, storpia nomi di assessori e consiglieri, chiama &#8220;picchiatori&#8221; una parte di Consiglio e Giunta perugina. Insomma, il menestrello virtuale, non ci va di certo in punta di piedi, ma piace e fa sorridere.<br />
Di lui piace la capacità di mettere in luce le ombre dei nuovi governanti della città, maggioranza e opposizione, spazzando via, a tratti, quel romantico clima di luna di miele che i perugini sembrano respirare. Da in cima all&#8217;Acropoli alla periferia. Di Pasquino garba l&#8217;irriverenza, lo stile, la sfacciataggine e la voglia di criticar chi ha già dato e chi sta dando. Narraci, o Pasquino, e noi ti ascolteremo. </p>
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		<title>Adescava ragazzine su Facebook, identificato</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Aug 2014 11:19:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Una lunga attività di indagine informatica, condotta dal compartimento di Polizia postale dell&#8217;Umbria ha portato all&#8217;identificazione di un uomo di 31 anni di Perugia che adescava minorenni su Facebook. La tecnica &#8211; L&#8217;uomo si era costruito un falso profilo sul social network in cui si fingeva minorenne e contattava ragazzine di età compresa tra i 13 ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Una lunga attività di indagine informatica, condotta dal compartimento di Polizia postale dell&#8217;Umbria ha portato all&#8217;identificazione di un uomo di 31 anni di Perugia che adescava minorenni su Facebook.</p>
<p><strong>La tecnica</strong> &#8211; L&#8217;uomo si era costruito un falso profilo sul social network in cui si fingeva minorenne e contattava ragazzine di età compresa tra i 13 e i 17 anni chiedendo l&#8217;invio e lo scambio di foto intime.La tecnica era sempre la stessa. Dopo aver inviato una richiesta di amicizia su Facebook il 31enne contattava le ragazze in chat. Qualche scambio di battute e scattava la richiesta del numero di cellulare per &#8220;parlare meglio&#8221; su altre piattaforme social come Skype, Viber e Whatsapp. Quando le ragazze accettavano iniziavano le richieste di foto e filmini sempre più spinti.</p>
<p><strong>Venti vittime</strong> &#8211; Dalle indagini è emerso che l&#8217;uomo avrebbe adescato in tutto circa una ventina di giovani. La Procura della Repubblica di Perugia ha fatto perquisire la sua abitazione e ha messo sotto sequestro tutte le apparecchiature informatiche attraverso le quali l&#8217;indagato contattava dalla sua abitazione le minori, nonchè l&#8217;account falso su Facebook utilizzato per le richieste d&#8217;amicizia iniziali.</p>
<p><strong>Le indagini</strong> &#8211; Ora le indagini proseguono per l&#8217;individuazione esatta del numero di ragazze cadute nella trappola dell&#8217;uomo oltre che l&#8217;identificazione di tutte le vittime, gran parte delle quali risiedono fuori dalla provincia di Perugia. Sono in corso anche ulteriori verifiche per capire se l&#8217;uomo abbia mai avuto modo di incontrare di persona qualcuna delle sue vittime.</p>
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		<title>Il &#8220;Mondrian Park&#8221; della discordia. Le polemiche e il reale progetto</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2014 08:47:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Armando Allegretti]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ancora non è finito ma la polemica già ha riempito le pagine dei social e dei quotidiani. Nelle ultime 48 ore il web è impazzito e gli utenti si sono dati battaglia a colpi di post e cinguettii dai toni più o meno pacati. Stiamo parlando del cosiddetto “Mondrian Park” che sta sorgendo tra la ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/mondrian-park-discordia-polemiche-reale-progetto/">Il &#8220;Mondrian Park&#8221; della discordia. Le polemiche e il reale progetto</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Ancora non è finito ma la polemica già ha riempito le pagine dei social e dei quotidiani. Nelle ultime 48 ore il web è impazzito e gli utenti si sono dati battaglia a colpi di post e cinguettii dai toni più o meno pacati.</p>
<p><strong>Stiamo parlando del cosiddetto “Mondrian Park”</strong> che sta sorgendo tra la stazione Fontivegge e via Sicilia, li, in quella zona che per tanto tempo è stata oggetto di lavori e di riqualificazione.</p>
<p><strong>Molte sono state le ipotesi avanzate in queste ore</strong>, ipotesi che vanno da quelle più semplici a quelle più complesse e articolate. Tante ipotesi e presunte soluzioni che hanno però fatto perdere di vista il reale problema. Cosa verrà realizzato veramente in quel fazzoletto di asfalto una volta terminati i lavori?</p>
<p><strong>Polemiche a parte, tra Scarponi (Ncd) e Bori (Pd)</strong>, la rete ha messo in piedi un’opera così fantasiosa in grado da tenere banco ai migliori sceneggiatori hollywoodiani. Siamo passati a parlare di presunti skate park con tanto di rampe che sorvolavano le teste degli automobilisti in coda nell’oramai realizzata “chicane” a dei &#8216;monoliti&#8217; (in cemento) in bella vista per i virtuosismi dei writers perugini e non.</p>
<p><strong>Si è persa di vista la reale opera.</strong> Dando uno sguardo al progetto originario, il “Potenziamento e messa in sicurezza dei percorsi pedonali esistenti tra le zone Fontivegge, Via Cortonese e via Pievaiola, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità pedonale alla stazione del Minimetrò a Fontivegge”.</p>
<p><strong>E in effetti è proprio in questo progetto</strong>, originario, che si inserisce anche la realizzazione del “Mondrian Park”, idea nata anche grazie all&#8217;aiuto degli studenti dell’accademia di Belle Arti Pietro Vannucci. Nessuna rampa, quindi, anche se nella bozza iniziale del progetto qualcosa del genere era previsto.</p>
<p><strong>Il progetto</strong> (finanziato con fondi europei), dunque, fugando ogni dubbio, prevede un parco urbano con una pavimentazione, suddivisa in grossi quadrati che verranno colorati e questi oramai famosi ‘menhir’ di cemento a disposizione dei writers.</p>
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		<title>Anteprima a Perugia per Fantacity: dibattito su risorse e pericoli dei social network</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2014 16:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>  Le risorse e i pericoli dei social network: è l&#8217;iniziativa che si terrà domani, 26 marzo, a Perugia (Sala della Vaccara) alle ore 16.00. Un incontro importante, per approfondire uno dei temi di maggiore urgenza per la popolazione molto giovane e non solo. Con laiuto di esperti, si cercherà di capire di più su quella piattaforma mondiale (virtuale, ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/anteprima-perugia-per-fantacity-dibattito-su-risorse-e-pericoli-dei-social-network/">Anteprima a Perugia per Fantacity: dibattito su risorse e pericoli dei social network</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>  Le risorse e i pericoli dei social network: è l&#8217;iniziativa che si terrà domani, 26 marzo, a Perugia (Sala della Vaccara) alle ore 16.00. Un incontro importante, per approfondire uno dei temi di maggiore urgenza per la popolazione molto giovane e non solo. Con laiuto di esperti, si cercherà di capire di più su quella piattaforma mondiale (virtuale, ma anche con ricadute tangibili sulla vita di ciascuno) che è il web, delle enormi potenzialità ma anche della tracciabilità del nostro passaggio e dei nostri dati sui diversi social network, dei rischi che, soprattutto chi non conosce regole e insidie, corre inevitabilmente.</p>
<p>L&#8217;iniziativa di Perugia, promossa dall&#8217;ufficio per il Fondo sociale europeo della Regione Umbria, rappresenta un&#8217;anteprima delle tre giornate di Fantacity che questanno si svolgeranno a Spoleto (da venerdì 4 a domenica 6 aprile) e durante le quali, oltre a una miriade di laboratori e attività per bambini, ragazzi e famiglie, si affronterà anche il tema del lato oscuro di internet: ai ragazzi ne parlerà a Spoleto il 5 aprile la nota criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone, ospite d&#8217;eccezione dell&#8217;ottava edizione della kermesse della creatività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;incontro di domani (26 marzo) a Perugia vedrà la partecipazione del sindaco Wladimiro Boccali, Vincenzo Riommi assessore al Lavoro e formazione Regione Umbria, Franco Moriconi rettore Università di Perugia, Luigi Rossetti coordinatore Area &#8220;impresa e lavoro&#8221; Regione Umbria, Imma Giuliani criminologa, Fabrizio Mignacca psicologo e pscicoterapeuta, Riccardo Queri Social Media Specialist, Valentina Renzulli di Fontemaggiore Teatro Stabile di Innovazione, Maria Rosaria Fraticelli responsabile comunicazione Fse Regione Umbria.</p>
<p>Tutti sono invitati a partecipare.</p>
<p><span style="font-family: Calibri; line-height: 1.5em;">Maggiori informazioni su </span><a style="font-family: Calibri; line-height: 1.5em;" href="http://www.fantacity.eu/" target="_blank">www.fantacity.eu</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Calibri;"> </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;"> </span></p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/anteprima-perugia-per-fantacity-dibattito-su-risorse-e-pericoli-dei-social-network/">Anteprima a Perugia per Fantacity: dibattito su risorse e pericoli dei social network</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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