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	<title>Perugia Online &#187; Iene</title>
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	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
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		<title>Terremoto e moduli abitativi, cara Regione non ci siamo</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2016 10:14:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Ubaldi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Cara Regione Umbria, qualcosa qui non torna. All&#8217;indomani del servizio delle Iene su Italia Uno, che ha portato &#8220;alla luce&#8221; l&#8217;esistenza di circa 700 moduli perfettamente funzionanti, manutenuti dai Comuni di Foligno, Sellano e Nocera Umbra che li detengono in comodato d&#8217;uso con l&#8217;impegno a restituirli in caso di necessità, gli uffici dell&#8217;ente presieduto da Catiuscia ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/terremoto-e-moduli-abitativi-cara-regione-non-ci-siamo/">Terremoto e moduli abitativi, cara Regione non ci siamo</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> <em>Cara Regione Umbria, qualcosa qui non torna. All&#8217;indomani del <a href="http://www.spoletonline.com/?page=articolo&amp;id=155559">servizio delle Iene su Italia Uno</a>, che ha portato &#8220;alla luce&#8221; l&#8217;esistenza di circa 700 moduli perfettamente funzionanti, manutenuti dai Comuni di Foligno, Sellano e Nocera Umbra che li detengono in comodato d&#8217;uso con l&#8217;impegno a restituirli in caso </em><em>di necessità, <a href="http://www.spoletonline.com/?page=articolo&amp;id=155562">gli uffici dell&#8217;ente presieduto da Catiuscia Marini offrono una spiegazione alquanto discutibile e contraddittoria</a> circa le scelte che hanno condotto a non utilizzare i moduli del 1997 per la prima emergenza a Norcia e Cascia. </em><em>Nella sua nota, infatti, la Regione esordisce confermando che i moduli, realizzati in Umbria circa 20 anni fa, sono attualmente gestiti &#8220;dalle amministrazioni comunali in cui insistono ed utilizzate da più soggetti sulla base di comodato d&#8217;uso o locate, con la precisa condizione che in caso di necessità le stesse devono essere immediatamente restituite&#8221;. Ecco, appunto. Se non è questo un preciso, drammatico stato di necessità, viene da chiedersi quale sia uno &#8220;stato di necessità&#8221; tale da rendere &#8211; perdoni il lettore le ripetizioni &#8211; necessario restituire i moduli alla Regione&#8230;</em></p>
<p><em>Andando poco oltre, l&#8217;ente ribadisce che &#8220;queste strutture, collocate in prevalenza nei territori di Foligno e Nocera Umbra, sono infisse al suolo e non smontabili&#8221;. Come come? Non smontabili? Un attimo prima si parla di restituzione delle case in caso di necessità, e subito dopo si precisa che le case non sono smontabili. Le casette di legno mobili sono diventate, durante, gli anni, fisse&#8230; Allora viene da chiedersi con quali permessi a costruire tutto ciò sia avvenuto, rilasciati da quali enti e a fronte di quali oneri corrisposti. </em><em>Purtroppo, però, le contraddizioni non finiscono qui. Prosegue infatti la Regione: &#8220;Quand&#8217;anche si volesse procedere ad un loro smontaggio e rimontaggio, i costi sarebbero addirittura superiori a quelli per l&#8217;acquisto di nuovi moduli e sarebbe inoltre alquanto complessa la procedura per certificarne l&#8217;abitabilità&#8221;. &#8220;Qualora si volesse&#8221;? Se il contratto di comodato d&#8217;uso per le casette ha come condizione risolutiva il riutilizzo in caso di terremoto, non ha senso parlare di facoltà, quanto di obbligo da parte dell&#8217;amministrazione regionale e di quelle comunali competenti. Riguardo poi i famosi costi, stimati dalla Regione come &#8220;superiori a quelli per l&#8217;acquisto di nuovi moduli&#8221;, volendo ignorare l&#8217;intervista delle Iene ad uno dei costruttori delle Casette &#8211; il quale ha detto che i moduli si possono facilmente smontare e rimontare altrove &#8211; Perugiaonline ha parlato con un esperto del settore, che provocatoriamente si è offerto di smontare e rimontare le casette al costo di 10 mila euro l&#8217;una.</em></p>
<p><em>&#8220;Il legno è uno dei materiali più longevi del pianeta &#8211; dichiara l&#8217;esperto &#8211; certamente può ossidarsi, scurirsi, tarlarsi&#8230; Ma da qui a dire che una casetta di legno non si può smontare oppure che farlo costi l&#8217;ira di Dio, ce ne corre&#8230; Tra l&#8217;altro molti dei moduli che ho potuto visionare sono in ottimo stato&#8221;. L&#8217;esperto in questione, vale la pena specificarlo, è umbro. Per il momento rimane nell&#8217;anonimato, fermo restando il fatto che, se chiamato, potrebbe cominciare a lavorare anche domani mattina. &#8220;Penso &#8211; conclude &#8211; che se si intervenisse sulle casette del 1997 si risparmierebbero molti soldi, dato che il costo del progetto attuale si aggira intorno ai 70 mila euro per ciascun nuovo modulo. Inoltre, dando il via libera immediato alle operazioni, la Regione potrebbe provvedere a offrire un tetto a molte persone disagiate, che oggi dormono in automobile o in tenda&#8221;.</em></p>
<p><em>Fin qui il &#8220;nostro&#8221; esperto. Un&#8217;ulteriore considerazione va poi fatta riguardo la possibilità di non spostare le casette, ma semplicemente di metterle a disposizione dei terremotati della Valnerina. Anche su questo punto la Regione risulta per lo meno imprecisa, dato che parla di &#8220;residui campi dove sono presenti questi moduli&#8221; che disterebbero &#8220;circa 80 chilometri da Norcia o da altre località della Valnerina, con tempi di percorrenza di oltre 90 minuti&#8221;. Eppure Sellano non è affatto così distante da Norcia o Cascia, trovandosi ad appena una dozzina di chilometri da Borgo Cerreto. Diverso è il discorso per Colfiorito o Nocera Umbra, certamente; ma, anche in questo caso, con la viabilità tradizionale ripristinata i tempi di percorrenza si attesterebbero tutti intorno all&#8217;ora o poco più. In ogni caso, i terremotati potrebbero avere un tetto e una casa in cui stare, insomma un&#8217;alternativa all&#8217;albergo sul Trasimeno, a Perugia o a Terni.</em></p>
<p><em>Infine, la madre di tutte le domande. La Regione, nella sua nota, dichiara che è &#8220;ora in corso una ricognizione per verificare il numero di moduli disponibili che potranno essere assegnati ai terremotati che ne faranno richiesta&#8221;. Come mai questa ricognizione è partita soltanto a ben nove giorni di distanza dal terremoto del 30 ottobre, a tredici dopo quello del 26 e ben 75 giorni dopo il tremendo sisma di Amatrice e Accumoli? Perché prima si è dato l&#8217;out out alla gente, obbligandola ad andare in albergo, oppure prendere casa in affitto, oppure ancora dormire in macchina o all&#8217;addiaccio? Forse delle scuse non ci starebbero male, e renderebbero l&#8217;ente &#8211; e chi lo amministra &#8211; un tantino più umano e umile rispetto al modo in cui si pone nei confronti del cittadino. In particolar modo dei cittadini di queste aree, il cui consigliere regionale di riferimento in maggioranza &#8211; parole sue in campagna elettorale &#8211; è e deve essere proprio Catiuscia Marini.</em></p>
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		<title>Terremoto, in arrivo container senza docce e bagni</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2016 10:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Ubaldi]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Valnerina. </span> I moduli che arriveranno avranno docce e bagni in comune. Sta imperversando sui profili social dei nursini e casciani terremotati la voce, suffragata dalla conferma da parte di un assessore comunale, che i container ordinati dai soccorritori per ospitare la popolazione in attesa delle casette non saranno dotati di bagni indipendenti, ma comuni. La notizia sta destando non poco scalpore, dato che neanche nel 1979 la gente fu costretta ad utilizzare un bagno ogni 30-40 persone. Ma soprattutto, ciò lascia basiti p il fatto che si ordinano nuovi container con i bagni in comune quando le casette &#8220;scoperte&#8221; dalle Iene, perfettamente funzionanti, sono tute dotate di servizi indipendenti. Insomma, non sarà forse il principale dei problemi, ma quando bisogna vivere in un container per quattro o forse sei mesi avere il bagno in comune può rappresentare più di un problema logistico e psicologico. Specie se tutto questo disagio si sarebbe potuto tranquillamente evitare.</p>
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		<title>Terremoto, la precisazione della Regione dopo il servizio delle &#8220;Iene&#8221;: &#8220;Casette gestite dai Comuni ed utilizzate&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2016 14:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/terremoto-la-precisazione-della-regione-dopo-il-servizio-delle-iene-casette-gestite-dai-comuni-ed-utilizzate/">Terremoto, la precisazione della Regione dopo il servizio delle &#8220;Iene&#8221;: &#8220;Casette gestite dai Comuni ed utilizzate&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “I residui ‘moduli abitativi provvisori’ in legno, le cosiddette ‘casette’, realizzate in alcuni comuni umbri circa 20 anni fa per accogliere i cittadini rimasti senza casa a seguito degli eventi sismici del 1997 e 1998, sono attualmente gestiti dalle amministrazioni comunali in cui insistono ed utilizzate da più soggetti sulla base di comodato d’uso o locate, con la precisa condizione che in caso di necessità le stesse devono essere immediatamente restituite. Scelta, questa, che ha consentito ai Comuni di preservare questo patrimonio e non farlo deperire”. È quanto precisa la Regione Umbria, dopo il servizio delle “Iene” andato in onda ieri sera.</p>
<p><strong>Costi di smontaggio alti</strong> “Va ribadito che queste strutture, collocate in prevalenza nei territori di Foligno e Nocera Umbra, sono infisse al suolo e non smontabili, a differenza dei nuovi prototipi di moduli provvisori che saranno montati nelle zone della Valnerina. Quand’anche si volesse procedere ad un loro smontaggio e rimontaggio, i costi sarebbero addirittura superiori a quelli per l’acquisto di nuovi moduli e sarebbe inoltre alquanto complessa la procedura per certificarne l’abitabilità. In ogni caso, per ciò che riguarda la situazione in Umbria, all’indomani del sisma del 24 agosto scorso il sistema regionale di Protezione civile aveva assicurato una collocazione di tutti i cittadini coinvolti dal sisma e che avevano dovuto abbandonare le proprie abitazioni, in situazioni assolutamente confortevoli, nelle proprie aree di residenza, come l’autonoma sistemazione o la  sistemazione alberghiera, in attesa delle “casette” nei Comuni interessati dal sisma”.</p>
<p><strong>No casette</strong> Dunque per la Regione non c’era alcuna necessità di far ricorso a “casette”, peraltro in località distanti dai propri luoghi di residenza. “Attualmente, infatti, i residui campi dove sono presenti questi moduli distano circa 80 chilometri da Norcia o da altre località della Valnerina, con tempi di percorrenza di oltre 90 minuti. A seguito della successiva crisi sismica del 26 ottobre, e di quella ben più grave del 30 ottobre, in presenza di un elevato numero di cittadini fuori dalle proprie abitazioni, su giusta indicazione della Protezione civile nazionale, si è proceduto – nella stessa giornata del 30 ottobre – ad assicurare a chiunque ne avesse fatto richiesta una collocazione in strutture alberghiere fuori dall’area dove era in atto la crisi sismica. Ciò per la duplice ragione di mettere in sicurezza i cittadini, offrire loro una adeguata e confortevole collocazione ed al tempo stesso garantire ai cittadini luoghi in grado di offrire loro anche maggiore serenità.</p>
<p><strong>Moduli abitativi già utilizzati</strong> Per ciò che riguarda i moduli abitativi provvisori presenti in altri comuni della Valnerina, questi fa sapere la Regione “sono statiutilizzati proprio per il fabbisogno di queste comunità, mentre l’amministrazione comunale di Foligno – in seguito al sisma del 26 ottobre – aveva dato la disponibilità anche ai Comuni marchigiani (per i quali le due scosse del 26 ottobre erano state alquanto distruttive) all’eventuale utilizzo dei moduli provvisori presenti nei campi di Colfiorito, in quanto vicini all’area colpita”. È ora in corso una ulteriore ricognizione da parte delle amministrazioni comunali di Foligno e Nocera Umbra per verificare il numero di moduli disponibili che potranno essere assegnati ai terremotati che ne faranno richiesta. “Occorre precisare, però, che obiettivo del sistema regionale della Protezione civile è quello di offrire ai cittadini una collocazione presso i luoghi di residenza, nell’immediato attraverso l’uso dei container e successivamente nelle nuove ‘casette’. In sostanza, poter riportare le persone nei loro luoghi, offrendo soluzioni abitative nuove e confortevoli, e non moduli costruiti venti anni fa e in località lontane. Questo, avendo ascoltato le loro richieste, riteniamo sia il desidero degli stessi cittadini: poter al più presto tornare nei propri territori e vicini anche ai propri luoghi di lavoro”.</p>
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		<title>Terremoto, le &#8220;Iene&#8221; denunciano: &#8220;Le case in legno sono 700 e possono essere utilizzate subito&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2016 10:39:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Ubaldi]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Le case di legno ci sono, sono agibili, manutenute e, soprattutto, possono essere addirittura smontate e spostate dove servono. E&#8217; quanto hanno appurato Le Iene nella scorsa puntata, con un servizio di Roberta Rei girato tra Norcia, Sellano e le frazioni di Foligno e Nocera colpite dal sisma del &#8217;97. Al momento, come si evince ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Valnerina. </span> Le case di legno ci sono, sono agibili, manutenute e, soprattutto, possono essere addirittura smontate e spostate dove servono. E&#8217; quanto hanno appurato Le Iene nella scorsa puntata, con un <a href="http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/rei-le-casette-vuote-e-i-terremotati-per-strada_661472.html">servizio di Roberta Rei girato tra Norcia, Sellano e le frazioni di Foligno e Nocera colpite dal sisma del &#8217;97</a>. Al momento, come si evince dalle immagini e dalle dichiarazioni anonime di alcuni addetti ai lavori &#8211; fra i quali uno dei responsabili della manutenzione delle casette &#8211; sono 700 le strutture abitative disponibili, che potrebbero ospitare non meno di 2 mila e 500 persone anziché costringerle ad andare in albergo, cercarsi casa in affitto oppure dormire in tenda, roulotte, camper o ancora in automobile, come purtroppo accade. Andrea Liberati, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale umbro, aveva sollevato la questione sin da fine agosto, subito dopo il sisma di Amatrice e Accumoli, ricevendo un diniego generico, in aula, da parte della presidente Marini, che aveva parlato di impossibilità di spostare le casette vecchie di venti anni. In realtà il servizio delle Iene mette in luce una situazione apparentemente differente, con strutture ben manutenute e in grado di essere smontate e rimontate in poco tempo in qualsiasi posto.</p>
<p>Il visibile imbarazzo della Marini, intervistata dalla Rei a Norcia, sembra confermare che qualcosa non stia funzionando come dovrebbe. Ai residenti è stato detto che i moduli non arriveranno prima di sei mesi, il tempo necessario ad indire una nuova gara d&#8217;appalto: ma se queste strutture, già pagate dai cittadini, sono efficienti e funzionanti, perché non si mettono i terremotati in condizioni di poter scegliere sul da farsi? In fondo, anche ammettendo un&#8217;ipotetica difficoltà a spostare le casette, Sellano o Colfiorito sono molto più vicini rispetto a Perugia o al Lago Trasimeno, senza contare il fatto che i terremotati tornerebbero a vivere dentro delle case anziché in una camera d&#8217;albergo. Che oggi costa al pubblico oltre 40 euro al giorno a persona, come del resto 200 euro al mese a persona, fino ad un massimo di 600 euro per nucleo familiare, sono i contributi per le autonome sistemazioni affitto. A pensar male si fa peccato, diceva quello.</p>
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		<title>Avanti Tutta Onlus, sold out per lo spettacolo di magia al teatro Brecht</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2015 16:52:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Romizi]]></category>
		<category><![CDATA[Avanti Tutta onlus]]></category>
		<category><![CDATA[Iene]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Cenci]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Casciari]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Sold out per &#8220;Inconscientemente&#8221;, lo spettacolo di e con Andrea Paris &#38; Cristiano Pierangeli, che è andato in scena sabato 21 marzo presso il Teatro Brecht di Perugia. Circa 350 persone hanno preso parte all&#8217;evento il cui ricavato è stato interamente devoluto all&#8217;Associazione Avanti Tutta onlus presieduta da Leonardo Cenci. L&#8217;iniziativa, che fa parte della ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/avanti-tutta-onlus-sold-out-per-lo-spettacolo-di-magia-al-teatro-brecht/">Avanti Tutta Onlus, sold out per lo spettacolo di magia al teatro Brecht</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Sold out per &#8220;Inconscientemente&#8221;, lo spettacolo di e con Andrea Paris &amp; Cristiano Pierangeli, che è andato in scena sabato 21 marzo presso il Teatro Brecht di Perugia. Circa 350 persone hanno preso parte all&#8217;evento il cui ricavato è stato interamente devoluto all&#8217;Associazione Avanti Tutta onlus presieduta da Leonardo Cenci. L&#8217;iniziativa, che fa parte della rassegna Seride, è stata promossa dall&#8217;associazione culturale Maravija Place, dall&#8217;associazione Gurdulu&#8217; onlus, da Psiquadro in collaborazione con Isola di Einstein ed il Comune di Perugia.</p>
<p><strong>La iena Casciari</strong> &#8211; La serata è stata aperta dalla &#8220;iena&#8221; Mauro Casciari, presidente onorario di Avanti Tutta, che ha preso parte simpaticamente anche ad alcune &#8220;magie&#8221; di Andrea Paris. Mauro, nel corso del suo intervento introduttivo, ha ricordato la limpidità dell&#8217;associazione che investe tutti i proventi delle iniziative in favore dei malati oncologici dell&#8217;ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Subito dopo Leonardo Cenci ha parlato a tutti i presenti ricordando che «con il cancro si può vivere una vita dignitosa. L&#8217;importante &#8211; ha detto &#8211; è non dare modo all'&#8221;ospite&#8221; di prendere spazio, come faccio io». Cenci ha proseguito dicendo che dallo spettacolo di sabato «fino a quando non raggiungeremo la quota di 20mila euro tutti gli eventi che organizzeremo serviranno per finanziare due borse di studio, per un oncologo ed un biologo, per la ricerca. È grazie alla ricerca che io sono ancora in vita». Leonardo ha ringraziato anche il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, presente alla serata. «Grazie ad Andrea che mi ha definito un patrimonio della città. Mi ha fatto capire che questo mio messaggio entra in maniera viscerale. Non dimentichiamoci che la vita è il dono più grande che ci hanno dato i nostri genitori».</p>
<p><strong>Sul palco anche Romizi</strong> &#8211; Prima dello spettacolo è intervenuto sul palco anche Andrea Romizi che ha confermato il suo pensiero nei confronti di Leo. «Se tutti fossero come lui &#8211; ha dichiarato &#8211; avremmo tutti una grande energia per trasformare questa città. Questa (sabato, ndr) sera un mago presenta un altro mago. Leo ci ha dimostrato che anche da situazioni difficili si può tirare fuori una grande capacità di giocare, divertirsi e fare del bene. Se non è magia questa!». Dopo gli interventi introduttivi Andrea Paris e Cristiano Pierangeli hanno dato vita ad un divertente spettacolo, durato oltre un&#8217;ora e mezza. Molti sono stati gli spettatori coinvolti e fatti salire sul palco per diventare protagonisti tra sorrisi, magia ed ironia. Una bellissima serata all&#8217;insegna del divertimento e della solidarietà.</p>
<p><strong>Pompeithon </strong>&#8211; Oggi, domenica mattina, Leonardo Cenci ha preso parte anche alla &#8220;Pompeithon&#8221;, manifestazione podistica sulla distanza di 42,195 km, che si è tenuta presso il percorso verde di Pian di Massiano di Perugia, dedicata ai 42 anni di attività di Enrico Pompei, presidente dell&#8217;Atletica Avis Perugia. La tassa di iscrizione era ad offerta libera ed il ricavato, circa 1800 euro, è stato devoluto dalle onlus &#8220;Fiorella contro l&#8217;alzheimer&#8221; ed &#8220;Avanti Tutta&#8221;. Leo ha voluto prendere parte all&#8217;iniziativa e ha corso, nonostante il suo tumore al polmone, parte della maratona (7,6 km in 52 minuti di tempo). Per lui è stata anche una sorta di allenamento in vista della prossima edizione della &#8220;Grifonissima&#8221;, in programma a Perugia il prossimo 10 maggio, di cui sarà testimonial.</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/avanti-tutta-onlus-sold-out-per-lo-spettacolo-di-magia-al-teatro-brecht/">Avanti Tutta Onlus, sold out per lo spettacolo di magia al teatro Brecht</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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