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	<title>Perugia Online &#187; immigrati</title>
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		<title>Immigrazione, l&#8217;Umbria è la regione con un&#8217;incidenza superiore alla media nazionale e a quella del centro Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Oct 2017 11:37:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> L’Umbria continua a essere una regione con una incidenza di immigrati superiore alla media nazionale (8,3%) e a quella del Centro Italia (10,7%), anche se alla fine del 2016, in base ai dati Istat, la presenza degli immigrati ha fatto registrare una diminuzione per il terzo anno consecutivo (-1,0): è quanto emerge dal Dossier statistico ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> L’Umbria continua a essere una regione con una incidenza di immigrati superiore alla media nazionale (8,3%) e a quella del Centro Italia (10,7%), anche se alla fine del 2016, in base ai dati Istat, la presenza degli immigrati ha fatto registrare una diminuzione per il terzo anno consecutivo (-1,0): è quanto emerge dal Dossier statistico immigrazione 2017 che è stato illustrato, oggi, a Palazzo da Eleonora Bigi e Francesco Francescaglia della Regione Umbria.</p>
<p><b>Gli stranieri residenti</b> scendono di 940 unità rispetto ai 96.875 dell’anno precedente, rappresentando nel 2016 il 10,8% di tutti i residenti in regione.  Il bilancio demografico del 2016 degli stranieri in Umbria ci conferma che la diminuzione del numero d’immigrati dipende soprattutto dalle acquisizioni di cittadinanza italiana (+3.888) che sono aumentate del 4,5% rispetto all’anno passato, anche se più contenute rispetto al boom del 2015 (+64,3%) e del 2014 (+49,2%), confermando così l’immigrazione in Umbria come fenomeno strutturale. La regione è ancora attrattiva per i nuovi stranieri che arrivano in Italia (3.730 iscritti dall’estero, contro 1.022 cancellati verso l’estero), ma, come successo nel 2015, non è più attrattiva nei confronti delle altre regioni italiane: il saldo migratorio interno è infatti negativo (-282). Il tasso di natalità dei residenti stranieri in Umbria (11,2%) è più basso rispetto a quello delle regioni del Centro (12,1%) e a quello nazionale (13,8%),  i nuovi nati di cittadinanza straniera (1.075) sono in leggero calo rispetto al 2015.</p>
<p><b>I Paesi di provenienza</b> per numero di presenze straniere in Umbria vedono al primo posto la Romania (26.216 residenti), seguita dall’Albania (13.924) e dal Marocco (9.515), a seguire  Ucraina (4.918), Macedonia (3.936), Ecuador (3.187), Moldavia (2.720), Cina (2.568), Polonia (2.304) e Filippine (1.859). Il 67,7% dei 60.829 stranieri non comunitari presenti in Umbria sono titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo (41.181); il 10,6% dei permessi a termine è per protezione internazionale; il 33,7% per lavoro, mentre, con percentuali superiori alla media nazionale, a riconfermare la maturità del processo di stabilizzazione della presenza straniera nella nostra regione, il 46,6% dei permessi a termine è costituito da motivi familiari (Italia 39,4%) e il 6,3% di studio (Italia 3,4%).</p>
<p>Il 41,4% dei titolari di un permesso di soggiorno sono giovani under 30, molti dei quali nati in Italia, figli del “ricongiungimento” e rappresentano la seconda generazione “ponte” tra i primo-immigrati e le generazioni successive. Tra le azioni fatte dall’Umbria per riconoscere a questi giovani una piena cittadinanza è stata ricordata nel corso dell’iniziativa l’approvazione della legge regionale 1/2016 sulle politiche giovanili che ha esteso ai sedicenni e agli stranieri il diritto di voto ai referendum consultivi regionali, di promuovere petizioni e di prendere parte alle consultazioni.</p>
<p><b>Lavoro e impresa: </b>nel 2016, secondo i dati Inail, gli occupati nati all’estero sono risultati 44.933, di cui il 22,7% provenienti dalla Romania, il 14,2% dall’Albania e il 7,8% dal Marocco. È di nascita estera il 16,8% dei lavoratori occupati in regione. Gli assunti nell’anno sono stati 16.003, di cui 2.353 per la prima volta in Italia (nuovi assunti). Le cessazioni sono risultate 17.009, determinando così un saldo occupazionale negativo pari a 1.006 unità. Il 57,7% dei laboratori nati all’estro occupati in regione sono maschi. Per quanto riguarda i macro settori economici, il 12,2% lavora in agricoltura, il 32,7% nell’industria e il 48,5% nei servizi. Il dato dell’industria è superiore di quasi 10 punti percentuali rispetto a quello nazionale, e anche quello relativo all’agricoltura è sopra la media italiana di 4,2 punti. È, dunque, il settore dei servizi a registrare un dato molto inferiore alla media del paese (circa dieci punti in meno). La grande maggioranza (73,7%) degli occupati nati all’estero è impiegata in micro imprese sotto i dieci dipendenti: un dato in linea con quello nazionale. Le imprese straniere in Umbria sono 8.277, pari all’8,7% del totale delle imprese presenti, un dato inferiore alla media del resto del paese (9,4%). Rispetto all’anno precedente sono aumentate del 2,3%, anche questo è un dato inferiore alla media nazionale (+3,7%). Le imprese straniere hanno conosciuto un aumento più netto di quelle italiane, che sono cresciute solo dello 0,2%.</p>
<p>A marzo 2017 i dati del <b>sistema di accoglienza</b> dei migranti in Umbria indica 3.027 presenze, vale a dire il 2,0% del totale nazionale, di cui solo 423 accolti in progetti del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati in Italia (Sprar). L’accoglienza straordinaria nei Centri “Cas” è diventata la modalità primaria per inserire i richiedenti asilo anche nel sistema di accoglienza umbro, mentre l’accoglienza ordinaria riesce ad assorbire solo il 14,0% della domanda, tra prima e seconda accoglienza. I comuni umbri coinvolti nel sistema di accoglienza sono ancora pochi: l’accoglienza straordinaria in provincia di Perugia vede 32 comuni su 59, mentre in provincia di Terni sono 16 comuni su 33 (dati al gennaio 2017). Tuttavia il numero di posti disponibili e, di conseguenza, dei beneficiari del programma “Sprar” è in crescita, ma troppo lento rispetto alle domande dei richiedenti asilo che arrivano nel nostro territorio. Dal 2014 ad oggi nuovi Comuni umbri hanno aderito alla rete “Sprar” attivando progetti di accoglienza: dai 7 progetti del 2014 si è passati a 15 progetti e 11 Comuni coinvolti, di cui 3 rivolti a minori stranieri non accompagnati. Per i relatori si tratta “di un quadro ancora ampiamente insufficiente a coprire la quota di migranti assegnata all’Umbria (1,8%), anche se il sistema “Sprar” è riconosciuto da tutti come buona pratica. Si tratta di 3,4 migranti ogni 1000 residenti.</p>
<p>L’Umbria ha cercato di rispondere attraverso l’impegno delle Istituzioni pubbliche, degli enti del Terzo settore e della società civile ai bisogni emergenti, con un approccio multifronte e multidimensionale. A valere su fondi europei (Fami) e con  il coinvolgimento in partenariato diretto dei diversi soggetti interessati sono stati attivati dalla Regione progetti e interventi per la qualificazione e l’aggiornamento degli operatori dei servizi pubblici, per il rafforzamento dei servizi territoriali rivolti alla popolazione immigrata, per la qualificazione delle istituzioni scolastiche e il contrasto dell’abbandono scolastico, per il rafforzamento della formazione linguistica e civica dei cittadini adulti migranti, per il contrasto ai fenomeni di razzismo e di xenofobia. La “macchina dell’accoglienza” dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale, in Umbria si articola in un “modello diffuso di accoglienza” che ha retto allo stress dei nuovi e continui arrivi.  L’Umbria – è stato detto &#8211; è una regione con una forte tradizione solidaristica, società civile, Terzo settore e istituzioni pubbliche locali hanno dato vita ad un impegno collettivo, basato sulla sussidiarietà e sul rispetto della diversità,  che ha reso il terreno più fertile alla “mescolanza” delle varie culture e grazie alle risorse finanziarie derivanti da fondi europei sono stati realizzati sperimentazioni molto innovative.</p>
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		<title>Ponte Felcino, spuntano cartelli per denunciare i posti di spaccio e degrado</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2015 17:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Azione messa in atto dal &#8220;Comitato Ponte Felcino&#8221; nato da poco per dar voce ai cittadini abbandonati che si trovano di fronte ad una situazione disastrosa causata dalla criminalità e dallo spaccio dovute all&#8217;immigrazione incontrollata che ha trasformato &#8211; dichiara il comitato &#8211; questa zona di periferia un tempo tranquilla,in un paese infernale ed invivibile,dove la sera diventa difficile poter passeggiare liberamente in strada. Dal parco giochi adiacente a Piazza Bolli &#8211; continua il comitato &#8211; fino all&#8217;altra parte del ponte assistiamo ogni giorno a spaccio di stupefacenti messo in atto dai soliti individui che tutto il paese conosce e nonostante questo le istituzioni non intervengono severamente,per non parlare dei rifiuti sotto il ponte o vicino il Tevere,oppure del degrado in via della Trota,intorno alle scuole,dove ogni giorno bivaccano gli ospiti del centro d&#8217;accoglienza li vicino per poter recepire gratuitamente la wii-fi dall&#8217;istituto scolastico che fanno tranquillamente i loro bisogni nel posto in cui si trovano. Con questa azione &#8211; termina il comitato Ponte Felcino &#8211; vogliamo metter luce in un modo differente i vari problemi per far vedere a chi continua a coprirsi gli occhi che questo nostro paese è l&#8217;esempio più negativo di mala amministrazione e mera sottovalutazione dell&#8217;alta concentrazione di immigrati in una piccola zona,ora peggiorata con il centro di accoglienza che vede il passaggio negli ultimi periodi di centinaia di clandestini o presunti profughi.</p>
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		<title>Trevi, Comune e Arcisolidarietà insieme per l&#8217;integrazione dei richiedenti asilo</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2015 10:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Era presente l’intera giunta comunale alla stipula della convenzione tra il Comune di Trevi e l’Associazione “Arci Solidarietà Ora d’Aria” di Perugia avente per oggetto l’accoglienza e l’integrazione dei richiedenti “protezione internazionale”. L&#8217;accordo &#8211; L’accordo, stipulato nell’ambito del progetto “Emergenza sbarchi 2014”, prevede la messa in campo di azioni volte a favorire la formazione e l’attività di volontariato sociale ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ Era presente l’intera giunta comunale alla stipula della convenzione tra il Comune di Trevi e l’Associazione “Arci Solidarietà Ora d’Aria” di Perugia avente per oggetto l’accoglienza e l’integrazione dei richiedenti “protezione internazionale”.</p>
<p><strong>L&#8217;accordo &#8211;</strong> L’accordo, stipulato nell’ambito del progetto “Emergenza sbarchi 2014”, prevede la messa in campo di azioni volte a favorire la formazione e l’attività di volontariato sociale di richiedenti protezione internazionale. Questi ultimi, già operativi da qualche giorno sul territorio comunale, sono stati selezionati dalla stessa Associazione “e inseriti nella squadra di operai organizzata dal Comune, impiegati nella manutenzione delle aree verdi pubbliche e degli spazi urbani. La convenzione, che non comporta oneri a carico delle casse comunali, è stata firmata la settimana scorsa presso il comune di Trevi dal sindaco Bernardino Sperandio e dalla responsabile attività sociali di Arcisolidarietà Silvia Rondoni, accompagnata dal caposquadra Dino Baiocco con il quale sono state individuate le aree oggetto d’intervento che comprendono un po’ tutte le frazioni.</p>
<p><strong>L&#8217;obiettivo &#8211;</strong> “Si tratta- ha spiegato l’assessore alle politiche sociali Roberto Venturini &#8211; che ha promosso l’iniziativa, di una importante occasione per favorire e facilitare un processo di integrazione necessario ad una pacifica convivenza, un forma di civile accoglienza di richiedenti asilo, rifugiati,e titolari di protezione umanitaria ai quali è necessario assicurare assistenza, ma anche dare loro l’opportunità di sentirsi utili e impegnati in favore della comunità che li accoglie.”</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Blitz di Sovranità all&#8217;ostello Spagnoli di Pian di Massiano</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2015 08:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>I militanti di Sovranità hanno presidiato, ieri 28 maggio, l&#8217; ostello Spagnoli che da mesi ospita presunti rifugiati con in mano uno striscione dal testo &#8220;Casa, lavoro, stato sociale: prima gli italiani&#8221;,il principale punto programmatico della lista &#8220;Sovranità, prima gli italiani&#8221; per le elezioni regionali. La lista si presenta alle prossime elezioni regionali con il candidato ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>I militanti di Sovranità hanno presidiato, ieri 28 maggio, l&#8217; ostello Spagnoli che da mesi ospita presunti rifugiati con in mano uno striscione dal testo &#8220;Casa, lavoro, stato sociale: prima gli italiani&#8221;,il principale punto programmatico della lista &#8220;Sovranità, prima gli italiani&#8221; per le elezioni regionali. La lista si presenta alle prossime elezioni regionali con il candidato Simone di Stefano, numero due nazionale di Casapound, alla carica di presidente della Regione Umbria.</p>
<p dir="ltr"><strong>Prima gli italiani</strong> &#8211; &#8220;Non ci stancheremo mai di ripeterlo &#8211; dichiara Antonio Ribecco, candidato per Sovranità al consiglio regionale &#8211; ma non possiamo accettare che degli immigrati clandestini abbiamo comfort e vitto assicurato mentre sempre più famiglie perugine vengono abbandonate dalle istituzioni in stato di indigenza.Già ad inizio anno e lontano dalle elezioni protestammo al centro di accoglienza di Ponte d&#8217;Oddi denunciando il business che si cela dietro questa accoglienza, con le cooperative amiche della presidente Marini che lucrano sui fondi europei e governativi sfruttando di fatto i presunti profughi, ormai più di 600 nella sola città di Perugia.&#8221;</p>
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		<title>La proposta: troppi stranieri a Perugia, basta accoglienza</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2015 13:21:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Emergenza migranti a Perugia. Un consigliere comunale di maggioranza ha presentato oggi, il 22 aprile, un ordine del giorno per impegnare l&#8217;Amministrazione ad un incontro col Prefetto ed escludere Perugia dalla lista delle città che dovrebbero accogliere i migranti. &#8220;Ciò &#8211; si legge in una nota &#8211;  in considerazione della già massiccia presenza di extracomunitari in ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Emergenza migranti a Perugia. Un consigliere comunale di maggioranza ha presentato oggi, il 22 aprile, un ordine del giorno per impegnare l&#8217;Amministrazione ad un incontro col Prefetto ed escludere Perugia dalla lista delle città che dovrebbero accogliere i migranti. &#8220;Ciò &#8211; si legge in una nota &#8211;  in considerazione della già massiccia presenza di extracomunitari in città&#8221;.</p>
<p><strong>I dati</strong> &#8211; Il consigliere, nelle premesse, ricorda che la Provincia di Perugia risulta tra le prime dieci province italiane per numero di migranti presenti nelle strutture di accoglienza. La Prefettura, recentemente, ha pubblicato un bando per “indire una nuova procedura di gara, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per l’affidamento, sino al 31 dicembre 2015 del servizio di gestione e accoglienza nell’ambito del territorio della Provincia di Perugia, di un numero di migranti pari a 671.Il presunto costo complessivo dell’appalto è stato stimato in 4.882,19 euro&#8221;.</p>
<p><strong>Troppi stranieri</strong> &#8211; Nel ricordare gli esiti del precedente bando (l’Arci Solidarietà Ora d’aria” era risultata prima alla selezione, con disponibilità per 327 profughi. Secondo in graduatoria l’Istituto Santa Croce con disponibilità ad accogliere 25 stranieri. Al terzo e ultimo posto la Famiglia nuova (34,65 euro, ribasso dell’1%) per quattro posti), il consigliere ha chiesto che l&#8217;Amministrazione si impegni, di concerto con la Prefettura, per escludere Perugia dalle città che dovrebbero accogliere i migranti, in quanto allo stato attuale la presenza degli extra comunitaria è già notevole. Inoltre è stato richiesto che il Comune si impegni ad attivare tutte le iniziative utili affinché la Prefettura coinvolga nei programmi e nei progetti di accoglienza Stranieri, anche chi amministra e chi rappresenta la comunità perugina, la quale è molto preoccupata di quanto accade, in quanto a scadenza convenzione, chiaramente le associazioni che hanno vinto all’asta, Vite Umane, non essendo più tenute a garantire vitto e alloggio agli ospiti stranieri, farebbero ricadere il costo sociale e economico sulla città di Perugia.</p>
<p><strong>Criminalità</strong> &#8211; Il consigliere ha infine ricordato che dopo il 31 dicembre 2015, data di scadenza delle convenzioni con le Associazioni, ci sarebbe anche il pericolo che organizzazioni criminali che da tempo vivono nel capoluogo Umbro, potrebbero reclutare e sfruttare questi migranti socialmente deboli, inserendoli nei loro progetti criminali.</p>
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		<title>Polizia effettua tre rimpatri in tre giorni</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2014 13:36:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Federica Nardi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> E sono tre i pregiudicati extracomunitari rimpatriati dalla polizia nel giro di tre giorni. Tra sabato e lunedì scorso, infatti, gli agenti dell’Ufficio immigrazione hanno scortato alla frontiera tre cittadini albanesi, tutti con precedenti per spaccio e altri reati molto gravi. Sabato mattina un 33enne con precedenti per spaccio è stato accompagnato alla fronteira marittima di Ancona, dopo che i carabnieri lo avevano rintracciato a Perugia. L’uomo era stato già colpito da un provvedimento di espulsione ma aveva fatto ugualmente rientro in Italia.</p>
<p>Domenica, invece, è stata la volta di un detenuto con precedenti per traffico di stupefacenti, violenza sessuale e rapina, recluso in Italia dal 2002 con una condanna a 18 anni. L’uomo, classe 1977, una volta scontati i due terzi della pena complessiva, è uscito dal carcere ma è stato immediatamente sottoposto al provvedimento di espulsione, essendo privo dei requisiti per proseguire la propria permanenza in Italia. E’ stato pertanto accompagnato al Cie del Sud Italia da dove, nei prossimi giorni, verrà rimpatriato.</p>
<p>Accompagnato alla frontiera aerea di Roma Fiumicino, infine, uno spacciatore albanese di 25 anni già espulso dall’Italia dopo otto arresti per droga e reati contro il patrimonio. Il giovane, contravvenendo al provvedimento di espulsione, era rientrato in Italia prendendo dimora a Foligno, dove risiedeva da tempo. Ieri è stato rintracciato dai carabinieri e scortato dalla polizia alla frontiera aerea di Roma Fiumicino, per il rimpatrio a Tirana.</p>
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