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	<title>Perugia Online &#187; marche</title>
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		<title>&#8220;Umbria e Marche sempre più integrate per aumentare le opportunità di collaborazione&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Dec 2017 10:14:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> “L’Appennino, che per secoli ha rappresentato una barriera, in realtà oggi diventa il punto di ricongiunzione e di apertura tra Umbria e Marche. Ovviamente questo processo viene ancora più favorito dall’apertura delle grandi infrastrutture di comunicazione, attese da decenni, e che ora cambiano il tipo di rapporto tra le due comunità”. È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta ieri Ancona all’incontro sul tema “Marche e Umbria, destino comune”, organizzato dai parlamentari Giampiero Giulietti ed Emanuele Lodolini, al quale ha partecipato insieme al presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli. “La nuova mobilità tra le due regioni, infatti – ha detto la presidente Marini – permette di integrare ancora di più la collaborazione sia dal punto di vista del sistema economico e produttivo, delle imprese, che senza alcun dubbio rappresentano la realtà più interessata, sia anche per ciò che riguarda l’orizzonte più ampio, e cioè di un nuovo modello di sviluppo”.</p>
<p>La presidente ha voluto anche ricordare le positive esperienze che Umbria e Marche hanno già avviato, come la gestione comune del servizio di elisoccorso, o che sono in procinto di avviare, come la centrale unica di ascolto del numero di emergenza 112, “esperienze che dimostrano come sia possibile ed utile la collaborazione e l’integrazione dei servizi. Ma questo incontro – ha aggiunto – ci porta ad un ragionamento nuovo, che guarda al futuro e che cerca di riflettere su come definire un cammino comune, una maggiore cooperazione. Noi, come Umbria, siamo molto interessati ad essere integrati con una regione marittima e con il porto di Ancona. Ed abbiamo anche tutto l’interesse a politiche comuni di sviluppo che possano servire alla crescita e alla modernizzazione dei nostri territori”.</p>
<p>“Credo che l’Umbria e le Marche – ha proseguito la presidente – abbiano tanti elementi in comune nella loro storia istituzionale ed amministrativa che dobbiamo mettere a disposizione sia per continuare la collaborazione sulle grandi infrastrutture, e penso alla E78, sia per intensificare i processi di integrazione nei servizi. Dobbiamo anche guardare alla parte sud dei nostri territori, quelli più colpiti dagli eventi sismici. Per questi territori dobbiamo immaginare una idea di futuro, perché non si ricostruisce come si era, ma pensando ad un futuro di sviluppo. Uno sviluppo che dovrà far perno sui grandi pilastri comuni di questi territori: il turismo, l’enogastronomia, le produzioni tipiche. Questa è la sfida per il medio e lungo periodo. E dunque, insieme alle case – ha concluso la presidente Marini – dobbiamo ricostruire e rilanciare il tessuto economico e sociale di queste comunità”.</p>
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		<title>In IT.inere, il progetto condiviso che promuove il centro Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2016 12:27:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Sordi]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Perugia. </span> Il progetto “In IT.inere”, presentato in mattinata a Palazzo Donini, che coinvolge cinque regioni italiane, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo e Sardegna, è un progetto unico nel suo genere che, attraverso la cooperazione dei territori interessati, ha l’obiettivo di promuovere l’Italia all’estero. A raccontare il progetto e come sia nato sono stati, oggi, gli assessori al turismo delle regioni che ne fanno parte, e tutti hanno parlato di sinergia tra comuni e territori, elemento che, a quanto pare, manca nel resto della penisola. Il punto di forza del progetto “In IT.inere” è, infatti, la collaborazione tra più regioni in un settore, quello del turismo, dove l’individualismo sembra predominare.</p>
<p>Le azioni delle regioni si baseranno sulla presenza comune alle fiere del turismo in Europa e oltreoceano, per dare una visione complessiva e dettagliata del made in Italy in centro Italia. “Accade spesso- dice l’assessore al turismo della regione Marche- che oltreoceano, Cina e America, non sappiano dove effettivamente si trovino le nostre regioni e risulta quindi difficile esportare il prodotto”. Facendo gruppo è possibile quindi incrementare la richiesta e allo stesso tempo l’offerta di questi territori, promuovendo i borghi più piccoli per fare conoscere, oltre a Roma, Firenze e Milano, altre numerose città di altissimo valore artistico e culturale.</p>
<p>Gli investimenti per il progetto ammontano a cinque milioni di euro, cifra cospicua che dà la possibilità di “giocare” su vasta scala, e attirare turisti anche da quei paesi che fin ad oggi non si sono dimostrati molto interessati al “Bel Paese”. Tutte le regioni che partecipano, le “top five” come sono state ironicamente definite stamattina, sembrano avere ben chiari i propri obiettivi e i “modus operandi”, attraverso una campagna di promozione che coprirà anche la sfera social (già attivi su Facebook, Twitter e Linkedin). Ulteriori riscontri positivi si attendono dal “Cammino dei cinque continenti” un grand tour di giornalisti, fotografi e blogger, che racconteranno il loro viaggio garantendo visibilità alle città più belle e culturalmente attive.</p>
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		<title>Prime prove di macroregione: nuovi accordi tra Umbria, Toscana e Marche. Ricci: &#8220;Aprire fase partecipata&#8221;, Lega Nord polemica</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2016 09:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Si va dalla riduzione da tre ad un unico servizio a Bruxelles, alla istituzione di una centrale unica per gli acquisti in sanità (ma anche in altri settori), alla definizione di progetti comuni nel campo delle relazioni e della cooperazione internazionale, si prevedono iniziative comuni di promozione del “brand” delle tre regioni in relazione ai “comuni e condivisi caratteri distintivi dell’identità regionale”, e si prevedono anche la definizione di “modelli unici” sia per le azioni di incentivazione per le imprese, sia per la promozione ed il sostengo dell’occupazione giovanile. Altro impegno è quello di individuare elementi comuni “transfrontalieri” nell’ambito delle strategie per le “aree interne” e, infine, c’è anche la comune volontà di definire le modalità per la realizzazione congiunta di una o più centrali uniche per l’attuazione del numero unico europeo di emergenza 112. Sono queste le “attività congiunte” per la cui realizzazione si impegneranno i tre presidenti delle Regioni Umbria, Marche e Toscana, Catiuscia Marini, Luca Ceriscioli ed Enrico Rossi, previste dal “protocollo d’intesa” che sarà sottoscritto a Bruxelles il prossimo 15 giugno, in occasione della seduta plenaria del Comitato delle Regioni d’Europa.</p>
<p><strong>Protocollo approvato</strong> Il “protocollo d’intesa”, che impegna i tre presidenti fino alla scadenza della legislatura in atto, è stato approvato nella seduta di ieri dalla Giunta regionale su proposta della presidente Marini e nasce dall’esigenza di “individuare in alcuni ambiti definiti dallo stesso protocollo, sedi e momenti di consultazione, collaborazione e coordinamento delle rispettive azioni politico-amministrative che possa far valere maggiormente il peso dei territori e delle popolazioni di riferimento, tanto rispetto alle Istituzioni europee, attraverso le quali sempre più passano le decisioni e le risorse per lo sviluppo, quanto dei confronti dei grandi gestori nazionali di servizi essenziali allo sviluppo”.</p>
<p><strong>Nuove linee comuni</strong> La dimensione territoriale delle tre Regioni, si afferma ancora nelle premesse del “protocollo d’intesa”, potrebbe inoltre essere più adeguata per attrarre grandi investimenti per opere pubbliche di interesse comune, nonché per gestirne la realizzazione”. L’accordo prevede che i tre presidenti si riuniscano, anche insieme ai rispettivi assessori, per concordare linee di azione comuni e progetti di collaborazione, e stabilisce, inoltre, che le Giunte regionali effettueranno incontri periodici a cadenza almeno semestrale per approvare i programmi e monitorarne la realizzazione. Si istituiscono, infine, gruppi tecnici di lavoro interregionali negli ambiti previsti dal “protocollo”.</p>
<p><strong>La mozione di Ricci</strong> Inizia quindi a delinearsi il percorso che potrebbe portare alla realizzazione della macroregione, sulla quale il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) ha annunciato la presentazione di una mozione per invitare la Giunta regionale “a commissionare uno studio sui possibili assetti”, al fine di poter avere “parametri valutativi utili per aprire una ampia fase partecipativa regionale e indirizzare, nonché governare, la decisione conclusiva. Ogni decisione della Regione Umbria, malgrado il complesso ambito legislativo, sarà in capo alle istituzioni nazionali, dovrà essere supportata da un adeguato e approfondito studio sui criteri, il ruolo e l&#8217;ottimale perimetro della macroregione entro il quale l&#8217;Umbria dovrà far parte per indirizzare e governare i processi decisionali nazionali. Auspico che sia coinvolto, nel gruppo di lavoro incaricato della ricerca, specifico personale della Giunta e dell&#8217;Assemblea legislativa, istituti di ricerca regionali, nonché esperti dell&#8217;Università di Perugia affini alle tematiche da analizzare”.</p>
<p><strong>Le critiche della Lega Nord</strong> Polemici invece gli esponenti della Lega Nord Valerio Mancini e Emanuele Fiorini secondo i quali il presidente Marini “sta svendendo l&#8217;Umbria alla Toscana” anziché dare la giusta attenzione a problematiche interne alla regione, tra cui il futuro della polizia provinciale. “In ottica di macroregione – hanno spiegato – la prossima settimana a Perugia ci sarà un pranzo di lavoro tra i presidenti delle tre assemblee regionali. Nel frattempo però a Perugia e a Terni abbiamo una Polizia provinciale sensibilmente ridimensionata nell&#8217;organico e nel servizio e a rimetterci sono sempre i cittadini. Il mancato interesse di questa Giunta alla questione è riscontrabile anche nel fatto che l&#8217;argomento non è stato affrontato in Aula. La polizia provinciale è un patrimonio da salvaguardare: si tratta di personale altamente qualificato da impiegare in ruoli importanti in termini di sicurezza e controllo, a partire dall&#8217;ambiente. Allo stesso modo lasciare senza vigilanza il settore venatorio è una follia che poteva venire in mente solo all&#8217;assessore Fernanda Cecchini, perché sono ben 28 mila le licenze di caccia rilasciate. Tanti problemi che si potevano tradurre in un risparmio reale, invece con la riforma Delrio una minore spesa in Provincia diventa una maggiore in Regione. Continueremo a batterci – concludono &#8211; per una Regione forte che non perda la propria identità, che sia a fianco dei cittadini e non succube degli interessi di Renzi e del Pd”.</p>
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		<title>Macroregione, Umbria Toscana e Marche siglano &#8220;il patto del Sagrantino&#8221; e a gennaio via al documento comune</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2015 18:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Macroregione ovvero un riassetto istituzionale che, in un futuro, possa ridisegnare i confini e creare la cosiddetta Italia di Mezzo. I tre presidenti hanno detto: &#8220;Partiamo dal basso, dall’integrazione dei servizi, non da astratti collage o dal tema del futuro capoluogo&#8221;. Intanto dai primi di gennaio si lavora a un documento comune da portare ai rispettivi consigli regionalI. &#8220;Quello di oggi è un primo incontro – ha spiegato in conferenza stampa Catiuscia Marini -, l’idea è quella di avviare un percorso che non parta dai vertici, ma sia esteso alla società. Quindi è importante che la riflessione possa coinvolgere il mondo delle imprese, del lavoro, che investa i consigli regionali. L’idea è un lavoro comune per punti strategici delle nostre comunità. Lavorando insieme su alcuni obiettivi comuni possiamo innescare processi positivi nelle singole regioni&#8221;. Anche Rossi, colui che per primo ha avviato il dibattito, trova &#8220;intelligente una costruzione dal basso, con le forze sociali che devono dire la loro. A volte ci sono fusioni a freddo, noi abbiamo tratti comuni che ci spingono intanto a lavorare insieme, poi vedremo&#8221;. Insomma si parte in sordina dal basso, per salire sempre più in alto.</p>
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		<title>Forca Canapine, le suggestive immagini della nevicata</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2015 12:03:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Come promesso, la neve è arrivata e subito conquista il web. Suggestive le immagini rubate alla webcam presente alle Forca Canapine dove, da qualche ora, hanno iniziato a cadere i fiocchi di neve. Nella località amata dai perugini, a metà tra le regioni di Umbria e Marche, la neve avrebbe già raggiunto il mezzo metro. ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Come promesso, la neve è arrivata e subito conquista il web. Suggestive le immagini rubate alla webcam presente alle Forca Canapine dove, da qualche ora, hanno iniziato a cadere i fiocchi di neve. Nella località amata dai perugini, a metà tra le regioni di Umbria e Marche, la neve avrebbe già raggiunto il mezzo metro.  La temperatura, in tarda mattinata, è arrivata a circa -6 gradi. Ulteriori spolverate sono previste in Valnerina e, nella notte, a Norcia e Cascia.  I prossimi giorni saranno caratterizzati da precipitazioni di freddo eprobabili nevicate anche a bassa quota.</p>
<p>Foto www.umbriameteo.com</p>
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		<title>Quadrilatero Marche Umbria, inaugurato il nuovo tratto Colfiorito-Serravalle</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2015 11:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Inaugurato questa mattina il nuovo tratto di superstrada della Statale 77 Val di Chienti. Un nuovo svincolo, dunque, presso la Galleria Bavareto tra Serravalle di Chienti e Colfiorito. All&#8217;inaugurazione erano presenti il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi, la presidente della Regione Catiuscia Marini e gli assessori regionali alle Infrastrutture, Silvano Rometti, e allo Sviluppo economico, Vincenzo ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>I<span data-reactid=".p.$mid=11421141433339=2a0ee83bff362a07222.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$30:0">naugurato questa mattina il nuovo tratto di superstrada della Statale 77 Val di Chienti. Un nuovo svincolo, dunque, presso la Galleria </span><span data-reactid=".p.$mid=11421141433339=2a0ee83bff362a07222.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$32:0">Bavareto tra Serravalle di Chienti e </span><span data-reactid=".p.$mid=11421141433339=2a0ee83bff362a07222.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$34:0">Colfiorito. All&#8217;inaugurazione erano presenti i</span>l ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi, la presidente della Regione Catiuscia Marini e gli assessori regionali alle Infrastrutture, Silvano Rometti, e allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi. Tra gli intervenuti, inoltre, il consigliere regionale Andrea Smacchi, il presidente dell’Anas Pietro Ciucci, il presidente della società Quadrilatero Marche Umbria spa Guido Perosino e il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca.</p>
<p><span data-reactid=".p.$mid=11421141433339=2a0ee83bff362a07222.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$34:0"><strong>Un&#8217;ora di strada da Foligno al mare</strong> &#8211; Nove chilometri di asfalto che accorciano ulteriormente le distanze. Entro quest&#8217;estate la fine dei lavori, da Foligno ci si impiegherà solo un&#8217;ora per raggiungere la costa marchigiana.</span>Non solo tempi di percorrenza dimezzati, ma anche l&#8217;eliminazione del traffico pesante nelle zone interne. “Con l’inaugurazione di oggi – hanno detto Marini e Rometti &#8211; per la rete viaria fra Umbria e Marche si apre un anno particolarmente significativo a compimento del forte impegno e della stretta collaborazione fra Regione, Ministero delle Infrastrutture, società Quadrilatero. Si segna un nuovo futuro di crescita socioeconomica per i territori umbri e marchigiani&#8221;.  &#8220;Questo &#8211; per consigliere regionale Andrea Smacchi -è un momento positivo che porta vantaggi per tutta la comunità regionale&#8221;.</p>
<p><strong>Perosino e Ciucci</strong> – “Opera importante – ha detto il presidente di Quadrilatero – perché si limita l’isolamento delle aree interne, che altrimenti verrebbero abbandonate. Non sono state rovinate neanche le bellezze ed è stato anche possibile il recupero di beni archeologici”. “Giorno di festa per Umbria e Marche – ha spiegato il presidente di Anas Ciucci – si apre un’opera che avrà ricadute economiche importanti”. Il presidente delle Marche ha sottolineato la bontà dell’impegno, frutto del lavoro di una comunità. La Marini, dopo aver ringraziato il suo predecessore, Maria Rita Lorenzetti, ha ricordato invece le grandi imprese che hanno lavorato sull’opera e ha esortato anche al futuro coinvolgimento del settore imprenditoriale umbro.</p>
<p><strong>Il ministro</strong> – Dopo aver percorso in auto il nuovo tratto, Maurizio Lupi ha tagliato il nastro. “Opere come queste non servono al governo ma ad una comunità – ha detto – e dove vengono realizzate il territorio acquista competitività. Serve quindi riconoscere ogni tanto le cose buone che sappiamo fare”. Il ministro Lupi ha poi fatto il punto, ricordando che l’obiettivo è concludere tutta la Quadrilatero entro il 31 dicembre 2017.</p>
<p><strong>I lavori proseguono</strong> &#8211;  Su questo asse i lavori riguardano i tratti di Pontelatrave – Collesentino, aperto nel 2009, e quello di Foligno – Pontelatrave.  “L’inaugurazione di questo tratto è un passo importante verso la totale apertura dell’arteria Foligno – Civitanova – spiega Smacchi – un’opera strategica per tutta l’Italia centrale. Con questo sistema di viabilità le aree interne vengono collegate con la costa adriatica e questa con il versante tirrenico. Opere studiate e programmate per il bene delle comunità e che diventano simbolo del buon governo di queste regioni. Da sottolineare anche l’alta qualità degli interventi, effettuati con nuove tecnologie e materiali performanti, realizzate da un consorzio di aziende umbre, leader a livello nazionale e internazionale, tra cui Colabeton, Metelli e Calcestruzzi. L&#8217;auspicio e&#8217; che, oltre a questa direttrice, anche quella della Perugia &#8211; Ancona, dopo i tanti problemi, possa trovare una positiva risoluzione. Direttrici fondamentali per il collegamento della nostra regione, che la rendono pronta anche ai nuovi assetti regionali, di cui si sta discutendo&#8221;.</p>
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		<title>Quadrilatero, si apre nuovo tratto tra Serravalle e Colfiorito</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2015 13:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; previsto venerdì 16 dicembre il taglio del nastro per l&#8217;inaugurazione di un nuovo tratto della Quadrilatero Marche Umbria, con l&#8217;apertura dello svincolo tra Serravalle e Colfiorito della Statale 77 Val di Chienti.  Un passo in avanti per un&#8217;infrastruttura che va avanti da decenni, un tassello definitivo per il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>E&#8217; previsto venerdì 16 dicembre il taglio del nastro per l&#8217;inaugurazione di un nuovo tratto della Quadrilatero Marche Umbria, con l&#8217;apertura dello svincolo tra Serravalle e Colfiorito della Statale 77 Val di Chienti. <span data-reactid=".p.$mid=11421141433339=2a0ee83bff362a07222.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$14:0"> Un passo in avanti per un&#8217;infrastruttura che va avanti da decenni, un tassello definitivo per il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca che afferma: </span><span data-reactid=".p.$mid=11421141433339=2a0ee83bff362a07222.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$20:0"> &#8221;Con questo nuovo tratto si avvia a definitiva conclusione </span><span data-reactid=".p.$mid=11421141433339=2a0ee83bff362a07222.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$22:0">un&#8217;opera strategica per l&#8217;intera comunità marchigiana</span><span data-reactid=".p.$mid=11421141433339=2a0ee83bff362a07222.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$24:0">. Un tassello decisivo, in vista del rush finale </span><span data-reactid=".p.$mid=11421141433339=2a0ee83bff362a07222.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$26:0">e l&#8217;apertura dell&#8217;intera arteria Civitanova-Foligno prevista per </span><span data-reactid=".p.$mid=11421141433339=2a0ee83bff362a07222.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$28:0">questa primavera&#8221;. </span></p>
<p><span data-reactid=".p.$mid=11421141433339=2a0ee83bff362a07222.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$30:0"><strong>Lo svincolo di Scopoli</strong> &#8211; Venerdì dunque l&#8217;inaugurazione, presso la Galleria </span><span data-reactid=".p.$mid=11421141433339=2a0ee83bff362a07222.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$32:0">Bavareto-Nuovo svincolo di Serravalle di Chienti, del tratto  </span><span data-reactid=".p.$mid=11421141433339=2a0ee83bff362a07222.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$34:0">Serravalle-Colfiorito. Nove chilometri di una nuova </span><span data-reactid=".p.$mid=11421141433339=2a0ee83bff362a07222.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$36:0">strada a quattro corsie tra le Marche e l&#8217;Umbria. &#8220;</span><span data-reactid=".p.$mid=11421141433339=2a0ee83bff362a07222.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$50:0">Una strada che guarda al </span><span data-reactid=".p.$mid=11421141433339=2a0ee83bff362a07222.2:0.0.0.0.0.0.$end:0:$52:0">futuro, dunque, frutto del buongoverno di questi anni&#8221; secondo Spacca. &#8220;Un arteria strategica per i collegamenti dell&#8217;intera regione &#8211; ha affermato anche Silvano Rometti, assessore regionale alle Infrastrutture dell&#8217;Umbria, all&#8217;indomani dell&#8217;approvazione del progetto di realizzazione dello svincolo di Scopoli lo scorso dicembre.  </span></p>
<p><strong>Foligno-Pontelatrave</strong> &#8211; Molto soddisfatto Rometti ha infatti affermato che questo è “l’esito positivo di un percorso fortemente voluto dalla Regione Umbria e condiviso con la società Quadrilatero e con la Soprintendenza regionale ai Beni paesaggistici e architettonici che ha consentito di superare le criticità legate al progetto iniziale di svincolo che si frapponevano alla costruzione di un’opera quanto mai importante per la qualità della mobilità. Mentre stanno avanzando i lavori sull’intera direttrice, ci siamo impegnati al massimo per la realizzazione di questo intervento, affinché fosse reinserito nel progetto della nuova Val di Chienti . Sempre nel rispetto degli impegni presi con i cittadini della Val Menotre – ricorda Rometti – mobilitati in difesa di quello che rappresenta l’unico punto di accesso per i primi 17 chilometri del tratto tra Foligno e Pontelatrave, attraverso una serie di incontri convocati dalla Regione è stato individuato un percorso di fattibilità dello svincolo, che si è tradotto in alcuni aggiustamenti progettuali che hanno ridotto ulteriormente l’impatto paesaggistico dell’opera”.</p>
<p><strong>Lo svincolo del Menotre </strong>&#8211; &#8220;Il nuovo progetto definitivo del semisvincolo Menotre è stato condiviso sia con la Soprintendenza regionale sia con la Direzione generale del Ministero dei Beni e attività culturali. Ora l’approvazione da parte del consiglio di amministrazione della Quadrilatero che, auspichiamo in tempi brevi, porterà il progetto alla valutazione della Conferenza dei servizi e successivamente del Cipe, il Comitato  interministeriale per la programmazione economica”.</p>
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		<title>&#8220;Umbria e Marche si devono fondere per superare la crisi e competere con il resto del Paese&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2014 17:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, molto apprezzato dal premier Renzi, non ha dubbi: per competere con il resto del Paese, l’Umbria e le Marche devono fondersi formando un’unica macro regione. Un concetto espresso ad inizio ottobre sui social network e ripetuto in occasione dell’intervista concessa al sito “Medium” di Jacopo Cossater. &#8220;Il mio ragionamento ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, molto apprezzato dal premier Renzi, non ha dubbi: per competere con il resto del Paese, l’Umbria e le Marche devono fondersi formando un’unica macro regione. Un concetto espresso ad inizio ottobre sui social network e ripetuto in occasione dell’intervista concessa al sito “Medium” di Jacopo Cossater. &#8220;Il mio ragionamento parte da un’analisi di fondo. I territori devono fronteggiare risorse crescenti, in una situazione di risorse calanti. La strada per salvaguardare i servizi e la coesione sociale non può essere, certamente, agire con la leva fiscale. È una soluzione da scongiurare, la conseguenza sarebbe solo frenare la crescita. Quindi dobbiamo agire con la revisione degli assetti istituzionali, verso il risparmio e la razionalizzazione dei costi del pubblico. Le riforme possono essere spinte anche dal basso. Marche e Umbria, insieme, hanno meno abitanti di Roma. Marche, Umbria e Toscana, unite, raggiungono gli abitanti del Veneto. Ha ancora senso che abbiano consigli regionali e leggi diverse? Le diversità morfologiche e storiche non lo giustificano”.</p>
<p>Nonostante la forte resistenza da parte degli enti locali, Ricci rimane fiducioso. “La sfida del cambiamento va accettata. Le obiezioni campanilistiche diventano fragili, se consideriamo che l’identità locale resta soprattutto municipale e solo in rari casi assume contorni regionali. È vero che c’è chi ancora si barrica dietro i feudi, gli eletti, le controllate. Ma i cittadini sono più avanti di quello che pensiamo. E non si può continuare a difendere meccanismi anacronistici. Mettere insieme le Regioni del Centro Italia, a iniziare da Marche e Umbria, non è così complicato come si vuol far credere. Sicuramente serve una determinata volontà politica. E un referendum popolare che confermi la scelta. Credo che questo debba diventare uno dei temi principali delle prossime elezioni regionali, ormai alle porte”<em>.</em></p>
<p>Secondo Ricci, è prioritario costruire un nuovo modello di sviluppo “Si tratta di definire una nuova massa critica per questi territori, più pesante, in grado di reggere il passo dentro la globalizzazione. E’ una questione di competitività che può essere estesa a tutta la dimensione dell’Italia centrale. Regioni troppo piccole rischiano la marginalità, non solo a livello nazionale ma anche sul piano comunitario. E sappiamo quanto oggi sia importante attrarre e intercettare i fondi europei, anche per le infrastrutture che servono”.</p>
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		<title>Ex Merloni, oltre 1400 licenziamenti tra Umbria e Marche</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2014 15:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Non solo Ast. Da oggi i 1450 lavoratori della ex Antonio Merloni sono avviati alla mobilità. Licenziamento dunque per gli 820 dipendenti delle fabbriche di Fabriano e i 630 di Gaifana di Nocera Umbra. Tutti non riassunti dalla Jp di Porcarelli dove erano in regime di cassa integrazione in deroga dopo il crollo della ex ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Non solo Ast. Da oggi i 1450 lavoratori della ex Antonio Merloni sono avviati alla mobilità. Licenziamento dunque per gli 820 dipendenti delle fabbriche di Fabriano e i 630 di Gaifana di Nocera Umbra. Tutti non riassunti dalla Jp di Porcarelli dove erano in regime di cassa integrazione in deroga dopo il crollo della ex Merloni nel 2008, quando fu messa in amministrazione straordinaria.</p>
<p><strong>Impasse industriale</strong> &#8211; La mobilità durerà un anno  per chi ha meno di 40 anni, due anni per i 40-50enni, tre anni per chi ha più di 50 anni. Nonostante l&#8217;Accordo di programma siglato nel 2010 fra ministero dello Sviluppo economico e le Regioni Marche e Umbria che con un plafond di 35 milioni di euro avrebbe dovuto incentivare la reindustrializzazione dei due territori in crisi, la situazione non è migliorata e finora non si è affatto avanti nessun imprenditore disposto ad investire.</p>
<p><strong>Riunione urgente</strong> &#8211; Intanto le due Regioni chiedono un incontro urgente al premier Renzi mentre la i sindacati hanno indetto una manifestazione unitaria a Fabriano il prossimo 7 novembre. “Con l’esaurimento della cassa integrazione per circa 1400 operai della Antonio Merloni di Umbria e Marche si apre da oggi una fase di ulteriore drammatizzazione di una delle crisi più antiche e dolorose del nostro territorio e dell’intero centro Italia”. E’ quanto affermano in una nota Mario Bravi, segretario generale della Cgil dell’Umbria e Simone Pampanelli, segretario della Fiom Cgil di Perugia che hanno preso parte oggi, 13 ottobre, alla riunione convocata d’urgenza presso la Regione Marche, ad Ancona, con il presidente Gian Mario Spacca, l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Umbria Vincenzo Riommi, l’imprenditore Giovanni Porcarelli, titolare della Jp Industries e i sindacati Cgil, Cisl e Uil di Umbria e Marche, insieme alle categorie Fiom, Fim e Uilm delle province di Perugia e Ancona.</p>
<p><strong>2000 operai sul lastrico</strong> &#8211; “La drammaticità della situazione è ormai sotto gli occhi di tutti – affermano Bravi e Pampanelli – con circa 2000 persone oltre ai licenziati ci sono infatti i lavoratori riassunti dalla Jp, fermi anche loro e con la cassa integrazione bloccata per mesi, nella fascia appenninica umbro-marchigiana che sono letteralmente sul lastrico. L’imprenditore Porcarelli – proseguono – arrivato al terzo anno del suo progetto quadriennale è fermo, in attesa dello sblocco della vicenda giudiziaria, mentre sul fronte dell’accordo di programma che doveva lanciare nuove attività sul territorio per creare occupazione siamo a zero”.</p>
<p><strong>Situazione calda</strong> &#8211; In tutto questo, sottolinea la Cgil, manca clamorosamente un intervento del governo nazionale: “Tutte le parti presenti al tavolo di oggi hanno concordato sull’assoluta necessità di un intervento immediato del premier Renzi in prima persona – concludono Bravi e Pampanelli – per scongiurare l’esplosione di una bomba sociale di proporzioni inaudite. O questo governo comincia davvero a prendere di petto l’emergenza industriale del paese, oppure il fallimento sarà totale e irreversibile”. A sostegno della richiesta di intervento immediato su questa ennesima emergenza del lavoro,Cgil, Cisl e Uil di Umbria e Marche, insieme alle categorie dei metalmeccanici, hanno indetto una manifestazione unitaria a Fabriano (Ancona) per il prossimo 7 novembre.</p>
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		<title>Escursionisti si perdono sul Vettore, salvati dai Vigili del Fuoco</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Aug 2014 09:12:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Una brutta avventura per un gruppo di cinque escursionisti che la notte scorsa si sono persi al confine tra l&#8217;Umbria e le Marche, sul Monte Vettore.</p>
<p><strong>Le ricerche</strong> &#8211; L&#8217;allarme è stato lanciato dagli stessi escursionisti non appena si sono resi conto di essersi persi. Soccorsi nella notte, sono stati portati in salvo e questa mattina erano già a Norcia. Secondo quanto riferito dai Vigili del Fuoco di Perugia le ricerche sono iniziate già nella serata di ieri sul versante  marchigiano.</p>
<p><strong>Tutti in salvo</strong> &#8211; La Prefettura di Perugia ha quindi attivato il dispositivo di ricerca, coinvolgendo forze dell&#8217;ordine, volontari e corpi specializzati. I primi 3 escursionisti sono stati localizzate nella notte dai vigili del fuoco di Norcia. Alle 7 di stamattina rintracciati anche gli ultimi due dispersi. Le loro condizioni di salute sono buone.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Griffes “tarocche” i Carabinieri denunciano due senegalesi</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Aug 2014 16:40:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Armani, Alviero Martini, Cristian Dior, Dolce &#38; Gabbana, Fendi, Louis Vuitton, Gucci, Prada, Hogan, Cavalli, Versace e Ray-Ban. Erano queste alcune delle marche che andavano per la maggiore tra gli oltre 100 articoli contraffatti che i Carabinieri della compagnia di Perugia hanno sequestrato a due senegalesi di 27 e 40 anni sopresi con la merce ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Armani, Alviero Martini, Cristian Dior, Dolce &amp; Gabbana, Fendi, Louis Vuitton, Gucci, Prada, Hogan, Cavalli, Versace e Ray-Ban. Erano queste alcune delle marche che andavano per la maggiore tra gli oltre 100 articoli contraffatti che i Carabinieri della compagnia di Perugia hanno sequestrato a due senegalesi di 27 e 40 anni sopresi con la merce nell’area del parcheggio di Pian di Massiano. I due sono stati denunciati a piede libero.</p>
<p><strong>Controlli serrati. </strong>Anche in considerazione del notevole flusso turistico che caratterizza questo periodo dell&#8217;anno, è stato infatti predisposto un servizio mirato di contrasto al commercio abusivo ed alla violazione della normativa sulla proprietà intellettuale ed industriale. Per prevenire e reprimere &#8211; spiega l’Arma – la “dannosa e illecita distorsione del mercato legale, garantendo nel contempo la sicurezza e la salute dei consumatori finali”.</p>
<p><strong>Sequestrata tutta la merce. </strong>I due senegalesi sono stati sorpresi mentre erano intenti a trasportare dei borsoni la merce. In particolare borse da donna, occhiali da sole, cinture e portafogli, con marchi e segni distintivi, nazionali ed esteri, risultati palesemente contraffatti.</p>
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		<title>Arrestata coltivatrice di marijuana a Città di Castello</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Aug 2014 15:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Pugliese]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ancora un arresto registrato dagli agenti del Commissariato di Città di Castello. Una donna, C.M. di anni 60, siciliana di origine ma da anni residente tra il nord e il centro Italia, è stata messa in manette perché ritenuta la custode di una piantagione di marijuana individuata nella campagna ai confini tra l’Umbria e le ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Città di Castello. </span> Ancora un arresto registrato dagli agenti del Commissariato di Città di Castello. Una donna, C.M. di anni 60, siciliana di origine ma da anni residente tra il nord e il centro Italia, è stata messa in manette perché ritenuta la custode di una piantagione di marijuana individuata nella campagna ai confini tra l’Umbria e le Marche.  Le piante, appartenenti a una specie geneticamente modificata, sono state rinvenute in parte interrate e in parte coltivate in vaso, per un totale di 23 arbusti.</p>
<p><strong>Tipo di piantagione &#8211;</strong> Caratteristica principale della specie è quella di mantenere un’altezza contenuta della pianta, con una produzione quantitativamente minore rispetto alla varietà più diffusa, ma con contenuto di principio attivo. Si stima che dalle piante sequestrate si sarebbe potuto ottenere un quantitativo prossimo ai 5-6 kg. di sostanza essiccata.</p>
<p><strong>Operazione “Lampo&#8221;</strong> &#8211; L’arresto fa parte dell’operazione “Lampo”, con la quale nello scorso mese di maggio sono state arrestate altre tre persone. Recuperato oltre 1 kg di hashish e, comprese nel sequestro di oggi, si ammonta a circa 60 piante di marijuana. La donna processata per rito direttissimo, è stata condannata con patteggiamento ad 1 anno e 4 mesi di reclusione, con conseguente multa di 2800 euro.<br />
<a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/08/Operazione_Lampo_Città_di_Castello_1.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5227" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/08/Operazione_Lampo_Città_di_Castello_1-150x150.jpg" alt="Operazione_Lampo_Città_di_Castello_1" width="150" height="150" /></a> <a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/08/Operazione_Lampo_Città_di_Castello_2.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5228" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/08/Operazione_Lampo_Città_di_Castello_2-150x150.jpg" alt="Operazione_Lampo_Città_di_Castello_2" width="150" height="150" /></a> <a href="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/08/Operazione_Lampo_Città_di_Castello_3.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5229" src="http://www.perugiaonline.net/wp-content/uploads/2014/08/Operazione_Lampo_Città_di_Castello_3-150x150.jpg" alt="Operazione_Lampo_Città_di_Castello_3" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Sanità: bene l&#8217;Umbria sul disavanzo, dal 2007 ad oggi bilancio positivo</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Aug 2014 12:53:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Obiettivo: salvare il soldato Ssn. Con una dote in tre anni di 337 miliardi e una raffica di misure destinate a rivoluzionare profondamente non solo l&#8217;assetto organizzativo del servizio sanitario pubblico, ma anche a rifare il look ai servizi per i cittadini. Scrive Il Sole 24 Ore. Possibilmente in meglio, sempreché i finanziamenti siano sufficienti e ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Obiettivo: salvare il soldato Ssn. Con una dote in tre anni di 337 miliardi e una raffica di misure destinate a rivoluzionare profondamente non solo l&#8217;assetto organizzativo del servizio sanitario pubblico, ma anche a rifare il look ai servizi per i cittadini. Scrive Il Sole 24 Ore.</p>
<p><strong>Possibilmente in meglio</strong>, sempreché i finanziamenti siano sufficienti e le regioni facciano per intero la loro parte. Il «Patto per la salute 2014-2016» è ormai ai nastri di partenza. E non sarà una passeggiata: ospedali a dieta, assistenza territoriale da &#8220;fortificare&#8221;, accesso ai farmaci che tra revisione del Prontuario e innovatività riserverà non poche sorprese, organizzazione del personale che cambierà pelle anche per i percorsi di carriera. Ma ci sarà anche una prima rivoluzione dei ticket e delle esenzioni, con una riforma da preparare già per fine novembre puntando su condizione reddituale e composizione dei nuclei familiari, ma non ancora sull&#8217;Isee.</p>
<p><strong>La riforma arriverà in cento tappe</strong>, con una raffica di provvedimenti attuativi. I risparmi resteranno nel Ssn, ma il Governo per ragioni di cassa potrà stringere i bulloni e tagliare ancora. In quel caso, il «Patto» andrà ridiscusso.</p>
<p><strong>Questi i punti fondamentali che saranno trattati</strong>, come anticipa i l Sole 24 Ore di oggi, 4 agosto. Le tappe che, passo passo, andranno a migliorare il sistema sanitario nazionale.</p>
<p><strong>Si, perché le sfide da vincere </strong>nella reingegnerizzazione del sistema sono tante e all’apparenza impossibili. La rete ospedaliera da rivedere, tra riduzione dei posti letto e conversione (quanto meno) degli ospedaletti, ma anche con la sistemazione, la costruzione e la messa in sicurezza delle attuali strutture: come dire servono investimenti e nuovi strumenti per finanziarli.</p>
<p><strong>Allo stesso tempo, però, altra faccia della medagli</strong>a, c’è in pratica da costruire ex novo soprattutto in alcune regioni – sempre le stesse, le più arretrate e indebitate del sud – la rete dell’assistenza territoriale, alternativa tutta da costruire all’ospedale  “cura tutto”.</p>
<p><strong>In questo quadro drammatico della sanità italiana</strong>, nonostante i tagli della spending review, spicca il caso dell’Umbria, che insieme alle Marche, a differenza delle altre regioni italiane presenta un disavanzo positivo. L’andamento presentato negli anni dal 2007 al 2013, relativi alla situazione al IV trimestre di ogni anno senza le successive manovre regionali, presenta un positivo di 67,98 mln di euro. A partire dal 2007, la situazione fotografata è la seguente: il disavanzo dall’inizio della rilevazione sono stati 11,46 mln nel 2007, 5,78 mln nel 2010 e 24,62 mln nel 2013.</p>
<p><strong>Ottimo il risultato per la nostra regione che</strong>, come detto, solo con le Marche chiude in positivo. Per rendere l’idea di quanto riportato da Il Sole 24 ore basta notare che regioni come Calabria, Sicilia e Sardegna presentano disavanzo negativo rispettivamente pari a -1.120,58 mln, 1.494,20 mln e -1.945,20 mln.</p>
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		<title>Leggera scossa di terremoto tra Umbria e Marche</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Mar 2014 09:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata a 00:35 tra Umbria e Marche, nel distretto sismico del Metauro, teatro di uno sciame sismico che solo negli ultimi quattro giorni ha fatto registrate almeno 37 scosse (di magnitudo uguale o superiore a 2). Secondo i rilevamenti dell&#8217;Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata a 00:35 tra Umbria e Marche, nel distretto sismico del Metauro, teatro di uno sciame sismico che solo negli ultimi quattro giorni ha fatto registrate almeno 37 scosse (di magnitudo uguale o superiore a 2). Secondo i rilevamenti dell&#8217;Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il sisma ha avuto ipocentro a 9,7 km di profondità ed epicentro in prossimità di Apecchio (Pesaro Urbino) e Pietralunga (Perugia).</p>
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