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	<title>Perugia Online &#187; Pechino</title>
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		<title>Da Perugia a Pechino a ritmo di jazz</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 13:39:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Sordi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[made in italy]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Perugia. </span> <span style="font-family: 'Courier New';"><span style="color: #000000;">L’edizione “zero”, come è stata ironicamente chiamata durante la conferenza stampa di stamattina, di Umbria Jazz in Cina,ha visto l’affluenza di più di diciottomila persone durante i 18 concerti in dieci giorni fra Pechino, Shangai, Qingdao e Guangzhou che hanno portato sulla scena Danilo Rea, i Funk Off e il quintetto di Fabrizio Bosso. </span></span><span style="font-family: 'Courier New';"><span style="color: #000000;">A tracciare un bilancio dell’esperienza cinese e illustrare le prospettive che si sono aperte sono stati i rappresentanti delle istituzioni che hanno promosso e organizzato la “prima volta” del festival umbro in Cina, evento che si è svolto dal 27 aprile all’8 maggio scorso organizzato dalla Fondazione Umbria Jazz con il sostegno della Regione Umbria, dell’Ambasciata Italiana, dei Consolati Italiani di Shanghai e Guangzhou, degli Istituti Italiani di Cultura di Pechino e Shanghai, con il supporto del Ministero dei Beni Culturali, dell’ICE di Shanghai, della Fondazione Italia-Cina, del “main sponsor” Farchioni (terzo gruppo alimentare italiano), di Lifestyle Italia e dell’Università dei Sapori di Perugia. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Courier New';"><span style="color: #000000;">A parlarci degli ottimi risultati ottenuti sono stati l’assessore regionale alla Cultura, Fernanda Cecchini, Stefano Lazzari per la Fondazione Umbria Jazz, il direttore artistico di Umbria Jazz Carlo Pagnotta, il direttore dell’Ice di Shangai Claudio Pasqualucci, Andrea Canapa per la Fondazione Italia-Cina e il giovane Livio Rotini manager del gruppo Farchioni.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Courier New';"><span style="color: #000000;">“È stato fatto un grande gioco di squadra – ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Fernanda Cecchini, esprimendo la sua soddisfazione – ed è grazie a questo che abbiamo potuto allacciare rapporti con alcune importanti realtà artistiche locali e con imprenditori interessati ad investire sul made in Italy&#8221;. </span></span><span style="font-family: 'Courier New';"><span style="color: #000000;">Infatti, con il jazz, in Cina sono state presentate, anche, le ricchezze culturali ed enogastronomiche della regione che hanno portato risultati concreti per il comparto turistico e per l’internazionalizzazione di alcune imprese locali. </span></span><span style="font-family: 'Courier New';"><span style="color: #000000;">Risultati che sono stati ampiamenti commentati dal direttore dell’Ice di Shangai, Claudio Pasqualucci, che ha sottolineato il ruolo fondamentale di un festival come Umbria Jazz per rilanciare la nostra regione sul mercato cinese. Fra i risultati ottenuti, Pasqualucci si è soffermato sull’accordo siglato, sotto il patrocinio della regione, dalla Fiavet con il portale Ctrip, un tour operator cinese di grandi dimensioni (circa 200mila operazioni al giorno con 250 milioni di clienti all’anno) che vuole favorire la visibilità dell’offerta turistica umbra, con un contatto “quasi diretto tra turista cinese e operatore turistico umbro”. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Courier New';"><span style="color: #000000;">Di “ottimo lavoro” ha parlato anche Andrea Canapa, della Fondazione Italia-Cina, che ricordando come il Ministero dei Bani culturali abbia riconosciuto valore nazionale all’evento cinese di Umbria Jazz.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Courier New';"><span style="color: #000000;">L’ultima parola è toccata al direttore artistico di Umbria Jazz, Carlo Pagnotta, non presente a Pechino ma informatissimo sui successi ottenuti: “Dal 1983, quando debuttammo in North Carolina, ad oggi siamo diventati un nome importante nel panorama del jazz mondiale, si potrebbe dire che sia il Festival di Jazz più importante a livello europeo, se non addirittura mondiale, contando, inoltre un badget minore rispetto ad altri festival”.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Courier New';"><span style="color: #000000;">Sembra che il successo avuto da Umbria Jazz in Cina ha superato ogni aspettativa e che, secondo voci indiscrete,   nell’ edizione umbra del Festival, vedremo esibirsi degli artisti da Pechino, tra cui il giovane pianista A Bu in un concerto con il patrocinio della Fondazione Italia-Cina.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L’ Università dei Sapori raggiunge un altro importante traguardo sul fronte internazionale.</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2016 14:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo e Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia life style]]></category>
		<category><![CDATA[made in Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Pechino]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Università dei Sapori]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>
<p><span style="color: black; font-family: 'Verdana',sans-serif;">Si comincia da Pechino, con l’allestimento di un locale di circa 2800 mq in perfetto stile made in Italy, situato in pieno centro, non lontano da Piazza Tienanmen. </span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Verdana',sans-serif;">In quest’ambito troverà spazio un’area destinata al food ed alla ristorazione, di cui l’Università dei Sapori ha assunto il ruolo di coordinamento nelle fasi di allestimento, di consulenza e di formazione del personale. Il progetto comprende infatti la realizzazione di un ristorante di Alta Cucina italiana con sala degustazioni, aula per corsi di cucina &amp; show cooking, bar, caffetteria &amp; gelateria italiana, e punti vendita di prodotti tipici.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Verdana',sans-serif;">Ad affiancare l’Università dei Sapori vi è un vasto numero di aziende umbre che metteranno a disposizione della nuova clientela cinese il meglio delle produzioni regionali.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Verdana',sans-serif;">Un progetto unico di promozione sui mercati internazionali ispirato al tema del Food innovation, capace di promuovere le migliori qualità di questa terra e delle sue produzioni. Un sistema integrato che porta ad Oriente il saper fare umbro, coniugando sapori tradizionali e innovazione tecnica.</span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Verdana',sans-serif;">Un brindisi internazionale, quello di oggi, che è avvenuto nella cornice dell’Ambasciata italiana, in occasione del concerto di Danilo Rea a Pechino</span><span style="color: #222222; font-family: 'Verdana',sans-serif;"> </span><span style="color: #222222; font-family: 'Verdana',sans-serif;">per “</span><span style="color: black; font-family: 'Verdana',sans-serif;">Umbria Jazz in Cina 2016”, promosso, fra gli altri, dall’ Istituto Italiano di Cultura, dall’Ambasciata d’Italia e per l’appunto da Life Style Italia. </span></p>
<p><span style="color: black; font-family: 'Verdana',sans-serif;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217; asse Perugia-Pechino</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2016 13:32:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[cultura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[fioroni]]></category>
		<category><![CDATA[Pechino]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Si è svolto oggi a Pechino l’incontro tra l’assessore allo sviluppo economico del comune di Perugia Michele Fioroni e l’ambasciatore italiano in Cina Ettore Francesco Sequi. Al centro dell’incontro le prospettive di promozione della città di Perugia come possibile attore per fare conoscere la cultura Italiana in Cina. “Il carattere storico della città e la presenza di ben cinque istituti di alta formazione fanno di Perugia una città chiave nella promozione del sistema culturale Italiano”, ha affermato l’assessore Fioroni, che si è dichiarato disposto a collaborare in missioni di sistema per la promozione del Paese secondo che affianca ai prodotti nostrani, il saper fare italiano, la cultura e lo stile di vita. L’ambasciatore ha sottolineato l’importanza di puntare sulla qualità dell’offerta formativa rivolta agli studenti cinesi e la necessità per il sistema produttivo italiano di approcciare il mercato cinese con la massima flessibilità individuando nei piani quinquennali del Governo cinese le principali aree di sviluppo. Presente all’incontro, oltre al responsabile dell’ambasciata per le politiche economiche Francesco Maria Perricone, anche l’ing. Luca Galletti, per conto di Confindustria Umbria, titolare della società Sicoma, uno dei primi esempi di joint venture tra un impresa italiana e imprese cinesi. Il viaggio della delegazione perugina proseguirà domani verso Thangshan, dove l’assessore Fioroni parteciperà a una serie di incontri istituzionali e imprenditoriali e parteciperà all’inaugurazione dell’Expo internazionale del giardinaggio dove sarà presente nel padiglione internazionale un’area dedicata alla città di Perugia.</p>
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