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	<title>Perugia Online &#187; polizia</title>
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		<title>Perugia, altri tre pusher arrestati al Parco della Verbanella</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jul 2018 14:59:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> La Polizia di Stato, a prosecuzione della recente operazione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti presso il parco della Verbanella, ha assicurato alla giustizia altri 3 cittadini nigeriani. Gli uomini della Squadra Mobile perugina, incessantemente attivi per assicurare alla giustizia gli spacciatori nigeriani della Verbanella, dopo ricerche proseguite senza sosta, hanno scovato in provincia di ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> La Polizia di Stato, a prosecuzione della recente operazione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti presso il parco della Verbanella, ha assicurato alla giustizia altri 3 cittadini nigeriani. Gli uomini della Squadra Mobile perugina, incessantemente attivi per assicurare alla giustizia gli spacciatori nigeriani della Verbanella, dopo ricerche proseguite senza sosta, hanno scovato in provincia di Ravenna e nella zona di Parma rispettivamente due ed un nigeriano che erano temporaneamente sfuggiti al blitz dello scorso giovedì. Si erano rifugiati in appartamenti occupati da connazionali, ma sono stati arrestati da pattuglie partite nottetempo da Perugia, con l’appoggio dei colleghi del posto. Dopo un passaggio nelle Questure di Parma e di Ravenna sono stati associati alle rispettive Case circondariali, a disposizione della Procura della Repubblica perugina.</p>
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		<title>Smantellato dalla polizia un sodalizio criminale che favoriva l&#8217;ingresso illegale di cittadini albanesi negli Stati Uniti</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Feb 2018 15:53:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> La Polizia di Stato ha concluso un’articolata attività investigativa che ha portato all’esecuzione di tre misure cautelari nei confronti di P.P., 37enne albanese, e di due italiani di 47 e 44 anni. I tre avevano costituito un sodalizio criminale che, a partire dal 2013, aveva consentito a decine di cittadini albanesi di entrare illecitamente negli ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> La Polizia di Stato ha concluso un’articolata attività investigativa che ha portato all’esecuzione di tre misure cautelari nei confronti di P.P., 37enne albanese, e di due italiani di 47 e 44 anni. I tre avevano costituito un sodalizio criminale che, a partire dal 2013, aveva consentito a decine di cittadini albanesi di entrare illecitamente negli Stati Uniti d’America. Il tutto attraverso un giro di falsi passaporti alimentato dal cittadino albanese e alla successiva attività del 47enne e del 44enne, che gestivano un’agenzia di viaggi nel folignate. Innanzitutto, il cittadino albanese provvedeva alla contraffazione di passaporti italiani dei quali era stato denunciato il furto o lo smarrimento apponendovi le foto e le generalità dei connazionali che volevano recarsi negli Usa. Fatto ciò, i due italiani prenotavano i relativi biglietti aerei compilando il modulo E.S.T.A. e dichiarando falsamente che i viaggiatori possedevano la doppia cittadinanza albanese e italiana.</p>
<p>In questo modo, i cittadini albanesi entravano negli U.S.A. senza bisogno di visto d’ingresso, potendo trattenersi teoricamente per i soli 90 giorni previsti dal regime E.S.T.A., ma in molti casi permanendo in quel Paese ben oltre la scadenza consentita. Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura, coadiuvati dagli agenti del Commissariato di Foligno, sono tuttavia riusciti a smantellare questo sodalizio criminale. Tutto è partito da una segnalazione di un’agenzia statunitense deputata al monitoraggio delle frontiere, l’International Homeland Security, che aveva rilevato un numero anomalo di prenotazioni di biglietti aerei per gli U.S.A. ed un consistente flusso di cittadini albanesi verso tale Paese. A quel punto, i poliziotti della Squadra Mobile hanno iniziato una lunga ma proficua attività investigativa, che gli ha consentito di individuare nella agenzia di viaggi la centrale di smistamento dei cittadini albanesi verso gli U.S.A. e in P.P. l’uomo dell’organizzazione che aveva il compito di procacciare sia i clienti che i documenti falsi. I tre guadagnavano migliaia di euro per ogni albanese che facevano entrare negli Stati Uniti con il suddetto stratagemma, applicato in diverse decine di casi.</p>
<p>Quest’oggi, tuttavia, la loro attività criminale è cessata, visto che gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di Foligno, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Perugia, che ha loro contestato la commissione del grave reato di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento pluriaggravato della immigrazione clandestina ed alla ricettazione,  hanno dato esecuzione alle misure cautelari emesse nei loro confronti dal GIP presso il Tribunale di Perugia. In particolare, P.P. è stato arrestato in quanto destinatario di misura custodiale in carcere e ristretto al carcere di Capanne. Ai due italiani, invece, è stata applicata la misura degli arresti domiciliari. Alla conferenza stampa parteciperà un ufficiale di collegamento della Polizia di Frontiera Usa (la Homeland Security) di stanza presso l’Ambasciata Usa a Roma.</p>
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		<title>Lotta al cyberterrorismo, arrestati nel 2017 4 persone che facevano proselitismo sul web</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jan 2018 09:16:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> In uno scenario nel quale la continua evoluzione tecnologica influenza ogni azione del nostro vivere quotidiano, lo sforzo del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Umbria nell’anno 2017 è stato costantemente indirizzato alla prevenzione e al contrasto della criminalità informatica in generale, con particolare riferimento ai reati che, anche a fronte della Direttiva ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> In uno scenario nel quale la continua evoluzione tecnologica influenza ogni azione del nostro vivere quotidiano, lo sforzo del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Umbria nell’anno 2017 è stato costantemente indirizzato alla prevenzione e al contrasto della criminalità informatica in generale, con particolare riferimento ai reati che, anche a fronte della Direttiva del Ministro dell’Interno del 15 Agosto 2017, sono di precipua competenza di questa Specialità. Complessivamente, negli Uffici della Specialità delle province di Perugia e Terni, sono stati ricevute circa 1750 denunce che unitamente alle deleghe ricevute portano i casi trattati a circa 1900. Le persone arrestate sono state complessivamente 19 mentre quelle denunciate sono state 129.</p>
<p>Nell’ambito della pedopornografia online sono stati trattati 33 casi che hanno portato a 16 perquisizioni, 2 arresti e 11 persone denunciate in stato di libertà; i reati trattati riguardano perlopiù l’adescamento on line di minori, che si conferma ancora una volta come fenomeno rilevante, nonché la detenzione e la divulgazione di materiale pedopornografico. Dall’opera di prevenzione, è scaturita una assidua attività di monitoraggio della rete che ha visto coinvolti 288 siti internet, di cui 177 inseriti in black list. Un sensibile aumento, rispetto al 2016, è ravvisabile in materia di reati contro la persona commessi attraverso la rete (ad es. diffamazione, minacce, molestie cyberstalking, trattamento illecito di dati personali, sostituzione di persona) per i quali sono state denunciate 26 persone.</p>
<p>Nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto alla minaccia cyber e al fine di garantire un sistema di sicurezza informatica capillare e coordinato, è proseguita la collaborazione avviata con l’Azienda Ospedaliera di Perugia, nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto nel 2016, con due incontri che hanno visto il personale del Compartimento confrontarsi   con gli operatori sanitari ai quali hanno fornito accorgimenti e buone pratiche da adottare per prevenire attacchi informatici di varia natura.</p>
<p>Sono stati 140 gli alert/segnalazioni diramate dal Compartimento ad enti del territorio e riguardanti vulnerabilità riscontrate su sistemi informatici/telematici o per minacce degli stessi. La tempestiva condivisione dei c.d. “indicatori di compromissione” dei sistemi informatici con i fornitori di servizi pubblici essenziali ha consentito di rafforzare gli strumenti volti alla protezione della sicurezza informatica, garantita anche da una costante attività di monitoraggio. Nell’ambito delle attività investigative in materia, il Compartimento ha individuato e messo in sicurezza sistemi informatici compromessi di pertinenza di strutture sensibili di rilievo nazionale.</p>
<p>Con riferimento al financial cybercrime, le sempre più evolute tecniche di <i>hackeraggio,</i> attraverso l’utilizzo di <i>malware</i> inoculati mediante tecniche di phishing, ampliano a dismisura i soggetti attaccati, soprattutto nell’ambito dei rapporti commerciali. Infatti lo scopo delle organizzazioni criminali è quello di intromettersi nei rapporti commerciali tra aziende dirottando le somme verso conti correnti nella disponibilità dei malviventi. Il BEC (business e-mail compromise) fraud o CEO (Chief Exeutive Officer) fraud sono la moderna applicazione della tecnica di attacco denominata “man in the middle”. Nonostante la difficoltà operativa di bloccare e recuperare le somme frodate, soprattutto perché inviate verso paesi extraeuropei (Cina, Taiwan, Hong Kong, Nigeria), grazie alla versatilità della piattaforma OF2CEN (On line Fraud Cyber Centre and Expert Network) per l’analisi e il contrasto avanzato delle frodi del settore, nell’anno 2017, il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Umbria ha potuto bloccare alla fonte su una movimentazione di 340.512 € ben 112.196 € e di recuperare 70.341 € della residuale parte relativa ai bonifici già disposti. La piattaforma in questione frutto di specifiche convenzioni intercorse mediante ABI con gran parte del mondo bancario, consente di intervenire in tempo quasi reale sulla segnalazione bloccando la somma prima che venga polverizzata in vari rivoli di prestanome.</p>
<p>Infatti, al riguardo, risulta rilevante anche il fenomeno dei c.d. “money mules”, primi destinatari delle somme provenienti da frodi informatiche e campagne di phishing, che offrono la propria identità per l’apertura di conti correnti. Sempre nell’ambito degli attacchi nei confronti di aziende del territorio, nel mese di Febbraio il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Perugia, ha smantellato un’associazione per delinquere finalizzata alla truffa i cui componenti, attraverso l’invio di mail fraudolente falsamente riconducibili a nomi di manager di aziende della media e grande distribuzione,  ingannavano  vari fornitori con ordini alimentari di differente genere, arrecando un danno complessivo pari a 2 milioni di euro. La suddetta indagine denominata <i>“OCEAN”</i> ha consentito l’arresto di 7 persone e la denuncia in stato di libertà di altre 8 di cui 6 destinatarie di obblighi di dimora.</p>
<p>Da segnalare, inoltre, l’operazione denominata “Saldo e Stralcio” che ha portato, nel Giugno scorso, all’arresto di 6 persone dedite alla truffa legata al fenomeno dei falsi insoluti relativi ad abbonamenti a “riviste” legate alle forze dell’ordine.</p>
<p>Nel settore del cyberterrorismo gli investigatori del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Umbria, inserito sin dal 2016 tra i Compartimenti pilota, hanno concorso con altri organi di Polizia e di intelligence alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di eversione e terrorismo, sia a livello nazionale che internazionale, posti in essere attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e di comunicazione telematica. In tal senso spicca l’operazione antiterrorismo denominata “Da’Wa” coordinata dalla Procura della Repubblica di Perugia e condotta dal Compartimento di Perugia che ha portato all’arresto di 4 persone, tre tunisini ed un marocchino, che facevano proselitismo sul web, e ha consentito di emettere tre provvedimenti di espulsione del Ministro dell’Interno nei confronti di altrettanti individui.</p>
<p>Nell’ultimo anno, la strategia mediatica messa in campo dalle organizzazioni terroristiche di matrice religiosa islamista ha indotto la Specialità a effettuare una costante attività di osservazione e analisi dei contenuti presenti in rete, al fine di individuare forme di proselitismo e segnali precoci di radicalizzazione. L’attività, funzionale a contrastare il proselitismo e prevenire fenomeni di radicalizzazione, ha portato il Compartimento Polizia Postale di Perugia a monitorare circa 170 spazi web.</p>
<p>Con riferimento all’attività di monitoraggio del web per il contrasto al terrorismo di matrice islamica, Con riferimento a tale ultima attività giova evidenziare che gran parte dei contenuti illeciti pubblicati su internet vengono rimossi direttamente dai gestori delle principali piattaforme web i quali, grazie anche alla richiesta di maggiore collaborazione elaborata in numerose sedi istituzionali nell’ambito di progetti internazionali (es. EU Internet Forum) ai quali ha preso parte anche questa Specialità, stanno garantendo un’azione più incisiva per ridurre la proiezione esterna e virtuale del Califfato.</p>
<p>Ancora, si rappresenta, che il Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni costituisce <i>punto di contatto nazionale</i> per l’IRU (Internet Referral Unit), Unità di Riferimento Internet in ambito Europol sviluppata sulla base del progetto <i>Check the Web</i>, con l’intento di condividere con altri Paesi informazioni di intelligence e per rispondere alla necessità di agire tempestivamente quando si presentino contenuti pericolosi che riguardano la nostra od altre Nazioni, condividendo notizie di interesse generale.</p>
<p>L’IRU, infatti, effettua una approfondita analisi dei contenuti emersi in rete che possano essere di interesse per la sicurezza nazionale, condividendoli con i Paesi UE e con gli altri Paesi interessati.</p>
<p>Parallelamente all’incremento dell’uso di strumenti telematici, sono cresciute le aspettative di sicurezza da parte del cittadino.   La Polizia Postale e delle Comunicazioni è impegnata, ormai da diversi anni, in campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli connessi all’utilizzo della rete internet, rivolte soprattutto alle giovani generazioni.  Nel corso dell’anno gli operatori del Compartimento Polizia Postale per l’Umbria hanno effettuato incontri educativi a circa 7500 studenti e oltre 500 insegnanti raggiungendo 37 istituti scolastici di tutta la regione.</p>
<p>Lo scorso 1° Dicembre è partita da Roma la 5° Edizione di<i> “Una Vita da Social”</i> campagna itinerante della Polizia Postale e delle Comunicazioni che dopo le tappe di Perugia, Terni, Spoleto, Assisi, Foligno ed Orvieto, toccate nelle precedenti Edizioni, vedrà il truck della Polizia di Stato arrivare nel prossimo mese di Maggio a Città di Castello.</p>
<p>Un progetto dinamico, innovativo e decisamente al passo con i tempi, che si avvicina alle nuove generazioni evidenziando sia le opportunità del web che i rischi di cadere nelle tante trappole dei predatori della rete, confezionando un vero e proprio “manuale d’uso”, finalizzato ad evitare il dilagante fenomeno del cyberbullismo e tutte quelle forme di uso distorto della rete in generale e dei social network.</p>
<p>A disposizione degli utenti è presente la pagina facebook e twitter di “Una vita da social”, gestita direttamente dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, dove vengono pubblicati gli appuntamenti, le attività, i contributi e dove i giovani internauti possono “<i>postare</i>” direttamente le loro impressioni ad ogni appuntamento. Il portale del Commissariato di P.S. online è divenuto il punto di riferimento specializzato per chi cerca informazioni, consigli, suggerimenti di carattere generale, o vuole scaricare modulistica e presentare denunce.</p>
<p>Uno strumento agevole che consente al cittadino, da casa, dal posto di lavoro o da qualsiasi luogo si desideri, di entrare nel portale ed usufruire dei medesimi servizi di segnalazione, informazione e collaborazione che la Polizia Postale e delle Comunicazioni quotidianamente ed ininterrottamente offre agli utenti del web.</p>
<p>Attività del Commissariato di PS online (dato nazionale)</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">Richieste di informazioni evase</td>
<td valign="top">16.096</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Segnalazioni ricevute dai cittadini</td>
<td valign="top">17.424</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Denunce presentate dagli utenti</td>
<td valign="top">8.315</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ad integrare la piattaforma online, anche l’App del Commissariato, scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone o su tablet, sia per iOS che Android, con i seguenti dati:</p>
<p>Statistiche App (dato nazionale)</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">Richieste di informazioni evase</td>
<td valign="top">927</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Segnalazioni ricevute dai cittadini</td>
<td valign="top">404</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Download Play Store</td>
<td valign="top">11.101</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Download iOS</td>
<td valign="top">6.556</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/lotta-al-cyberterrorismo-arrestati-nel-2017-4-persone-che-facevano-proselitismo-sul-web/">Lotta al cyberterrorismo, arrestati nel 2017 4 persone che facevano proselitismo sul web</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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		<item>
		<title>Fermato in centro, nelle tasche nascondeva Marijuana già suddivisa in dosi: arrestato cittadino gambiano</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Dec 2017 16:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Proseguono i controlli pianificati dal Questore di Perugia in centro storico per il contrasto allo spaccio di stupefacenti. Qualche giorno fa i poliziotti della Volante hanno notato un giovane che si stava dirigendo verso il Duomo ed hanno proceduto al controllo. Lo straniero, un gambiano del ’96, è apparso da subito visibilmente nervoso e refrattario ...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Proseguono i controlli pianificati dal Questore di Perugia in centro storico per il contrasto allo spaccio di stupefacenti. Qualche giorno fa i poliziotti della Volante hanno notato un giovane che si stava dirigendo verso il Duomo ed hanno proceduto al controllo. Lo straniero, un gambiano del ’96, è apparso da subito visibilmente nervoso e refrattario alle domande degli agenti che, insospettiti, procedevano a perquisizione con esito positivo: occultati nella tasca di un paio di pantaloncini che indossava sotto i jeans, infatti, il 21enne teneva 6 involucri ben confezionati.</p>
<p>Dalle verifiche effettuate sulla sostanza contenuta nei pacchetti è emerso trattarsi di marijuana per oltre 13 grammi. Il gambiano veniva inoltre trovato in possesso di due telefoni cellulari e della somma di 60 €, la cui provenienza è verosimilmente da ricondurre all’attività di spaccio anche perché lo straniero non risulta esercitare alcuna attività lavorativa. Accompagnato in Questura, gli accertamenti hanno evidenziato a suo carico pregiudizi per stupefacenti con un arresto nel gennaio di quest’anno, oltre a violazioni della normativa sull’immigrazione. Tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura e successivamente giudicato con rito direttissimo. Il Giudice, convalidato l’arresto, ha applicato allo straniero la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.</p>
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		<item>
		<title>Oltre 30 &#8220;colpi&#8221; messi a segno sul territorio, fermati due giovani stranieri</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/oltre-30-colpi-messi-a-segno-sul-territorio-fermati-due-giovani-stranieri/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 11:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto un rumeno ed un lituano, entrambi 24enni e con pregiudizi specifici per reati contro il patrimonio, gravemente indiziati di essere al vertice di un sodalizio criminale che, nell’ultimo periodo, aveva messo a segno decine di furti in altrettanti garage di ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/oltre-30-colpi-messi-a-segno-sul-territorio-fermati-due-giovani-stranieri/">Oltre 30 &#8220;colpi&#8221; messi a segno sul territorio, fermati due giovani stranieri</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto un rumeno ed un lituano, entrambi 24enni e con pregiudizi specifici per reati contro il patrimonio, gravemente indiziati di essere al vertice di un sodalizio criminale che, nell’ultimo periodo, aveva messo a segno decine di furti in altrettanti garage di condomini di Perugia e provincia. Le indagini hanno preso le mosse, inizialmente, da alcuni episodi di furti in garage ubicati in diverse aree cittadine ma, ben presto, fatti analoghi erano stati registrati anche in provincia (Bastia, a Santa Maria degli Angeli di Assisi, a Foligno ed a Spoleto).</p>
<p>Il fenomeno criminale aveva quale comune denominatore il medesimo obiettivo: il contenuto dei garage condominiali “visitati” in maniera seriale. Le autorimesse venivano scelte dai ladri in base a caratteristiche tecniche che ne consentissero l’agevole forzatura della porta. Una volta superato l’ostacolo dell’infisso, veniva asportato tutto ciò che poteva essere trasportato e la merce veniva immediatamente “piazzata” grazie ad una efficiente rete di ricettatori.</p>
<p>Nel mirino dei ladri vi era merce di varia natura: attrezzatura varia, biciclette, giocattoli, articoli sportivi ma anche generi alimentari come taniche di olio, etc. e, in alcuni casi, ovvero laddove vi fossero le chiavi, gli autoveicoli parcheggiati all’interno. In due casi, infatti, i ladri avevano asportato le automobili parcheggiate nei garage, trovate con le chiavi inserite nel quadro: le vetture erano state poi utilizzate per compiere altri furti.</p>
<p>Avendo a disposizione i veicoli rubati, peraltro, i ladri erano in grado di ampliare il proprio raggio d’azione, arrivando a colpire anche le zone di Assisi, Foligno e Spoleto. Il lavoro meticoloso e paziente degli investigatori della Squadra Mobile coordinati dalla Procura della Repubblica consentito di ricostruire tutto l’”iter” criminale dei ladri, individuando “a ritroso”, con precisione, gli indirizzi dei condomini selezionati per i furti e le date ed orari delle varie azioni delittuose, il tutto confluito nel materiale probatorio dei provvedimenti di fermo.</p>
<p>Una volta effettuati i furti seriali, riempiti gli abitacoli delle due autovetture di refurtiva di ogni genere, i due giovani malviventi rientravano a Perugia dove, tra Via Del Macello e l’”Ottagono”, all’aperto o all’interno di un garage condominiale, provvedevano a far visionare la “merce” a soggetti vari, con alcuni dei quali avevano instaurato un vero e proprio rapporto di collaborazione nella ricettazione immediata della refurtiva.</p>
<p>Nei giorni scorsi, infine, il cerchio si è stretto sui due indiziati: rintracciati proprio mentre si trovavano a bordo di una delle auto rubate, i due venivano fermati dai poliziotti che procedevano nei loro confronti a perquisizione. In particolare, oltre alle abitazioni dei due, veniva perquisito un garage ubicato in Via Del Macello, all’interno del quale veniva rinvenuto di tutto: biciclette di ogni genere e dimensioni, mini-motociclette, attrezzatura sportiva da sci, motoseghe, compressori, attrezzatura varia da giardinaggio, ma anche taniche generi alimentari.</p>
<p>Analoghe e mirate perquisizioni venivano inoltre compiute nelle abitazioni dei soggetti identificati quali ricettatori, che consentivano, da un lato, di recuperare altra refurtiva (biciclette, trapani professionali, un televisore) e, dall’altro, di integrare ulteriormente il quadro probatorio estendendo la responsabilità ad ulteriori soggetti.  Nel complesso, venivano ricostruiti più di 30 furti, per 8 dei quali, acquisite le relative denunce, si è già provveduto al dissequestro della refurtiva ed alla sua restituzione ai legittimi proprietari: tra le due auto rubate e la merce varia, il valore degli oggetti recuperati è pari a circa 30mila euro complessivi. La refurtiva non ancora restituita, visionabile presso gli uffici della Squadra Mobile previo appuntamento telefonico con l’Ufficio Relazione con il Pubblico della Questura (tel. 075 50621), ha un valore totale pari a circa 12mila Euro.</p>
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		<title>Ruba prima una borsa e poi si introduce di nascosto nei locali di un corriere espresso: preso ladro seriale</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 08:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Nel pomeriggio di martedì la Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino palestinese dell’89 per il reato di furto e tentato furto. A dare l’allarme è stata la dipendente di una ditta di corriere espresso in zona Settevalli che ha notato uno straniero che si aggirava nei locali adibiti a spogliatoio per i dipendenti. Ad ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Nel pomeriggio di martedì la Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino palestinese dell’89 per il reato di furto e tentato furto. A dare l’allarme è stata la dipendente di una ditta di corriere espresso in zona Settevalli che ha notato uno straniero che si aggirava nei locali adibiti a spogliatoio per i dipendenti. Ad un certo punto si accorgeva che l’uomo stava rovistando in una borsa e, avvicinandosi, gli intimava di andarsene. Vistosi scoperto, l’uomo fuggiva ma la dipendente riusciva a contattare il 113 e la pattuglia, immediatamente intervenuta, rintracciava il soggetto non molto distante.</p>
<p>Bloccato e controllato, lo straniero veniva perquisito con esito positivo: nella tasca della felpa che indossava, infatti, gli agenti trovavano un telefono cellulare e 120 euro. Nel tentativo di allontanare da sé ogni responsabilità, l’uomo dichiarava immediatamente che il cellulare verosimilmente era di provenienza illecita poiché lo aveva acquistato poco prima da soggetti non meglio precisati in zona stazione. Dagli accertamenti emergeva effettivamente che il telefono era provento di furto ma consumato poco prima e sempre in zona Settevalli, in danno di una perugina che aveva lasciato la borsa a bordo della propria vettura in sosta.</p>
<p>Al momento di riprendere la vettura, si era accorta che la borsa le era stata asportata e con essa il telefono cellulare e 120 € custoditi nel portafoglio. Condotto negli Uffici della Questura, l’uomo veniva identificato per un palestinese dell’89 con a proprio carico numerosi pregiudizi per reati contro il patrimonio (furto, rapina, ricettazione), resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, violazione delle norme sull’immigrazione e reati in materia di stupefacenti. Risultava inoltre gravato dalle misure cautelari dell’obbligo di dimora e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tratto in arresto, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza e sarà giudicato stamane con rito direttissimo.</p>
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		<title>Aggredisce con insulti e pugni la moglie accusandola di avere una relazione extraconiugale: in manette un 43enne tunisino</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Oct 2017 11:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> La Polizia la scorsa notte ha tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia un cittadino tunisino del ’74. L’uomo, che da qualche tempo vive separato dalla moglie a causa dei frequenti litigi, ha sorpreso la coniuge per strada e, accusandola di avere una relazione extraconiugale, le si è avvicinato insultandola ed ha iniziato a colpirla ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> La Polizia la scorsa notte ha tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia un cittadino tunisino del ’74. L’uomo, che da qualche tempo vive separato dalla moglie a causa dei frequenti litigi, ha sorpreso la coniuge per strada e, accusandola di avere una relazione extraconiugale, le si è avvicinato insultandola ed ha iniziato a colpirla con pugni alla testa. Erano da poco passate le 20:30 di ieri quando la donna è uscita in auto per andare a comprare le sigarette.</p>
<p>Effettuato l’acquisto e direttasi nuovamente verso il veicolo, però, ha notato una figura maschile vicino alla macchina ed ha riconosciuto immediatamente il coniuge. Terrorizzata da quella presenza, la donna ha cercato di allontanarsi ma il tunisino l’ha bloccata e, ricoprendola di insulti ed accusandola di avere una relazione extraconiugale, ha iniziato a colpirla con pugni in testa. La scena è stata notata da alcuni passanti che hanno richiesto l’intervento del 113.</p>
<p>All’arrivo della volante la donna appariva in stato di shock e, lamentando dolori alla testa, cercava di sfuggire all’ira del marito. Ai poliziotti riferiva di aver sposato il tunisino nel marzo di quest’anno ma, subito dopo il matrimonio, l’atteggiamento amorevole si era trasformato in frequenti aggressioni e violenze che scaturivano da discussioni per futili motivi. Alle parole, peraltro, lo straniero associava i fatti: in più di un’occasione, tra luglio e settembre scorsi, la donna era stata costretta a chiedere l’intervento della Polizia perché gli accessi d’ira del marito erano sfociati in violente percosse.</p>
<p>Terrorizzata dal marito, tuttavia, in nessun caso aveva formalizzato denuncia nei suoi confronti. Il degenerare della situazione aveva, infine, portato i due ad interrompere la convivenza ed il tunisino aveva lasciato la casa coniugale continuando, però, a controllare le abitudini e gli spostamenti della moglie.</p>
<p>Data la situazione e le condizioni della vittima, i poliziotti chiedevano l’intervento del 118 che conduceva la donna in ospedale per le cure del caso. L’uomo, invece, è stato accompagnato in Questura e compiutamente identificato per un 43enne tunisino con pregiudizi. Arrestato per maltrattamenti in famiglia, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura per essere giudicato stamane con rito direttissimo.</p>
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		<title>Perugia, blitz antidroga della polizia alla Verbanella e a Case Bruciate: 5 arresti</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 10:25:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[droga]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Quattro cittadini nigeriani ed un tunisino arrestati per detenzione ai fini di spaccio, un nigeriano denunciato a piede libero per ricettazione: è il bilancio dei controlli straordinari disposti dal Questore Francesco Messina finalizzati al contrasto al fenomeno dello spaccio di droga in città con particolare attenzione alle aree in prossimità di istituti scolastici. I servizi, che ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Quattro cittadini nigeriani ed un tunisino arrestati per detenzione ai fini di spaccio, un nigeriano denunciato a piede libero per ricettazione: è il bilancio dei controlli straordinari disposti dal Questore Francesco Messina finalizzati al contrasto al fenomeno dello spaccio di droga in città con particolare attenzione alle aree in prossimità di istituti scolastici. I servizi, che hanno coinvolto diverse aree urbane, hanno impegnato gli equipaggi delle Volanti, del Reparto Prevenzione Crimine e della Squadra Mobile. I 4 nigeriani sono stati sorpresi nel parco della Verbanella in prossimità dell’accesso che conduce all’Istituto scolastico “Bernardino Di Betto”.</p>
<p>Pur avendo tentato la fuga sono stati bloccati dagli agenti della Polizia intervenuti. Nel corso dell’operazione venivano rinvenuti, occultati tra la vegetazione in prossimità di una panchina, alcuni involucri contenenti marijuana per 15,46 gr. oltre ad altri involucri del medesimo tipo ma contenenti sostanza al momento ancora oggetto di analisi. Nel corso dell’intervento sopraggiungeva un connazionale rivelatosi poi possessore di un telefono di dubbia provenienza che veniva indagato per ricettazione. Tre degli arrestati risultano titolari di permesso di soggiorno per rifugiati: uno di loro, invece, è risultato irregolare sul territorio e già destinatario di ordine del Questore di lasciare l’Italia. Il servizio proseguiva sabato mattina e consentiva, in zona Case Bruciate, l’arresto di un tunisino in prossimità di una scuola materna.</p>
<p>Gli uomini della Squadra Mobile, in un servizio di appostamento, hanno bloccato lo straniero in possesso di un involucro appena dissotterrato da un’aiuola 10 gr. di eroina e 19 di hashish; aveva con sé la somma di 70 euro, verosimilmente appena ricevuta da un cliente. Alla richiesta degli agenti, il nordafricano dichiarava di essere cittadino marocchino ma, condotto in Questura, gli accertamenti consentivano di identificarlo correttamente per un tunisino dell’85 peraltro già destinatario di decreto di espulsione. Tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio è stato altresì denunciato a piede libero per false generalità ed inottemperanza al provvedimento di espulsione. Sarà giudicato stamane con rito direttissimo.</p>
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		<title>Controlli straordinari della polizia a Fontivegge: denunciato nigeriano per porto di oggetti atti a offendere, uso di atto falso e guida senza patente</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Sep 2017 14:51:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Fontivegge]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Bilancio positivo per i controlli straordinari del territorio che, su disposizione del Questore di Perugia, hanno visto impegnati gli equipaggi delle Volanti, personale della Squadra Mobile e del Reparto Prevenzione Crimine. Nel mirinola zona di Fontivegge e aree limitrofe, ove sono stati effettuati posti di controllo, identificate 21 persone, delle quali 9 con pregiudizi e ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/controlli-straordinari-della-polizia-a-fontivegge-denunciato-nigeriano-per-porto-di-oggetti-atti-a-offendere-uso-di-atto-falso-e-guida-senza-patente/">Controlli straordinari della polizia a Fontivegge: denunciato nigeriano per porto di oggetti atti a offendere, uso di atto falso e guida senza patente</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Bilancio positivo per i controlli straordinari del territorio che, su disposizione del Questore di Perugia, hanno visto impegnati gli equipaggi delle Volanti, personale della Squadra Mobile e del Reparto Prevenzione Crimine. Nel mirinola zona di Fontivegge e aree limitrofe, ove sono stati effettuati posti di controllo, identificate 21 persone, delle quali 9 con pregiudizi e controllati numerosi veicoli. Un cittadino nigeriano è stato fermato a bordo di una vettura in compagnia di una connazionale. Alla richiesta degli agenti l’uomo, successivamente identificato in un nigeriano del ’77, ha esibito una patente di guida emessa dalle autorità nigeriana che ha destato sospetti negli agenti circa la sua autenticità.</p>
<p>Tali perplessità sono state successivamente confermate da un esame più accurato del documento, risultato privo di alcuni contrassegni di sicurezza e recante errori nelle generalità del titolare. Dalle verifiche effettuate sul nominativo fornito, inoltre, è emerso che l’uomo aveva numerosi pregiudizi per reati contro il patrimonio, rissa e in materia di stupefacenti. È risultato poi già arrestato per possesso di un ingente quantitativo di hashish.</p>
<p>Inevitabile la perquisizione a suo carico e sul veicolo che ha dato esito negativo per gli stupefacenti ma positiva per il rinvenimento, sul sedile posteriore, di una mazza da baseball in alluminio lunga 64 cm. Alle domande dei poliziotti circa la presenza dell’oggetto contundente, lo straniero ha fornito spiegazioni evasive. La donna è risultata priva di documenti e, pertanto, entrambi sono stati condotti in Questura. La straniera veniva identificata per una nigeriana del ’96, senza precedenti. Per l’uomo è scattata la denuncia per uso di atto falso e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere nonché la contravvenzione per guida senza aver mai conseguito la patente con il conseguente fermo del veicolo. Quanto alla donna, è stata presa in carico dall’ufficio Immigrazione della Questura per l’avvio della procedura finalizzata all’espulsione.</p>
<p>Un cittadino tunisino dell’83 è stato, invece, fermato all’interno della Stazione di Fontivegge. Dalle verifiche effettuate sono emersi a suo carico numerosi pregiudizi che hanno condotto i poliziotti ad approfondire il controllo. Nella tasca della felpa che indossava, gli agenti hanno trovato un coltello con 6 cm di lama e, all’interno del portafoglio, una banconota da 50 euro con caratteristiche tali da farne sospettare la falsità. Accompagnato in Questura, è stato denunciato per possesso di banconota falsa e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. L’Ufficio immigrazione ha avviato le procedure per verificarne la posizione sul territorio nazionale.</p>
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		<title>Ruba un portafogli della borsa appoggiata sul carrello del supermercato, denunciato borseggiatore algerino</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Aug 2017 10:44:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> La segnalazione è giunta al 113 ieri, intorno alle 11:30 quando personale della vigilanza privata di un negozio all’interno di un centro commerciale di Collestrada riferiva di aver sorpreso uno straniero a rubare ai danni di una cliente. Giunti sul posto, i poliziotti trovavano l’uomo, successivamente identificato per un algerino del ’73 che era stato ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/ruba-un-portafogli-della-borsa-appoggiata-sul-carrello-del-supermercato-denunciato-borseggiatore-algerino/">Ruba un portafogli della borsa appoggiata sul carrello del supermercato, denunciato borseggiatore algerino</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> La segnalazione è giunta al 113 ieri, intorno alle 11:30 quando personale della vigilanza privata di un negozio all’interno di un centro commerciale di Collestrada riferiva di aver sorpreso uno straniero a rubare ai danni di una cliente. Giunti sul posto, i poliziotti trovavano l’uomo, successivamente identificato per un algerino del ’73 che era stato poco prima fermato dal personale addetto alla vigilanza dell’esercizio commerciale. Secondo il racconto dei dipendenti lo straniero era stato visto mentre, approfittando della distrazione di due genitori con una bambina intenti a fare acquisti, appoggiava un indumento sulla borsa lasciata incustodita sul carrello e, dopo avervi rovistato dentro, ne estraeva il portafoglio allontanandosi immediatamente dopo. Alla vista di quella scena, gli addetti alla vigilanza si erano messi immediatamente all’inseguimento dell’algerino che, sentitosi scoperto aveva cercato di liberarsi della refurtiva lasciando cadere il portafoglio a terra.</p>
<p>Ma la condotta dello straniero era stata immortalata dalle telecamere di sorveglianza che lo avevano ripreso sia nel momento del fatto sia durante il tentativo di fuga. Compiutamente identificato dagli agenti, l’uomo è stato perquisito e l’accertamento è stato esteso alla sua auto, lasciata nel parcheggio del centro commerciale. Nello zaino i poliziotti rinvenivano una pinza da elettricista ed un’altra, simile, veniva trovata nel porta oggetti della vettura.</p>
<p>Inoltre, nella vettura venivano altresì trovate banconote di varia nazionalità, delle quali l’algerino non sapeva fornire congrua spiegazione in merito al come ne fosse venuto in possesso. Dagli accertamenti è inoltre emerso che lo straniero non fosse affatto nuovo a fatti del genere poiché ormai da tempo sospettato di essere l’autore dei reiterati episodi di furto commessi all’interno del centro commerciale sempre con le medesime modalità in danno degli avventori intenti a fare acquisti. Ritenuto responsabile di furto, lo straniero ha evitato l’arresto per il solo fatto che il portafoglio sottratto fosse vuoto: la vittima, infatti, non aveva denaro contante con sé. Inevitabile, invece la denuncia a piede libero.</p>
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		<title>Perugia, altro colpo al traffico di stupefacenti in città: in manette due pusher</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Aug 2017 15:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Collestrada]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Spacciatore in manette, ieri sera, a Colleastrada, grazie alla intuizione degli Agenti della Volante. Durante il pattugliamento i poliziotti, verso le 22.30, in località Collestrada sullo svincolo della E45 in direzione Ospedalicchio, notavano una autovettura con due uomini all’interno. Questi, alla vista della pattuglia, cambiavano corsia posizionandosi su quella di sorpasso ed aumentavano la velocità; ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Spacciatore in manette, ieri sera, a Colleastrada, grazie alla intuizione degli Agenti della Volante. Durante il pattugliamento i poliziotti, verso le 22.30, in località Collestrada sullo svincolo della E45 in direzione Ospedalicchio, notavano una autovettura con due uomini all’interno. Questi, alla vista della pattuglia, cambiavano corsia posizionandosi su quella di sorpasso ed aumentavano la velocità; tale manovra, inconsueta, insospettiva gli operatori che procedevano al controllo dell’autovettura.</p>
<p>Veniva loro dato l’ordine di accostare, ma inizialmente non ottemperavano a tale comando; soltanto dopo qualche decina di metri, a seguito di una manovra di “restrizione” della marcia con l’attivazione della sirena, arrestavano la loro marcia. A bordo due cittadini albanesi, C. A., nato in Albania del 1988 e il passeggero S. D., nato nel 1994, entrambi incensurati e in Italia s.f.d.. In questa circostanza i poliziotti notavano dei strani movimenti degli occupanti dell’autovettura; veniva chiesto loro se detenessero sostanze stupefacenti o altri oggetti illegalmente detenuti. Questi riferivano di essere turisti in transito; alla domanda di chi fosse l’autovettura, non riuscivano a dare spiegazioni plausibili, ed iniziavano ad innervosirsi.</p>
<p>In tali circostanze si notava una vistoso rigonfiamento sulla tasche del passeggero; alla richiesta di mostrarne il contenuto questo estraeva una considerevole somma in denaro, formata da banconote di piccolo taglio pari a 1050 euro. Visti gli atteggiamenti inconsueti, le risposte evasive e la considerevole somma di denaro di piccolo taglio, si approfondivano i controlli.</p>
<p>Per il passeggero dava esito positivo permettendo di rinvenire all’interno degli slip, all’altezza della cinta, di un involucro in cellophane di colore bianco, contenente  di colore bianca, rivelatasi successivamente cocaina. L’ispezione estesa all’autovettura dava esito positivo per il rinvenimento di un coltello da cucina appuntito della lunghezza complessiva di 18 cm di cui 10 di lama che era riposto sul bracciolo centrale del veicolo e un taglierino della lunghezza di 19 cm di cui 6 di lama, riposto sulla tasca dello sportello lato conducente; trovati anche due telefoni cellulari evidentemente utilizzati per i contatti con la “clientela”. Per tali motivi il passeggero veniva tratto in arresto per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e di porto di oggetti atti ad offendere in concorso, con il conducente il veicolo, deferito alla autorità giudiziaria per i medesimi reati in stato di libertà. Stamattina è stato processato per direttissima e condannato a due anni di reclusione.</p>
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		<title>Perugia, denunciato 30enne tunisino per detenzione ai fini di spaccio e ricettazione</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jun 2017 13:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[droga]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Nuovo colpo al traffico di stupefacenti in città: la polizia ha denunciato un tunisino per detenzione ai fini di spaccio di hashish e eroina. La pattuglia della volante in servizio di controllo del territorio lo ha notato mentre scendeva dal minimetro alla fermata Fonti di Veggio e lo ha fermato per controllo. L’uomo è apparso ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Nuovo colpo al traffico di stupefacenti in città: la polizia ha denunciato un tunisino per detenzione ai fini di spaccio di hashish e eroina. La pattuglia della volante in servizio di controllo del territorio lo ha notato mentre scendeva dal minimetro alla fermata Fonti di Veggio e lo ha fermato per controllo. L’uomo è apparso da subito insofferente, confermando i sospetti degli agenti che hanno proceduto ad effettuare un controllo più approfondito. Nel marsupio che lo straniero aveva con sé, gli operatori hanno trovato alcuni frammenti di hashish. Inoltre, in tasca aveva un abbonamento al minimetro intestato ad un cittadino italiano.</p>
<p>Alle domande dei poliziotti, il tunisino non ha saputo fornire ragioni sul perché né sul come ne fosse venuto in possesso. Ad attirare l’attenzione degli agenti, tuttavia, è stato il telefono cellulare dello straniero che, apparentemente spento, non reagiva neppure laddove collegato alla rete elettrica. Insospettiti, gli operatori hanno aperto il vano retrostante e, al posto della batteria, hanno trovato occultati due involucri contenenti sostanza sospetta. Gli accertamenti effettuati hanno rilevato trattarsi di hashish ed eroina per un peso rispettivamente di 1,78 e 1,26 gr. Accompagnato in Questura, lo straniero è stato identificato per un tunisino dell’88 irregolare e con numerosi pregiudizi in prevalenza per reati in materia di stupefacenti e già gravato dalle misure dell’obbligo di firma. Al termine degli accertamenti, è stato deferito all’Autorità giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio e ricettazione.</p>
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		<title>Arrestata, fugge dai domiciliari ma viene scoperta dalla polizia: nei guai una 29enne rumena</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jun 2017 08:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Dal marzo di quest’anno, su disposizione del Tribunale di Ascoli Piceno, era ristretta in regime di arresti domiciliari in un appartamento in zona Fonti Coperte. Ma una 29enne cittadina rumena di etnia rom aveva da subito manifestato la propria insofferenza alla misura coercitiva allontanandosi dall’abitazione per dedicarsi alla commissione di attività criminose. La donna, infatti, ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Dal marzo di quest’anno, su disposizione del Tribunale di Ascoli Piceno, era ristretta in regime di arresti domiciliari in un appartamento in zona Fonti Coperte. Ma una 29enne cittadina rumena di etnia rom aveva da subito manifestato la propria insofferenza alla misura coercitiva allontanandosi dall’abitazione per dedicarsi alla commissione di attività criminose. La donna, infatti, è nota per essersi resa responsabile di rapine e furti nonché truffe agli anziani che hanno recato grave allarme tra i residenti della zona del Parco di Sant’Anna.</p>
<p>Il 5 giugno scorso, rintracciata al di fuori della residenza indicata, era stata arrestata dai Carabinieri. Ricollocata ai domiciliari e nuovamente controllata il successivo 20 giugno, era stata di nuovo denunciata perché non trovata nell’abitazione. Ieri mattina, invece, la rumena ha regolarmente risposto alle verifiche dei poliziotti facendosi trovare nell’abitazione unitamente ad altri suoi connazionali. Ma ha atteso che gli agenti si allontanassero e, convinta di avere un arco temporale di “tranquillità” in ragione del controllo appena subito, è uscita per dedicarsi alle consuete attività delinquenziali. Ma i poliziotti, che si erano mantenuti in osservazione nell’area, l’hanno sorpresa e fermata. Condotta in Questura per gli adempimenti del caso, la rumena è stata tratta in arresto per evasione e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, trattenuta nelle camere di sicurezza in attesa di essere sottoposta a giudizio direttissimo.</p>
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		<title>Smantellata un’organizzazione criminale dedita alla truffa ed alla sostituzione di persona: sei arresti, bottino di 500 mila euro</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jun 2017 14:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> I poliziotti del compartimento polizia postale e delle comunicazioni di Perugia, diretto dal vice questore aggiunto Annalisa Lillini, supportati dai colleghi di Milano, con il coordinamento nazionale dal servizio polizia postale e delle comunicazioni di Roma, hanno eseguito a Milano e località limitrofe, sei ordinanze di custodia cautelare in carcere e le relative perquisizioni, nell’ambito ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span> I poliziotti del compartimento polizia postale e delle comunicazioni di Perugia, diretto dal vice questore aggiunto Annalisa Lillini, supportati dai colleghi di Milano, con il coordinamento nazionale dal servizio polizia postale e delle comunicazioni di Roma, hanno eseguito a Milano e località limitrofe, sei ordinanze di custodia cautelare in carcere e le relative perquisizioni, nell’ambito di una articolata indagine, denominata “Saldo &amp; stralcio”, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia. L’indagine è partita dalla denuncia sporta da un cittadino residente nel perugino il quale, dopo essere stato più volte contattato al telefono per presunti insoluti relativi ad abbonamenti editoriali, a seguito di pressanti richieste, aveva ceduto alle minacce della banda, versando, in più soluzioni, la somma di 30.000 euro denaro poi in parte recuperato grazie al tempestivo intervento della polizia postale delle comunicazioni in sinergia con Poste Italiane.</p>
<p>I criminali infatti, tutti cittadini italiani, spacciandosi per funzionari di organi Istituzionali quali l’Agenzia delle Entrate o cancellieri del Tribunale penale di Roma e Milano, riuscivano ad “estorcere” ingenti cifre di denaro. Le decine di vittime colpite in tutt’Italia, appartenenti a differenti categorie lavorative, spesso professionisti in pensione, presentavano un tratto in comune: costoro risultavamo essere abbonate, negli anni precedenti, a riviste di vario genere. Si ipotizza dunque che, in un successivo momento alla sottoscrizione degli abbonamenti editoriali, il gruppo criminale scoperto con la presente attività investigativa sia venuto in possesso illegittimamente dei dati “sensibili” delle vittime. Dopo le telefonate intimidatorie seguivano all’indirizzo delle vittime l’invio di mail contenenti i dati bancari dei conti del gruppo che riportavano altresì l’immancabile dicitura “chiusura pratica editoriale a saldo &amp; stralcio”, da qui il nome dell’operazione. Il danno complessivo arrecato alle varie parti offese, in pochi mesi, ammonta ad oltre 500.000 euro.</p>
<p>L’attività investigativa è stata suffragata da intercettazioni telefoniche, pedinamenti e perquisizioni: quest’ultime hanno permesso di sequestrare gli apparati telefonici utilizzati dall’organizzazione e dotati di Sim fittiziamente intestate, che venivano accesi solo in concomitanza delle telefonate minatorie. La Polizia Postale è intervenuta più volte per scongiurare il pagamento di ulteriori ed ingenti somme di denaro, recuperando oltre 50.000 eurp ed individuando le basi operative ambedue in Milano. Sulla base delle risultanze emerse il G.I.P. del Tribunale di Perugia ha emesso 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere, confermate dall’autorità giudiziaria di Milano, competente per territorio.</p>
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		<title>Scappa dalla casa del padre dopo essere stato minacciato di morte: 56enne perugino denunciato dalla polizia</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jun 2017 09:57:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Ha chiamato la polizia mentre fuggiva dalla casa paterna ove si trovava per trascorrere alcuni giorni con il padre. I poliziotti lo hanno rintracciato nei pressi dell’aeroporto di S. Egidio in evidente stato di agitazione. Il giovane, un 25enne residente a Milano, figlio di genitori separati, riferiva di essere a Perugia per un periodo di ...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Ha chiamato la polizia mentre fuggiva dalla casa paterna ove si trovava per trascorrere alcuni giorni con il padre. I poliziotti lo hanno rintracciato nei pressi dell’aeroporto di S. Egidio in evidente stato di agitazione. Il giovane, un 25enne residente a Milano, figlio di genitori separati, riferiva di essere a Perugia per un periodo di vacanza da trascorrere con il padre ma che, già da quella mattina, avevano avuto diverse discussioni legate a motivi economici.</p>
<p>Il 25enne riferiva altresì che il genitore, anche in conseguenza dell’abuso di sostanze alcooliche, ha non di rado accessi d’ira che, a suo dire, avrebbero motivato anche la separazione dalla madre. Ma ieri sera, a seguito dell’ennesimo diverbio, la situazione è degenerata e l’uomo avrebbe impugnato un coltello da cucina e minacciato di morte il ragazzo che, terrorizzato, ha lasciato in fretta e furia la casa. Gli agenti, dopo aver portato in Questura il giovane, sono tornati nell’appartamento ove hanno proceduto ad identificare il padre. Accompagnato in Questura per gli accertamenti del caso, l’uomo è stato denunciato per minacce gravi ed aggravate.</p>
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