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	<title>Perugia Online &#187; progetto</title>
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	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
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		<title>&#8220;Progetto Integra&#8221;, percorsi formativi per personale con disabilità da lavoro</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2022 18:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro e occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<category><![CDATA[inserimento]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Progetto INTEGRA, finanziato da INAIL, è promosso dall&#8217; Ente di Formazione Asterisco, attivo da molti anni nella promozione della formazione per lo sviluppo delle persone e delle aziende. Asterisco sta realizzando percorsi formativi gratuiti per i lavoratori e i datori di lavoro, al fine di favorire la conoscenza in materia di reinserimento e integrazione lavorativa delle persone con disabilità da ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<strong>Il Progetto INTEGRA, </strong>finanziato da INAIL, è promosso dall&#8217; Ente di Formazione<strong> Asterisco</strong>, attivo da molti anni nella promozione della formazione per lo sviluppo delle persone e delle aziende.</p>
<p style="font-weight: 400;">Asterisco sta realizzando <strong>percorsi formativi gratuiti</strong> <strong>per i lavoratori e i datori di lavoro</strong>, al fine di favorire la conoscenza in materia di <strong>reinserimento e integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro</strong>, con l’obiettivo primario di diffondere tra i datori di lavoro e i lavoratori stessi, sia pubblici che privati, una cultura condivisa per <strong>garantire la parità dei diritti dei disabili</strong>. Il ricco programma didattico è diviso in <strong>quattro moduli per la durata complessiva di 15 ore</strong> e prevede contenuti fondamentali per l&#8217;<strong>acquisizione di competenze specifiche</strong> attraverso lo studio delle <strong>norme sulla disabilità</strong> che col tempo si sono arricchite per creare la massima solidarietà in tutti i contesti della vita del disabile.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>Progetto Integra </strong>risponde all’esigenza di conoscenza sulla gestione degli infortuni sul lavoro e soprattutto sulle molteplici possibilità di reinserimento sia economico che sociale del lavoratore previsti in Italia e sostenute anche da INAIL.</p>
<p style="font-weight: 400;"> Infatti, a tutt’oggi, nonostante le campagne di sensibilizzazione al livello nazionale, gli infortuni sul lavoro, e la condizione di disabilità che può conseguirne, sono una realtà preoccupante e da non sottovalutare. Ad essere approfonditi durante il corso anche casi realmente accaduti legati all&#8217;inclusione del disabile, ai suoi rapporti con il datore di lavoro e con gli altri dipendenti, oltre a tutte le azioni da percorrere affinché da entrambe le parti ci sia una condizione ottimale di collaborazione. Domande che ogni azienda dovrebbe porsi e al quale questo corso risponde. Verranno inoltre fornite ai partecipanti informazioni utili e dettagliate in materia di accesso ai finanziamenti erogati dall&#8217; INAIL per l&#8217;adeguamento delle postazioni di lavoro per i disabili e la loro formazione, che prevedono fino a 150 mila euro per ogni soggetto.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con il nuovo piano di sviluppo europeo PNRR in materia di finanziamenti di progetti, saranno proprio le aziende che contemplano l&#8217;inclusione dei disabili nel proprio organico ad essere privilegiate all&#8217;accesso.<br />
<strong><br />
</strong>Maggiori informazioni sugli argomenti, le <strong>modalità di candidatura</strong>, il calendario corsi e il corpo docente, si possono trovare al seguente <a href="https://www.asterisco.sicilia.it/progetto-integra-aperte-le-iscrizioni-al-corso-di-formazione-gratuito-sullintegrazione-lavorativa-delle-persone-con-disabilita-da-lavoro/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.asterisco.sicilia.it/progetto-integra-aperte-le-iscrizioni-al-corso-di-formazione-gratuito-sullintegrazione-lavorativa-delle-persone-con-disabilita-da-lavoro/&amp;source=gmail&amp;ust=1647626548962000&amp;usg=AOvVaw177CS8cRYfX82uDwwVsB3P"><strong>link.</strong></a></p>
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		<title>Progetto Wanted conlcuso: 17 latitanti catturati a Perugia in un mese</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/progetto-wanted-conlcuso-17-latitanti-catturati-a-perugia-in-un-mese/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2016 12:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[criminalit]]></category>
		<category><![CDATA[latitanti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Si è svolta ieri mattina a Roma, presso una delle aule dell’Istituto Superiore di Polizia, la conferenza stampa di chiusura del progetto “WANTED”, un’operazione ideata dal Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, Prefetto Vittorio RIZZI e dal Direttore del Servizio Centrale Operativo Dott. Renato CORTESE (che ha illustrato i risultati nella conferenza), con la ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si è svolta ieri mattina a Roma, presso una delle aule dell’Istituto Superiore di Polizia, la conferenza stampa di chiusura del progetto “WANTED”, un’operazione ideata dal Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, Prefetto Vittorio RIZZI e dal Direttore del Servizio Centrale Operativo Dott. Renato CORTESE (che ha illustrato i risultati nella conferenza), con la collaborazione di tutte le Squadra Mobili della Polizia di Stato, volta alla localizzazione, su tutto il territorio nazionale ed anche all’estero, dei “ricercati” di tutta Italia. Si tratta di una serie di soggetti, inseriti in apposite liste suddivise territorialmente per competenza, colpiti da provvedimenti definitivi diretti all’espiazione di una condanna, per le quali risultano “catturandi”, ovvero da ordinanze di custodia cautelare alla cui esecuzione si sono volontariamente sottratti, rendendosi latitanti. All’esito della fase di “pianificazione” del progetto, curata dal Servizio Centrale Operativo e disseminata a tutte le Squadre Mobili presenti sul territorio, questa Squadra Mobile si è immediatamente messa al lavoro per la successiva fase attuativa. Va precisato che quest’Ufficio investigativo, da sempre, ma in maniere particolare già dai tempi del precedente progetto “GRIFO” di due anni fà, volto alla riqualificazione urbana del centro storico di Perugia attraverso una massiccia azione di contrasto al crimine diffuso, allo spaccio di droga al dettaglio ed all’immigrazione clandestina, svolge questo genere di attività. L’attuazione di “WANTED”, poi, è stata un’utile occasione per intensificare tale attività, concentrandola nell’ultimo mese: all’attuazione del progetto, ovviamente, hanno partecipato tutte le altre Sezioni della Squadra Mobile, ciascuna delle quali si è messa in azione, con estenuanti ricerche eseguite in interminabili turni di servizio sul territorio, volte alla localizzazione dei soggetti suddivisi per etnie e per tipologia dei reati contestati. La Squadra Mobile di Perugia che, come anticipato, ha svolto un lavoro estenuante ma di grande efficacia, è riuscita ad assicurare alla giustizia ben 17 soggetti inseriti nelle liste dei “ricercati.</p>
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		<title>Anchise incontra Telemaco: anziani e bambini dell’asilo avviano progetto orti didattici</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2016 11:03:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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		<category><![CDATA[Il grillo parlante]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Orti didattici e fioriere utilizzando compost e materiali riciclabili costituiscono il progetto “Orto didattico e non solo”, promosso dall’amministrazione comunale con la partecipazione del centro anziani Ancescao e dei bambini dell’asilo nido comunale “Il grillo parlante” di Narni Scalo. Il progetto coinvolge anche la cooperativa Cipss, Green Asm e Novamont che hanno fornito i materiali ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span id="areaSingle">Terni. </span>Orti didattici e fioriere utilizzando compost e materiali riciclabili costituiscono il progetto “Orto didattico e non solo”, promosso dall’amministrazione comunale con la partecipazione del centro anziani Ancescao e dei bambini dell’asilo nido comunale “Il grillo parlante” di Narni Scalo. Il progetto coinvolge anche la cooperativa Cipss, Green Asm e Novamont che hanno fornito i materiali di consumo e didattici. Orti e fioriere vengono realizzati utilizzando materiali di recupero come pallet e pneumatici usati ricolorati dai bambini, compost derivante dalla raccolta differenziata e prodotto nell&#8217;impianto GreenAsm di Nera Montoro, contenitori biodegradabili della Novamont contenenti semi di piante aromatiche. “L&#8217;obiettivo – spiega l&#8217;assessore all&#8217;ambiente Alfonso Morelli &#8211; è educare al rispetto dell&#8217;ambiente con un approccio interdisciplinare e attraverso il dialogo intergenerazionale. I bambini, i genitori e gli anziani lavorano insieme affinché tradizioni e saperi si possano tramandare, riscoprendo quanto sia importante avere cura e rispetto della terra per il futuro di tutti”. L’iniziativa si inserisce nel progetto &#8220;Anchise incontra Telemaco&#8221; finanziato dalla Regione Umbria e coordinato dalla Cipss.</p>
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		<title>Perugia, al via la terza fase del progetto &#8220;Adotta il verde&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 10:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Adotta il verde]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> Parte la terza fase del progetto “adotta il verde” &#8211; anno 2015. Lo ha deciso ieri la giunta, su proposta del vice sindaco Urbano Barelli. Come noto l’iniziativa prevede di incentivare forme di collaborazione con le associazioni di cittadini e con le imprese, finalizzate alla cura, alla gestione ed al controllo delle aree verdi della città ...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Parte la terza fase del progetto “adotta il verde” &#8211; anno 2015. Lo ha deciso ieri la giunta, su proposta del vice sindaco Urbano Barelli. Come noto l’iniziativa prevede di incentivare forme di collaborazione con le associazioni di cittadini e con le imprese, finalizzate alla cura, alla gestione ed al controllo delle aree verdi della città nell&#8217;ottica della costruzione di un nuovo modello di governance. Ciò attraverso l’assegnazione delle medesime aree alle associazioni che ne abbiamo fatto richiesta a seguito di pubblicazione di apposito bando.</p>
<p>Le aree (parchi, rotatorie, ecc.) nel complesso assegnate ad associazioni ammontano attualmente a circa 92, delle quali 23 nel solo anno 2015 a seguito di pubblicazione del primo e secondo avviso. Ciò a conferma degli importanti riscontri ottenuti dalle associazioni cittadine. Successivamente sono pervenute ulteriori richieste per l’affidamento di altre aree verdi presenti sul territorio comunale; per questo si è deciso di pubblicare un terzo avviso che riguarderà tutte le aree residue non ancora assegnate, ossia verde attrezzato, parchi urbani e periurbani, verde storico, aree di arredo urbano (aiuole spartitraffico, aiuole di arredo, fioriere, verde stradale), giardini scolastici, altre aree verdi con funzioni generiche.</p>
<p>L’opportunità di procedere ad ulteriori affidamenti delle aree verdi rimaste non adottate resterà attiva anche oltre il termine di scadenza dell’avviso, che verrà riproposto una volta l’anno. Tutte le aree a disposizione sono visualizzabili dagli interessati in una sezione del sito internet del Comune raggiungibile anche tramite un apposito link contenuto nell’avviso. Il contributo dell’Amministrazione comunale è stabilito nel limite massimo di 6mila euro l’anno; il rimborso spese è suddiviso a seconda della dimensione dell’area nel seguente modo: fino a 1000 mq=300 euro; tra 1001 e 10mila mq=500 euro; oltre 10.001 mq= 700 euro.</p>
<p>Nel caso in cui le domande di affidamento dovessero superare le disponibilità finanziarie citate (6mila euro) sarà comunque possibile affidare l’area verde ove il richiedente intenda proseguire rinunciando alla contribuzione ed esplicitando la sua volontà di avere in affidamento l’area di proprio interesse anche senza ricevere alcun rimborso spese.</p>
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		<title>Università, concluso il progetto &#8220;Attrazione talenti stranieri in Italia&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 09:56:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
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		<category><![CDATA[Rettore Paciullo]]></category>
		<category><![CDATA[Università per Stranieri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Si è tenuta ieri la cerimonia di chiusura della seconda edizione del progetto “Attrazione talenti stranieri in Italia” che ha visto la partecipazione di partner istituzionali, sistema imprenditoriale e 15 studenti di nazionalità extraeuropea (provenienti da Georgia, Ecuador, Marocco, Cina, Messico, Tunisia, Russia, Gabon, Ucraina, Vietnam, Cina, Venezuela, Georgia, Albania, Camerun, Argentina, Armenia), laureati o ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/universita-per-stranieri-concluso-il-progetto-attrazione-talenti-stranieri-in-italia/">Università, concluso il progetto &#8220;Attrazione talenti stranieri in Italia&#8221;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Si è tenuta ieri la cerimonia di chiusura della seconda edizione del progetto “Attrazione talenti stranieri in Italia” che ha visto la partecipazione di partner istituzionali, sistema imprenditoriale e 15 studenti di nazionalità extraeuropea (provenienti da Georgia, Ecuador, Marocco, Cina, Messico, Tunisia, Russia, Gabon, Ucraina, Vietnam, Cina, Venezuela, Georgia, Albania, Camerun, Argentina, Armenia), laureati o iscritti ai corsi di laurea e laurea magistrale dell’Università per Stranieri di Perugia, ospitati da aziende del territorio umbro nell&#8217;ambito di un&#8217;esperienza formativa della durata di 6 mesi.</p>
<p>Il Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia Giovanni Paciullo ha aperto i lavori della giornata conclusiva del Progetto affermando: “Lo scenario economico e produttivo che oggi abbiamo di fronte è connotato dalla globalizzazione e dall’internalizzazione. È in questa prospettiva che occorre  rimodulare i profili professionali, poiché essi rappresentano il fondamentale necessario supporto per l’impresa, soprattutto la piccola e media impresa, per affrontare e superare l’importante sfida della globalizzazione. Questa iniziativa assunta dall’Ateneo nell’ambito dell’internazionalizzazione è certamente una delle più qualificanti. Quindici laureati e laureandi, provenienti da paesi extraeuropei, con il concorso di coprotagonisti prestigiosi come ICE e Centro Estero Umbria riescono a cogliere l’opportunità di una formazione che li rende interpreti della grande sfida dell’internazionalizzazione. I primi risultati sono arrivati e sono estremamente positivi. Il diretto collegamento con il sistema imprenditoriale ha prodotto non soltanto delle fasi di stage, ma per qualcuno anche delle opportunità collaborative”.</p>
<p>La dottoressa Silvana Stella, responsabile della formazione internazionale dell&#8217;ufficio servizi formativi di Roma presso l’Ice è intervenuta in questa sede anticipando il rifinanziamento del progetto per il prossimo anno. L’iniziativa ha visto anche la partecipazione del dottoor Matteo Papini che, in rappresentanza del Centro Estero Umbria, ha sottolineato come attraverso questa collaborazione sia stato possibile ottenere risultati tangibili in termini di supporto ai processi di internazionalizzazione delle imprese, costruendo esperienze formative uniche, in grado di coniugare il patrimonio culturale e linguistico dell’Università per Stranieri alla capacità produttiva e del Made in Italy.</p>
<p>I lavori della mattinata hanno previsto gli interventi di docenti e formatori coinvolti nella fase d’aula del progetto, tenutasi presso l’Università per Stranieri di Perugia, che hanno approfondito le tematiche del trasferimento di innovazione tecnologica, della promozione del Made in Italy e della negoziazione culturale come fattore facilitante nei processi di internazionalizzazione di impresa. In conclusione la consegna dei diplomi ai partecipanti.</p>
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		<title>Pd di Perugia si riorganizza, Gambuli: “Basta chiacchiericcio interno. Parliamo alla città”</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2015 17:16:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> “Il progetto messo in campo dal Pd a Perugia è la migliore risposta al caos che nei giorni scorsi ha occupato le colonne dei giornali e che è bene archiviare velocemente”. Così, in una nota, Marco Gambuli, portavoce della segreteria regionale del Partito Democratico. “Forse non ci è chiaro quanto poco possano interessare le nostre ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/pd-di-perugia-si-riorganizza-gambuli-basta-chiacchiericcio-interno-parliamo-alla-citta/">Pd di Perugia si riorganizza, Gambuli: “Basta chiacchiericcio interno. Parliamo alla città”</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> “Il progetto messo in campo dal Pd a Perugia è la migliore risposta al caos che nei giorni scorsi ha occupato le colonne dei giornali e che è bene archiviare velocemente”. Così, in una nota, Marco Gambuli, portavoce della segreteria regionale del Partito Democratico. “Forse non ci è chiaro quanto poco possano interessare le nostre diatribe interne ai perugini e agli umbri &#8211; aggiunge Gambuli. Queste beghe di cortile ci squalificano e distolgono l’attenzione dai temi e dai progetti, sui quali invece il Pd sta investendo le proprie migliori energie e che è giusto occupino il centro del dibattito pubblico”. “La progettualità immaginata per il prossimo futuro del Pd cittadino e la squadra messa in campo, con l’allargamento e la creazione dei forum tematici, rappresentano un segnale di speranza e un importante punto di ripartenza, con una segreteria che &#8211; al pari di quella nazionale e regionale &#8211; rappresenta tutte le sensibilità congressuali ma che dovrà lavorare unitariamente per Perugia. Credo sia proprio questo lo spirito dell’appello lanciato dal segretario regionale Giacomo Leonelli: lavorare al di fuori di incomprensibili dinamiche correntizie e costruire un Pd che parli il meno possibile a se stesso e il più possibile alla città”.</p>
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		<title>Monk, il nuovo carattere dell&#8217;Umbria: inaugurata mostra a Perugia alla presenza della presidente Marini</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2015 21:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> All&#8217;inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e  l&#8217;assessore regionale alla cultura, Fernanda Cecchini. Monk, è stato  ricordato, è il  nuovo font, frutto del lavoro di  designer e comunicatori, coordinati dall&#8217;Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia, che hanno voluto creare un carattere capace di esprimere l&#8217;identità dell&#8217;Umbria, ibridando ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> All&#8217;inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e  l&#8217;assessore regionale alla cultura, Fernanda Cecchini. Monk, è stato  ricordato, è il  nuovo font, frutto del lavoro di  designer e comunicatori, coordinati dall&#8217;Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia, che hanno voluto creare un carattere capace di esprimere l&#8217;identità dell&#8217;Umbria, ibridando la regolarità della scrittura utilizzata negli scriptoria benedettini con quella spigolosa e gotica dei  francescani.  Questo carattere   ha detto la presidente Marini   rappresenta uno dei segni tangibili della presenza dell&#8217;Umbria ad Expò,  in quanto ne costituisce espressione peculiare e distintiva, decisamente originale anche rispetto a quanto realizzato da altre Regioni. Il progetto  Monk  &#8211; ha proseguito &#8211; racchiude infatti in sé le radici della cultura umbra, la conoscenza e la tradizione di questa terra,  aprendosi e prestandosi però alla scrittura digitale e ad una moderna visione della contemporaneità, dei suoi saperi e della sua capacità di innovazione. Insomma  ha concluso la presidente &#8211;  una fusione simbolica tra passato e futuro, frutto di una indiscussa creatività che è capace di trasmettere conoscenza ed è  trasversale a quanto di più autentico lUmbria sa esprimere e preservare, senza rinunciare a nuove sfide da cogliere ogniqualvolta se ne presenti la possibilità. Questa simbiosi tra passato e futuro, tradizione e innovazione, si coglie anche nell&#8217;allestimento della mostra dove moderne biblioteche, in materiale ecosostenibile, ospitano i nuovi caratteri, mentre supporti informatici e filmati in 3D sono a disposizione dei visitatori per poter interagire direttamente con il nuovo Font e   con le sue possibili  applicazioni.</p>
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		<title>Riconversione area ex De Megni, odg di Mirabassi e Borghesi Pd</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2015 16:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Questa mattina abbiamo presentato un ordine del giorno urgente, per chiedere un interessamento attivo da parte dell’amministrazione comunale rispetto ad luogo molto importante della nostra città: nello specifico, dell’area indicata come “ex De Megni &#8211; Margaritelli”, nel quartiere di Ponte San Giovanni. L’operazione complessiva che ha riguardato tutta questa zona mirava al recupero di un’area industriale dismessa, attraverso la realizzazione di importanti azioni di trasformazione sia urbanistiche che dal punto di vista della viabilità. Per motivazioni differenti, però, i due progetti edilizi sono rimasti incompiuti e, con essi, anche la sistemazione delle aree di cantiere nonchè la realizzazione di una nuova viabilità di collegamento di uno dei comparti con via Adriatica. L’amministrazione comunale è sempre stata e dovrà rimanere soggetto attivo delle vicende legate ai due comparti edificatori, agendo e indirizzando le azioni in favore del benessere della collettività; tutelando gli investimenti, valorizzando le scelte sane, monitorando le ricadute urbanistiche, sociali, economiche che gravitano gioco forza sul quartiere e i suoi abitanti nonché richiamando se stessa e chi di competenza al rispetto delle obbligazioni assunte in sede di concertazione.  Riteniamo indispensabile quindi che l’amministrazione comunale intervenga direttamente con un valido progetto, sia per evitare che l’area cada nel degrado, sia perché venga comunque realizzata la viabilità prevista, elementi che andrebbero sicuramente a beneficio dei cittadini di Ponte San Giovanni e non solo.  Auspichiamo dunque che l’amministrazione dia il via alla escussione della fideiussione, utilizzando questi fondi per completare la nuova viabilità, nel caso in cui ciò non avvenga a carico dei privati”.</p>
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		<title>Incontro a palazzo Donini tra Regione e sindaci Trasimeno: costruire insieme un progetto integrato per lo sviluppo del comprensorio</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2015 20:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Definire una strategia territoriale che punti allo sviluppo ed al rilancio economico e turistico dell&#8217;area del lago Trasimeno, in collaborazione tra Regione Umbria e Comuni, che faccia perno innanzitutto sulle risorse della programmazione comunitaria 2014-2020 e che in maniera integrata interessi i tre principali programmi europei. È quanto hanno convenuto questa mattina i sindaci dell&#8217;area ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Trasimeno. </span> Definire una strategia territoriale che punti allo sviluppo ed al rilancio economico e turistico dell&#8217;area del lago Trasimeno, in collaborazione tra Regione Umbria e Comuni, che faccia perno innanzitutto sulle risorse della programmazione comunitaria 2014-2020 e che in maniera integrata interessi i tre principali programmi europei. È quanto hanno convenuto questa mattina i sindaci dell&#8217;area e la Giunta regionale, nel corso di un incontro svoltosi a Perugia, a Palazzo Donini, convocato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, cui hanno partecipato il vice presidente, Fabio Paparelli, l&#8217;assessore all&#8217;agricoltura, Fernanda Cecchini, ed i sindaci di Tuoro sul Trasimeno, Passignano sul Trasimeno, Castiglione del Lago, Magione, Città della Pieve, Panicale, Piegaro e Paciano.  Nel corso dell&#8217;incontro è stato anche anticipato che nella prossima seduta della Giunta regionale sarà portata in discussione una delibera con la quale sarà avviata la procedura per il Progetto integrato d&#8217;area del bacino del Trasimeno attraverso l&#8217;utilizzo dello strumento investimento territoriale integrato, previsto dai regolamenti comunitari, che prevede l&#8217;espressa possibilità di combinare ed integrare le azioni dei diversi fondi e programmi comunitari. Dobbiamo cogliere l&#8217;opportunità della nuova programmazione comunitaria 2014-2020 per mettere in campo un&#8217;azione strategica che faccia perno sulla realtà del lago Trasimeno, per costruire insieme a voi  ha affermato la presidente Marini rivolgendosi ai sindaci  un quadro di progetti concreti che puntino a determinare le condizioni di un nuovo sviluppo che dovrà mettere a valore l&#8217;unicità di questo straordinario patrimonio ambientale, paesaggistico, agricolo ed anche economico e produttivo. Per parte loro i sindaci, che hanno sottolineato con forza la necessità che al più presto vengano adottati gli atti necessari all&#8217;avvio di un concreto lavoro per il rilancio dell&#8217;area del Trasimeno, hanno apprezzato l&#8217;impegno manifestato dalla presidente Marini e della Giunta regionale, auspicando che permanga il clima di collaborazione e condivisione che ha fino ad ora caratterizzato i rapporti istituzionali tra Regione e Comuni.</p>
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		<title>“Aiutarella@san marco”: per un quartiere più bello e vitale</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2015 16:41:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Elena Tiracorrendo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il quartiere perugino di San Marco ospita nel fine settimana “Aiutarella@san marco”, laboratorio di riqualificazione urbana con la partecipazione attiva dei cittadini. Si tratta di uno Short Oasis Game Training, metodologia nata nelle favelas brasiliane che si sta diffondendo nel resto del mondo. A proporla &#8211; su iniziativa di Deborah Rim Moiso dell’associazione culturale La ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span>Il quartiere perugino di San Marco ospita nel fine settimana “Aiutarella@san marco”, laboratorio di riqualificazione urbana con la partecipazione attiva dei cittadini. Si tratta di uno Short Oasis Game Training, metodologia nata nelle favelas brasiliane che si sta diffondendo nel resto del mondo. A proporla &#8211; su iniziativa di Deborah Rim Moiso dell’associazione culturale La Rabatta, la proloco di San Marco e gli Amici di Sant’Orfeo – sono Melania Bigi e Giulio Ferretto di ComuniTazione, un’associazione attiva in Puglia che si occupa di progettazione partecipata.</p>
<p>Si parte dal creare relazioni tra le persone e condividere sogni, che si trasformano in progetti immediatamente realizzati dalla comunità. Diverse le applicazioni possibili, dalla riqualificazione di un’area urbana alla creazione di una rete per la promozione dei talenti e delle professionalità individuali. San Marco è un quartiere cresciuto in fretta, con gravi problemi di viabilità: un nucleo storico, un tempo sede di una vivace vita sociale, e vari complessi abitativi sorti attorno negli ultimi decenni. Sono gli abitanti stessi a lamentare l’assenza di spazi vivibili dalla comunità, dove tessere relazioni. Nell’unica area rimasta libera era prevista la costruzione di un centro commerciale, progetto modificato dall’attuale amministrazione comunale. Il piazzale è oggi sede del Mercatezio, mercato contadino che si tiene il secondo sabato del mese e che sta registrando un successo crescente.“Aiutarella@san marco” è patrocinata dal Comune di Perugia e rientra tra le iniziative di Perugia 2015 Capitale italiana della cultura.</p>
<p>All’aperitivo di presentazione, presso la Sala Proloco di Villa Van Marle, era presente Emanuele Prisco, assessore all’urbanistica del Comune di Perugia e residente a San Marco, il quale ha ribadito la volontà dell’amministrazione di condividere con i cittadini i progetti che riguardano il quartiere e di ascoltare le loro istanze. Presente anche Mariano Sartore, professore di Urbanistica dell’Università di Perugia.</p>
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		<title>Gubbio, partono i servizi dell’Acceleratore d&#8217;impresa</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 13:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L’iniziativa presentata nel marzo scorso, nasce per iniziativa di un comitato promotore, che ha coinvolto partner istituzionali, scientifici e finanziari. Il Comune di Gubbio ha raccolto la sfida e attraverso delibera del Consiglio Comunale ha dato mandato all&#8217;Assessorato allo Sviluppo Economico di supportare il progetto. L’ Associazione di Promozione Sociale JOINT-Gubbio erogherà i servizi dell&#8217;acceleratore nel quadro della convenzione stipulata con il Comune di Gubbio. Nel ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[ L’iniziativa presentata nel marzo scorso, nasce per iniziativa di un comitato promotore, che ha coinvolto partner istituzionali, scientifici e finanziari. Il Comune di Gubbio ha raccolto la sfida e attraverso delibera del Consiglio Comunale ha dato mandato all&#8217;Assessorato allo Sviluppo Economico di supportare il progetto. L’ Associazione di Promozione Sociale JOINT-Gubbio erogherà i servizi dell&#8217;acceleratore nel quadro della convenzione stipulata con il Comune di Gubbio. Nel corso dell’evento saranno presentati nel dettaglio i servizi  forniti dall&#8217;acceleratore , i progetti e le partnership in corso. In particolare sarà presente CUBITLAB, il primo importante partner di JOINT che oltre a fornire la sua esperienza in ambito tecnologico (si tratta infatti di uno dei principali centri di Ricerca per tecnologie wireless e Smart Cities) potrebbe portare sul nostro territorio alcune start-up che ritengono Gubbio il luogo ottimale per sviluppare il proprio progetto. Tra i progetti in corso con CUBITLAB anche la creazione di una Fablab JOINT nasce dall’esigenza di avere una struttura e un punto di riferimento, fisico e non solo, che metta a sistema  le risorse del territorio per supportare e incentivare la creazione di impresa, riducendo le criticità che si trova ad affrontare chi ha idee innovative e vuole trasformarle in un progetto d’impresa. L’acceleratore sarà temporaneamente ospitato presso i locali ex GAL nel complesso di San Benedetto, ma l’intento è destinare a tale iniziativa il “Centro Servizi Santo Spirito”. Uno spazio multifunzionale che potrà ospitare anche altre organizzazioni e iniziative sinergiche. L’acceleratore offrirà servizi di assistenza e orientamento alla creazione di impresa: pianificazione, redazione business plan, strumenti di finanza, lancio di mercato, formazione, spazi di co-working. La vera sfida sarà trasformare l’intero territorio in un acceleratore di impresa diffuso:  un contenitore intelligente di risorse e conoscenze messe a disposizione per le imprese e dalle imprese,  un moltiplicatore e un attrattore di opportunità per fare impresa.</p>
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		<title>La Federcaccia al fianco delle specie in pericolo di estinzione</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2014 10:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Artemide. Questo il nome scelto per l’esemplare di ibis eremita adottato dall’Ufficio Avifauna Migratoria FIdC, ultimo passo in ordine di tempo di un percorso iniziato da qualche anno da Federazione Italiana della Caccia, impegnata a sostenere il progetto internazionale che mira a reintrodurre in Europa questa specie migratoria, una fra quelle maggiormente a rischio a ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[Artemide. Questo il nome scelto per l’esemplare di ibis eremita adottato dall’Ufficio Avifauna Migratoria FIdC, ultimo passo in ordine di tempo di un percorso iniziato da qualche anno da Federazione Italiana della Caccia, impegnata a sostenere il progetto internazionale che mira a reintrodurre in Europa questa specie migratoria, una fra quelle maggiormente a rischio a livello mondiale.</p>
<p>Quale nome più adatto di quello della dea venerata dagli antichi greci come nume tutelare della caccia, ma anche della natura e di tutto ciò che vive e prospera al di fuori della cerchia urbana e dei campi coltivati? Un nome doppiamente simbolico, perché sancisce quel ruolo di custode di ambiente, fauna e territorio che è sempre stato del cacciatore e che oggi più che mai deve vederlo nuovamente protagonista riconosciuto dalla società.</p>
<p>Una consapevolezza che ha portato Federcaccia ad aderire nel 2011 alla richiesta di collaborazione rivoltale dai responsabili del progetto Waltrappteam impegnati nella reintroduzione di questo selvatico ormai raro in natura. Una iniziativa allora sconosciuta ai più alla quale Federcaccia ha immediatamente concesso il proprio patrocinio e contribuito a far maggiormente conoscere.</p>
<p>Per la riuscita del progetto, la responsabile italiana Dr.ssa Nicoletta Perco ha sottolineato come si conti molto proprio sull’aiuto dei cacciatori e sulla loro presenza diffusa sul territorio per una vigilanza attiva, a partire dalla prevenzione di sconsiderati atti di bracconaggio, a tutela di questo selvatico. Un ruolo e un impegno che dimostra l’interesse reale degli appassionati per tutti gli uccelli selvatici, senza considerazioni di carniere.</p>
<p>Artemide non è il solo esemplare adottato dai cacciatori italiani. Anche Federcaccia Toscana, assieme ad ANUU Migratoristi e Arci Caccia riuniti nella Confederazione Cacciatori Toscani, lo ricordiamo, ha deciso infatti di partecipare al progetto adottando “Granduca”.</p>
<p>Un gesto necessario ad attirare ulteriormente l’attenzione sull’ibis eremita e che si auspica venga seguito da altre realtà locali, estendendolo magari anche ad altre specie selvatiche in difficoltà.</p>
<p>Gli ibis sono in partenza in questi giorni da Salisburgo diretti verso la zona di Orbetello. L’occasione è giusta, quindi, per sollecitare tutti i cacciatori delle regioni interessate al loro volo di migrazione a prestare particolare attenzione e a riferire eventuali avvistamenti all’Ufficio Avifauna Migratoria di Roma allo 06844094.204/207 o direttamente alla Dr.ssa Perco all’indirizzo mail <a href="mailto:%20nikipe@libero.it">nikipe@libero.it</a>, tel. 0039 347 5292120.</p>
<p>Inoltre, con una App per smartphone scaricabile dal sito <a href="http://www.waldrapp.eu/app">www.waldrapp.eu/app</a> si può essere sempre aggiornati sulla posizione di ognuno di questi magnifici volatori, ma anche in grado di inviare e condividere foto e segnalazioni.<br />
Un’altra occasione per dimostrare concretamente a chi non lo conosce, e a chi lo nega, il nostro amore per la natura in tutte le sue meravigliose espressioni.</p>
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		<title>La &#8220;ceramica made in Umbria&#8221; in un progetto della Regione</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/ceramica-made-in-umbria-in-progetto-regione/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2014 08:01:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Una collezione unica, in grado di reinterpretare la tradizione artistica con una sensibilità estetica internazionale. È il progetto ‘Ceramica made in Umbria’, promosso dalla Regione Umbria e nato con l’intento di rilanciare l&#8217;artigianato artistico regionale, individuando le aziende rappresentative del territorio e sviluppare con loro un’idea nuova e di filiera di rilancio e promozione del comparto, da ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Regione Umbria. </span>Una collezione unica, in grado di reinterpretare la tradizione artistica con una sensibilità estetica internazionale. È il progetto ‘Ceramica made in Umbria’, promosso dalla Regione Umbria e nato con l’intento di rilanciare l&#8217;artigianato artistico regionale, individuando le aziende rappresentative del territorio e sviluppare con loro un’idea nuova e di filiera di rilancio e promozione del comparto, da esportare anche nei mercati esteri, in particolare Russia e Cina. L’iniziativa conta già una collezione di 45 articoli di proprietà della Regione Umbria (visitabile nello Spazio Umbria dell’ex ospedale perugino Fatebenefratelli), realizzati da 21 imprese che hanno la facoltà di riprodurli e commercializzarli senza alcun obbligo di royalty nei confronti del progettista della collezione.</p>
<p>Ma questo è soltanto la prima delle novità dell’iniziativa, come ha spiegato Franco Billi, dirigente regionale del servizio Politiche per credito e internazionalizzazione imprese, intervenuto durante la presentazione dell’evento &#8211; ieri, 9 luglio, alla presenza dell’assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria Vincenzo Riommi. A spiegare nel dettaglio il progetto, che si avvale anche di un piano di comunicazione con l’ausilio di strumenti multimediali, tra cui un app per smartphone e un sito web, c’erano Luigi Rossetti e Giovanni Tarpani, rispettivamente coordinatore dell’area Imprese, lavoro e istruzione e del servizio Comunicazione istituzionale della Regione Umbria, Massimiliano Tremiterra, direttore del Centro estero Umbria, e la designer della collezione, nonché docente dell’Istituto italiano design di Perugia, Elisabetta Furin.</p>
<p>&#8220;L’Umbria – ha detto Riommi – vanta ben quattro centri di antica tradizione ceramica: Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio e Orvieto. Il settore, che sconta una fase di crisi, merita un ripensamento strategico. Le politiche messe in atto sono mirate soprattutto a ripensare l’offerta formativa, l’immagine stessa del prodotto e la sua internazionalizzazione, attraverso l’aggregazione in rete delle imprese”. L’individuazione delle 21 aziende ceramiche deriva da una ricerca, condotta in collaborazione con la facoltà di economia dell’Università degli Studi di Perugia, che ha fotografato l’attuale situazione delle aziende e il loro livello di preparazione all’internazionalizzazione&#8221;.</p>
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		<title>L&#8217;Umbria investe 29 milioni per l&#8217;efficienza energetica</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Apr 2014 14:03:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Perugia Online]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Per l&#8217;incremento dell&#8217;efficienza energetica di edifici pubblici e sistemi di illuminazione e per lo sviluppo dell&#8217;energia solare, Regione ed Enti locali dell&#8217;Umbria hanno investito circa 29 milioni di euro, di cui 19,7 milioni di contributi regionali. Gli interventi finanziati sono stati 150, già realizzati o in corso di realizzazione su edifici di proprietà dei Comuni ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Per l&#8217;incremento dell&#8217;efficienza energetica di edifici pubblici e sistemi di illuminazione e per lo sviluppo dell&#8217;energia solare, Regione ed Enti locali dell&#8217;Umbria hanno investito circa 29 milioni di euro, di cui 19,7 milioni di contributi regionali. Gli interventi finanziati sono stati 150, già realizzati o in corso di realizzazione su edifici di proprietà dei Comuni e, in misura minore, di proprietà regionale, mirati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra e sostanze inquinanti nell&#8217;aria, con benefici ambientali e in termini di risparmio economico.</p>
<p>Il quadro degli interventi ammessi a finanziamenti con le risorse dell&#8217;Asse III Energia del Por Fesr (Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale) 2007-2013 e a favore degli enti pubblici è stato illustrato dall&#8217;Assessorato regionale all&#8217;Ambiente nel corso del seminario organizzato dalla Regione Umbria, sul tema &#8220;Verso la Strategia energetico ambientale regionale 2014-2020: lavori preparatori. L&#8217;efficientamento energetico degli edifici: opportunità per operatori pubblici e privati&#8221;, che si è svolto stamani nella sede della Camera di Commercio, a Perugia. Obiettivo del seminario, che ha registrato partecipazione e interesse da parte di tecnici e amministratori di molti Comuni, professionisti e rappresentanti delle imprese di costruzione e del settore energetico, era quello di approfondire le normative nazionali e comunitarie, con un&#8217;attenzione particolare alle opportunità offerte dai programmi e dagli strumenti di finanziamento per l&#8217;efficienza energetica degli edifici pubblici e privati.</p>
<p>L&#8217;incremento dell&#8217;efficienza energetica e in particolare la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente sarà la vera sfida dei prossimi anni, in grado di creare nuova economia e posti di lavoro, di migliorare la qualità ambientale e di vita.</p>
<p>È in questa direzione che si muove la programmazione regionale dell&#8217;Umbria, regione che in Italia è al secondo posto per l&#8217;indice di &#8220;green economy&#8221;, ha ricordato il rappresentante regionale, e che ha ottenuto risultati importanti investendo i 50 milioni di euro dell&#8217;Asse III Energia sia a sostegno degli investimenti delle imprese sia per gli interventi degli enti pubblici che, per la maggior parte, hanno colto le opportunità offerte dai bandi.</p>
<p>La Regione Umbria, ha detto il rappresentante regionale, si sta dotando degli strumenti necessari per incrementare sia l&#8217;energia da fonti rinnovabili sia il risparmio energetico e conseguire gli obiettivi fissati della Strategia Europa 2020. Dopo l&#8217;estate, ha spiegato, è prevista l&#8217;adozione della nuova Strategia Energetico Ambientale Regionale 2014-2020, in fase di consultazione preliminare, finalizzata a ridurre i consumi energetici di famiglie e imprese.</p>
<p>È stata, inoltre, elaborata dagli uffici regionali la proposta di una legge regionale per il miglioramento dell&#8217;efficienza energetica degli edifici, mentre prosegue la campagna di comunicazione &#8220;Umbria + : Energia pulita e intelligente&#8221; con cui si diffonde tra i cittadini una maggiore consapevolezza sui vantaggi del risparmio energetico e l&#8217;uso delle fonti rinnovabili.</p>
<p>Occorre fare presto e bene, è stato detto, coinvolgendo tutti i settori (industria, trasporti) e utilizzando gli strumenti finanziari messi a disposizione dalle normative nazionali e comunitarie (di queste ultime ha parlato in particolare l&#8217;avvocato Velia Maria Leone) per la migliore efficienza energetica degli edifici, pubblici ma anche privati. Il 40 per cento dell&#8217;energia elettrica e termica è consumata, è stato ricordato, per riscaldare o raffreddare edifici. Da una recente ricerca del Cresme, in Italia, ogni anno le spese energetiche negli edifici residenziali ammontano ad oltre 45 miliardi di euro; 1,3 miliardi sono quelle relative ai 52.000 edifici scolastici; 644 milioni di euro quelle per edifici pubblici.</p>
<p>Presentando in dettaglio quanto è stato realizzato e si sta facendo in Umbria – i dati sono stati illustrati dal dirigente del Servizio Energia e qualità dell&#8217;ambiente, Andrea Monsignori &#8211; sono 72 gli interventi ammessi a finanziamento con i bandi per l&#8217;efficientamento dei sistemi di illuminazione pubblica di strade, mura urbiche, impianti sportivi; i contributi regionali ammontano a 7,1 milioni di euro, cui corrispondono 12 milioni di investimenti. Dalla realizzazione di questi interventi si ottiene un risparmio medio di circa il 40-50 per cento, con punte anche del 70% degli attuali consumi. Complessivamente, il risparmio energetico può essere quantificato in 7,8 MWh/anno, con una riduzione della bolletta a carico del Comune di circa 1 milione e 100mila euro all&#8217;anno. Le emissioni di CO2 evitate per il minor consumo di energia elettrica corrispondono a circa 3.250 tonnellate/anno.</p>
<p>Con il bando per l&#8217;energia solare, sono stati finanziati 86 installazioni (43 interventi) di pannelli fotovoltaici e collettori solari termici su edifici di proprietà comunale (scuole, palestre, Cva). I contributi regionali concessi ammontano a circa 3,5 milioni di euro, cui corrispondono 7,4 milioni di investimenti. Il totale della potenza elettrica installata è di 2,5 MW, pari ad una produzione annuale di 3,3 MWh. I vantaggi in termini di risparmi economici attesi possono essere quantificati in circa 500.000 euro/anno, in termini ambientali 1.420 tonnellate di CO2 evitata.</p>
<p>Il programma di riqualificazione energetica degli edifici di interesse regionale prevede il finanziamento a favore dell&#8217;Agenzia per il diritto allo studio universitario per complessivi 2 milioni di euro. Si tratta di 5 interventi in sedi e collegi universitari per la riduzione dei consumi energetici con l&#8217;installazione di impianti di cogenerazione, caldaie a condensazione, isolamento termico degli involucri edilizi, rifacimento di impianti termici.</p>
<p>Le economie derivanti da rinunce, revoche e ribassi d&#8217;asta (anche del 40%) dei primi bandi e la disponibilità di ulteriori risorse hanno consentito alla Regione di pubblicare 2 ulteriori bandi a favore dei Comuni, con modalità innovative. Sono stati infatti previsti bandi &#8220;a sportello&#8221;, con richieste di finanziamento da presentare esclusivamente per via telematica a partire da 10 giorni dalla data di pubblicazione e un&#8217;istruttoria congiunta di tecnici regionali e comunali da effettuare nei 10 giorni successivi. Obiettivo, ottenere il finanziamento richiesto in 20 giorni dal &#8220;click day&#8221;, contro i sei mesi dei bandi precedenti.</p>
<p>Una sfida ai tempi lunghi della pubblica amministrazione, è stato rilevato, che Regione e Comuni hanno saputo vincere.</p>
<p>Il bando a sportello per interventi di riqualificazione energetica di edifici di proprietà comunale aveva una dotazione iniziale di 1 milione e 450.000 euro. Le domande presentate nei sessanta giorni previsti sono state 53, per complessivi 13 milioni di euro. In venti giorni sono stati finanziati i primi 5 interventi a favore dei Comuni &#8220;più veloci&#8221; e sono già in fase di realizzazione.</p>
<p>Con l&#8217;incremento della dotazione finanziaria, a seguito della recente riprogrammazione finanziaria dell&#8217;Asse III, sono stati finanziati ulteriori 21 interventi, per complessivi 6,2 milioni di euro, a favore dei Comuni che hanno presentato domande fino a 6 giorni dal &#8220;click day&#8221;. Si stima di poter finanziare le rimanenti 27 domande, tutte istruite e ammesse a finanziamento, con le risorse che saranno disponibili a valere sulla nuova programmazione 2014-2020.</p>
<p>Il bando a sportello per la realizzazione di micro-reti di teleriscaldamento connesse a impianti alimentati a biomasse o biogas ha registrato la presentazione di 3 domande per complessivi 900.000 euro, tutte finanziate e in corso di realizzazione.</p>
<p>Il seminario è stato organizzato nell&#8217;ambito del progetto comunitario &#8220;Marie&#8221; (Mediterranean Building Rethinking for Energy Efficiency Improvement,) finanziato attraverso il Programma Med 2007-2013, di cui l&#8217;Umbria è partner.</p>
<p>La finalità del progetto, che si concluderà quest&#8217;anno e che coinvolge 23 soggetti di nove Paesi, è condividere con le regioni dell&#8217;area mediterranea una strategia per la riqualificazione energetica degli edifici, con la quale mettere a disposizione degli operatori pubblici e privati strumenti tecnici e finanziari in funzione del raggiungimento degli obiettivi fissati dalla &#8220;Strategia Europa 2020&#8243;. Regione capofila la Catalogna, rappresentata al seminario di oggi dal sottosegretario del Ministero Territorio e sostenibilità, Carles Sala i Roca, che ha messo in evidenza i benefici ottenuti con il miglioramento dell&#8217;efficienza energetica: la creazione di un nuovo mercato, nuovi posti di lavoro, la qualificazione professionale degli addetti, la riqualificazione di settori in crisi come l&#8217;edilizia, la tutela dell&#8217;ambiente e il miglioramento della qualità di vita dei cittadini.</p>
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