<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Perugia Online &#187; SettePiani</title>
	<atom:link href="http://www.perugiaonline.net/tag/settepiani/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.perugiaonline.net</link>
	<description>Scomoda, Libera, Indipendente.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Mar 2026 08:12:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>Otto quesiti per &#8216;settepiani&#8217;</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/otto-quesiti-per-settepiani/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/otto-quesiti-per-settepiani/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2017 12:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia letteraria]]></category>
		<category><![CDATA[costanza lindi]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Zuccaccia]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[SettePiani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=41637</guid>
		<description><![CDATA[<p>Le agenzie letterarie esistono. E in Italia sono quasi cento. Incastonate, come gemme intermediarie fra autori ed editori, in tutto il tessuto nazionale. Ma quella fondata, in Umbria, a Perugia, dalle scrittrici emergenti Costanza Lindi – editor freelance ed agente letterario, collaboratrice di alcune case editrici del centro Italia, fra cui Bertoni Editore, direttrice del ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/otto-quesiti-per-settepiani/">Otto quesiti per &#8216;settepiani&#8217;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> Le agenzie letterarie esistono. E in Italia sono quasi cento. Incastonate, come gemme intermediarie fra autori ed editori, in tutto il tessuto nazionale. Ma quella fondata, in Umbria, a Perugia, dalle scrittrici emergenti Costanza Lindi – editor freelance ed agente letterario, collaboratrice di alcune case editrici del centro Italia, fra cui Bertoni Editore, direttrice del blog letterario Regina Mab, e membro della giuria di alcuni concorsi letterari, e del comitato organizzativo del progetto Umbria Poesia – ed Elena Zuccaccia – laureata in Giurisprudenza, appassionata di poesia e membro del comitato organizzativo di Umbria Poesia – di ‘piani’ ne ha ben ‘sette’. Perché, se l’omonimo racconto editato da Dino Buzzati nel 1937 era incentrato sui sette livelli nei quali era articolato il sanatorio cui si rivolse Giuseppe Corte – livelli, questi, cui corrispondevano altrettanti stadi patologici –, ‘settepiani’, attività culturale presentata ufficialmente alla città di Perugia il 14 luglio scorso, al Balù, in via Cartolari 26, propone una rete di servizi corrispondenti, per ora, al numero di sette: dalla correzione di bozze alle varie fasi di editing, dal lavoro sul testo alla ricerca dell’editore, dalla promozione alla gestione di eventi e di presentazioni, alla diffusione.</p>
<p>Delle problematiche comuni fra autori emergenti, quali ad esempio la valutazione di un contratto, la promozione di un libro, delle tecniche di scrittura, della cernita delle case editrici, della distribuzione, e, d’altro canto, dei problemi che possono insorgere sia prima che dopo la pubblicazione di un libro, abbiamo parlato con le due agenti letterarie. Che, sostengono, con la fondazione di questa agenzia letteraria – unica in Umbria – no, non si sono inventate proprio nulla.</p>
<p><strong>Il 14 luglio scorso è stata presentata alla città di Perugia la nuova (ed unica) agenzia letteraria umbra: ‘settepiani’, attiva dal maggio di quest’anno, grazie alla vostra intraprendenza di scrittrici emergenti, appassionate di lettura, scrittura, letteratura ed editoria. Cos’è, nello specifico, un’agenzia letteraria? </strong></p>
<p><strong> </strong>«Un’agenzia letteraria è una figura intermediaria tra autore ed editore, in entrambi i sensi. Lavoriamo con gli autori sui manoscritti per poi proporli agli editori per la pubblicazione e seguirli poi anche nella promozione. Collaboriamo con gli editori per il lavoro sul testo ma anche per quanto riguarda la promozione del libro una volta pubblicato e la distribuzione sul territorio umbro, oltreché la rappresentanza per fiere ed eventi».</p>
<p><strong>Il nome che avete scelto per la vostra attività culturale trae origine dall’omonimo racconto che Dino Buzzati pubblicò nel 1937. In quel caso, il riferimento era ad una casa di cura, appunto, di ‘sette piani’, cui corrispondevano altrettanti stadi patologici. Nel vostro caso, invece, a cosa sono da riferire ‘i sette piani’?</strong></p>
<p>«I sette piani per l’agenzia rappresentano i piani di lavoro, i nostri servizi, per un divertente caso corrispondenti, almeno al momento, al numero di sette. Dalla correzione di bozze – una verifica di correttezza formale e coerenza del testo, dal punto di vista ortografico, grafico e stilistico – alle varie forme di editing, che comportano interventi più sostanziosi sul testo, anche dal punto di vista del contenuto. Oltre al lavoro sul testo, ci occupiamo poi della ricerca dell’editore adatto all’autore e al manoscritto, facendoci garanti di qualità dell’opera. Per il libro pubblicato ci occupiamo di promozione, tramite ricerca di recensioni, organizzazione e gestione di eventi e presentazioni e altre esigenze dell’autore in relazione alla diffusione del libro».</p>
<p><strong>Potreste illustrarci brevemente le varie forme di editing? </strong></p>
<p>«Il lavoro sul testo può avvenire a testo concluso tramite interventi sul testo dal punto di vista formale, contenutistico e tecnico-grafico; ci riserviamo anche la possibilità di offrire consigli di modifiche, tagli, aggiunte ecc. Offriamo, poi, anche la possibilità di affiancare l’autore durante la fase di scrittura o riscrittura del testo tramite il servizio di editing step by step, valutando insieme l’andamento del lavoro e come proseguirlo».</p>
<p><strong>Come si è originato il progetto di crowdfunding che state gestendo in collaborazione con Edita Books?</strong></p>
<p>Edita (http://<a href="http://www.editabooks.it/">www.editabooks.it</a>) è una piattaforma di crowdfunding dedicata all’editoria. La collaborazione tra settepiani e Edita, nella figura di Alessandro Canzian (direttore della Samuele editore), è nata da un incontro al Festival Internazionale del Libro di Torino del maggio scorso: due realtà appena nate che ci è sembrato ben potessero unire le loro forze. Edita permette una modalità innovativa, ma già diffusa in altri campi (quello musicale, quello delle startup), di pubblicazione, con o senza l’appoggio di una casa editrice. Si tratta di presentare al pubblico il proprio progetto – in questo caso relativo al manoscritto – prima che venga pubblicato. Il pubblico, i futuri lettori, tramite un meccanismo di ricompense può prenotare o pre-acquistare la sua copia, permettendo all’autore – o all’editore (anche gli editori possono pubblicare tramite Edita) – di ottenere un budget anticipato con cui sostenere le spese e rendendo molto più semplice il calcolo sulla tiratura.</p>
<p><strong>In cosa consistono, nello specifico, le fasi di writing, rewriting e ghostwriting? </strong></p>
<p>«Si tratta di servizi tramite i quali settepiani fornisce testi scritti su commissione sulla base delle esigenze del committente. Il servizio di rewriting consiste invece nella rielaborazione di un testo già scritto, variandone la tecnica e lo stile utilizzati».</p>
<p><strong>Avete pensato di estendere la vostra attività culturale anche ad una rete di collaboratori? </strong></p>
<p><strong> </strong>«Certamente. Il nostro intento è quello di fare rete. Per questo ci siamo rivolte subito ad altri professionisti in vari campi, che ci permettono con la loro competenza di offrire servizi differenti, sia su richiesta di autori che di editori. Ci affiancano già traduttori, grafici, illustratori e fumettisti. Ci dedicheremo presto – c’è già qualcosa in cantiere – anche alla realizzazione di laboratori relativi al libro».</p>
<p><strong>Vi state radicando nel tessuto urbano, e, più in generale, nel territorio umbro. È vostra intenzione ampliare il target di riferimento anche in altre regioni italiane? Dove, per la precisione? Quante agenzie letterarie ci sono, attualmente, in Italia?</strong></p>
<p><strong> </strong>«Ci teniamo che settepiani parta innanzitutto dal territorio, facendo rete con le realtà culturali umbre, per supportarci a vicenda. Ma siamo in contatto con editori della media/piccola editoria di tutta la nazione e si sono già rivolti a noi autori un po’ da ogni regione, quindi non ci sono limiti per quanto riguarda il target di riferimento. Di agenzie letterarie in Italia ce ne sono almeno un centinaio, ma gli scrittori sono esponenzialmente di più (ridono, <em>n.d.r.</em>)».</p>
<p><strong>In occasione della presentazione di ‘settepiani’ alla città di Perugia, avete selezionato alcuni libri, riposti sugli scaffali della libreria ‘Mannaggia – Libri da un altro mondo’, di Francesca Chiappalone e Carlo Sperduti (da <em>Efemeridi storie, amori e ossessioni di 27 grandi scrittori </em>di Cesare Catà a <em>Poema a fumetti</em> di Dino Buzzati): su quali criteri si è basata la vostra cernita? Ci sono delle opere che vorreste consigliare ai lettori di Perugia Online, sulla base della vostra esperienza di agenti letterari? </strong></p>
<p>«Ecco, appoggiandoci al discorso della rete sul territorio, Francesca e Carlo della libreria Mannaggia ci hanno supportate e aiutate fin da subito, collaborando con noi alla realizzazione dell’evento di presentazione dell’agenzia il 14 luglio scorso, presso i locali del Balù in Via Cartolari. In quell’occasione ci siamo quindi divertite a selezionare dagli scaffali della Mannaggia – ricchi di chicche provenienti da case editrici piccole e indipendenti, meraviglie illustrate, ampio spazio alla poesia, senza contare un’ottima selezione di classici – i nostri libri preferiti. Non poteva quindi mancare Dino Buzzati, l’autore che più mette d’accordo settepiani, e il suo ‘Poema a fumetti’ appena ristampato da Mondadori nelle dimensioni della prima edizione del 1969. E poi tante opere di autori o editori umbri, e altre che rispecchiano in nostri gusti: Virginia Woolf e le autobiografie di scrittori per Costanza, Mircea Cărtărescu e poesia varia per Elena».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/otto-quesiti-per-settepiani/">Otto quesiti per &#8216;settepiani&#8217;</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/otto-quesiti-per-settepiani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>‘SettePiani’ di libri, e manoscritti inediti</title>
		<link>http://www.perugiaonline.net/settepiani-di-libri-e-manoscritti-inediti/</link>
		<comments>http://www.perugiaonline.net/settepiani-di-libri-e-manoscritti-inediti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2017 21:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Martina Pazzi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Cultura e spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia letteraria]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Sperduti]]></category>
		<category><![CDATA[costanza lindi]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Zuccaccia]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Chiappalone]]></category>
		<category><![CDATA[Mannaggia. Libri da un altro mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Perugia]]></category>
		<category><![CDATA[SettePiani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.perugiaonline.net/?p=41512</guid>
		<description><![CDATA[<p>‘Dopo un giorno di viaggio in treno, Giuseppe Corte arrivò, una mattina di marzo, alla città dove c’era la famosa casa di cura. Aveva un po’ di febbre, ma volle fare ugualmente a piedi la strada fra la stazione e l’ospedale, portandosi la sua valigetta. Benché avesse soltanto una leggerissima forma incipiente, Giuseppe Corte era ...</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/settepiani-di-libri-e-manoscritti-inediti/">‘SettePiani’ di libri, e manoscritti inediti</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span id="areaSingle">Perugia. </span> <strong>‘</strong>Dopo un giorno di viaggio in treno, Giuseppe Corte arrivò, una mattina di marzo, alla città dove c’era la famosa casa di cura. Aveva un po’ di febbre, ma volle fare ugualmente a piedi la strada fra la stazione e l’ospedale, portandosi la sua valigetta. Benché avesse soltanto una leggerissima forma incipiente, Giuseppe Corte era stato consigliato di rivolgersi al celebre sanatorio, dove non si curava che quell’unica malattia. Ciò garantiva un’eccezionale competenza nei medici e la più razionale ed efficace sistemazione d’impianti. Quando lo scorse da lontano – e lo riconobbe per averne già visto la fotografia in una circolare pubblicitaria Giuseppe Corte ebbe un’ottima impressione. Il bianco edificio a sette piani era solcato da regolari rientranze che gli davano una fisionomia vaga d’albergo. Tutt’attorno era una cinta di alti alberi. Dopo una sommaria visita medica, in attesa di un esame più accurato Giuseppe Corte fu messo in una gaia camera del settimo ed ultimo piano. I mobili erano chiari e lindi come la tappezzeria, le poltrone erano di legno, i cuscini vestiti di policrome stoffe. La vista spaziava su uno dei più bei quartieri della città. Tutto era tranquillo, ospitale e rassicurante. Giuseppe Corte si mise subito a letto e, accesa la lampadina sopra il capezzale, cominciò a leggere un libro che aveva portato con sé. Poco dopo entrò un’infermiera per chiedergli se desiderasse qualcosa. Giuseppe Corte non desiderava nulla ma si mise volentieri a discorrere con la giovane, chiedendo informazioni sulla casa di cura. Seppe così la strana caratteristica di quell’ospedale. I malati erano distribuiti piano per piano a seconda della gravità. Il settimo, cioè l’ultimo, era per le forme leggerissime. Il sesto era destinato ai malati non gravi ma neppure da trascurare. Al quinto si curavano già affezioni serie e così di seguito, di piano in piano. Al secondo erano i malati gravissimi. Al primo quelli per cui era inutile sperare (&#8230;)’. Sette piani, dunque. Una escalation dell’orrore, un po’ come quella narrata da Janne Teller in <em>Niente</em>. Ma, qui, nell’omonimo racconto di Dino Buzzati, datato al 1937, non v’è traccia alcuna della cosiddetta ‘catasta del significato’. Solo dei piani, sette per l’appunto, di una casa di cura, ed altrettanti livelli di stadi patologici. In occasione della presentazione, venerdì 14 luglio, alle 19, al Balù, in via Cartolari 26, della nuova agenzia letteraria umbra ‘SettePiani’, attiva dallo scorso maggio a Perugia, grazie all’intraprendenza, alla caparbietà ed alla passione per la lettura e la scrittura, e per la letteratura e l’editoria di due giovani perugine, entrambe scrittrici emergenti – Costanza Lindi, editor freelance ed agente letterario, collaboratrice di alcune case editrici del centro Italia, fra le quali Bertoni Editore, direttrice del blog letterario Regina Mab, e membro di giuria di alcuni concorsi letterari, e del comitato organizzativo del progetto Umbria Poesia, ed Elena Zuccaccia, laureata in Giurisprudenza, appassionata di poesia e anche lei membro del comitato organizzativo di Umbria Poesia –, Lorenza Di Genova ha prestato la propria voce all’omonimo racconto di Buzzati, da cui ha tratto origine il nome della neonata attività culturale. Con un evento incentrato sulla lettura di alcune opere di Buzzati e sulle note della musica jazz – Leonardo Radicchi e Pietro Paris (fiati e contrabbasso) –, ed in collaborazione con la libreria di Francesca Chiappalone e Carlo Sperduti, Mannaggia – Libri da un altro mondo – per l’occasione, Costanza Lindi ed Elena Zuccaccia hanno selezionato alcuni libri, <em>Le cose inutili</em> di Carlo Sperduti, <em>I giorni della nepente. Una storia tossica</em> di Matteo Pascoletti, <em>Il Signor Bovary</em> di Paolo Zardi, <em>Efemeri di storie, amori e ossessioni di 27 grandi scrittori</em> di Cesare Catà, <em>Poema a fumetti</em> di Dino Buzzati, oltre che una serie di edizioni a tiratura limitata, impresse con caratteri mobili su carta di una grammatura consistente e con pagine intonse, firmate Henry Beyle, fra cui <em>L’antiquario</em> e <em>La spada</em> di Dino Buzzati, ed i suoi <em>Dispiaceri del re</em> – SettePiani si è presentata al pubblico perugino, accettando le sfide del mercato editoriale e radicandosi, così, nel tessuto urbano, pur ambendo ad ampliare il proprio target di riferimento anche in altre regioni del Bel Paese. “Un progetto originatosi dalla passione per la lettura e per la scrittura di due autrici esordienti – ha dichiarato Costanza Lindi –, con all’attivo pubblicazioni ed una costante frequentazione dell’ambito editoriale. È allora – ha proseguito Lindi – che sono venute fuori delle problematiche comuni fra gli autori emergenti, quali, ad esempio, la giusta valutazione di un contratto, la buona promozione di un libro, la scelta delle opere da leggere, le tecniche di scrittura, la cernita delle case editrici, delle collane, la distribuzione. Sono problemi che possono insorgere, nel mondo editoriale, sia prima che dopo la pubblicazione di un libro, e anche nell’alveo delle piccole case editrici, che non hanno la possibilità di seguire completamente la diffusione delle opere che promuovono. Le agenzie letterarie esistono: non ci siamo inventate nulla (ride, n.d.r.)! Da parte mia, ho collaborato con un’agenzia letteraria romana. In Umbria non ce ne sono, al momento, altre, a differenza delle grandi città, come Milano e Roma: le agenzie si pongono come degli intermediari fra autore ed editore, e fra editore e libraio, o editore e lettore. Fanno tutto tranne che pubblicare. Dopo di che, si fanno per il lettore garanti di qualità. Noi abbiamo già degli autori che si sono affidati a noi: le richieste vengono fuori soprattutto per quanto riguarda la promozione, in realtà. Comunque in Umbria gli editori sono molti, e a noi non andava di aprire un’altra casa editrice. Volevamo offrire una rete di servizi diversa: spesso ci è stato chiesto di trovare l’autore per l’editore, magari autori che hanno già raggiunto la media e piccola editoria e che desiderano andare un po’ oltre, quindi ci stiamo organizzando per renderci riconoscibili anche nell’ambito delle grandi case editrici, con mailing-list e quant’altro. Da poco, abbiamo aderito ad un progetto di crowdfunding – piattaforma Edita Books, di cui siamo collaboratrici e di cui gestiamo la campagna di auto-finanziamento –: è il lettore che acquista il libro prima che venga pubblicato, e con quei fondi si compra il libro, si stampano le copie che servono. Secondo me è una modalità che per il futuro dell’editoria potrebbe rivelarsi ottima! La distribuzione la facciamo solo in Umbria’. E di servizi, rivolti ad autori emergenti e non, e ad editori, abbiamo parlato con Elena Zuccaccia, che ha sottolineato come i ‘sette piani’ dell’edificio della neonata agenzia letteraria corrispondano, appunto agli altrettanti tipi di servizi da loro proposti: ‘dalla correzione di bozze, ovvero dalla verifica della correttezza e della coerenza, dal punto di vista formale, grafica e stilistica del testo, all’editing, quale intervento più consistente sul testo, anche per quanto riguarda il contenuto, fino ad un editing step by step col quale affianchiamo l’editore, appunto, passo passo in tutte le fasi di stesura del testo. Dalla ricerca di editori alla consulenza, dalla promozione alle fasi di writing, rewriting e ghostwriting, anche grazie ad una rete di professionisti che collaborano con noi, fra cui traduttori, critici, grafici, fino all’idea, ancora <em>in nuce</em>, di realizzare laboratori di lettura e di scrittura creativa, legati alle parole, e al linguaggio’.</p>
<p>Accompagnando l’autore nel suo percorso verso l’editore ed il proprio target di riferimento, dunque, l’agenzia letteraria di Costanza Lindi ed Elena Zuccaccia, rappresenta un edificio di ‘sette piani’, che ambisce alla vetta della promozione del manoscritto inedito. <strong>‘</strong>Dopo un giorno di viaggio in treno, l’autore arrivò, una mattina di marzo, alla città dove c’era la famosa agenzia letteraria. Aveva un po’ di febbre, ma volle fare ugualmente a piedi la strada fra la stazione e l’agenzia, portandosi il suo manoscritto inedito. Benché avesse soltanto una prima bozza della sua silloge poetica, l’autore era stato consigliato di rivolgersi alla celebre agenzia, dove, fra gli altri, si promuovevano servizi per quella specifica tipologia testuale. Quando lo scorse da lontano – e lo riconobbe per averne già visto la fotografia in una circolare pubblicitaria – l’autore ebbe un’ottima impressione. Il bianco edificio a sette piani era solcato da regolari rientranze che gli davano una fisionomia vaga d’albergo. Tutt’attorno era una cinta di alti alberi’. Ecco, un esempio di rewriting.<br />
<strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il post <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net/settepiani-di-libri-e-manoscritti-inediti/">‘SettePiani’ di libri, e manoscritti inediti</a> apparso prima su  <a rel="nofollow" href="http://www.perugiaonline.net">Perugia Online</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.perugiaonline.net/settepiani-di-libri-e-manoscritti-inediti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
