giovedì, 13 dicembre 2018 Ultimo aggiornamento il 11 dicembre 2018 alle ore 17:36

Otto quesiti per ‘settepiani’

Intervista alle due scrittrici emergenti, fondatrici dell'unica agenzia letteraria umbra, Costanza Lindi ed Elena Zuccaccia. Perché la funzione di mediazione fra autore ed editore si esplica in sette livelli di servizi editoriali.

 
Otto quesiti per ‘settepiani’
Perugia. Le agenzie letterarie esistono. E in Italia sono quasi cento. Incastonate, come gemme intermediarie fra autori ed editori, in tutto il tessuto nazionale. Ma quella fondata, in Umbria, a Perugia, dalle scrittrici emergenti Costanza Lindi – editor freelance ed agente letterario, collaboratrice di alcune case editrici del centro Italia, fra cui Bertoni Editore, direttrice del blog letterario Regina Mab, e membro della giuria di alcuni concorsi letterari, e del comitato organizzativo del progetto Umbria Poesia – ed Elena Zuccaccia – laureata in Giurisprudenza, appassionata di poesia e membro del comitato organizzativo di Umbria Poesia – di ‘piani’ ne ha ben ‘sette’. Perché, se l’omonimo racconto editato da Dino Buzzati nel 1937 era incentrato sui sette livelli nei quali era articolato il sanatorio cui si rivolse Giuseppe Corte – livelli, questi, cui corrispondevano altrettanti stadi patologici –, ‘settepiani’, attività culturale presentata ufficialmente alla città di Perugia il 14 luglio scorso, al Balù, in via Cartolari 26, propone una rete di servizi corrispondenti, per ora, al numero di sette: dalla correzione di bozze alle varie fasi di editing, dal lavoro sul testo alla ricerca dell’editore, dalla promozione alla gestione di eventi e di presentazioni, alla diffusione.

Delle problematiche comuni fra autori emergenti, quali ad esempio la valutazione di un contratto, la promozione di un libro, delle tecniche di scrittura, della cernita delle case editrici, della distribuzione, e, d’altro canto, dei problemi che possono insorgere sia prima che dopo la pubblicazione di un libro, abbiamo parlato con le due agenti letterarie. Che, sostengono, con la fondazione di questa agenzia letteraria – unica in Umbria – no, non si sono inventate proprio nulla.

Il 14 luglio scorso è stata presentata alla città di Perugia la nuova (ed unica) agenzia letteraria umbra: ‘settepiani’, attiva dal maggio di quest’anno, grazie alla vostra intraprendenza di scrittrici emergenti, appassionate di lettura, scrittura, letteratura ed editoria. Cos’è, nello specifico, un’agenzia letteraria?

 «Un’agenzia letteraria è una figura intermediaria tra autore ed editore, in entrambi i sensi. Lavoriamo con gli autori sui manoscritti per poi proporli agli editori per la pubblicazione e seguirli poi anche nella promozione. Collaboriamo con gli editori per il lavoro sul testo ma anche per quanto riguarda la promozione del libro una volta pubblicato e la distribuzione sul territorio umbro, oltreché la rappresentanza per fiere ed eventi».

Il nome che avete scelto per la vostra attività culturale trae origine dall’omonimo racconto che Dino Buzzati pubblicò nel 1937. In quel caso, il riferimento era ad una casa di cura, appunto, di ‘sette piani’, cui corrispondevano altrettanti stadi patologici. Nel vostro caso, invece, a cosa sono da riferire ‘i sette piani’?

«I sette piani per l’agenzia rappresentano i piani di lavoro, i nostri servizi, per un divertente caso corrispondenti, almeno al momento, al numero di sette. Dalla correzione di bozze – una verifica di correttezza formale e coerenza del testo, dal punto di vista ortografico, grafico e stilistico – alle varie forme di editing, che comportano interventi più sostanziosi sul testo, anche dal punto di vista del contenuto. Oltre al lavoro sul testo, ci occupiamo poi della ricerca dell’editore adatto all’autore e al manoscritto, facendoci garanti di qualità dell’opera. Per il libro pubblicato ci occupiamo di promozione, tramite ricerca di recensioni, organizzazione e gestione di eventi e presentazioni e altre esigenze dell’autore in relazione alla diffusione del libro».

Potreste illustrarci brevemente le varie forme di editing?

«Il lavoro sul testo può avvenire a testo concluso tramite interventi sul testo dal punto di vista formale, contenutistico e tecnico-grafico; ci riserviamo anche la possibilità di offrire consigli di modifiche, tagli, aggiunte ecc. Offriamo, poi, anche la possibilità di affiancare l’autore durante la fase di scrittura o riscrittura del testo tramite il servizio di editing step by step, valutando insieme l’andamento del lavoro e come proseguirlo».

Come si è originato il progetto di crowdfunding che state gestendo in collaborazione con Edita Books?

Edita (http://www.editabooks.it) è una piattaforma di crowdfunding dedicata all’editoria. La collaborazione tra settepiani e Edita, nella figura di Alessandro Canzian (direttore della Samuele editore), è nata da un incontro al Festival Internazionale del Libro di Torino del maggio scorso: due realtà appena nate che ci è sembrato ben potessero unire le loro forze. Edita permette una modalità innovativa, ma già diffusa in altri campi (quello musicale, quello delle startup), di pubblicazione, con o senza l’appoggio di una casa editrice. Si tratta di presentare al pubblico il proprio progetto – in questo caso relativo al manoscritto – prima che venga pubblicato. Il pubblico, i futuri lettori, tramite un meccanismo di ricompense può prenotare o pre-acquistare la sua copia, permettendo all’autore – o all’editore (anche gli editori possono pubblicare tramite Edita) – di ottenere un budget anticipato con cui sostenere le spese e rendendo molto più semplice il calcolo sulla tiratura.

In cosa consistono, nello specifico, le fasi di writing, rewriting e ghostwriting?

«Si tratta di servizi tramite i quali settepiani fornisce testi scritti su commissione sulla base delle esigenze del committente. Il servizio di rewriting consiste invece nella rielaborazione di un testo già scritto, variandone la tecnica e lo stile utilizzati».

Avete pensato di estendere la vostra attività culturale anche ad una rete di collaboratori?

 «Certamente. Il nostro intento è quello di fare rete. Per questo ci siamo rivolte subito ad altri professionisti in vari campi, che ci permettono con la loro competenza di offrire servizi differenti, sia su richiesta di autori che di editori. Ci affiancano già traduttori, grafici, illustratori e fumettisti. Ci dedicheremo presto – c’è già qualcosa in cantiere – anche alla realizzazione di laboratori relativi al libro».

Vi state radicando nel tessuto urbano, e, più in generale, nel territorio umbro. È vostra intenzione ampliare il target di riferimento anche in altre regioni italiane? Dove, per la precisione? Quante agenzie letterarie ci sono, attualmente, in Italia?

 «Ci teniamo che settepiani parta innanzitutto dal territorio, facendo rete con le realtà culturali umbre, per supportarci a vicenda. Ma siamo in contatto con editori della media/piccola editoria di tutta la nazione e si sono già rivolti a noi autori un po’ da ogni regione, quindi non ci sono limiti per quanto riguarda il target di riferimento. Di agenzie letterarie in Italia ce ne sono almeno un centinaio, ma gli scrittori sono esponenzialmente di più (ridono, n.d.r.)».

In occasione della presentazione di ‘settepiani’ alla città di Perugia, avete selezionato alcuni libri, riposti sugli scaffali della libreria ‘Mannaggia – Libri da un altro mondo’, di Francesca Chiappalone e Carlo Sperduti (da Efemeridi storie, amori e ossessioni di 27 grandi scrittori di Cesare Catà a Poema a fumetti di Dino Buzzati): su quali criteri si è basata la vostra cernita? Ci sono delle opere che vorreste consigliare ai lettori di Perugia Online, sulla base della vostra esperienza di agenti letterari?

«Ecco, appoggiandoci al discorso della rete sul territorio, Francesca e Carlo della libreria Mannaggia ci hanno supportate e aiutate fin da subito, collaborando con noi alla realizzazione dell’evento di presentazione dell’agenzia il 14 luglio scorso, presso i locali del Balù in Via Cartolari. In quell’occasione ci siamo quindi divertite a selezionare dagli scaffali della Mannaggia – ricchi di chicche provenienti da case editrici piccole e indipendenti, meraviglie illustrate, ampio spazio alla poesia, senza contare un’ottima selezione di classici – i nostri libri preferiti. Non poteva quindi mancare Dino Buzzati, l’autore che più mette d’accordo settepiani, e il suo ‘Poema a fumetti’ appena ristampato da Mondadori nelle dimensioni della prima edizione del 1969. E poi tante opere di autori o editori umbri, e altre che rispecchiano in nostri gusti: Virginia Woolf e le autobiografie di scrittori per Costanza, Mircea Cărtărescu e poesia varia per Elena».

 

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