venerdì, 27 gennaio 2023 Ultimo aggiornamento il 24 gennaio 2023 alle ore 12:14

Umbria, cala drasticamente la spesa in gioco d’azzardo  nel 2015

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Il gioco d'azzardo è contrastato dalle nuove azioni di governo, ma rimane nel cuore dei giocatori abituali. Slot machine e roulette i passatempi preferiti

 
Umbria, cala drasticamente la spesa in gioco d’azzardo  nel 2015
Regione Umbria. AGIMEG sgancia la bomba, il gambling in Umbria nel 2015 è diminuito drasticamente. Merito delle misure di governo contro il gioco d’azzardo per prevenire situazioni a rischio, anche se la regione non è tra le più colpite dal fenomeno. Eppure i dati che parlano di una spesa complessiva di 227 milioni di euro (l’8% in meno rispetto al 2014) non tengono conto di un fattore estremamente importante: l’online.

Esatto, perché la mano pesante della regione contro le aziende di scommesse non può intervenire, almeno per il momento, nel settore internet, dove si concentra l’attenzione dei nuovi giocatori e si sposta quella dei più esperti. I numeri citati in precedenza in effetti non tengono conto del volume di gioco nella rete, ovvero sulle piattaforme AAMS come 32Red, Sisal e Co,, che però costituisce una fetta importante del mercato. Soprattutto ora che iGaming e MobileApp stanno spostando le scommesse dal tavolo verde a dispositivi mobili di ogni genere.

Il gioco preferito dagli utenti di internet umbri, come in buona parte del nostro Paese, è quello delle slot machine, vero e proprio sogno dei giocatori della regione. Secondo i dati riportati da Cronacadiretta.it infatti la spesa media pro capite all’anno supera gli 800€, più di moltissime altre zone d’Italia particolarmente interessate al fenomeno. La presenza di diversi tipi di slot e macchinette, ognuna con colori, simboli e grafiche differenti, permette agli utenti di personalizzare il proprio gioco, affidandosi a una macchina piuttosto che a un’altra. Inutile sottolineare quanto vincere il jackpot richieda meno impegno rispetto ad altre specialità più tecniche (e quindi impegnative) come il poker e le scommesse sportive, dove la conoscenza del campo su cui si puntano i propri soldi è fondamentale per ottenere incassi.

Mezza sorpresa è invece rappresentata dalla roulette, che gode di una maggiore considerazione rispetto alle altre regioni. La possibilità di vincere immediata una posta pari a 35 volte la puntata, ma anche di veder raddoppiare la posta semplicemente azzeccando il colore uscito, sta attirando molti giocatori dell’Umbria, forse perché con la roulette si può parlare a ragione di “rischio calcolato”, avendo davanti a sé la successione di colpi e potendo cercare di prevedere quelli successivi. Fulcro del movimento “pro roulette” è la provincia di Terni, che comunque rimane nella top ten della classifica nazionale anche nelle slot machine e nelle scommesse sportive. Il settore ha giovato delle novità grafiche e tecniche apportate dalle roulette di 32Red, che sono state via via implementate ance da tutti gli altri operatori AAMS.

Proprio le puntate sugli eventi sportivi hanno subito una leggera crescita nell’ultimo periodo, soprattutto nel settore online. Slot machine e roulette rimangono quasi irraggiungibili, ma anche questo settore è da prendere in considerazione per l’economia del gambling regionale, da sempre legata a grandi piattaforme come Lottomatica, William Hill e 32Red. Più staccati invece poker e lotterie, che non riscuotono il successo tipico delle regioni settentrionali (il primo) e meridionali (Lotto e compagnia bella), forse perché soppiantate dalla già citata roulette o in parte dalla nuova spinta del blackjack. Rimane comunque la consapevolezza che, sebbene il governo abbia contrastato la spinta della regione, il gambling rimane molto vivo in Umbria e nel cuore dei suoi abitanti. Chiusi molti punti vendita si può fare affidamento all’online, dove non esistono limitazioni che variano in base alla provenienza. Almeno in Italia.

(Fonte immagine: http://lightstorage.laprovinciadisondrio.it/mediaon/cms.newlaprovinciadisondrio/storage/site_media/media/photologue/2016/1/19/photos/cache/lotta-alla-ludopatia-fondi-dalla-regione_c1bd3808-be45-11e5-b525-42bf2a5fea51_998_397_big_story_detail.jpg)

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