Regione Umbria. In vista della scadenza della Tasi, prevista per il 16 dicembre e a seguito di quanto pubblicato su alcuni giornali, Ater Umbria intende chiarire la situazione riguardo alla gestione dei pagamenti della stessa da parte dei propri inquilini. La doverosa premessa riguarda il fatto che Ater Umbria comprende e condivide il disagio derivante da una normativa che di anno in anno subisce variazioni, e mette in difficoltà sia le Amministrazioni comunali sia i cittadini.
Nella attuale incertezza normativa riconosciuta anche dagli uffici comunali, il dato certo è quello per cui tutti gli appartamenti di ATER UMBRIA sono classificabili come “alloggi sociali D.M. 22.04.08”, e pertanto esentati da Imu ma soggetti a Tasi. Qualora non diversamente previsto, l’aliquota Tasi da applicare per gli alloggi di ERS è quella prevista per l’abitazione principale nei regolamenti delle varie Amministrazioni. La legge di stabilità 2014 prevede che “nel caso in cui l’unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare, quest’ultimo e l’occupante sono titolari di un’autonoma obbligazione tributaria” relativamente alla Tasi.
Le aliquote a carico del locatario e del locatore sono stabilite nei regolamenti adottati dalle Amministrazioni comunali. I Comuni hanno pertanto la facoltà di di esentare alcune categorie di abitazioni dal pagamento della Tasi nonché di decidere la percentuale della quota spettante agli inquilini e all’ATER.
“A causa dell’incertezza nell’interpretazione della norma e in attesa di chiarimenti dal Ministero delle Finanze, abbiamo provveduto nei precedenti mesi ad anticipare in fase di acconto anche la quota eventualmente a carico degli inquilini. Successivamente, grazie agli approfondimenti della nostra federazione nazionale Federcasa, e sulla scorta delle decisioni adottate nei regolamenti dei principali Comuni italiani, come Milano Roma e molti altri, i cui regolamenti sono peraltro facilmente consultabili in-line, abbiamo deciso di inviare una lettera a tutti gli inquilini, nella quale ci siamo sentiti in dovere di comunicare la rendita catastale dell’alloggio loro assegnato allertandoli in merito a tale nuovo e complesso tributo.”
“Siamo coscienti – prosegue il Presidente di Ater Umbria – della confusione determinata sostanzialmente dai frequenti cambiamenti della normativa su questo tema. Riteniamo però che l’interpretazione del Ministero delle Finanze, alla quale si rifanno alcuni comuni umbri, non trovi nessun supporto normativo come affermato anche dai principali articoli e studi in merito.
I disagi ai cittadini si sarebbero forse potuti ridurre se si fosse seguito l’esempio virtuoso di Amministrazioni quali Milano, Roma e del limitrofo Comune di Foligno le quali hanno nei loro regolamenti Tasi o esentato totalmente gli alloggi sociali o rimborsato la quota a carico degli affittuari.
In ogni caso vorremmo rassicurare gli inquilini che hanno ritenuto di pagare al Comune la quota della Tasi a carico del locatario che, laddove la stessa tassa non fosse dovuta, saranno rimborsati della somma versata.
Contestualmente ringraziamo l’Anci Umbria che in merito a questa situazione ha avanzato una richiesta formale di chiarimento al Ministero delle Finanze”.
Versamento della Tasi, la posizione di Ater Umbria
di Redazione Perugia Online - 12 dicembre 2014Il presidente Alessandro Almadori interviene riguardo alle polemiche nate intorno al pagamento della tassa da parte degli inquilini degli alloggi di edilizia residenziale pubblica
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