Il piano industriale – Il piano riguarda la Gesenu spa traccia quindi il cambiamento intervenendo sull’efficienza operativa della capogruppo e razionalizzando il numero e il funzionamento delle società’. Gli elementi concettuali illustrati e di “immediata applicazione” per la nuova strategia di questa realtà’ imprenditoriale pubblico-privata “che opera e vive da decenni nel territorio del quale e’ parte integrante”, consistono prim di tutto nel rposizionamento strategico-territoriale nel Centro
Italia (Umbria, Lazio, Sardegna) e in linee di business “piu’ redditizie” come impiantistica e rifiuti speciali. L’obiettivo è l’efficientamento societario, operativo ed organizzativo, ad un piano finanziari autosostenibile con nessun apporto di capitale dai soci all’aggressione degli stock debitori, in particolare modo i crediti relativi agli appalti in Sicilia.
Il personale – Presidente e ad rassicurano che non sono previsti esuberi di personale perché “la salvaguardia dei posti di lavoro, a parità’ di perimetro operativo, e’ gia’ un obiettivo centrato in un periodo in cui decisioni di tale portata sono l eccezionalità'”. Gesenu parla anche della creazione di un Fondo di solidarietà aziendale per aiutare dipendenti e famiglie in condizioni di difficoltà economica-familiare.
Stabilizzazione ed efficienza – Gentile ha sottolineato che in generale le tre principali macro-fasi evolutive del Piano industriale consistono nella stabilizzazione ed efficienza, “in parte già centrata”, nel riequilibrio delle fonti di reddito ed infine nella crescita. La combinazione di recupero di redditività, stabilizzazione riequilibrio finanziario e di un assetto organizzativo piu’ funzionale, rappresentano per i vertici dell’azienda “la ricetta per il rilancio degli investimenti”.
Gli investimenti – La riattivazione del ciclo degli investimenti produttivi prevede risorse complessive per circa 15 milioni di euro che si dividono nell’impianto di Ponte Rio e quello e i Pietramelina. Per quanto riguarda quello di Ponte Rio e ci si concentrerà sui sistemi produttivi per chiudere la filiera di carta e plastica e miglioreremo quella dei rifiuti sanitari mentre, quelli che verranno incanalati sul l’impianto di Pietramelina verranno utilizzati in parte per una evoluzione di tipo tecnologico dell’impianto di compostaggio).
“Investimenti che toccano – spiega Marconi – tematiche ambientali e vanno ad efficientare incrementando la capacità produttiva degli impianti”. Secondo le stime di Gesenu, gli investimenti porteranno il margine operativo lordo dai 13 milioni di euro del 2013 ad oltre 14 milioni nel 2017 con l’utile netto atteso che passerà da meno dell’1 % del 2013 ad oltre il 2,5 % nel 2017. Il piano finanziario prevede invece che il debito pregresso nei confronti dei fornitori verrà affrontato “in modo graduale ma importante, migliorando tempi di pagamento, costi e condizioni” La cifra di cui ha parlato l’ad di Gesenu e’ di circa 8 milioni di euro a partire dal 2015, attingendo anche alla liquidità gestionale. La parte finanziaria del Piano prevede inoltre la neutralizzazione dell’esposizione scaduta verso l’erario e la previdenza gia’ entro la fine del 2014, la gestione delle contingenze societarie del gruppo nonche’ il supporto alle partecipate per circa 7 milioni di euro complessivi, e la partnership con fondi di investimento dedicati al settor dell’efficienza energetica.
Rifiuti e centro storico – vista la presenza anche del sindaco Romizi e di vice sindaco Barelli, non si può non parlare di raccolta e centro storico. Marconi spiega che “smonteremo l’attuale sistema di raccolta e, insieme a tutta la cittadinanza, creeremo uno strumento di condivisione con una serie di proposte openbook. Gesenu non dirà con arroganza come farà la raccolta differenziata. Il risultato a cui arriveremo sarò condiviso con tutti i soggetti che entrano in questo circolo: residenti, esercizio commerciale, Comune. Parliamo di un aspetto molto delicato che ha grandi impatti non solo in termini numerici(5% del contratto) ma anche in termini di decoro urbano, sostenibilità.
L’azienda – Gesenu Spa gestisce direttamente servizi di igiene urbana in 25 comuni italiani con 650milaabitanti serviti, mentre attraverso Ati o società partecipate vengono raggiunti altri 27 comuni con circa 250mila abitanti serviti per complessivi 52 comuni e oltre 900mila abitanti totali serviti. Il parco mezzi di proprietà aziendale, inoltre, raggiunge le 990 unita’ mentre i dipendenti sono 918 (con le consociate, 4mila in Italia e 12mila compreso l’estero). L’azienda raccoglie e tratta direttamente circa 441tonnellate l’anno di rifiuti solidi urbani e 6,5k ton/anno di rifiuti speciali.
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