lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Charlie Hebdo, Perugia scende in piazza per difendere la libertà di stampa

Candele e matite in mano, centinaia le persone radunate in piazza della Repubblica insieme agli esponenti di politica, religione e cultura. Insieme per una riflessione sui fatti di Parigi. Venerdì un nuovo evento: "Nous ne croyons qu'en le crayon"

 
Charlie Hebdo, Perugia scende in piazza per difendere la libertà di stampa
Perugia. Politica, cultura, associazioni. Tutti insieme per difendere la libertà di stampa, di espressione, di opinione. Una voce unica in risposta alla violenza che, negli ultimi giorni, ha colpito la Francia, l’Europa, il mondo, scuotendo quella sottile linea di tolleranza che caratterizza la democrazia. Una commemorazione delle vittime ma non solo. Un momento di riflessione politica e religiosa e per condannare duramente il terrorismo. Centinaia di persone che, armate di matita e candela, hanno voluto esprimere solidarietà al popolo francese. In prima linea il gruppo “Français d’Ombrie”, i francesi dell’Umbria, insieme agli esponenti della cultura, della religione e della politica umbra.

Messaggio di democrazia – Uno ad uno prendono la parola sul palco i rappresentanti di istituzioni, cultura e religione. Una sfilata di volti e di parole con un unico messaggio: solidarietà alla popolazione francese ma tolleranza zero nei confronti del terrorismo. “Siamo stati colpiti nel cuore dell’Europa – parla la presidente Marini – . I pensatori francesi hanno diffuso in Europa e nel mondo quei principi di democrazie e uguaglianza, di cui facciamo ancora tesoro. Hanno creato l’idea di stato democratico”. Ma la presidente fa anche una profonda riflessione politica: “Come Europa, alla luce di quanto successo, dobbiamo ripensare le politiche internazionali e la capacità di metterci in relazione con il mondo”. Infine la Marini conclude con un messaggio di vicinanza e di solidarietà verso quei francesi che in Umbria vivono, messaggio condiviso anche dall’assessore Dramane Waguè. La parola poi passa a Monsignore Sciurpa che rinnova la “Solidarietà verso il popolo francese e prima partecipazione di pietà verso le vittime” La nostra storia – aggiunge – ha conquistato lo spazio del pluralismo nel rispetto di tutti. Questa è l’Europa, un luogo di confronto”.
Duri i toni dell’Imam di Perugia, Abdel Qader: “L’attentato è un gesto vile fatto non in nome di Allah ma del diavolo e che condanniamo con tutti i mezzi possibili, il cui unico obiettivo è quello di arruolare altri per uccidere. Quanto accaduto non rappresenta l’Islam. Dobbiamo combattere insieme questo fenomeno”.
Dal palco, Alessandro Riccini Ricci dell’IMMaginario festival lancia un nuovo appuntamento per venerdì:”Nous ne croyons qu’en le crayon”, perché noi non crediamo che alle matite, un oggetto di legno che disegna il nostro futuro”. Infine, a chiudere la manifestazione, Gilles Dubroca dei “Francesi in Umbria” che invita i presenti ad un minuto di silenzio per far parlare solo le candele bianche accese e le matite tese in alto.

Chi ha aderito – L’evento è stato organizzato in poche ore sui social network ed è stato realizzato in  collaborazione con il Festival IMMaginario, il supporto tecnico della società Ferroni e Porrozzi Service e con il contributo di Sophie Persello e Stefano Vaselli di Tangram Design. La lista di adesioni all’evento si allunga di attimo in attimo. Regione, Provincia e Comune di Perugia, Arci perugia e Umbria, il Forum Regionale dei Giovani dell’Umbria, l’Imam del centro islamico di Perugia e dell’Umbria Abdel Qader Mohamed, Alliance Française di Foligno, il progetto Immaginario, la rete delle donne antiviolenza (Rav), le associazioni culturali Dance Gallery – centro civico danza di Perugia e Tangram.

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