lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Perugia Horror Show al “Menti”, il Vicenza vince 3 a 1

Lanzafame illude i grifoni poi sulla banda di Camplone si abbatte il ciclone Cocco (autore di una tripletta) favorito da alcuni errori della difesa e di Provedel. Quarto risultato utile consecutivo per i padroni di casa, sempre più giù il Perugia.

 
Perugia Horror Show al “Menti”, il Vicenza vince 3 a 1

VICENZA Male, molto male. Nelle altre gare perse, perlomeno aveva corso e lottato. Oggi no. Con il Vicenza va in scena quanto di peggio può offrire il Perugia quest’anno: poca collaborazione tra i giocatori, poca corsa, errori marchiani in difesa e troppa sufficienza nel trattare la palla. L’unica cosa da salvare è il gol del vantaggio ad opera di Lanzafame, al termine di una delle sue solite giocate. Stop. Poi sulla banda di Camplone si abbatte il ciclone Cocco (autore di una tripletta) favorito da alcune leggerezze della retroguardia e anche di Provedel (specie sul secondo gol) e dagli assist dei “folletti” Giacomelli e Laverone. Sale quindi sempre più su la squadra di casa al quarto risultato utile consecutivo (tre vittorie ed un pareggio), inizia invece a farsi da incubo la classifica del Perugia e la situazione di Camplone, sempre più a rischio dopo l’ennesima prestazione scialba dei suoi. E a poco è servita la partenza dal primo minuto dei nuovi acquisti Hegazy e Ardemagni, ancora alla ricerca della migliore forma dopo il lungo periodo di inattività.

Pronti via e Fossati si fa subito ammonire per fallo da tergo ai danni di Laverone, molto attivo sulla destra. Giacomelli e Cinelli provano ad inventare ma le chiusure di Nicco prima e Goldaniga poi sono vincenti. Gli spazi a disposizione degli attaccanti sono pochi e allora ci pensa Lanzafame da lontano, senza riuscire però a impensierire Vigorito. Al 19° la palla buona capita sulla testa di Gentili che però, contrastato da Hegazy, non inquadra la porta. Gol fallito, gol subito. Perché è il Perugia infatti a passare in vantaggio, con un’azione personale del solito Lanzafame che conclude sul palo lontano battendo Vigorito e siglando così la sua prima rete con la maglia dei grifoni. Gli ospiti continuano ad attaccare con Ardemagni che se ne va sulla sinistra e cerca qualche compagno in area ma Cinelli allontana. Il Vicenza si riversa in attacco, con il pubblico di casa che si lamenta lamenta per un presunto contatto tra Goldaniga e Cocco, che finisce a terra, giudicato dall’arbitro regolare. La tensione in campo aumenta e nell’elenco dei cattivi ci finiscono sia che Lanzafame che Di Gennaro per scorrettezze reciproche. Gli animi si accendono ancora di più al 38° quando Giacomelli, disturbato da una scivolata di Goldaniga, all’altezza del dischetto non riesce a trovare il pareggio. I giocatori e la panchina chiedono a gran voce il rigore ritenendo falloso l’intervento del difensore ma l’arbitro concede soltanto l’angolo. La partita è bella: al 41° Cocco, servito in area, non riesce a girarsi da posizione favorevole e sul capovolgimento di fronte Falcinelli ha la palla del raddoppio ma viene murato al momento della conclusione. Il primo tempo si chiude con l’ammonizione di Comotto, dopo un fallo ai danni di Giacomelli.

Il secondo tempo si apre male per il Perugia: Giacomelli trova in profondità Cocco che, lasciato solo in area, si allarga e batte Provedel di sinistro (nono gol in campionato per lui). Passano pochi minuti e i padroni di casa colpiscono ancora con Cocco che di testa conclude nei migliore dei modi la bellissima azione avviata da Sampirisi e rifinita da Laverone. Camplone corre ai ripari e manda in campo Faraoni (al debutto stagionale) al posto di uno spento e nervoso Comotto. Serve a poco però, perché il Vicenza è travolgente e sfiora il 3 a 1 con Giacomelli, il cui tiro si spegna di poco a lato.  Il Perugia non riesce più a costruire e Camplone richiama in panchina Lanzafame per inserire Taddei. I grifoni non giocano tranquilli e il Vicenza ne approfitta ancora. Ardemagni controlla male la palla a centrocampo ed effettua un retropassaggio da incubo per Goldaniga che prima non aggancia e poi cade per terra spianando la strada a Cocco che di fronte a Provedel non perdona e firma la sua personale tripletta. Per il Perugia è notte fonda.

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