In manette sono finite due giovani donne rom, ben note alle forze dell’ordine in quanto già in passato responsabili di reati contro il patrimonio, entrate di buon mattino in un negozio di abbigliamento non lontano dalla stazione dove hanno scelto due paia di pantaloni di loro gradimento senza alcuna intenzione però di pagarli. Mentre una delle due strappava le placche antitaccheggio dai pantaloni, del valore di 35 euro, l’altra le faceva schermo coprendola col proprio corpo. Il furto, però, non è andato in porto, in quanto i due capi d’abbigliamento presentavano un secondo dispositivo antitaccheggio, di cui le rom non si erano accorte. Pertanto, oltrepassate le casse, è subito suonato l’allarme. Fortunatamente, una Volante stava pattugliando proprio quella zona, sicché gli agenti sono riusciti a bloccare le due ladre in tempo reale.
In seguito, S.C. e M.M. sono state condotte in Questura, dove, conclusi tutti gli accertamenti, la polizia le ha arrestate in flagranza per concorso in furto aggravato. Domattina la direttissima.
Gli agenti del reparto prevenzione crimine hanno poi pizzicato al parco Chico Mendez un 25enne, trovato in possesso di due involucri contenenti sostanze stupefacenti che il giovane custodiva all’interno di un pacchetto di sigarette. Complessivamente, il soggetto è risultato detenere circa 6,5 grammi di marijuana e 0,5 grammi di hashish. Pertanto, considerato che A.V. era in possesso di due diverse tipologie di droga e che è già noto alle forze dell’ordine per precedenti di questo genere, la Polizia lo ha denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Ieri pomeriggio la volante è infine intervenuta nei pressi del parco della Verbanella, in quanto era stata segnalata una singolare occupazione abusiva. In effetti, al quarto piano di una palazzina in fase di ristrutturazione, con tanto di impalcature e reti di cantiere, si erano stabiliti due maghrebini, rispettivamente H.B.S., e L.E.J., entrambi di nazionalità tunisina. I due, che evidentemente avevano scelto quell’immobile come ricovero di fortuna, accortisi dell’arrivo della Polizia hanno tentato di nascondere alcuni oggetti, occultandoli in un borsone. Questo, però, è stato subito recuperato dagli agenti della Volante. All’interno, oltre ad un cellulare, ad un paio d’occhiali e ad una macchina fotografica digitale di sospetta provenienza furtiva, i poliziotti hanno rinvenuto arnesi da scasso e due coltelli. Poiché i due maghrebini non hanno dato alcuna spiegazione sulla provenienza e sull’uso di tali oggetti, la Polizia ha sequestrato il tutto. Infine, a carico di H.B.S. e di L.E.J. è scattata la denuncia per i reati di invasione di edifici, ricettazione, possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di arnesi da scasso.
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