L’incremento dell’istallazione degli impianti fotovoltaici è dovuto, molto probabilmente, al fatto che rappresentano ancora la fonte rinnovabile maggiormente protagonista della rivoluzione energetica dell’Italia. Basti pensare che almeno un impianto è presente nel 97% dei Comuni dello stivale.
Nel dettaglio, a livello regionale, il numero più elevato di impianti lo riscontriamo al Nord, particolarmente in Lombardia e in Veneto, rispettivamente con 68 mila 434 e 64 mila 941 impianti. L’Umbria, purtroppo, per il numero di impianti (11 mila 430) occupa una bassa posizione nella classifica nazionale. In termini di potenza installata, invece, il divario tra Nord e Sud sembra azzerarsi, tant’è che è la Puglia a detenere il record di produzione con 2 mila 449 Mw. La nostra regione in questo caso si colloca in fondo alla classifica con 415 Mw istallati, davanti solo a Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli, Liguria, Molise, Basilicata e Campania. È sempre la Puglia, inoltre, ad avere il primato per la taglia media degli impianti sul territorio nazionale con una potenza di 73,0 Kw: ultimo posto per Valle d’Aosta con 11,7 Kw. L’Umbria è ottava con 36,3 Kw.
Analizzando a fondo il Rapporto, su un totale di 478 mila e 331 impianti sparsi sull’intero territorio nazionale, la quantità maggiore spetta alla Lombardia con il 14,3% di “rinnovabili”. L’ultimo posto invece va alla Valle d’Aosta con solo lo 0,3%. L’Umbria, invece, con il 2,4% di impianti fotovoltaici si piazza al quindicesimo posto della classifica per regioni. Di questa percentuale, l’1,9% ricade nella provincia di Perugia e il restante 0,5% in quella di Terni. Lo stesso vale per la potenza installata nella nostra Regione, che con il 2,5% (1,8% Perugia e 0,7% Terni) non supera la posizione di metà classifica su un totale di 16 mila e 420 Mw.
Non considerando il divario che c’è con le regioni del Nord, dove sono presenti il maggior numero di impianti, l’Umbria comunque mantiene una considerabile posizione per la quantità di installazioni sul proprio territorio. In tutta la regione se ne contano 11 mila e 430: 9 mila e 195 nella sola provincia di Perugia e i restanti 2 mila e 235 in quella di Terni. L’incremento, per quello che riguarda il numero di installazioni “umbre”, è stato del 43% rispetto al 2011, con un aumento di potenza addirittura del 30% (nel 2011 si contavano 8 mila e 7 impianti), aumentando così anche la potenza generata per chilometro quadrato che con 49,1 kw/kmq fa dell’Umbria una tra le regioni virtuose per la produzione di energia rinnovabile. Resta comunque ben lontana dai 126,5 Kw/kmq della Puglia, capofila.
Il divario con le prime regioni in classifica va via via diminuendo (l’Umbria in questo caso è quinta) per quanto riguarda la potenza installata in Watt procapite. A causa delle ridotte dimensioni della nostra Regione, gli impianti distribuiti sul territorio riescono a produrre 470 watt per abitante, ben oltre la media nazionale che è di 276 w/ab.
A parte la quantità di elementi presenti, di impianti e di produzione, è interessante analizzare anche la tipologia di pannelli fotovoltaici presenti sul territorio nazionale. I pannelli con silicio policristallino sono quelli più utilizzati (74%) in gran parte delle Regioni, Umbria compresa, seguiti poi da quelli in monocristallino e da quelli in film sottile. Il largo impiego dei pannelli solari su tutto il territorio nazionale ha permesso anche di analizzare i settori dove vengono impiegati maggiormente. In questo modo è stato possibile distinguere le installazioni per tipologia di zona o settore.
Il numero maggiore di impianti installati in Umbria è presente nel settore dell’industria con il 61% del totale, il 17% nel settore terziario, il 12% nell’agricoltura e solo il 10% di pannelli è presente sulle abitazioni. Probabilmente la scelta è dovuta anche agli incentivi statali e regionali. Ad esempio “Il conto energia” è la forma di aiuto prevista per la realizzazione degli impianti fotovoltaici, mediante la concessione di un contributo economico per ogni kiloWattora di elettricità prodotta, con particolari agevolazioni (60%) per le piccole e medie imprese. Il contributo scende leggermente (50%) per le grandi aziende. Gli impianti su tutto il territorio umbro coprono una superficie di 2 milioni 930 mila e 137 mq, tra quelli detti a “terra” e quelli “non a terra”. Di questi circa il 50% sono installati su edifici, serre e pensiline.
La diretta conseguenza dello sviluppo del fotovoltaico in Italia è la possibilità di ricevere incentivi per la bonifica e la sostituzione di coperture contenenti amianto. In tutto il nostro paese sono stati bonificati oltre 20 milioni di mq di superfici in eternit. Solo in Umbria, grazie agli incentivi, è stato bonificato il 31% degli impianti totali, ripulendo così una superficie di 662 mila e 443 mq per 957 installazioni. Siamo sulla buona strada per eliminare definitivamente gli impianti in eternit dal nostro territorio.
Inoltre gli impianti fotovoltaici installati su edifici esistenti e soggetti ad interventi di riqualificazione energetica, o su nuovi edifici a consumi migliori degli standard, possono ottenere un premio. Il premio è pari alla metà della percentuale della riduzione del fabbisogno di energia conseguita e può variare tra il 5% e il 30% della tariffa base. Nel 2012, tra tutti gli impianti a ricevere il premio, su un totale di mille e 456 impianti spicca anche l’Umbria, che conta un numero elevato di impianti di taglia media di 48 kW ad aver ottenuto il premio per l’efficienza energetica.
Non male per l’Umbria anche la produzione di energia, che la “piazza” all’undicesimo posto della classifica nazionale con 471,7 GWh prodotti, contribuendo così al 2,5% del fabbisogno nazionale. Di questi, 318,5 sono stati prodotti nella provincia di Perugia, i restanti 153,2 in quella di Terni.
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