Perugia – La mancanza dell’ufficio stampa deve finire sul tavolo della Commissione Controllo e Garanzia, per verificare il mancato adempimento degli obblighi. E’ quello che chiedono con un ordine del giorno i consiglieri del Partito democratico, Tommaso Bori, Sarah Bistocchi e Diego Mencaroni. “L’articol 13, comma 2, dello Statuto comunale – dicono i consiglieri – stabilisce che il Comune, anche al fine di rendere effettive le forme di partecipazione di cui al comma 1, garantisce l’informazione sulle sue attività e sui problemi della comunità, mediante specifico ufficio stampa dotato di personale iscritto all’Ordine dei Giornalisti con autonomia professionale.” Si cita quindi anche l’art. 25 comma 2 del regolamento del Consiglio Comunale di Perugia, che prescrive che “L’ordine del giorno dei lavori del Consiglio è pubblicato all’Albo Pretorio del Comune, contestualmente trasmesso ai Consiglieri ed agli Assessori in allegato all’avviso di convocazione e trasmesso, altresì in copia, al Collegio dei Revisori dei conti, all’Ufficio Territoriale di Governo – Prefettura, ai consiglieri stranieri aggiunti ed agli organi di informazione accreditati presso l’ufficio stampa del Comune”.
La mancanza – “Dal 31 dicembre 2014 il Comune di Perugia – dicono – è privo di ufficio stampa e ad oggi il medesimo ufficio stampa non risulta essere stato ripristinato, nonostante sia previsto dallo Statuto comunale e dal Regolamento del Consiglio Comunale. Il servizio attualmente è svolto, con il massimo impegno e dedizione di cui le ringraziamo, da alcune dipendenti del Comune di Perugia, che non risultano in possesso dei requisiti richiesti dalla norma statutaria suddetta e dalla norma regolamentare.
Ordine e Asu – L’Ordine dei Giornalisti e l’Associazione Stampa Umbra hanno già avuto vari incontri ufficiali per sollecitare la questione e chiedere una rapida soluzione sia con il Sindaco di Perugia che con esponenti della Giunta. I due presidenti delle associazioni, Marta Cicci e Dante Ciliani, hanno firmato una nota rivolgendosi al sindaco e spiegano che “A distanza di alcune settimane dagli incontri, prima con la dirigente del Comune Luciana Cristallini, e successivamente con l’assessore Francesco Calabrese, non abbiamo ancora notizie sulle modalità con cui l’Amministrazione intende affrontare l’incresciosa questione della chiusura improvvisa dell’Agenzia AMI, delle altre pubblicazioni dell’Ente, e della cancellazione di ben quattro collaborazioni per altrettanti giornalisti, impegnati da molti anni con la Giunta e il Consiglio Comunale, ora senza reddito, né ammortizzatori sociali. L’8 gennaio scorso l’incontro avuto con l’assessore Calabrese per l’attuazione di un percorso che avrebbe potuto consentire, in tempi relativamente rapidi, la soluzione della vicenda e arrivare all’istituzione in pianta organica dell’Ufficio stampa del Comune, aveva trovato la condivisione di Asu e Odg. Dunque è ingiustificabile che, a distanza di più di un mese da quell’incontro, non si sia fatta chiarezza sulla questione. Non vorremmo ricordarle che da dicembre 2014 il Comune di Perugia sta contravvenendo ad un dovere fondamentale, quello dell’informazione da rendere ai cittadini. Funzione essenziale che la legge assegna soltanto ai giornalisti, mentre risulterebbe che nell’ambito di codesta Amministrazione un compito così delicato sia svolto da dipendenti, alcuni dei quali, non iscritti all’Albo professionale”.
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