lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Perugia, ecco il ‘Piano B’

Un nuovo locale su una delle terrazze più suggestive del centro storico, apertura ufficiale questa sera, 5 giugno, con vino e porchetta gratis per tutti

 
Perugia, ecco il ‘Piano B’
Perugia. Immaginate un’estate trascorsa in una delle terrazze più belle e suggestive di Perugia. Tre piani su tre diversi livelli, una veduta mozzafiato che spazia dall’Università per Stranieri e l’Arco Etrusco fino al Tempietto e continua su, fino ai Giardini del Rettorato. Arredamento minimal, ampi spazi per esposizioni, incontri culturali, presentazioni di libri. I migliori prodotti della nostra terra, da bere e da mangiare. E poi loro, quattro ragazzi nati e cresciuti a Perugia, che hanno deciso di puntare sul centro storico della città. Investire, crederci e realizzare un sogno non solo loro.

Non solo un sogno – Da questa sera, tutto questo sarà realtà. Dopo anni di saracinesche che si abbassano, negozi che si svuotano e locali costretti a chiudere, questi quattro ragazzi hanno deciso di rimboccarsi le maniche e ridare alla città un luogo, uno spazio da ripopolare e far rivivere. Federico De Salvo, Andrea Marchesi, Michele Prosperini ed Edoardo Rossi ci hanno creduto fino in fondo. “Ognuno di noi lo fa per una scommessa con se stesso”, dicono. E questa sera, 5 giugno, in via del Verzaro 39, Piano B aprirà le porte alla città.

Il locale – “Piano B è un panorama bar, è l’alternativa al degrado e all’impoverimento culturale della città, allo spopolamento del centro storico”, racconta Federico, neo-imprenditore. “Ci stiamo lavorando da qualche mese, giorno e notte, per sistemare tutto e riuscire ad aprire per la bella stagione. Nei ritagli di tempo, abbiamo trascorso tutti i week end qui”, racconta ancora. Sì, perché ognuno di loro ha un altro lavoro. Federico è psicologo e psicoterapeuta, Michele lavora alla Sogesi, Edoardo è assicuratore mentre Andrea lavora alla scuola di formazione di Confindustria.

Un luogo storico – “E’ nato tutto per scherzo, per gioco. E mentre immaginavamo come avremmo voluto questo posto ci siamo accorti che si poteva veramente fare. E’ un luogo storico di Perugia, io qui ci sono nato”, racconta Andrea. Suo papà ha gestito per anni, dal 1968, il ristorante Morlacchi, proprio dietro al Teatro. Qui sono venuti a mangiare Giorgio Albertazzi, Eduardo De Filippo, Vittorio Gassmann e tutti i giocatori del Perugia degli anni d’oro. Ma quando il ristorante ha chiuso i battenti, la gloria che aveva caratterizzato questo angolo di paradiso in via del Verzaro ha lasciato spazio alle alterne vicende dei gestori che si sono susseguiti. Prima l’Australian Pub, poi l’Elfo 2 fino all’Eden e al ristorante Argentino che ha chiuso, definitivamente, lo scorso ottobre.

Un locale aggregativo low-cost – “L’investimento – raccontano – è stato minimo. Abbiamo fatto tutto da soli, aiutati da amici e parenti”. Così nelle scorse settimane hanno ripavimentato la terrazza, hanno costruito e poi colorato i tavoli, hanno ricreato un piccolo giardino e stretto accordi con le migliori eccellenze del territorio. “Saremo aperti dal giovedì alla domenica dall’orario dell’aperitivo. Prezzi concorrenziali, ma sulla qualità dei prodotti che offriremo non ci sono dubbi”, dicono. I vini sono stati selezionati tra i migliori produttori locali, le cantine del circuito “Vignaioli resistenti”, così come tutta la norcineria che verrà servita: prodotti tipici e a chilometro zero.

Lo spazio – Per gli oltre 500 metri quadri del locale, i 250 interni ospiteranno esposizioni di giovani artisti, mostre fotografiche, reading di libri. Mentre all’esterno si potrà consumare l’aperitivo, assaggiare crostini e piatti freddi e godere della meravigliosa vista sulla città, inedita quanto spettacolare. “La sfida – raccontano – è di avere entrate sufficienti per coprire le spese. E, se tutto va bene, mantenere il locale aperto anche nella stagione invernale”.

L’economia cittadina – Un nuovo impulso all’economia cittadina che non viene solo dalla scelta, deliberata, di puntare sui produttori locali. Ma anche dalla creazione di nuovi posti di lavoro. Al Piano B, oltre ai soci, lavoreranno altri quattro ragazzi: uno in cucina, due in sala e uno al bar.

In una città in cui, a far notizia, sono solo episodi di cronaca e in cui il centro storico è troppo spesso oggetto di critiche e discussioni e raramente di iniziative volte a superare l’impasse socio-culturale, quattro giovani “romantici” forse possono fare la differenza. E inaugurare un nuovo corso. L’unica cosa certa è che l’estate perugina che si intravede da qui, non è mai stata così bella.

 

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