Foto di Armando Allegretti
Perugia. Doppio appuntamento sul main stage del Santa Giuliana prima del rush finale dell’edizione 2015 di Umbria Jazz. Giovedì sera si sono alternati sul palco dell’arena perugina Robert Glasper Trio e Cassandra Wilson. Un doppio concerto che non ha deluso il numeroso pubblico presente.Robert Glasper Trio. Un jazz nudo e crudo, per veri puristi, quello suonato pianista originario di Houston e dai suoi compagni Vincent Archer al basso e Damion Reid alla batteria. Proprio ieri ad Umbria Jazz il trio ha presentato il nuovo album dal titolo “Covered”, un album registrato live a dicembre e che ha messo in risalto un repertorio di cover e brani preferiti dal pianista. Dai Radiohead a Joni Mitchell, a Jhene Aiko e John Legend passando per Kendrick Lamar.
Ritorno alle origini. Non sono mancati però alcuni brani originali composti per l’occasione. Un ritorno alle origini per i tre musicisti, insieme nei primi lavori marcati Blue Note del pianista: Canvas del 2005 e In My Element del 2007. Attingendo principalmente dal jazz, ma rifiutando un unico genere o stile, Glasper e i suoi compagni hanno presentato un album che non conosce confini. Mai banale, mai forzato, dove tutto si combina insieme, senza soluzione di continuità.
Cassandra Wilson. A dare continuità alla serata con una performance strabiliante è stata una delle più belle voci della musica nera, Cassandra Wilson. Originaria del Mississippi, studentessa d’arte, ammiratrice di Joni Mitchell e del jazz, Cassandra ha fatto parte di un’importante sigla del jazz progressivo, il collettivo della M-Base riunito attorno a Steve Coleman e Greg Osby. A Perugia ha presentato il suo ultimo lavoro “Coming forth by day”, tributo a una delle sue fonti di ispirazione, Billie Holiday. Non a caso è stato pubblicato il 7 aprile, giorno in cui ci sarebbe stato il centesimo compleanno di “Lady Day”. Il disco conterrà una selezione di standard jazz abitualmente intepretati dalla Holiday, e un solo inedito, “Last song (for Lester), riferimento alla storia d’amore fra Billie e Lester Young.
“Coming forth by day” non è un album di jazz tradizionale, né tantomeno Wilson tenta di imitare Lady Day. Cassandra Wilson ha provato ad immedesimarsi, concentrandosi sull’artista e sulla sua essenza, su quello che è stata e che ha rappresentato, stando sempre attenta di non recare nessuno insulto alla sua memoria. Così come ha detto la stessa artista in una recente intervista.
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