“La soddisfazione dei nostri pazienti è anche la nostra, a presiedere dal Paese di provenienza – dice il dottor Giovanni Gambelunghe, dirigente medico del centro che svolge una intensa attività nella cura delle più diverse patologie della tiroide -.Ci inorgoglisce il fatto che la nostra piccola Umbria offra ai pazienti competenze assistenziali e tecnologie avanzate superiore a quella di molte regioni italiane e Paesi esteri”. Sempre nella giornata di ieri, è stato sottoposto ad intervento di laser terapia un uomo di 45 anni della provincia di Venezia, che già un anno fa aveva tratto giovamento dalla parziale riduzione di un modulo di 9 cm, che, come specifica il professor De Feo “aveva garantito la funzionalità della ghiandola per il 40%, ed ora con il secondo trattamento è stato completata l’attività di distruzione del nodulo , con piena ripresa della attività dell’origano”.
Arrivato a Perugia la sera precedente all’intervento, il paziente veneto, accompagnato dalla moglie, è rientrato a casa in serata e il suo primo pensiero è stato quello di ringraziare il personale medico ed infermieristico. Quanto alla giovane mamma russa, è previsto un controllo tra una settimana, prima del ritorno in Georgia, ma il professore assicura che si tratta unicamente di “una visita per verificare la bontà del trattamento”.
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