“E’ un concreto passo in avanti – spiega – verso la risoluzione di una vicenda che interessa migliaia di famiglie in Umbria ed ha ripercussioni sulla gestione di importanti servizi pubblici a diretto contatto con i cittadini. La giunta ieri ed il consiglio regionale oggi hanno dato dimostrazione di grande responsabilità nel farsi carico di tutti gli adempimenti finanziari e procedurali connessi alla positiva conclusione del passaggio di deleghe, servizi e dipendenti alla Regione stessa, agli enti locali, in particolare comuni, agenzie ed Asl”.
Guasticchi, inoltre, plaude al riferimento che ha fatto l’assessore Luca Barberini nel corso dell’incontro con i dipendenti delle province, a nome della giunta, al personale che opera nei centri per l’impiego, inclusi i precari, e nella polizia provinciale per i quali, “su due livelli distinti, ci sarà piena attenzione a tutela e salvaguardia di professionalità e occupazione”.
“Sul decentramento e uffici territoriali delle province – ha concluso Guasticchi – le rassicurazioni fornite dall’assessore Barberini per il loro mantenimento, anche attraverso forme di locazione meno onerose, vanno nella giusta direzione di garantire servizi efficienti ai cittadini evitando
inutili e costosi spostamenti verso le sedi centrali”.
aggiornamento delle ore 14.30: “Parziali e non soddisfacenti” sono state giudicate dalla Rsu della Provincia di Perugia le comunicazioni che l’assessore regionale Luca Barberini ha reso in sede di conferenza dei capigruppo, convocata dalla presidente Donatella Porzi immediatamente dopo l’apertura dei lavori dell’assemblea legislativa. Convocazione fatta vista la presenza alla seduta odierna di una folta delegazione di lavoratori e lavoratrici provinciali guidata dalla RSU, in attuazione delle forme di agitazione decise in assemblea lunedì scorso. Per la Rsu le informazioni riferite dall’assessore regionale sulle scelte politiche regionali e nazionali relative alle problematiche della Amministrazioni provinciali “rimangono insufficienti rispetto al rischio del dissesto finanziario che giuridicamente per questi enti può scattare da domani, 30 settembre, e rispetto alle esigenze di ricollocazione del personale”.
Nel corso della conferenza dei capigruppo sono intervenuti molti dipendenti provinciali e le rappresentanze sindacali che hanno ribadito il motivo della loro forte preoccupazione rispetto alla tenuta finanziaria dell’ente e al mantenimento del loro posto di lavoro. “Prendiamo atto della disponibilità del Consiglio regionale e della sua presidente – dichiara la Rsu – e auspichiamo che tale atteggiamento positivo venga conservato nei prossimi passaggi cruciali del percorso di riordino che ad oggi rimane incerto”.
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“Provvedimento urgente di proroga del termine di approvazione del bilancio di previsione 2015, attualmente fissato al 30 di settembre”. E’ quanto viene chiesto al Governo dalla Rsu della Provincia di Perugia, attraverso una lettera consegnata questa mattina da una delegazione provinciale alla Prefettura di Perugia, affinché il prefetto Antonella De Miro si faccia interprete delle richieste che giungono dai lavoratori e dalle lavoratrice dell’Ente.
“L’impossibilità di approvare il bilancio nei termini previsti – si legge nella missiva – oltre a compromettere l’erogazione di servizi già fortemente ridotti a causa delle misure imposte dalla legge di stabilità 2015, disegna uno scenario inedito dagli effetti non prevedibili sia sul versante stipendiale che sul versante dei processi di mobilità del personale. Tali effetti rischiano di compromettere i già difficili ed incerti processi di riordino istituzionale e di ricollocazione del personale derivanti dalla Legge n. 56/2014. In tal senso, nelle more della necessaria adozione di misure di sostenibilità finanziaria dei bilanci degli enti di area vasta nell’anno in corso e per il 2016 ed il 2017, la proroga deve consentire nell’immediato, oltre che a delineare con precisione gli effetti istituzionali e gestionali che conseguirebbero alla dichiarazione dello stato di dissesto, a rendere coerenti e compatibili le tempistiche del processo di riordino con le finalità di garanzia di tenuta dei servizi e dell’occupazione. I lavoratori e le lavoratrici della Provincia di Perugia, fortemente preoccupati per il proprio futuro, chiedono al Prefetto di trasmettere la presente richiesta al Governo”.
“Da parte del Prefetto – è stato detto ai lavoratori – vi è la massima vicinanza e attenzione alle problematiche che riguardano le Province che senz’altro verranno sottoposte alle autorità competenti”.
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