martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Come combattere il Parkinson con la Tai Chi Therapy

L'originale protocollo è stato ideato e sviluppato da Mattia Lorenzi, giovane maestro perugino di arti marziali.

 
Come combattere il Parkinson con la Tai Chi Therapy
Perugia. Combattere il morbo di Parkinson grazie alle antiche arti marziali cinesi: è questa l’idea che è venuta a Mattia Lorenzi, maestro di Tai Chi in una piccola palestra di via Piccolpasso, la Italy Cka.

Il protocollo Mattia ci racconta la sua esperienza: “L’idea di utilizzare queste discipline per contrastare le malattie degenerative mi venne quando frequentavo l’Isef, qualche anno fa: a tale argomento ho dedicato la mia tesi di laurea”. Dalla teoria alla pratica il passo è stato breve: il maestro ha allacciato i contatti con l’Unione Parkinsoniani Perugia e sono ormai tre anni che sta sviluppando per gli aderenti un originale protocollo, che prevede un sapiente mix tra Tai Chi e attività fisica adattata (consistente in esercizi di allungamento muscolare, respiratori, di coordinazione ed equilibrio, di postura e di riduzione della rigidità) tramite anche l’utilizzo di piccoli attrezzi e della musica. La Tai Chi Therapy ha ottenuto proprio quest’anno il riconoscimento ufficiale di attività collaterale per i disturbi per il movimento e Mattia aggiunge: “A breve svolgerò ulteriori sedute dedicate a persone che soffrono di cefalea”.

L’attività L’attività, svolta con la collaborazione di Michela Gatti, anch’essa laureata in scienze motorie, viene praticata due volte a settimana (una in palestra e una presso gli spazi dell’ex ospedale di Monteluce). Gli aderenti sono cresciuti costantemente nel tempo e attualmente sono più di 50, così entusiasti da spingere a partecipare anche i propri coniugi, anche se non affetti dalla patologia. Questo perché la Tai Chi Therapy riesce in ogni caso a spiegare benefici effetti per quanto riguarda la postura e la motricità. La presidente dell’Unione Parkinsoniani Perugia, Lucia De Stuers, ci spiega: “I risultati ottenuti sono eccellenti, i test medici effettuati dai partecipanti indicano infatti che l’attività è in grado di contrastare efficacemente l’evoluzione della malattia, facendo segnare in qualche caso addirittura dei miglioramenti”.

La Onlus La suddetta associazione (una Onlus) non si limita tuttavia a questo progetto. Desiderando non lasciare che gli anziani si scoraggino, li include in progetti collettivi comprendenti diverse altre attività, quali fisiatria, logopedia, dietologia, ginnastica mentale, musicoterapia, teatroterapia, ginnastica dolce e Shiatsu, affiancate alle terapie indicate dal Centro per la Malattia di Parkinson e i Disturbi del Movimento di Perugia. Chi desiderasse reperire ulteriori informazioni a riguardo può contattare l’associazione alla mail unioneparkinsonianiperugia@gmail.com o consultare il sito www.unioneparkinsonianiperugia.it.

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