A Perugia Wladimiro Boccali (PD) parte forte dal 46,5% del primo turno. A sostenerlo 6 liste: Partito democratico, Sel, Socialisti riformisti, Perugia bene comune, Sinistra per Perugia e Perugia dei valori.
In netto svantaggio, invece, il rivale Andrea Romizi, che nel primo turno ha ottenuto il 26,32%, il quale ha però incassato l’apparentamento di due candidati rimasti fuori dal ballottaggio: Urbano Barelli e Dramane Waguè, oltre ad aver raggiunto lo storico risultato del ballottaggio. Alle cinque liste che lo sostenevano il 25 maggio scorso, Ncd, Perugia domani, Forza Italia, FdI e Progetto Perugia, si affiancano le civiche Perugia rinasce, Crea Perugia e Idee per Perugia. Nessun apparentamento, invece, per il M5s, qui la candidata Cristina Rosetti ha dato libertà di voto.
A Terni si presenta una situazione simile. Qui l’uscente Leopoldo Di Girolamo, del Pd, ha ottenuto il 46,88% delle preferenze al primo turno e sostenerlo ci sono sette liste: Partito democratico, Città aperta-Terni dinamica, Progetto Terni, Sel, Terni oltre, Il giacinto e Terni dei valori. Lo sfiderà Paolo Crescimbeni, che parte dal 20,21% del 25 maggio. A sostenerlo Forza Italia, FdI, I love Terni, Acciaio e Terni città futura. In questo caso non ci sono stati apparentamenti.
Infine in Umbria ci sarà ballottaggio anche in altri 7 comuni con oltre a 15mila abitanti: Foligno, Spoleto, Orvieto, Gubbio, Bastia Umbra, Marsciano e Gualdo Tadino.
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