Per Ricci è inoltre necessario “definire, anche attraverso un gruppo di lavoro tecnico, un piano di marketing operativo, comunicazione e commercializzazione per implementare i movimenti di passeggeri, nel Minimetrò di Perugia, anche potenziandone le sue peculiarità come vettore turistico e per eventi da integrare nel sistema e nel prodotto Umbria (biglietti più integrati con eventi, musei, itinerari, strutture ricettive e altri sistemi di trasporto)”.
Ricci sottolinea che “la città di Perugia, per le sue realizzazioni viene considerata, nel quadro europeo, un modello sperimentale per la mobilità alternativa, come indicato nell’ambito della valutazione della candidatura a capitale europea della cultura 2019, ove si è raggiunta la fase finale. Il Minimetrò, che rientra nella tipologia tecnica dei People Mover, è stato realizzato con tecnologia a fune e presenta, conseguentemente, elevati costi di gestione, lungo la linea, assicurando, comunque, un ampio servizio per residenti, pendolari e turisti”.
Il consigliere invita la Regione Umbria ad “inserire, in modo permanente, come delineato durante le fasi di esame ed approvazione del Piano Regionale dei Trasporti, i costi di gestione del Minimetrò di Perugia, per una parte rilevante del totale, fra quelli inclusi nel contratto regionale del Trasporto pubblico locale, dato che si tratta di un sistema sperimentale, ‘modello europeo’, attivato nel Capoluogo di Regione”.
In ultimo, Ricci auspica anche “la predisposizione di un Piano della mobilità alternativa che definisca, considerando tutte le città dell’Umbria, lo stato attuale sulla mobilità alternativa regionale, eventualmente da inserire nel contratto del Tpl e i progetti futuri da programmare, e inserire – conclude – nelle previsioni finanziarie dei prossimi 10 anni”.
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