Nel dibattito ha preso la parola il capogruppo Pd Diego Mencaroni, per sostenere la pratica, dal momento che, ha detto, va incontro alle esigenze di un territorio come il nostro, ma è anche simbolo di civiltà. Mencaroni ha però invitato a non perdere di vista le eventuali problematiche che potrebbero nascere dall’approvazione di questa variante, in considerazione dell’area sulla quale esso insiste.
Completo apprezzamento per l’intervento è stato, quindi, espresso dalla consigliera Pd Emanuela Mori, per la quale questa variante consente di riqualificare una struttura fondamentale per la qualità della vita degli amici a quattro zampe, facendo sempre più di Perugia una città pet friendly. “Come sinistra – ha precisato – abbiamo avviato un percorso in questa direzione già da tempo, le difficoltà e i tempi lunghi di questa pratica sono stati dovuti anche alle caratteristiche dell’area che è sottoposta a numerosi vincoli, ma, a questo punto, mi auguro che si proceda con rapidità alla realizzazione di questo progetto”.
Anche il consigliere M5S Pietrelli ha ricordato che in commissione le sue perplessità erano legate all’ampliamento, ma oggi ha annunciato voto favorevole in aula ritenendo la riqualificazione dell’area necessaria e indispensabile. Il capogruppo dei Socialisti Riformisti Arcudi ha ribadito quanto già affermato in commissione, esprimendo voto favorevole a questa pratica perché “credo che la civiltà di una città passi anche dall’attenzione che mostra verso gli animali da compagnia. Perugia ha fatto un grande lavoro riuscendo a coniugare il canile rifugio dell’Enpa, a cui ora si aggiunge anche la sezione sanitaria”.
Critico il consigliere forzista Fronduti ha ribadito quanto già detto in commissione rispetto alla funzione del canile sanitario che, a sua detta, cura solo cani randagi che, a suo avviso, non sono una quantità tale da giustificare i lavori, prima di mandarli all’Enpa, invitando invece a rivedere anche l’ipotesi di poter ospitare i cani da compagnia dei cittadini per tempi brevi. Il suo collega di partito Piero Sorcini ha, invece, posto l’accento sui ritardi eccessivi che hanno caratterizzato questa pratica, che dopo l’adozione del marzo 2014 arriva solo oggi alla sua approvazione, dimostrando come occorra necessariamente una maggiore efficienza.
Soddisfazione per l’arrivo in consiglio di questa pratica è stata espressa anche dalla consigliare Pd Sarah Bistocchi, che ha invitato comunque a non sottovalutare il fenomeno del randagismo che ha, invece, numeri importanti. Dello stesso avviso anche la consigliera di Crea Perugia Angela Leonardi, per la quale questa amministrazione sin dall’inizio si è interessata al problema del canile sanitario Anche la consigliera Leonardi ha sottolineato il fenomeno del randagismo sottolineando l’ottimo lavoro svolto dalla struttura sanitaria del canile di Collestrada.
Al termine del dibattito anche l’assessore Prisco ha voluto ripercorrere l’iter della pratica ribadendo che al di là della lunghezza dell’iter burocratico, sicuramente il parere di Anas e Ministero hanno fatto spendere del tempo in più, per cui si è atteso qualche mese di troppo per dare questo importante segnale di civiltà. Tuttavia, ha concluso, adesso si può procedere speditamente.
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