Contratti in scadenza Lo scenario che si prospetta, secondo i due consiglieri, non è quindi roseo e richiede la massima attenzione, viste anche le prossime scadenze contrattuali dei lavoratori che vedranno terminare i contratti di solidarietà nell’agosto prossimo. “Proprio in virtù dell’importanza che il futuro di Perugina riveste per tutti noi e per la nostra città – hanno affermato – più volte abbiamo promosso audizioni dei lavoratori e depositate proposte in Consiglio Comunale. Proprio grazie a queste il delicato tema del futuro dell’azienda e dei suoi lavoratori è entrato a Palazzo dei Priori ed è stato portato in più occasioni all’attenzione della massima istituzione cittadina. Purtroppo in questi due anni non è stata sempre trattata con la cautela e la serietà che richiederebbe una questione di questo tipo”.
Ricorrere al marketing È per questo che la produzione dolciaria a marchio Perugina andrebbe rilanciata attraverso massicce campagne di marketing, tali da far riconquistare all’azienda la posizione di mercato di cui godeva fino agli anni Novanta. “Da sempre, infatti, il marchio Perugina ha rappresentato un punto di riferimento per l’innovazione e per lo sviluppo di prodotti dolciari attraverso investimenti mirati. Esemplare anche nelle politiche sociali con uno dei primi asili nido aziendali del nostro paese. La Perugina riveste da sempre per la città di Perugia la stessa importanza simbolica, economica e sociale che le Acciaierie hanno per la città di Terni. Auspichiamo che si inverta la rotta e venga scongiurato il peggio. Le Istituzioni, i sindacati, le forze sociali, le associazioni di categoria si impegnino per la salvaguardia di un importantissimo sito produttivo, carico di storia e di significato, e di chi nell’azienda ci lavora e ci crede”.
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