In condizioni meno gravi, invece, si trova l’altra donna colpita dalla furia omicida dell’uomo. Di lei si da che attualmente è ricoverata nel reparto di otorinolaringoiatria, raggiunta alla mascella da uno dei colpi di pistola. Secondo il direttore del reparto Giampietro Ricci, la paziente “non avrà conseguenze né sotto il profilo estetico né per quello funzionale” e potrebbe essere dimessa nel giro di sei, sette giorni.
Riccardo Bazzurri, ieri aveva sparato dopo una discussione con la ex compagna. Aggressione avvenuta davanti alla casa dell’amica con la quale doveva recarsi in piscina. Dopo il diverbio – secondo i carabinieri – le due donne e il bambino erano salite in auto per andare in piscina. A quel punto l’uomo gli aveva sparato contro quattro colpi di pistola, ferendo le due donne e il bambino gravemente. Aveva quindi rivolto l’arma, una Beretta calibro 9 semiautomatica, contro la propria testa, facendo di nuovo fuoco e tentando il suicidio.
Le condizioni del bambino sono ancora molto gravi. È sempre in “prognosi strettamente riservata”, il bambino di 2 anni, ferito ieri mattina. Il piccolo, raggiunto alla testa da un colpo di pistola, è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Meyer di Firenze, dove è stato trasferito poche ore dopo il suo ferimento. Le sue condizioni ieri erano state definite “molto, molto gravi” dai sanitari fiorentini.
Indagini serrate. Il movente sarebbe passionale. Infatti, Riccardo Bazzurri, da quanto scoperto dai Carabinieri, era “ossessionato” dall’idea di poter ricominciare la relazione con la ex compagna dalla quale si era separato a settembre. Inoltre, i militari di Perugia, in casa dell’uomo hanno sequestrato un fucile a pompa per uso sportivo senza proiettili. Nelle ultime ore gli investigatori hanno sentito diversi conoscenti ed amici della ex coppia. Dagli accertamenti sono emersi alcuni screzi, comunque mai denunciati, tra i due, relativi anche al mantenimento del figlio. La donna considerava comunque il suo ex compagno “un padre esemplare”.
Sempre a casa dell’uomo è stata trovata una cameretta adibita ad ospitare il figlio che, dopo la separazione, pur vivendo con la madre, continuava a frequentare regolarmente il padre.
Ancora gravi le condizioni dei due. Per il medico che ha seguito fin dall’inizio l’evoluzione della situazione, gli interventi ai quali i due sono stati sottoposti “sono riusciti ma le loro condizioni rimangono comunque gravissime”.
Il sindaco in visita ai feriti. Il sindaco Romizi ha fatto visita questa mattina alle persone ricoverate al Santa Maria della Misericordia per testimoniare la vicinanza della città dopo il dramma che si è consumato ieri a Ponte Valleceppi. Questa una sua riflessione sulla vicenda.
“E’ una vicenda drammatica che si iscrive nella purtroppo lunga casistica di atti di violenza che si consumano all’interno dei rapporti familiari. E’ un fatto che determina allarme sociale e che vede vittime ancora una volta delle donne, ed un bambino. Da parte dell’amministrazione esprimiamo profondo dolore, sentimenti di vicinanza per le persone coinvolte e per le famiglie, sgomento per quanto accaduto. Siamo davanti ad una vicenda che deve far riflettere tutti. Il malessere di un gruppo, anche se piccolo, ci deve interessare. Ci sono preoccupanti segnali di disgregazione sociale, di difficoltà di rapporti, di crisi dei nuclei familiari che non possiamo ignorare. Ci sono d’altro canto anche i tratti forti di una comunità che si fa sentire e vedere, che partecipa, che si sente coinvolta. E’ il sentimento diffuso in tutta la città. Sono valori importanti da difendere e da far crescere”.
Morto l’aggressore. Il reparto di Rianimazione del S.Maria della Misericordia di Perugia comunica che alle ore 15 sono iniziate le operazioni di accertamento di morte di Michele Bazzurri sottoposto ad intervento chirurgico alla testa nel pomeriggio di ieri.
I sanitari hanno dato notizia di tale attività ai genitori dell’uomo e alla Direzione Sanitaria dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. I familiari si dono riservati di autorizzare l’espianto degli organi.
Foto By Il Giornale dell’Umbria
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