L’iniziativa “Le spose bambine” promosso dall’associazione “I Raccoglifiabe” è realizzato con la collaborazione, insieme ad altri soggetti istituzionali e associazioni, della consigliera provinciale di parità e della Provincia di Perugia. L’intento è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, in primo luogo i giovani, sul triste fenomeno delle “spose bambine”, diffuso in molti paesi quali il Niger, il Bangladesh, il Mali, l’Afghanistan ecc., ma anche più vicino a noi di quanto si possa pensare.
Una pratica figlia della povertà, dell’ignoranza e dell’analfabetismo che coinvolge prevalentemente bambine al di sotto dei 15 anni vendute ad uomini adulti quali mogli-schiave. Questi matrimoni forzati sono definibili come veri e propri casi di “pedofilia legalizzata” che portano a conseguenze spesso assai atroci e non solo di natura psicologica. “Non possiamo far finta di nulla e lasciare che bambine così piccole siano costrette a crescere improvvisamente – dichiarano i promotori dell’evento perugino – strappate brutalmente al mondo dell’infanzia e catapultate in quanto di più atroce possa esserci nel mondo adulto. Negare a delle bambine il diritto all’infanzia, allo studio…ad un futuro scelto liberamente è una aberrazione contro la quale tutti dobbiamo impegnarci a contrastare”.
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