Un dialogo a più voci, in cui “associazionismo” è la parola-chiave per intessere una trama di dati empirici sull’impatto che il diabete ha sulla salute pubblica, come quelli della ricerca regionale realizzata da Gfk sui pazienti malati. Networking, come quello che si pone alla base dell’idea finalista al contest, promossa dall’Associazione Lions per il Diabete, sui rischi connessi a questa patologia. Si è aperta con il saluto delle istituzioni, la tappa perugina di #5innovazioni: “La regione Umbria risulta essere molto attiva nell’associazionismo e nell’attività di volontariato, anche nell’adozione di un protocollo per la gestione del paziente diabetico e di misure adeguate di prevenzione”, è stato il commento di Carla Casciari, Consigliere Regionale Umbria e III Commissione Sanità e Servizi Sociali. Dialogo tra associazioni, a dispetto di ogni “orto concluso” che non attua il concetto di rete e coesione: la carta vincente del nuovo modo di fare prevenzione, secondo Edi Cicchi, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Perugia. “Inserendosi all’interno di una cornice più ampia, che prevede iniziative su scala nazionale, – ha affermato il Presidente di Federfarma Umbria, Augusto Luciani -, il progetto rimarca la peculiarità delle farmacie”.
Questi, i numeri della ricerca regionale condotta da Gfk, che ha fornito una mappatura capillare della situazione dei soggetti a rischio e dei pazienti affetti da diabete in Umbria e nella vicina Toscana, secondo un iter che prevede, fra gli altri aspetti, l’accertamento dell’esordio della malattia, la compliance alla terapia (l’85% degli intervistati segue correttamente la terapia) e le misure preventive per orientare ad un corretto stile di vita. L’indagine, basata sul “Finnish Diabetes Risk Score” e convenzionata con Federfarma Umbria, fotografa la popolazione a rischio e fornisce dati informativi mediante un canale educativo: 91 nuovi casi di diabete, 185 soggetti a rischio elevato, 792 soggetti con rischio elevato di sviluppare il diabete. “I 91 pazienti diabetici non sapevano di esserlo”, ha evidenziato Paolo Brunetti, il Presidente dell’Associazione Lions per il Diabete, l’A.I.L.D., impegnata, in collaborazione con le farmacie del territorio umbro, nell’attività di screening dei pazienti, i cui risultati sono stati informatizzati mediante il modulo di rischio finlandese. Coinvolgimento di oltre 100 farmacie del territorio umbro, intese anche come spazi di ascolto e di assistenza per il cittadino, screening su una campionatura di circa 4200 pazienti, informatizzazione del modulo di entità di rischio di sviluppare il diabete (secondo fattori quali l’età, la familiarità, il ricorso a terapie anti-ipertensive, terapie farmacologiche, stile di vita, etc.): una seconda mappatura, ha ricordato Brunetti, ha inglobato oltre 6mila pazienti, di cui 150 affetti da diabete e di cui 500 a rischio elevato.
Ma la prevenzione e la lotta alla patologia passano anche per le storie di innovazione, comunità e salute, come quelle di David e Luca Panichi, dell’Associazione “Bicicuorediabete”, nata nel 2013 con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica su patologie cardiache, sul diabete e sulla disabilità: autocontrollo della glicemia, legame inscindibile tra alimentazione e sport, attività di monitoraggio, possibilità di collegare gli strumenti per tenere sotto controllo l’attività del paziente, concezione dello sport come arma di costruzione, contro ogni forma di rancore per un risultato non ottenuto, sono i principi fondamentali del binomio cuore-diabete. Mariano Gattafoni, del Polo Medicale Umbro, ha posto l’accento sull’interazione tra 27 aziende umbre, sulla commercializzazione ed erogazione dei servizi nell’ambito della sanità, e sulla costituzione di una Bio-Banca, per l’analisi dei dati da parte di consulenti scientifici. Saluto conclusivo di Sara Scillitani, Presidente Coordinamento Regionale Associazioni per il Diabete Umbria, e dei ricercatori Nicola Giacché e Daniela Passeri, di Tes Pharma: ha fatto leva sull’importanza dell’attività di alfabetizzazione alla prevenzione del diabete, Scilliatani, osservando che il diabete è un aspetto della nostra società e che, per questo, tocca tutti noi. Hanno riportato alcuni dei successi riscontrati dal gruppo di ricerca di Tes (dall’etrusco “curare, guarire, amare”) Pharma, presieduta dal professor Roberto Pellicciari, Nicola Giacché e Daniela Passeri, nell’ambito di farmaci innovativi nel campo degli acidi biliari, ma anche delle patologie metaboliche.
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