La mozione di Ricci prevede anche “un’azione per la raccolta delle quote attraverso un piano di marketing: ogni quota garantirà un piccolo rendimento, alcuni oggetti che riportano il logo aeroportuale tipo merchandising, un diploma e una card al fine di ottenere sconti sui biglietti aerei e nei servizi, anche commerciali, in aeroporto. Infine, una rete di raccolta con gestione finanziaria che potrebbe individuarsi in Poste Italiane, vista la diffusione degli sportelli e i servizi bancari attivabili”.
“L’aeroporto internazionale dell’Umbria ‘San Francesco d’Assisi’ – spiega Ricci – se adeguatamente connesso a una rete ferroviaria a media/alta velocità, è fondamentale per lo sviluppo socio economico e turistico della regione per un adeguato marketing territoriale e maggiore attrazione di opportunità. Negli ultimi anni sono state realizzate adeguate opere di miglioramento delle infrastrutture di terra, incluso il terminal dell’aerostazione, e dei servizi, nonché ottenuta dalla Sase la concessione ventennale. La complessità finanziario gestionale delle compagnie aeree, anche low cost, con margini economici ridotti e una variabilità di mercato nel quadro di crescita del trasporto aereo, necessita di ulteriori investimenti per consolidare e ampliare le linee aree al fine di raggiungere i 500mila movimenti/anno e il pareggio di bilancio”.
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