martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Nuovo bar della Perugina nel loggiato del duomo: il NO di associazioni e cittadini

Va avanti dal primo pomeriggio il sit-in di Piazza IV Novembre organizzato da “Umbria grida terra"

 
Nuovo bar della Perugina nel loggiato del duomo: il NO di associazioni e cittadini
Perugia.

Un folla numerosa si è creata in queste ore in Piazza IV Novembre, dove manifestanti e curiosi si sono seduti su delle sedie in cartone, ad ascoltare le parole degli organizzatori del sit-in.

 

Insieme ad “Umbria grida terra” hanno partecipato e contribuito all’ iniziativa anche altre organizzazioni, come gli artisti di Via della Viola, che hanno deciso di manifestare non a parole ma con disegni, seduti in piazza con tavolozza e pennello fanno sentire la propria voce a colori.

 

La goccia che ha fatto traboccare il vaso, da cui ha preso il via il sit- in, è stata l’ultima notizia giunta dal comune che ha deciso di vendere alla Perugina il loggiato del duomo, per concessione del Capitolo che ne è, a tutti gli effetti, il proprietario.

 

Il loggiato, tuttavia, è uno spazio ampiamente usato dalla cittadinanza, dagli studenti e frequentato dai turisti, tralasciando, poi, il grande valore artistico.

 

La concessione del comune di uno spazio pubblico o appartenente al patrimonio artistico- culturale della città ad un privato non è un caso isolato ma avviene in un periodo in cui la privatizzazione di spazi pubblici sembra essere diventata una prassi usuale.

 

Il sit-in di oggi ha lo scopo di aprire un dialogo con la cittadinanza e con organi politici ed ecclesiastici.

 

I ragazzi di “Umbria grida terra” hanno infatti, invitato il sindaco Andrea Romizi e l’arcivescovo Gualtiero Bassetti a partecipare all’ incontro per riflettere insieme su tre temi:

 

  • È giusto continuare a sottrarre spazi di pubblico interesse per destinarli alla speculazione privata?
  • Il degrado delle logge individuato nell’ “urina” e nella presenza di loschi individui non sia dovuto alla mancanza di servizi igienici pubblici, di interventi di ordinaria cura degli spazi e di mirate politiche sociali?
  • Il cioccolato delle multinazionali come la Nestlè attuale proprietaria della Perugina, responsabili dello sfruttamento dei lavoratori può rappresentare Perugia e il suo territorio, strumentalizzando il suoi luoghi simbolo?

 

Né il sindaco né l’arcivescovo hanno risposto all’ invito e a manifestazione è andata avanti con la grande partecipazione dei cittadini che, mano al microfono, hanno portato avanti un dibattito pacifico e condiviso.

 

La serata proseguirà nelle prossime ora all’ insegna della condivisione con la musica de “I Disagio” e prodotti tipici del territorio.

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