La risposta di Guarducci La replica della Gioform di Eugenio Guarducci non si è fatta attendere. “Ricordiamo che la scrivente società, unitamente al Capitolo della cattedrale di San Lorenzo, prima di sottoscrivere il contratto di affitto ritenne doveroso prospettare sia al Comune di Perugia che alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria il proprio progetto, consapevoli entrambi dell’importanza che rivestiva. Già a partire dal 2014 si sono quindi svolti degli approfondimenti, congiuntamente con il Comune di Perugia e con il Capitolo della cattedrale di San Lorenzo, con i Soprintendenti Di Bene (2014) e, successivamente (2015), con il suo successore Gizzi, dai quali venivano raccolti pareri favorevoli alla sistemazione dei tavolini presso la Loggia di Braccio ivi compresa l’area confinante con le scalinate del Duomo. Pareri informali che avrebbero dovuto poi essere tradotti in autorizzazioni formali al momento della presentazione del progetto da parte del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo e della Gioform Srl che necessariamente è avvenuta subito dopo la stipula del contratto di affitto (Luglio 2015)”.
Il nuovo incontro Ciò nonostante, in data 11 maggio, alla Gioform è arrivata una nota della Soprintendenza che consigliava una dislocazione diversa rispetto a quella concordata precedentemente. “Appena ricevuta la comunicazione – si legge nella nota – la scrivente società ha subito sollecitato un incontro urgente che si è svolto in data 12 Maggio 2016, alle ore 11, presso la Soprintendenza al quale hanno partecipato le seguenti persone: per la Soprintendenza il Soprintendente ad interim Dr. Squadroni e l’Arch. Mazzasette, per il Comune di Perugia l’Assessore Casaioli e l’Arch. Antinoro, per la Curia di Perugia e il Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo il Vescovo Ausiliario Don Paolo Giulietti e Don Fausto Sciurpa e per la Gioform l’Arch. Guarducci e l’Ing. Di Donna. In quella sede si ripercorreva tutto l’iter dei precedenti due anni di confronto con la Soprintendenza e si dava effettivamente atto che la nuova disposizione dei tavolini sugli spazi esterni delle Logge di Braccio poteva essere accolta visto che venivano mantenute pubbliche le sedute di travertino grazie al mantenimento di una fascia di rispetto che perimetra tutta l’area. Pertanto, la Soprintendenza si impegnava in quella sede a stilare un nuovo parere in sostituzione/integrazione a quello precedentemente redatto. Il suddetto documento ci risulta già pronto alla firma del Soprintendente ad interim Dr. Squadroni”.
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