Il prestigioso centro scientifico di cui fa parte Raices è uno dei più grandi del mondo, con 32 sedi distinte di ricerca e produzione e 1600 lavoratori. Esibisce 50 progetti di ricerca-sviluppo che comprendono, solo per citare alcuni, vaccini umani e veterinari, proteine recombinanti e anticorpi monoclonali. I prodotti del Cigb, sottoposti a studi clinici in 33 ospedali e 16 aree di servizio sanitario di base cubani, soprattutto per diabete, oncologia, malattie infettive, hanno più di 200 registrazioni sanitarie in 34 Paesi, e fino al 2015 le richieste di brevetto presentate all’estero arrivavano a 1130, delle quali circa il 70 % approvate in Europa occidentale, Canadá, Giappone, Usa, Brasile, Australia, India e Argentina (e non solo). Riguardo il tema specífico del trattamento delle ulcere del piede diabetico, il Cigb produce un farmaco che garantisce alte percentuali (71%) di guarigione e riduzione del rischio di amputazione: “heberprot-p”, la nuova molecola studiata a Cuba dal 2007, già presente in 23 Paesi, in via di registro in Europa e che ha recentemente iniziato il processo di valutazione clinica negli Usa. In Italia questa grave degenerazione colpisce ogni anno circa 300.000 persone su 4 milioni di diabetici.
Tag dell'articolo: Centro di ingegneria genetica e biotecnologia, Manuel Raices, Perugia.
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