Bloccato e controllato, lo straniero veniva perquisito con esito positivo: nella tasca della felpa che indossava, infatti, gli agenti trovavano un telefono cellulare e 120 euro. Nel tentativo di allontanare da sé ogni responsabilità, l’uomo dichiarava immediatamente che il cellulare verosimilmente era di provenienza illecita poiché lo aveva acquistato poco prima da soggetti non meglio precisati in zona stazione. Dagli accertamenti emergeva effettivamente che il telefono era provento di furto ma consumato poco prima e sempre in zona Settevalli, in danno di una perugina che aveva lasciato la borsa a bordo della propria vettura in sosta.
Al momento di riprendere la vettura, si era accorta che la borsa le era stata asportata e con essa il telefono cellulare e 120 € custoditi nel portafoglio. Condotto negli Uffici della Questura, l’uomo veniva identificato per un palestinese dell’89 con a proprio carico numerosi pregiudizi per reati contro il patrimonio (furto, rapina, ricettazione), resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, violazione delle norme sull’immigrazione e reati in materia di stupefacenti. Risultava inoltre gravato dalle misure cautelari dell’obbligo di dimora e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tratto in arresto, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza e sarà giudicato stamane con rito direttissimo.
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