Incoerente ed assurda – continua – é addirittura l’autorizzazione alla caccia con l’arco, che determina sofferenze e stenti ad animali che una volta feriti, potrebbero diventare anche pericolosi. Il tiro con l’arco é uno sport nobile e da valorizzare, la caccia con l’arco é invece una pratica macabra, irrispettosa delle altre forme di vita che popolano il nostro ambiente, incoerente con la legge in corso di adozione sulla tutela animale, nonché con i valori che la terra di S. Francesco dovrebbe esprimere”.
Ma l’iniziativa del vicepresidente non piace a Guasticchi, convinto cacciatore e Presidente della Provincia di Perugia che commenta così: “Su caccia e firma petizioni le iniziative del vice-presidente della Provincia di Perugia, Aviano Rossi, sono intraprese a titolo personale e non coinvolgono presidente e giunta. La posizione della Provincia di Perugia è totalmente in linea con la Regione Umbria e le altre associazioni che compongono la consulta faunistico-venatoria regionale”.
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