lunedì, 2 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

Piazza Italia, le proteste degli ambulanti dell’antiquariato

A metà mattina, i banchi del mercatino nel centro storico non erano ancora stati allestiti a causa di parcheggiatori selvaggi che, nonostante la segnaletica di divieto di sosta, hanno occupato gli spazi riservati agli stand dei commercianti

 
Piazza Italia, le proteste degli ambulanti dell’antiquariato
Perugia. Venditori ambulanti impossibilitati ad allestire i propri banchi in piazza Italia e in via Largo della Libertà. Come ogni ultimo sabato del mese, una parte dell’Acropoli si prepara per il mercatino dell’antiquariato, appuntamento immancabile per gli appassionati del settore, perugini e non. Ma questa mattina, una parte dei commercianti che aderiscono al mercatino, a causa delle molte macchine in divieto di sosta sugli spazi assegnati agli ambulanti, non sono riusciti ad allestire le proprie postazioni.

Mercatino dell’antiquariato – Un bel sabato di fine estate, l’ideale per portare a termine qualche affare tra i tanti oggetti di antiquariato presenti in piazza Italia fino all’hotel Brufani. Ma per alcuni di loro non è stato possibile mettere in mostra le proprie merci proprio a causa di parcheggiatori selvaggi che, ignorando il divieto di sosta presente, hanno occupato gli spazi riservati agli ambulanti. Così, i commercianti infuriati, hanno i subito chiamato i vigili e richiesto un intervento. Prima è stata fatta una multa agli automobilisti in divieto di sosta dopodiché è scattata anche la rimozione con il carro attrezzi.
“È dalle 7 di questa mattina che siamo qua – spiega una degli ambulanti ancora senza banco – per poter preparare i nostri tavoli con la merce. Sono le 11, il carro attrezzi, per togliere tutte le macchine in divieto di sosta che occupano i nostri spazi, ne avrà ancora almeno un’ora. Il risultato è che una mattinata di lavoro è già passata e io ancora non ho tirato fuori la merce di vendita”.

La segnaletica di divieto di sosta – Sulla piazza un cartello, effettivamente non molto visibile, spiega come, per l’ultimo sabato di ogni mese, su largo della libertà esista il divieto di sosta dalle 24 del venerdì, proprio per consentire ai venditori ambulanti di poter allestire la propria postazione. Ma a molti, aimè, non piace rispettare le regole e il risultato è un mercatino che a metà mattinata ancora non è stato allestito. All’arrivo del carro attrezzi, alcuni dei parcheggiatori selvaggi non hanno gradito né la multa né la rimozione del mezzo, chiedendo spiegazioni e dicendo che la segnaletica di divieto di sosta non sia sufficientemente visibile. “In tempo di crisi – commenta un’altra ambulante – sprecare un’intera mattinata e non poter allestire il proprio banco con la merce, rappresenta per noi un incasso perso. Qualcuno dice che, le segnaletiche di divieto di sosta sulla piazza l’ultimo sabato del mese, sia pronta per l’installazione, ma che il Comune non abbia dato l’ok”. Aiutate i commercianti a fare il proprio lavoro”.

Tag dell'articolo: , , , , .

COMMENTI ALL'ARTICOLO

DISCLAIMER - La redazione di Perugia Online non effettua alcuna censura dei commenti, i quali sono sottoposti ad approvazione preventiva solo per evitare ingiurie, diffamazioni e qualsiasi altro messaggio che violi le leggi vigenti. Siete pregati di non inserire commenti anonimi e di non ripetere più volte lo stesso commento in attesa di moderazione. Ogni commento rappresenta il personale punto di vista del rispettivo autore, il quale è responsabile civilmente e penalmente del suo contenuto. Perugia Online si riserva il diritto di modificare o non pubblicare qualsivoglia commento che manifesti toni, espressioni volgari, o l'esplicita intenzione di offendere e/o diffamare l'autore dell'articolo o terzi. I commenti scritti su Perugia Online vengono registrati e mantenuti per un periodo indeterminato, comprensivi dei dettagli dell'utente che ha scritto (IP, E-Mail, etc.). In caso di indagini giudiziarie, la proprietà di Perugia Online non potrà esimersi dal fornire i dettagli del caso all'autorità competente che ne faccia richiesta.
Scroll To Top