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Ecomuseo del Tevere, tutte le novità in programma

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

Domenica prossima, 28 settembre, è in programma una camminata incentrata sulla valorizzazione del “Sentiero delle lavandaie” promossa dal Coordinamento del Forum Civico di Agenda 21 Locale del Comune di Perugia

 
Ecomuseo del Tevere, tutte le novità in programma
Perugia. Dell’Ecomuseo del Tevere per la promozione e lo sviluppo sostenibile del territorio, in relazione al recupero e alla valorizzazione del Sentiero delle Lavandaie, si è parlato questa mattina durante una conferenza stampa che si è svolta nella Sala della Vaccara e alla quale hanno preso parte il vicesindaco Urbano Barelli (Ambiente, Aree Verdi), Gabriella Agnusdei, funzionario tecnico U.O. Ambiente e Protezione civile, e il presidente dell’Ecomuseo del Tevere, Claudio Giacometti.
Domenica prossima, 28 settembre, è in programma una camminata incentrata sulla valorizzazione del “Sentiero delle lavandaie” promossa dal Coordinamento del Forum Civico di Agenda 21 Locale del Comune di Perugia.

“L’iniziativa di domenica è l’occasione per parlare di sviluppo sostenibile e di biodiversità, che altro non è se non la dimensione concreta della sostenibilità”, ha detto il vicesindaco Barelli che ha colto l’occasione per parlare ad ampio raggio delle aree verdi comunali che “creano non pochi problemi per la manutenzione inadeguata”. “La volontà di questa Amministrazione comunale è quella di accrescere le aree verdi”, ha anticipato, “ma questo non sarà possibile fino a quando non saranno sistemate quelle già esistenti”. Tra le priorità: Monte Tezio, il Bosco didattico, le zone Sic (Siti di interesse comunitario) ovvero il Bosco di Collestrada e l’Ansa degli Ornari; le zone che insistono lungo il fiume Tevere.
“Ambiente non è solo natura, bellezza, salute, è anche una realtà economica di soggetti che operano e lavorano sulla biodiversità e sostenibilità”, ha detto ancora Barelli sostenendo che “dobbiamo recuperare il Tevere alla città” ridando valore e importanza alla qualità del territorio. “Basta con l’edilizia sconsiderata. Questa Amministrazione è contraria al consumo del suolo, il territorio va recuperato sulle ricuciture piuttosto che sulle espansioni”.
“Per quanto riguarda la zona di San Bevignate, che deve essere tutelata, stiamo lavorando per ipotesi diverse riguardo alla realizzazione della casa per gli studenti dell’Adisu, e l’appuntamento di domenica conferma questa scelta”.
Tra gli scopi dell’iniziativa “la presentazione e la promozione dell’Ecomuseo del Tevere nei confronti non solo della cittadinanza ma, soprattutto, degli operatori economici che operano nel territorio dell’Ecomuseo che potrebbero creare una corretta sinergia con le comunità locali in modo da garantire la valorizzazione della struttura museale e nel contempo creare occasioni di sviluppo imprenditoriale per gli stessi operatori”, ha detto Gabriella Agnusdei.
La camminata lungo il Sentiero delle Lavandaie, infatti, è stata sviluppata da un apposito gruppo di interesse di A21, costituito da Associazione Ecomuseo del Tevere, CRIDEA – Centro Regionale per l’Informazione, la Documentazione e l’Educazione Ambientale – Legacoop ed Ordini professionali dei Geologi, Ingegneri ed Agronomi. In particolare Legacoop, mediante il consorzio ITACA (sistema integrato di imprese umbre che operano nella filieraTurismo-Ambiente-Cultura) ha reso possibile coinvolgere nell’iniziativa i soggetti imprenditoriali che operano nel territorio dell’Ecomuseo e verificare modalità concrete di collaborazione finalizzate ad una sua valorizzazione anche in chiave economica.

“Il Sentiero delle Lavandaie è il progetto più avanzato che l’Ecomuseo del Tevere sta portando avanti”, ha detto Giacometti, ma stiamo lavorando per fare un censimento di tutti i beni che fanno parte del patrimonio materiale e immateriale (dialetti, canti, vecchi strumenti di lavoro, fotografie…) e individuare le aree tematiche”. Tra le cose urgenti da fare: corsi di formazione per le guide, segnaletica, gestione dei sentieri.
Sul Sentiero delle Lavandaie è stato realizzato un progetto, frutto della collaborazione tra il Comune e il lavoro volontario dei soci, che ha riaperto il sentiero, realizzato muretti di contenimento e segnaletica ancora da collocare, un e-book sulla storia delle fasi di lavoro delle lavandaie e il percorso illustrato attraverso i vari monumenti (da Via E. Dal Pozzo, Fontenuovo, Porta del leone, san Bevignate ecc).

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