Il racconto – Ci stavamo alzando quando ho visto una sagoma che ci sparava”: Julia Tosti ha ricostruito cosi’ l’omicidio del suo fidanzato Alessandro Polizzi. Ha testimoniato così davanti alla Corte d’assise di Perugia che sta processando Riccardo e Valerio Menenti,.. “Mi trovavo nel mio appartamento di via Ettore Ricci – ha ricordato la Tosti, che rimase ferita a una mano – insieme al mio fidanzato Alessandro e dormivamo da circa un’ora e mezza quando, intorno alle 3, abbiamo sentito picchiare sulla porta. Ci stavamo alzando quando ho visto una sagoma che ci sparava”. Rispondendo ad una domanda del pubblico ministero Antonella Duchini, la giovane ha spiegato che l’aggressore “era una persona di forma fisica robusta che a me e’ sembrata familiare, soprattutto nel momento in cui l’ho visto correre giu’ per le scale e fermarsi sul pianerottolo”. Aggiungendo: “questa figura familiare era Riccardo Menenti”. Rispondendo poi alle domande degli avvocati Luca Maori e Donatella Donati che rappresentano come parte civile lei e i familiari di Polizzi, la Tosti ha rivelato che dopo l’omicidio venne avvicinata da tre ragazzi “non italiani” per farle le condoglianze. In quell’occasione hanno sostenuto – ha rivelato la giovane – di essere stati contattati precedentemente da Valerio Menenti per “fare quello che poi e’ successo”, ma che loro si erano rifiutati.
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