L’ha quindi toccato nelle parti intime chiedendogli se voleva fare del sesso: al diniego si è allontanata. Poco dopo l’uomo si è accorto della mancanza del portafogli. Il secondo delitto è avvenuto presso un istituto bancario di via Sicilia: un ottantaduenne, dopo aver prelevato dei contanti al Bancomat è ritornato in auto. Nel veicolo si è improvvisamente introdotta una donna che l’ha cominciato ad abbracciare dicendogli “amore mio” e toccandolo dappertutto.
La allontanava non senza qualche fatica: con lei spariva anche il portafogli con i contanti appena prelevati. Dalla corrispondenza delle descrizioni si sono diramate le ricerche a tutte le pattuglie per verificare se vi fossero tracce della presenza di una donna 35enne, abbronzata, appariscente, esile, fisico da pin- up e abbigliamento attillato.
Ecco che la volante la nota in una bar della zona una persona sospetta, perfettamente rispondente alle caratteristiche fisiche descritte. Un rapido controllo ed ecco la sorpresa: custodiva nella borsa un portafogli con documenti intestati ad un anziano; veniva condotta in Questura. L’ottantenne, rintracciato al telefono dagli agenti, non si era ancora accorto di aver subito il furto del portafogli: era accaduto poco prima in circostanze analoghe. In Questura ha ringraziato più volte i poliziotti per la restituzione del portafogli e la individuazione della colpevole.
Per la donna, da poco giunta a Perugia, ospite di connazionali anch’essi già noti alle forze di polizia, una denuncia per i tre furti. Ma potrebbero esservi anche altre vittime, che non hanno sporto denuncia: gli investigatori della polizia sono ancora impegnati a ricostruire i suoi giorni a Perugia.
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