L’aggressione. L’uomo – continuano i militari -, immediatamente soccorso da personale del 118, ha riferito che, mentre era tranquillamente a passeggio, ha incrociato un maghrebino, il quale lo ha colpito alla nuca e lo ha preso a pugni per poi strappargli dalle mani un marsupio. Fortunatamente, l’anziano non ha perduto conoscenza ed ha saputo descrivere agli agenti l’aspetto e l’abbigliamento del rapinatore, oltre a dare indicazioni sul telefono rubato.
Bloccato dopo pochi minuti. Tanto è bastato per scatenare un’immediata caccia all’uomo. E dopo pochi minuti, a non molte centinaia di metri dal luogo dell’aggressione, le Volanti hanno intercettato un tunisino che pareva corrispondere all’identikit del rapinatore. L’uomo bloccato dagli agenti, oltre a detenere un coltello e un giravite, aveva nascosto nei boxer un telefono cellulare.
Recidivo. I poliziotti rientrati in Questura col fermato hanno potuto constatare che si trattava di un autentico habitué dei reati contro il patrimonio. M.B. – queste le iniziali – , infatti, è gravato da numerosi precedenti per rapina e per furto, oltre ad essersi macchiato, in più di un’occasione, di reati contro la persona. Quindi il tunisino è stato arrestato con le accuse di rapina e lesioni personali.
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