martedì, 3 febbraio 2026 Ultimo aggiornamento il 15 dicembre 2025 alle ore 15:31

“Al circo con animali non daremo un euro”, arriva anche a Perugia la petizione della Lav

Redazione Perugia Online

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Perugia Online nasce nel gennaio 2014. Racconta fatti e notizie inerenti la vita del capoluogo e del suo territorio, cercando di orientare il lettore da una prospettiva "dietro" la notizia, per trovare un senso a ci? che a volte, senso, sembra non averlo.

I prossimi due fine settimana (14-15 e 21-22 marzo) la Lega Antivivisezione sarà in tutte le piazze italiane per chiedere la fine dei finanziamenti pubblici alle attività circensi con animali

 
“Al circo con animali non daremo un euro”, arriva anche a Perugia la petizione della Lav
Perugia.  “Al circo con animali non daremo un euro”. Con questo slogan, e dati alla mano, sabato 14, domenica 15 marzo e il fine settimana successivo la LAV lancia una petizione nazionale – rivolta al Ministro dei Beni e Attività Culturali, a Governo e Parlamento – per mettere fine al finanziamento pubblico ai circhi che utilizzano animali. La petizione si potrà firmare, a partire dal 14 marzo, in centinaia di piazze italiane (per vedere la lista completa delle piazze www.lav.it/lav-in-piazza).

A Perugia si potrà firmare la petizione anche presso i tavoli LAV  allestiti in Piazza della Repubblica questo fine settimana, il  14-15  e il 21-22  Marzo dalle ore 10.00 alle ore 20.00.

Finanziamenti pubblici – Negli ultimi 5 anni, i circhi e lo spettacolo viaggiante hanno ottenuto quasi 30 milioni di euro di finanziamenti “pubblici”, erogati tramite il Fondo Unico dello Spettacolo (FUS) ad attività svolte sia in Italia che all’estero. “E quel che è peggio – rende noto LAV – è che tra i beneficiari di contributi pubblici, vi sono circhi con procedimenti penali in corso e condannati in via definitiva per reati legati al maltrattamento e alla detenzione incompatibile di animali”. Sempre nel documento della Lega Antivivisezione si legge che tra i circhi destinatari di contributi pubblici, oggetto di procedimenti in corso per reati legati al maltrattamento e/o alla detenzione incompatibile di animali, vi sono:

  • Darix Togni: ha beneficiato di almeno 518.000 € di finanziamenti pubblici tra il 2010 e il 2014*
  • Circo Caroli: ha beneficiato di almeno 53.000 € di finanziamenti pubblici tra il 2010 e il 2014*
  • Circo Medrano: tra il 2010 e il 2014* ha complessivamente beneficiato di circa 1.884.483 € / FUS
  • American Circus: tra il 2010 e il 2014* ha complessivamente beneficiato di circa 1.447.228 € / FUS
  • Circo Aldo Martini: tra il 2010 e il 2014* ha beneficiato di circa 92.000 € / FUS
  • Circo Martin: tra il 2010 e il 2014* ha beneficiato di circa 68.000 € / FUS

Mentre tra i circhi destinatari di contributi pubblici, oggetto di condanne definitive per reati legati al maltrattamento e/o alla detenzione incompatibile di animali, vi sono:

  • Circo Città di Roma: dal 2005 al 2009 ha beneficiato di 297.500 € di finanziamenti pubblici/FUS
  • Circo Folloni: dal 2005 al 2009 ha beneficiato di 45.564 € di finanziamenti pubblici/FUS

Nel 2011 questo circo è stato riammesso a ricevere fondi pubblici e dal 2012 ha ricominciato ad accedere ai finanziamenti per attività circense in Italia: 10.000 € nel 2012, 8.000 € nel 2013, 12.000 € nel 2014* (*dato non definitivo).

Maltrattamento – “Istituzioni e cittadini devono sapere che il denaro dei contribuenti è stato destinato a finanziare perfino circhi con animali condannati in via definitiva: uno scandalo italiano che deve cessare, contrario alla coscienza civica dell’utilizzo responsabile del denaro pubblico, e in antitesi al più maturo rapporto degli Italiani con gli animali, che vede il 68,3% dei cittadini contrari ai circhi con animali (Rapporto Eurispes 2015) – afferma la LAV – Firmando la nostra petizione, a partire dal 14-15 marzo in centinaia di piazze d’Italia, chiederemo al Ministro dei Beni e Attività Culturali, al Governo e al Parlamento, di ridurre i contributi al circo con animali, fino al completo azzeramento nel 2018, portando così ad attuazione l’impegno previsto nel 2013 in un Ordine del Giorno sottoscritto da Senatori di maggioranza ed opposizione.”

 

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